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ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA CORTE DEL 13 GIUGNO 1989. - PUBLISHERS ASSOCIATION CONTRO COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE. - ACCORDO RELATIVO AI PREZZI IMPOSTI DEI LIBRI. - CAUSA C-56/89 R.
raccolta della giurisprudenza 1989 pagina 01693
Parti
Motivazione della sentenza
Dispositivo
++++
Procedimento sommario - Sospensione dell' esecuzione - Presupposti - "Fumus boni juris" - Danno grave ed irreparabile - Contemperamento di tutti gli interessi coinvolti
( Trattato CEE, art . 185; regolamento di procedura, art . 83, § 2 )
PartiNel procedimento 56/89 R,
Publishers Association, con gli avv.ti Jeremy Lever, QC, Stephen Richard, barrister, e Robin Griffith, solicitor, e con domicilio eletto in Lussemburgo presso l' avv . J.C . Wolter, 8, rue Zithe,
richiedente,
contro
Commissione delle Comunità europee, rappresentata dal suo consigliere giuridico Anthony McClellan e dal sig . Berend Jan Drijber, membro del suo servizio giuridico, in qualità di agenti, assistiti dall' avv . Nicholas Forwood, QC, e con domicilio eletto in Lussemburgo presso il sig . Georgios Kremlis, membro del suo servizio giuridico, Centre Wagner, Kirchberg,
resistente,
avente ad oggetto l' istanza di sospensione dell' esecuzione della decisione 89/44 della Commissione del 12 dicembre 1988, relativa ad un procedimento a norma dell' art . 85 del trattato CEE ( IV/27.393 e IV/27.394, Publishers Association : accordi per la vendita dei libri a prezzo netto ),
il Presidente della Corte di giustizia
delle Comunità europee
ha emesso la seguente
Ordinanza
Motivazione della sentenza1 Con atto introduttivo depositato in cancelleria il 27 febbraio 1989, la Publishers Association ha proposto, a norma dell' art . 173, secondo comma, del trattato CEE, un ricorso diretto all' annullamento della decisione 89/44 della Commissione del 12 dicembre 1988, relativa ad un procedimento a norma dell' art . 85 del trattato CEE ( IV/27.393 e IV/27.394, Publishers Association : accordi per la vendita dei libri a prezzo netto; GU 1989, L 22, pag . 12 ).
2 Nell' art . 1 di detta decisione si dichiara che taluni accordi, decisioni e regolamenti, posti in essere nell' ambito dell' associazione richiedente, enumerati alle lett . da a ) ad f ) dello stesso articolo e descritti più oltre, costituiscono violazione dell' art . 85, n . 1, del trattato CEE nella misura in cui si applicano al commercio di libri tra Stati membri .
3 A tenore dell' art . 2 della decisione, una domanda di esenzione, ai sensi dell' art . 85, n . 3, del trattato, di detti accordi, decisioni e regolamenti è respinta .
4 A norma dell' art . 3 della decisione, l' associazione richiedente è tenuta a prendere tutti i provvedimenti necessari per porre fine senza indugio all' infrazione rilevata e, secondo l' art . 4, è tenuta ad informare di dette misure le imprese interessate, in particolare i librai, precisando le conseguenze pratiche che ne derivano .
5 Con atto separato, depositato anch' esso in cancelleria il 27 febbraio 1989, la richiedente ha proposto, a norma degli artt . 185 e 186 del trattato CEE e dell' art . 83 del regolamento di procedura della Corte, un' istanza diretta ad ottenere la sospensione dell' esecuzione dell' intera decisione suddetta fino a quando la Corte non avrà statuito sul ricorso principale .
6 La resistente ha presentato le proprie osservazioni scritte il 30 marzo 1989 . Le parti sono state sentite all' udienza del 12 maggio 1989, poiché un' udienza all' uopo fissata per il 21 aprile 1989 è stata aggiornata su richiesta della richiedente .
7 Prima di esaminare nel merito l' istanza di provvedimenti urgenti è utile ricordare succintamente il contenuto e il contesto degli accordi, delle decisioni e dei regolamenti oggetto della decisione impugnata .
