B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t
T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l
T r i b u n a l e am m in i s t r a t i vo f e d e r a l e
T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l
Corte III
C-1067/2017
Sen t en z a d e l 1 6 s e t t emb r e 2 0 1 9
Composizione
Giudici Michela Bürki Moreni (presidente del collegio),
Michael Peterli, Vito Valenti,
cancelliere Graziano Mordasini.
Parti
A._______ (Italia),
patrocinato dall'UCM Associazione Utenti Sanità Pubblica
ricorrente,
contro
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli
assicurati residenti all'estero UAIE,
autorità inferiore.
Oggetto
Assicurazione per l'invalidità, diritto alla rendita
(decisione del 19 gennaio 2017).
C-1067/2017
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Fatti:
A.
A._______, cittadino italiano, nato il (…) 1968, coniugato con due figli, re-
sidente in Italia, in possesso di un permesso per confinanti G, ha lavorato
in Svizzera dal settembre 1988 al settembre 1990, nonché dal maggio
2012, in qualità di gessatore. Egli ha interrotto l’attività lavorativa l’11 di-
cembre 2012 per motivi di salute (doc. 3, 4, 14, 20 e 132 pag. 8 dell’incarto
dell’Ufficio dell’assicurazione per l’invalidità per gli assicurati residenti
all’estero [UAIE] ed è stato licenziato con effetto al 31 dicembre successivo
(allegato al doc. UAIE 20).
B.
B.a Il 13 novembre 2013 l’interessato ha formulato all’attenzione dell'Uffi-
cio dell’assicurazione invalidità del Cantone B._______ (Ufficio AI) una ri-
chiesta volta all’ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per
l'invalidità (doc. UAIE 4), indicando di essere affetto da lombalgia croniciz-
zata con impotenza funzionale (doc. UAIE 5).
B.b Nel corso dell’istruttoria l’Ufficio AI ha assunto agli atti l’incarto della
C._______ (in seguito C._______), assicuratore malattia dell’assicurato, di
data intercorrente tra il dicembre 2012 e il giugno 2015 (doc. CM 1-116),
segnatamente i rapporti, commissionati dalla C._______, dell’11 gennaio
(doc. CM 8) e del 21 aprile 2013 (doc. CM 17) del dott. D._______, specia-
lista in medicina interna, nonché quello del 20 dicembre 2013 del dott.
E._______, specialista in chirurgia ortopedica e traumatologica dell’appa-
rato locomotore (doc. CM 45).
B.c L’amministrazione si è inoltre fondata sui rapporti del 16 maggio 2013
del dott. F._______, specialista in ortopedia (allegato al doc. UAIE 13), del
dott. G._______, specialista in chirurgia, del 9 dicembre 2013 (allegato al
doc. UAIE 13), 10 aprile 2014 (allegato al doc. UAIE 37) e 18 giugno 2014
(doc. UAIE 49), quelli del 26 settembre 2014 (allegato al doc. UAIE 53) e
del 30 dicembre seguente (allegato al doc. UAIE 68) del dott. H._______,
specialista in medicina legale e delle assicurazioni, nonché sul questiona-
rio per il datore di lavoro del 9 gennaio 2014 (doc. UAIE 20).
B.d Con decisione del 18 settembre 2014 la C._______ ha sospeso, con
effetto al 31 maggio 2014, l’erogazione delle indennità giornaliere versate
all’assicurato dall’11 dicembre 2012 (doc. CM 83). Tramite decisione del
27 maggio 2015 (doc. CM 113) ha respinto l’opposizione formulata da
A._______ in data 20 ottobre/18 dicembre 2014 (doc. CM 89 e 93).
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B.e Con decisione del 25 febbraio 2015 (doc. UAIE 83) l’autorità di prime
cure, fondandosi sulle conclusioni del 7 febbraio, 22 maggio e 2 dicembre
2014 del dott. I._______, medico SMR, generalista (doc. UAIE 29, 40 e
61), ha attribuito all’assicurato una rendita intera di invalidità dal 1° maggio
2014 (6 mesi dalla data in cui l’assicurato ha rivendicato il diritto alle pre-
stazioni [art. 29 cpv. 1 LAI]) al 31 maggio 2014 (miglioramento della capa-
cità di guadagno [art. 88a cpv. 1 OAI]. Essa ha per contro respinto la do-
manda di rendita per il periodo successivo, fissando un grado di invalidità
dell’8%.
C.
C.a Il 27 marzo 2015 (allegato al doc. UAIE 91) A._______, tramite UCM
Associazione Utenti Sanità Pubblica (di seguito: UCM), ha interposto ri-
corso dinanzi al Tribunale amministrativo federale chiedendo l’annulla-
mento della decisione impugnata e postulando, in via principale, il ricono-
scimento di una rendita intera dal 1° maggio 2014 e, sussidiariamente, il
rinvio degli atti all’autorità inferiore e l’allestimento di una perizia in caso di
dubbio (incarto C-2004/2015). A sostegno del proprio gravame egli ha pro-
dotto il certificato del 30 marzo 2015 e il rapporto del 15 maggio 2015, en-
trambi redatti dalla dott.ssa L._______, psicologa esperta in psicologia giu-
ridica (allegati al doc. UAIE 94; anche doc. 29 allegato al doc. TAF 1). Delle
motivazioni si dirà, se necessario, nei considerandi di diritto.