8 La Publishers Association è una associazione cui aderisce la maggior parte degli editori aventi sede nel Regno Unito . Essa ha lo scopo, oltre che di favorire e tutelare gli interessi dei suoi membri, di incoraggiare la più ampia diffusione dei libri e, a tal fine, di gestire, di fare applicare l' accordo denominato "Net Book Agreement" del 1957 e di assicurarne il rispetto con tutti i mezzi legali .
9 Secondo detto accordo, menzionato alla lett . a ) dell' art . 1 della decisione impugnata, le imprese facenti parte dell' associazione e firmatarie dell' accordo si impegnano ad applicare, per la vendita dei libri a prezzo imposto, le condizioni tipo uniformi di vendita (" Standard Conditions of Sale of Net Books ") stabilite nell' accordo . Dette condizioni si applicano a tutte le vendite al pubblico effettuate nel Regno Unito o in Irlanda da parte di venditori all' ingrosso o al dettaglio quando l' editore che provvede alla pubblicazione o alla distribuzione del libro considerato decida di metterlo in vendita ad un prezzo imposto e fissa detto prezzo .
10 In base a dette condizioni tipo di vendita è, in linea di principio, vietato vendere, offrire in vendita o permettere che un libro a prezzo imposto venga venduto al pubblico a un prezzo inferiore .
11 Le condizioni tipo di vendita stabiliscono che un libro a prezzo imposto può essere venduto con uno sconto alle biblioteche, agli agenti rivenditori e agli acquirenti di grandi quantitativi qualora questi siano stati a tal fine previamente autorizzati dall' associazione . L' entità dello sconto e le condizioni per la sua concessione sono fissate nell' autorizzazione .
12 Conformemente a quest' ultima disposizione, l' associazione adottava un regolamento sulle condizioni per il rilascio dell' autorizzazione alle biblioteche, che limita lo sconto al 10% e determina le condizioni che la biblioteca deve soddisfare, un regolamento sugli sconti di quantità che fissa una tabella di sconti e, infine, un regolamento sugli sconti agli agenti rivenditori . Detti regolamenti sono menzionati alla lett . b ) dell' art . 1 della decisione impugnata .
13 In caso di violazione del contratto da parte di una persona che vende o che mette in vendita al pubblico un libro a prezzo imposto, le imprese firmatarie si impegnano, in virtù dell' accordo, a far valere i loro diritti contrattuali e i diritti loro conferiti dal Resale Prices Act, qualora l' associazione ne faccia loro richiesta e a condizione di essere da essa indennizzate delle spese sostenute di conseguenza .
14 Un accordo identico, ad eccezione del punto relativo all' indennizzo da parte dell' associazione in caso di perseguimento di infrazioni, veniva stipulato tra un rilevante numero di editori non facenti parte dell' associazione . L' art . 1, lett . a ), della decisione impugnata si riferisce anche a questo accordo .
15 L' associazione, inoltre, adottava un certo numero di decisioni e regolamenti riguardanti direttamente o indirettamente la vendita dei libri a prezzo imposto . Dette decisioni e detti regolamenti sono enumerati alle lett . da c ) ad f ) dell' art . 1 della decisione impugnata .
16 Un regolamento denominato "Code of Allowances" contiene disposizioni relative alle riduzioni dei prezzi imposti, decise dall' editore, alle nuove edizioni e alle edizioni economiche di cui deve essere data previa comunicazione nella stampa specializzata e che possono dare luogo a riduzioni individuali del prezzo imposto per le copie che il libraio ha in giacenza .
17 Un regolamento sui club del libro riguarda le edizioni speciali destinate a detti club . Esso si applica ai libri la cui edizione commerciale è una edizione a prezzo imposto e consente edizioni speciali per i club iscritti all' associazione che si siano impegnati a rispettare il regolamento . Detto regolamento stabilisce, in particolare, le condizioni che i club debbono soddisfare per quanto riguarda l' appartenenza al club e disciplina la pubblicità che essi possono fare ai loro libri .
18 Una decisione dell' associazione disciplina la vendita nazionale annuale di libri . I librai possono, entro i limiti e alle condizioni fissati dalla decisione, vendere le loro eccedenze di magazzino a un prezzo inferiore al prezzo imposto e smaltire, se del caso, le eccedenze di magazzino dei grossisti e degli editori .
19 Infine, l' associazione pubblica un elenco dei librai aggiornato ogni due mesi, nel quale figurano i librai che soddisfano taluni requisiti e che si impegnano a rispettare le condizioni generali di vendita dei libri a prezzo imposto .
20 Gli accordi sopramenzionati non prevedono sanzioni a carico delle imprese firmatarie che non rispettino l' accordo . Il rispetto, da parte dei librai, delle condizioni generali di vendita è, secondo l' associazione, ottenuto eventualmente mediante ingiunzione giudiziaria . Per ottenere questo provvedimento in Irlanda e nel Regno Unito, spetta, di norma, all' editore dimostrare il vincolo contrattuale con il libraio . Tuttavia, nel Regno Unito l' editore può anche avvalersi dell' art . 26 del Resale Prices Act del 1976, che gli consente di ottenere l' applicazione di condizioni relative a un prezzo di rivendita senza dover dimostrare un vincolo contrattuale, purché dette condizioni siano state notificate al libraio considerato .
21 Dalla decisione impugnata emerge che il numero delle nuove pubblicazioni edite annualmente dall' industria editoriale del Regno Unito ammonta a 40 000, di cui l' 80% circa proviene dai membri dell' associazione . Il valore totale della produzione annua è dell' ordine di 1 700 milioni di UKL . Il 65% dei libri editi nel Regno Unito viene venduto sul mercato britannico, mentre il resto viene esportato . Un quarto circa delle esportazioni è destinato ad altri Stati membri . Il 4,5% delle esportazioni è destinato all' Irlanda, dove rappresenta più del 50% del totale delle vendite di libri .
22 E' pacifico tra le parti che i libri venduti nel Regno Unito o esportati dagli editori britannici in Irlanda sono commercializzati per il 75% circa come libri a prezzo imposto .
23 In occasione dell' adesione del Regno Unito e dell' Irlanda alle Comunità, gli accordi, le decisioni e i regolamenti menzionati nella decisione impugnata sono stati notificati alla Commissione il 12 giugno 1973, conformemente all' art . 25, n . 2, del regolamento del Consiglio 6 febbraio 1962, n . 17, primo regolamento di applicazione degli artt . 85 e 86 del trattato ( GU 13, pag . 204 ), come modificato dall' art . 29 dell' atto di adesione ( GU L 73 del 27.3.1972, pag . 47 ).
24 A tenore dell' art . 185 del trattato CEE, i ricorsi proposti dinanzi alla Corte di giustizia non hanno effetto sospensivo . Tuttavia, la Corte può, quando reputi che le circostanze lo richiedano, ordinare la sospensione dell' esecuzione degli atti impugnati .
25 A norma dell' art . 83, § 2, del regolamento di procedura, la decisione che ordini la sospensione dell' esecuzione è subordinata alla sussistenza di circostanze che dimostrino l' urgenza nonché degli argomenti di fatto e di diritto che giustifichino prima facie l' adozione del provvedimento provvisorio richiesto . Secondo la costante giurisprudenza della Corte, il carattere urgente di una domanda di sospensione dell' esecuzione deve essere valutato con riguardo alla necessità esistente di statuire in via provvisoria onde evitare che venga provocato un danno grave ed irreparabile alla parte che chiede la sospensione .
26 Si deve esaminare se detti presupposti sussistano nel caso di specie .
27 Per quanto riguarda, in primo luogo, il presupposto del fumus boni juris, l' associazione richiedente ricorda che con il ricorso principale essa chiede, in particolare, l' annullamento della decisione controversa in quanto respinge la domanda di esenzione ai sensi dell' art . 85, n . 3, del trattato CEE . Detta esenzione sarebbe stata negata per il solo motivo che gli accordi, le decisioni e i regolamenti notificati non rispondono alla condizione figurante alla lett . a ) di questo paragrafo, in quanto impongono alle imprese interessate restrizioni non indispensabili per la realizzazione dei loro scopi .