C.b Con sentenza del 24 settembre 2015 (allegato al doc. UAIE 100) il Tri-
bunale adito, facendo proprie le conclusioni della proposta di rinvio formu-
lata dall’Ufficio AI con preavviso del 23 giugno 2015 (doc. UAIE 99), a cui
il ricorrente aveva aderito il 17 luglio successivo (allegato al doc. UAIE
100), ha accolto il ricorso interposto da A._______ il 27 marzo 2015, an-
nullato la decisione impugnata del 25 febbraio 2015 e rinviato gli atti all’au-
torità inferiore per completamento dell’istruttoria tramite l’esecuzione di una
perizia pluridisciplinare (reumatologica, neurologica e psichiatrica) e nuova
decisione, ritenuto che gli aspetti neurologici e psichiatrici non erano an-
cora stati esaminati.
D.
D.a In esecuzione della sentenza del TAF del 24 settembre 2015 e su indi-
cazione del dott. M._______, medico SMR, specialista in medicina interna,
dell’11 dicembre 2015 (doc. UAIE 112) l’Ufficio AI ha ordinato l’esecuzione
della perizia pluridisciplinare da parte del Servizio Accertamento Medico
C-1067/2017
Pagina 4
(SAM). Il referto del 16 agosto 2016 (doc. UAIE 132-1 a 132-35), com-
prende la perizia del dott. N._______, specialista in medicina interna e ma-
lattie reumatiche, del 17 maggio 2016, l’esame neuropsicologico del dott.
O._______, specialista in neuropsicologia, del 3 giugno 2016, il rapporto
del dott. P._______, specialista in neurologia, del 7 giugno 2016 e il referto
del 17 giugno 2016 della dott.ssa Q._______, specialista in psichiatria e
psicoterapia (tutti allegati al doc. UAIE 132). Del contenuto si dirà se ne-
cessario nei considerandi di diritto.
D.b Con rapporto finale 22 agosto 2016 il dott. M._______ ha confermato
le diagnosi poste dal SAM e ne ha ripreso le conclusioni quo alla capacità
lavorativa, sia come gessatore che in attività sostitutive adeguate
(doc. UAIE 137).
E.
E.a Mediante progetto di decisione del 19 ottobre 2016 l’Ufficio AI ha ri-
preso le conclusioni del SMR quo alla capacità lavorativa dell’assicurato e
respinto la richiesta di rendita, fissando un grado di invalidità del 24% dal
15 ottobre 2013 al giugno 2015 e del 29% dal luglio 2015 e rinunciando nel
contempo alla restituzione della rendita intera erroneamente versata per il
periodo dal 1° maggio al 31 maggio 2014 conformemente alla decisione
del 25 febbraio 2015. Esso ha infine rifiutato l’adozione di provvedimenti
professionali (doc. UAIE 144).
E.b Il 20 ottobre 2016 (doc. UAIE 145), agendo per il tramite dell’UCM,
A._______ si è opposto al progetto di decisione, producendo tra l’altro il
rapporto del 20 ottobre 2016 del dott. R._______, specialista in psichiatria,
e quello del dott. H._______ del 25 ottobre 2016 (entrambi allegati al
doc. UAIE 146).
E.c Il dott. M._______, con annotazione del 22 dicembre 2016 (doc. UAIE
155), richiamata la presa di posizione del SAM del giorno precedente
(doc. UAIE 156), ha affermato che la documentazione prodotta non com-
provava una modifica sostanziale dello stato di salute dell’assicurato, tale
da modificarne le valutazioni su cui poggia il progetto di decisione.
E.d Con decisione del 19 gennaio 2017 (doc. UAIE 157) l’autorità di prime
cure ha confermato le argomentazioni e le conclusioni del progetto di deci-
sione dell’Ufficio AI del 19 ottobre 2016 (doc. UAIE 144).
C-1067/2017
Pagina 5
F.
F.a Il 16 febbraio 2017, sempre per il tramite dell’UCM, A._______ ha in-
terposto ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale, chiedendo
l’annullamento della decisione impugnata e il riconoscimento di una rendita
intera di invalidità a decorrere dall’11 dicembre 2012 (doc. TAF 1 e alle-
gati). Delle motivazioni si dirà, se necessario, nei considerandi di diritto.
F.b
F.b.a Con scritto del 28 febbraio 2017 (doc. TAF 4) l’insorgente ha formu-
lato istanza di assistenza giudiziaria, respinta dalla giudice dell’istruzione
con decisione incidentale del 23 marzo successivo (doc. TAF 8).