28 A questo riguardo l' associazione richiedente sostiene in particolare che la decisione impugnata è insufficientemente motivata e viola l' art . 85, n . 3 . Essa sottolinea che gli accordi cui si riferisce la decisione sono i meno impegnativi possibili, dato che ciascun editore è libero di sottoscrivere o no l' accordo, di decidere se un libro deve essere commercializzato come libro a prezzo imposto, di fissare detto prezzo, di scegliere i commercianti ai quali il libro dev' essere venduto e di contrattare il prezzo che questi pagheranno e che l' uso di condizioni tipo uniformi è imposto da ragioni di praticabilità . Sottolinea altresì, in particolare, che gli accordi, le decisioni e i regolamenti cui si riferisce la decisione controversa sono stati esaminati due volte, nel 1962 e nel 1969, dal giudice nazionale competente in materia di concorrenza, la Restrictive Practices Court, che, dopo lunghe discussioni e sebbene la fissazione di prezzi di rivendita sia, in linea di principio, vietata dalla normativa nazionale, ha concluso che la soppressione degli accordi priverebbe il pubblico, cioè gli acquirenti, i consumatori o gli utenti di libri, di benefici o vantaggi particolari e notevoli di cui dispongono grazie agli accordi e che il pubblico non subirebbe alcun sensibile pregiudizio in conseguenza della conservazione degli accordi rispetto agli inconvenienti che deriverebbero dalla loro soppressione .
29 Si deve rilevare che dal punto 71 della decisione impugnata emerge che gli argomenti addotti dall' associazione a sostegno della domanda di esenzione sono identici a quelli presentati nell' ambito dei sovramenzionati procedimenti nazionali; che detti procedimenti, però, riguardavano non tanto la necessità di una applicazione comune di condizioni tipo quanto, e soprattutto, la questione se prezzi fissi per i libri siano, in quanto tali, indispensabili per raggiungere gli scopi dichiarati . Ritenendo che questi due aspetti debbano essere considerati separatamente, la Commissione procede quindi, nei punti da 72 a 86 della decisione, alla valutazione del carattere indispensabile degli accordi considerati, senza tener conto dei giudizi formulati dal menzionato giudice nazionale .
30 Tuttavia, dalle richiamate decisioni del giudice nazionale competente emerge che questi, conformemente alla vigente normativa nazionale, ha proceduto alla valutazione dei vantaggi che risultano non solo dai prezzi fissi in quanto tali, ma anche dagli accordi che stabiliscono condizioni tipo uniformi di vendita, poiché, secondo il giudice nazionale, detti accordi sono indispensabili per mantenere, in pratica, tali prezzi .
31 Ciò considerato, si deve rilevare che nella fase del procedimento sommario il ricorso non appare del tutto infondato e che pertanto sussiste il presupposto del fumus boni juris .
32 Si deve tuttavia aggiungere che questo rilievo riguarda soltanto il diniego della Commissione di concedere un esonero a norma dell' art . 85, n . 3, del trattato ( art . 2 della decisione impugnata ). Infatti, la richiedente stessa ammette che in linea di principio il sistema istituito per i libri a prezzo imposto è in contrasto con l' art . 85, n . 1, del trattato nella misura in cui si applica al commercio tra Stati membri ( art . 1 della decisione impugnata ).
33 Per quanto riguarda poi il presupposto dell' urgenza, l' associazione richiedente sostiene che per conformarsi alla decisione impugnata, e in particolare agli artt . 3 e 4, essa dovrebbe abrogare gli accordi e il sistema di commercializzazione da questi istituito oppure modificare detti accordi e detto sistema affinché cessino di essere applicati al commercio dei libri tra Stati membri . L' abrogazione degli accordi avrebbe, come ha rilevato il giudice nazionale competente in materia di concorrenza, la conseguenza che il numero dei librai che detengono giacenze di libri diminuirebbe, che il numero e la varietà delle opere pubblicate sarebbero minori e che il costo e il prezzo dei libri sarebbero in complesso più elevati . Dette conseguenze rappresenterebbero per i membri dell' associazione un pregiudizio commerciale rilevante e creerebbero sul mercato del libro nel Regno Unito e in Irlanda una evoluzione irreversibile . La modifica degli accordi nel senso voluto dalla Commissione comporterebbe l' abolizione del sistema istituito sul mercato irlandese con le sopramenzionate conseguenze e avrebbe per il mercato britannico, in particolare, la conseguenza che le imprese che riforniscono le biblioteche o che effettuano la vendita per corrispondenza potrebbero trasferire le loro attività in Irlanda . Tali conseguenze potrebbero comportare, anche a breve termine, l' abolizione del sistema vigente .
34 Si deve osservare che esistono valide ragioni per ritenere che una modifica nel senso indicato in un sistema di commercializzazione così esteso e capillare come quello del libro a prezzo imposto sui mercati britannico e irlandese potrebbe cagionare agli operatori economici interessati l' asserito danno grave e irreparabile .
35 Questo pericolo dev' essere, in particolare, raffrontato con l' interesse della Commissione a che sia posto immediatamente termine all' infrazione delle norme del trattato in materia di concorrenza che essa ritiene di aver rilevato . Trattandosi di accordi, decisioni e regolamenti che istituiscono un sistema di commercializzazione in vigore dal 1957, debitamente notificati alla Commissione nel 1973, l' interesse della Commissione, nel 1989, a far cessare l' infrazione non può prevalere sull' interesse dell' associazione richiedente a non correre il rischio di mettere a repentaglio il sistema prima che la Corte abbia potuto statuire sul ricorso principale . In questo contesto si deve altresì rilevare che, secondo quanto accertato dal sopramenzionato giudice nazionale, gli accordi considerati conferiscono al pubblico dei vantaggi, specie per quanto riguarda una fornitura sufficiente e diversificata di libri di ogni genere, che potrebbero essere irreversibilmente compromessi dall' immediata esecuzione della decisione impugnata .
36 Ne consegue che si deve considerare sussistente anche il presupposto dell' urgenza .
37 Per il caso in cui la sospensione dell' esecuzione della decisione controversa fosse concessa, la Commissione sostiene che essa non potrebbe riguardare l' art . 1 della decisione . Tale sospensione equivarrebbe a riconferire agli accordi una validità provvisoria, il che eccederebbe la competenza della Corte in materia di provvedimenti urgenti . L' associazione ricorrente ribatte che la giurisprudenza invocata a questo proposito dalla Commissione riguarda soltanto casi in cui gli accordi non godevano di una validità provvisoria prima della decisione della Commissione e, da parte sua, si basa sul fatto che la Corte ha riconosciuto l' esistenza della validità provvisoria di taluni accordi in ragione della indivisibilità del divieto sancito dal n . 1 dell' art . 85 e della possibilità di esonero contemplata dal n . 3 dello stesso articolo .
38 In questa fase non è necessario esaminare detti argomenti, ma è sufficiente ricordare che la sussistenza del fumus boni juris è stata rilevata soltanto nei confronti del rifiuto di concedere un esonero ( art . 2 e, di conseguenza, artt . 3 e 4 della decisione impugnata ) e constatare che la richiedente non ha provato che per evitare un danno grave e irreparabile sia indispensabile concedere la sospensione dell' esecuzione dell' intera decisione impugnata .
39 A questo proposito si deve rilevare come nel corso dell' audizione la richiedente abbia insistito sul fatto che nei confronti delle imprese firmatarie che non rispettino gli accordi considerati non è né prevista da detti accordi né in pratica applicata dall' associazione richiedente alcuna sanzione . Inoltre dagli atti risulta che in Irlanda, dove le conseguenze dell' abolizione delle condizioni tipo di vendita considerate sarebbero più gravi, specialmente per l' impermeabilità del sistema, il rispetto di dette condizioni da parte dei librai può essere assicurato soltanto mediante l' istituzione di un vincolo contrattuale tra editore e libraio . Orbene, questo vincolo verticale, secondo le spiegazioni fornite dalla Commissione nel corso dell' audizione, non è interessato dalla decisione impugnata . Ciò considerato, emerge prima facie che la sospensione dell' obbligo di prendere i provvedimenti prescritti dagli artt . 3 e 4 della decisione impugnata e il fatto che la domanda di esonero contemplata dall' art . 2 di detta decisione è sempre pendente - gli effetti di detto articolo restando del pari sospesi - sono sufficienti per evitare il danno temuto dalla richiedente .
40 Da quanto precede risulta che si deve ordinare la sospensione dell' esecuzione degli artt . da 2 a 4 della decisione impugnata .
DispositivoPer questi motivi,
il Presidente
così provvede :
1 ) L' esecuzione degli artt . da 2 a 4 della decisione 89/44 della Commissione del 12 dicembre 1988, relativa ad un procedimento a norma dell' art . 85 del trattato CEE ( IV/27.393 e IV/27.394, Publishers Association : accordi per la vendita dei libri a prezzo netto ), è sospesa .
2 ) Per il resto l' istanza è respinta .
3 ) Le spese sono riservate .
Lussemburgo, 13 giugno 1989 .
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