F.b.b Il 3 aprile 2017 l’assicurato ha versato l’anticipo spese di fr. 800.-
(doc. TAF 10).
F.c Tramite risposta del 1° maggio 2017 (doc. TAF 11) l'UAIE ha proposto
la reiezione del gravame, rinviando alle conclusioni dell’annotazione del
18 aprile 2017 del dott. M._______ e alla presa di posizione dell’Ufficio AI
del 26 aprile seguente (entrambi allegati al doc. TAF 11).
F.d Con replica (tardiva) del 22 giugno 2017 l’insorgente si è riconfermato
nelle argomentazioni esposte nel ricorso (doc. TAF 14).
F.e Invitato in data 16 giugno 2017 dal Tribunale a fornire delucidazioni in
merito al raffronto dei redditi operato nella decisione impugnata (doc. TAF
13), con risposta del 13 luglio 2017 (doc. TAF 16) l'UAIE, rinviando alla
presa di posizione dell’Ufficio AI del 12 luglio 2017 (allegato al doc. TAF
16), ha fornito i chiarimenti richiesti.
F.f Tramite osservazioni del 2 agosto 2017 (doc. TAF 19) l’insorgente ha
contestato il calcolo del raffronto dei redditi eseguito dall’autorità inferiore.
Egli ha inoltre prodotto due certificazioni mediche del dott. R._______ del
23 giugno, rispettivamente del 25 luglio 2017, e quella della dott.ssa
L._______ del 27 luglio successivo (allegati al doc. TAF 19).
F.g Con duplica del 30 agosto 2017 (doc. TAF 21) l’UAIE, richiamate l’an-
notazione del dott. M._______ del 18 agosto e la presa di posizione dell’Uf-
ficio AI del 21 agosto precedenti (entrambi allegati al doc. TAF 21), ha pro-
posto la reiezione del ricorso e la conferma della decisione impugnata.
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Pagina 6
F.h Con presa di posizione dell’11 settembre 2017 (doc. TAF 23) l’assicu-
rato si è riconfermato nelle proprie argomentazioni e prodotto un certificato
medico del dott. G._______ del 1° settembre precedente (allegato al
doc. TAF 23).
F.i Tramite scritti e relativi allegati dell’8 novembre 2017 (doc. TAF 25),
6 febbraio (doc. TAF 27), 12 marzo (doc. TAF 29), 8 maggio (doc. TAF 31),
12 giugno (doc. TAF 33), 9 luglio 2018 (doc. TAF 36), 22 agosto 2018
(doc. TAF 41), 28 settembre 2018 (doc. TAF 45), 2 novembre 2018
(doc. TAF 46), 12 dicembre 2018 (doc. TAF 50), 10 gennaio 2019
(doc. TAF 51), 5 marzo 2019 (doc. TAF 52), 30 aprile 2019 (doc. TAF 55),
28 maggio 2019 (doc. TAF 57), 4 luglio 2019 (doc. TAF 58) e 16 agosto
2019 (doc. TAF 60) il ricorrente ha trasmesso documentazione medica di
data intercorrente tra novembre 2017 e luglio 2019.
F.j Con ordinanza del 26 giugno 2018 il Tribunale adito ha invitato il SAM
a rispondere ad alcuni quesiti inerenti la perizia pluridisciplinare (doc. TAF
34). Il complemento peritale, inviato al TAF il 26 luglio 2018 (doc. TAF 37 e
allegati), è stato trasmesso alle parti per osservazioni.
F.k Tramite scritto del 15 agosto 2018 (doc. TAF 39) l'UAIE ha proposto la
reiezione del gravame, rinviando alle conclusioni della presa di posizione
dell’Ufficio AI dell’8 agosto precedente (allegato al doc. TAF 39).
F.l Con osservazioni del 12 settembre 2018 (doc. TAF 43) l’assicurato si è
riconfermato nelle proprie argomentazioni e prodotto il rapporto medico del
dott. H._______ del 24 agosto 2018 e del dott. R._______ del 29 agosto
successivo (entrambi allegati al doc. TAF 43).
F.m Il 4 ottobre 2018 l’S._______ (…) del Cantone B._______ ha tra-
smesso allo scrivente Tribunale, che l’ha nel frattempo tacitata, la fattura di
fr. 1'451.60 a copertura dei costi generati dagli ulteriori accertamenti medici
richiesti (doc. TAF 48).
Diritto:
1.
1.1 Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena cogni-
zione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente l'ammis-
sibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e
relativi riferimenti).
C-1067/2017
Pagina 7
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in com-
binazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI, i ricorsi con-
tro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio AI per le persone
residenti all'estero.
1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA
(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-
plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che
la LAI non deroghi alla LPGA.
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA), che ha altresì pagato l’acconto spese, il ricorso – interposto
tempestivamente e rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA
nonché art. 52 PA) – è pertanto ammissibile.
2.
2.1
2.1.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea,
per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681).
2.1.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Deci-
sione 1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella
sua nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti ap-
plicano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza
sociale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese
eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed
assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione
europea (art. 1 ch. 2).
2.1.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in parti-
colare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Con-
siglio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento
dei sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento
(CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre
2009 (RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del
regolamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71
del Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009
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Pagina 8
4831) relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori
subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’in-
terno della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n.
574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009
621 4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE)
n. 1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e
gli Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel re-
golamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure
quando si tratta di casi verificatisi in passato.
2.1.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto di-
versamente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono
delle medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla le-
gislazione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di
tale Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo
allegato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della pro-
cedura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita
d'invalidità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V
253 consid. 2.4).
2.1.5 Il regolamento (CE) n. 883/2004 è stato inoltre ulteriormente modifi-
cato dal regolamento (CE) n. 465/2012 del Parlamento europeo e del Con-
siglio del 22 maggio 2012, ripreso dalla Svizzera a decorrere dal 1° gen-
naio 2015 (cfr. sentenza del TF 8C_580/2015 del 26 aprile 2016 consid. 4.2
con rinvii).
2.2
2.2.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-
mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-
ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 con-
sid. 4.3 e 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1
consid. 1.2).
2.2.2 La decisione impugnata con cui l’UAIE ha rifiutato di attribuire una
rendita di invalidità è stata emessa il 19 gennaio 2017, mentre il diritto alla
rendita sorgerebbe al più presto il 1° maggio 2014 (e meglio dopo sei mesi
dalla data in cui l’assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni – con-
sid. B.a – conformemente all’art. 29 cpv. 1 LPGA [art. 29 cpv. 1 LAI]). Ne
consegue che sono applicabili le modifiche legislative di cui alla 6a revi-
sione della LAI (primo pacchetto) entrate in vigore il 1° gennaio 2012 e le
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Pagina 9
eventuali modifiche successive intervenute fino alla data della decisione
impugnata.
3.
Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è delimitato
dalla data della decisione impugnata. Il giudice delle assicurazioni sociali
esamina infatti la decisione impugnata sulla base della situazione di fatto
esistente al momento in cui essa è stata pronunciata, e meglio il 19 gen-
naio 2017. Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando
essi possano imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo della si-
tuazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2 e 121 V
362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono strettamente connessi
all’oggetto litigioso e se sono suscettibili di influire sull’apprezzamento del
giudice al momento in cui detta decisione litigiosa è stata resa (cfr. sen-
tenza del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5 nonché
9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V consid. 3a in
fine).
4.
Il TAF applica il diritto d'ufficio, senza essere vincolato in nessun caso dai
motivi del ricorso (art. 62 cpv. 4 PA). In virtù dell'art. 12 PA e dell'art. 19 PA
in relazione con l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 di-
cembre 1947 (PCF, RS 273), il Tribunale accerta i fatti determinanti per la
soluzione della controversia, assume le prove necessarie e le valuta libe-
ramente. Le parti sono tenute a cooperare all'accertamento dei fatti (art. 13
PA) ed a motivare il proprio ricorso (art. 52 PA). Ne consegue che l'autorità
di ricorso adita si limita di principio ad esaminare le censure sollevate, men-
tre le questioni di diritto non invocate dalle parti solo nella misura in cui
queste emergono dagli argomenti delle parti o dall'incarto (DTF 122 V 157
consid. 1a; 121 V 204 consid. 6c e sentenza del TAF C-6034/2009 del
20 gennaio 2010 consid. 2).
5.
Oggetto del contendere è unicamente il diritto di A._______ di percepire
una rendita intera di invalidità a partire dal 1° dicembre 2012 (recte da mag-
gio 2014, consid. 2.2.2). Il rifiuto di accordare provvedimenti professionali
non è infatti contestato.
5.1 In particolare l’insorgente, fondandosi sulla documentazione medica
agli atti, sostiene che lo stato di salute è peggiore rispetto a quello rilevato
nella perizia pluridisciplinare, che lo stesso si è aggravato ulteriormente a
seguito dell’infortunio verificatosi il 14 dicembre 2016, contestando infine
C-1067/2017
Pagina 10
l’attestata esigibilità di svolgere un’attività lavorativa sostitutiva adeguata in
ragione delle limitazioni funzionali (doc. TAF 1 e allegati, doc. TAF 19 e
allegati, doc. TAF 23 e allegati).
5.2 L’amministrazione sostiene per contro, sulla base in particolare della
perizia pluridisciplinare del SAM del 16 agosto 2016 (doc. UAIE 132-1 a
132-35), e sulla presa di posizione del SAM del 21 dicembre 2016
(doc. UAIE 156), che il ricorrente presenta una capacità lavorativa dell’80%
dal 15 ottobre 2013 al giugno 2015 e del 75% dal luglio 2015 (intese come
diminuzioni del rendimento, del 20%, rispettivamente del 25%) nell’eserci-
zio di un’attività rispettosa delle limitazioni funzionali e che l’ulteriore peg-
gioramento dello stato di salute conseguente al nuovo evento infortuni-
stico, fatto valere per la prima volta in sede ricorsuale (doc. 28 allegato al
doc. TAF 1), deve essere considerato quale nuova domanda, da valutare
una volta conclusa la presente vertenza.
6.
6.1 In base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al guadagno
totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata. L'art. 4
LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad infermità congenita,
malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma stabilisce che l'invalidità è
considerata insorgere quando, per natura e gravità, motiva il diritto alla sin-
gola prestazione.
6.2 L’art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l’assicurato ha diritto ad una rendita
alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua capacità
di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o
migliorata mediante provvedimenti d’integrazione ragionevolmente esigi-
bili; b. ha avuto un’incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in
media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di que-
sto anno è invalido almeno al 40%.
6.3 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è
invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI).
6.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale,
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività
abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere
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Pagina 11
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione
o campo d'attività (art. 6 LPGA).
L'incapacità al guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita,
totale o parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equi-
librato che entra in considerazione, provocata da un danno alla salute fi-
sica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato
alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. Per valu-
tare la presenza di un'incapacità al guadagno sono considerate esclusiva-
mente le conseguenze del danno alla salute; inoltre, sussiste un'incapacità
al guadagno soltanto se essa non è obbiettivamente superabile.
7.
7.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere giuri-
dico economico e non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare
il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire eserci-
tando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'e-
ventuale esecuzione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido),
tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è con-
frontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diven-
tato invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per
l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un danno
alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o
la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei
redditi).
7.2 In assenza di documentazione economica, la documentazione medica
costituisce un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori
siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico graduare il
grado d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314). Infatti, per costante giu-
risprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti elementi
d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono di valutare
l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da lui ra-
gionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).
7.3 Quanto alla valenza probatoria di un rapporto medico, determinante,
secondo la giurisprudenza, è che i punti litigiosi importanti siano stati og-
getto di uno studio approfondito, che il rapporto si fondi su esami completi,
che consideri parimenti le censure espresse, che sia stato approntato in
piena conoscenza dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto
C-1067/2017
Pagina 12
medico sia chiara e che le conclusioni del perito siano ben motivate. De-
terminante quindi per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova
non è tanto né l'origine del mezzo di prova, né la denominazione, ad esem-
pio, quale perizia o rapporto (sentenza del TF 8C_153/2007 del 7 maggio
2008; DTF 125 V 351 consid. 3a pag. 352; 122 V 157 consid. 1c pag. 160;
HANS-JAKOB MOSIMANN, Zum Stellenwert ärztlicher Beurteilungen, in: Ak-
tuelles im Sozialversicherungsrecht, 2001, pag. 266). Nella sentenza pub-
blicata in VSI 2001 pag. 106 segg. la Corte ha però ritenuto conforme al
principio del libero apprezzamento delle prove (art. 40 PC e art. 19 PA,
art. 95 cpv. 2, art. 113 e 132 vOG) definire delle direttive in relazione alla
valutazione di determinate forme di rapporti e perizie.
8.
Secondo una giurisprudenza del Tribunale federale, risalente al 2004, i di-
sturbi da dolore somatoforme, la fibromialgia ed i disturbi derivanti da affe-
zioni psicosomatiche assimilate a questi ultimi potevano essere sormontati
facendo gli sforzi personali ragionevolmente esigibili e non erano atti a de-
terminare una limitazione di lunga durata della capacità lavorativa suscet-
tibile di cagionare un'invalidità. In tale ambito, una persona era ritenuta in-
capace di fare simili sforzi ed era considerata invalida solo qualora presen-
tava una comorbidità psichica importante ed adempiva determinati criteri
(detti di Förster; DTF 132 V 65 consid. 4, 131 V 49 e 130 V 352 con-
sid. 2.2.3).
9.
9.1 Con la sentenza 9C_492/2014 del 3 giugno 2015, pubblicata in DTF
141 V 281, il Tribunale federale ha modificato la propria giurisprudenza,
abbandonando la presunzione secondo cui i disturbi da dolore somato-
forme possono essere superati con uno sforzo di volontà ragionevolmente
esigibile da parte della persona che ne è affetta (DTF 141 V 281 con-
sid. 3.4.2.2) nonché il requisito della presenza di una comorbidità psichica
e del suo ruolo preponderante (DTF 141 V 281 consid. 4.1.1, 4.3.1.1 e
4.3.1.3). Il Tribunale federale ha dapprima rilevato che, in ambito psichia-
trico, la diagnosi deve essere espressa da uno specialista in psichiatria e
fondata sui criteri posti da un sistema di classificazione riconosciuto scien-
tificamente, quali l’ICD-10 (classificazione internazionale delle malattie e
dei problemi correlati) e il DSM-IV (manuale diagnostico e statistico dei di-
sturbi mentali; DTF 141 V 281 consid. 2.1 e 3.2; 131 V 49 consid. 1.2; 130
V 396 consid. 6.3; sentenza del TF 9C_815/2012 del 12 dicembre 2012
consid. 3). Il Tribunale federale ha poi stabilito che la capacità lavorativa
C-1067/2017
Pagina 13
esigibile di una persona che soffre di disturbi da dolore somatoforme op-
pure di disturbi derivanti da affezioni psicosomatiche assimilate a questi
ultimi (DTF 141 V 281 consid. 4.2) deve essere valutata sulla base di una
visione d'insieme, nell'ambito di una procedura d'accertamento dei fatti
strutturata fondata su indicatori atta a stabilire, da un lato, i fattori invalidanti
e, dall'altro, le risorse della persona (DTF 141 V 281 consid. 3.4 e 3.6; sen-
tenze del TF 8C_569/2015 del 17 febbraio 2016 consid. 4.1 e
9C_615/2015 del 12 gennaio 2016 consid. 6.3).
9.2 Il Tribunale federale ha stabilito degli indicatori per la valutazione del
carattere invalidante delle affezioni psicosomatiche, suddividendoli in due
categorie (DTF 141 V 281 consid. 4.1.3):
A. Categoria " gravità funzionale "
a. Complesso " danno alla salute "
i. Risultati e sintomi rilevanti per la diagnosi
ii. Successo od insuccesso del trattamento
iii. Successo od insuccesso della reintegrazione
iv. Comorbidità
b. Complesso " personalità " (diagnosi della personalità, risorse perso-
nali)
c. Complesso " contesto sociale "
B. Categoria " coerenza " (aspetti del comportamento)
a. Limitazione uniforme dei livelli di attività in tutti gli ambiti della vita para-
gonabili
b. Sofferenza dimostrata secondo l'anamnesi in vista di un trattamento o di
una reintegrazione.
9.3 Gli indicatori della categoria " gravità funzionale " costituiscono la base
della valutazione del caso concreto, le cui conclusioni dovranno poi essere
analizzate nell'ambito della valutazione del caso secondo gli indicatori della
categoria " coerenza ", tenendo altresì conto delle circostanze particolari
della fattispecie (DTF 141 V 281 consid. 4.1.3 e 4.3). Il catalogo di indicatori
C-1067/2017
Pagina 14
è peraltro destinato a modificarsi in relazione agli sviluppi delle conoscenze
scientifiche (DTF 141 V 281 consid. 4.1.1).
9.4 Per quanto attiene ai menzionati indicatori per la valutazione del caso,
il Tribunale federale ha ritenuto che bisognerà tener conto maggiormente
degli effetti delle affezioni psicosomatiche sulla capacità della persona di
esercitare il proprio lavoro e di compiere gli atti della vita quotidiana.
Nell'ambito della diagnosi, si dovrà prendere in considerazione il fatto che
una diagnosi di disturbo da dolore somatoforme implica un certo grado di
gravità (DTF 141 V 281 consid. 4.3.1.1). Lo svolgimento e l'esito dei tratta-
menti terapeutici e delle misure di reintegrazione professionale forniranno
altresì delle indicazioni sulle conseguenze delle affezioni psicosomatiche
(DTF 141 V 281 consid. 4.3.1.2). Bisognerà prendere in considerazione
anche le risorse personali della persona in rapporto alla sua personalità ed
al contesto sociale in cui vive (DTF 141 V 281 consid. 4.3.2 e 4.3.3). Sarà
altresì determinante la questione di sapere se le limitazioni funzionali si
manifestano nello stesso modo in tutti gli ambiti della vita (lavoro e tempo
libero) e se la sofferenza implica il ricorso alle offerte terapeutiche esistenti
(DTF 141 V 281 consid. 4.4 a 4.4.2).
9.5 Il Tribunale federale ha comunque sottolineato che la nuova giurispru-
denza non implica alcuna modifica del presupposto, di cui all'art. 7 cpv. 2
LPGA, secondo cui sussiste un'incapacità al guadagno suscettibile di ca-
gionare un'invalidità soltanto se la stessa non è obiettivamente superabile.
La nuova giurisprudenza non pregiudica altresì la necessità di riscontri og-
gettivi. Le valutazioni e le limitazioni soggettive che non sono spiegabili dal
profilo medico non potranno essere considerate quali danni alla salute in-
validanti, fermo restando che in tali casi di frequente non è seguito alcun
trattamento adeguato (DTF 141 V 281 consid. 3.7.1). Pertanto, il Tribunale
federale ha confermato che occorre partire dal principio che la persona che
soffre di un'affezione psicosomatica è da considerarsi siccome valida (DTF
141 V 281 consid. 3.7.1 e 3.7.2).
9.6 In seguito, nelle DTF 143 V 409 e DTF 143 V 418, il Tribunale federale
ha ritenuto che la procedura sviluppata nell’ambito dei disturbi da dolore
somatoforme deve essere applicata in presenza di qualsiasi malattia psi-
chica, in particolare anche ai disturbi depressivi di grado da leggero a me-
dio, che devono quindi, di principio, essere valutati sulla base di una pro-
cedura d’accertamento dei fatti strutturata, ai sensi della DTF 141 V 281
(DTF 143 V 418 consid. 6 e 7), al fine di stabilire l’esistenza di un’incapacità
al lavoro e di un’incapacità al guadagno. Pertanto, il carattere invalidante
di un danno alla salute psichica deve essere determinato nell’ambito di un
C-1067/2017
Pagina 15
esame globale, tenendo conto dei diversi indicatori, che concernono in par-
ticolare i limiti funzionali e le risorse della persona nonché il criterio della
resistenza del disturbo psichico ad un trattamento effettuato secondo le
regole dell’arte (DTF 143 V 409 consid. 4.4; sentenza del TF 9C_148/2018
del 24 aprile 2018 consid. 5.2). Gli effetti funzionali di un disturbo sono più
importanti della diagnosi.
9.7 Si può tuttavia rinunciare ad effettuare la valutazione della capacità al
lavoro di una persona nell’ambito di una procedura d’accertamento dei fatti
strutturata fondata su indicatori, allorquando questo esame non appaia ne-
cessario od appropriato. Tale è il caso, in particolare, quando dei rapporti
medici chiari e ben motivati escludono la presenza di una qualsiasi incapa-
cità al lavoro e quando, per mancanza di specializzazione da parte del me-
dico che si pronuncia o per altri motivi, i pareri medici che esprimono un’opi-
nione contradditoria non appaiono sufficientemente fondati (DTF 143 V 418
consid. 7.1). Vi si può rinunciare pure allorquando le limitazioni all’esercizio
di un’attività risultano da un’esagerazione dei sintomi, o costellazioni simili,
ciò che esclude l’esistenza di un danno alla salute suscettibile di cagionare
un’invalidità (DTF 141 V 281 consid. 2.2 nonché sentenze del Tribunale
federale 9C_534/2015 del 1°marzo 2016 consid. 2.2.2 con rinvii e
8C_562/2014 del 29 settembre 2015 consid. 8.4). Va tuttavia rammentato
che secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, va fatta una distin-
zione tra una tendenza all’esagerazione dei sintomi – con la conseguenza
precedentemente indicata – e una semplice accentuazione dei sintomi, la
quale, per contro, non consente di per sé di escludere il diritto ad una ren-
dita (sentenza del Tribunale federale 9C_899/2014 del 29 giugno 2015
consid. 4.2.1 con rinvii). Una valutazione della capacità al lavoro tramite il
catalogo di indicatori non sarà altresì necessaria neppure quando i docu-
menti medici agli atti certificano, secondo il grado della verosimiglianza
preponderante, la presenza di una depressione leggera, che non può es-
sere considerata cronica e che non è associata ad alcuna comorbidità psi-
chica (DTF 143 V 409 consid. 4.5.3).
10.
10.1 In primo luogo occorre determinare se le conseguenze dell’infortunio
del 14 dicembre 2016, notificato con il ricorso in oggetto (doc. TAF 1), sullo
stato di salute e/o sulla capacità lavorativa dell’insorgente costituiscono og-
getto della presente vertenza, oppure se l’asserito peggioramento dello
stato di salute deve essere considerato nell’ambito di una nuova domanda
di prestazioni.
C-1067/2017
Pagina 16
10.2
10.2.1 Giusta l’art. 29 cpv. 1 LAI il diritto alla rendita nasce al più presto
dopo sei mesi dalla data in cui l’assicurato ha rivendicato il diritto alle pre-
stazioni conformemente all’art. 29 cpv. 1 LPGA, purché siano soddisfatti
anche gli ulteriori requisiti (consid. 6).
10.2.2 Secondo l’art. 88a cpv. 2 OAI se la capacità al guadagno o la capa-
cità di svolgere le mansioni consuete peggiora, se la grande invalidità si
aggrava o se il bisogno d’assistenza o di aiuto dovuto all’invalidità au-
menta, il cambiamento va tenuto in considerazione non appena è durato
tre mesi senza interruzione notevole. L’art. 29bis è applicabile per analogia.
10.3 Con risposta del 1° maggio 2017 (doc. TAF 11) l'UAIE, rinviando alle
conclusioni dell’annotazione del 18 aprile 2017 del dott. M._______ e alla
presa di posizione dell’Ufficio AI del 26 aprile seguente (entrambi allegati
al doc. TAF 11), riconosce un peggioramento dello stato di salute conse-
guente all’infortunio del 14 dicembre 2016. Nell’impossibilità di determinare
la durata e la portata delle conseguenze dell’evento infortunistico l’autorità
inferiore ritiene l’ulteriore peggioramento quale nuova domanda, da valu-
tare quindi nel quadro di una nuova procedura a conclusione della presente
vertenza.
10.4 La fattispecie costituisce un possibile caso di rendita scalare in cui
trova applicazione il succitato art. 88a cpv. 2 OAI. Ne consegue che del
preteso peggioramento dello stato di salute si potrebbe tener conto al più
presto da marzo 2017 (tre mesi dall’incidente). Al contrario, in caso di aper-
tura di una nuova procedura un eventuale diritto nascerebbe al più presto
il 1° agosto 2017 (art. 29 cpv. 1 LAI), sei mesi dopo la richiesta dell’assicu-
rato in sede ricorsuale nel febbraio 2017 o dopo l’anno di attesa (art. 28
cpv. 1 lett. b LAI), vale a dire nel febbraio 2018, con conseguente pregiudi-
zio per il ricorrente.
Ora, alla luce della giurisprudenza del Tribunale federale (sentenza del TF
9C_800/2015 del 25 febbraio 2016 consid. 3.2) e del Tribunale adito (sen-
tenze del TAF C-1750/2016 del 18 agosto 2017 consid. 9.8; C-4777/2010
del 2 ottobre 2012 consid. 11; C-1368/2010 dell’8 agosto 2012 con-
sid. 6.7), al caso in esame non si applica l’art. 29 cpv. 1 LAI nell’ambito
della medesima domanda, come se ogni nuova affezione – poco importa
se nuova o un peggioramento di una esistente – fatta valere nell’ambito
della stessa domanda facesse partire un nuovo termine di sei mesi. Infine
– e benché non sfugga a questo Tribunale che il termine d'attesa di tre mesi
C-1067/2017
Pagina 17
a partire dal 14 dicembre 2016 sarebbe scaduto a fine febbraio 2017, ossia
dopo l'emanazione della decisione litigiosa, – non è comunque consentito
all'amministrazione, né successivamente all'autorità di ricorso, di prendere,
rispettivamente di confermare, una decisione di respingimento di una ri-
chiesta di rendita anteriormente all'effettuazione della necessaria istru-
zione sullo stato di salute dell'assicurato relativo ad un probabile peggiora-
mento intervenuto prima dell’emanazione della decisione litigiosa.
10.5 Su questo punto il ricorso è pertanto accolto e l’incarto rinviato
all’UAIE per completamento istruttorio in merito all’influenza dell’infortunio
del 14 dicembre 2016 sulla capacità lavorativa dell’assicurato e nuova de-
cisione (consid. 20-21).
11.
Nel quadro dell’eventuale riconoscimento di una rendita scalare è poi ne-
cessario esaminare la correttezza dal profilo medico della valutazione
dell’UAIE in merito allo stato di salute e la capacità lavorativa dell’insor-
gente anteriore all’infortunio del 14 dicembre 2016.
12.
Nel caso in esame occorre pertanto determinare se la perizia pluridiscipli-
nare del SAM, esperita in seguito al rinvio degli atti del TAF, e posta alla
base della decisione impugnata ai fini di giustificare il rifiuto di qualsivoglia
diritto alla rendita va considerata affidabile, in particolare se il ricorrente va
considerato abile al lavoro all’80% dal 15 ottobre 2013 al giugno 2015 e al
75% da luglio 2015 (intese come diminuzioni del rendimento) nell’esercizio
di un’attività rispettosa delle limitazioni funzionali elencate.
12.1 In occasione della procedura in materia di assicurazione malattia tra-
mite rapporto del 20 dicembre 2013, richiesto dalla C._______, il dott.
E._______ ha posto le diagnosi di ” sindrome lombo-vertebrale (eventual-
mente lombo-spondilogena) in presenza di incipienti alterazioni degenera-
tive/discopatie L4/L5 e lombo-sacrali, anamnesi di episodi recidivanti di
bloccaggi iperalgici, nessuna componente radicolare e sindrome algica
compartimento anteriore/condropatia rotulea ginocchio sinistro “ (doc. CM
45 pag. 4), ritenendo l’insorgente abile al 50% in qualità di gessatore e in
misura completa nello svolgimento di attività adatte, leggere, nel rispetto
dell’ergonomia del tronco (doc. CM 45 pag. 5).
C-1067/2017
Pagina 18
12.2
12.2.1 In occasione della procedura relativa alla domanda di rendita av-
viata il 13 novembre 2013 con rapporto del 16 maggio 2013 il dott.
F._______ ha posto le diagnosi di lombalgia acuta da discopatia L4-L5 con
compressione radicolare a sinistra e piccola ernia del disco L5-S1 a destra
(allegato al doc. UAIE 13).
12.2.2 Tramite referti del 10 aprile (allegato al doc. UAIE 37) e 18 giugno
2014 (doc. UAIE 49) il dott. G._______ ha certificato che “ il paziente è
affetto da lombosciatalgia dx cronicizzata, condizionante impotenza funzio-
nale (…) “, precisando che “ a recente RMN del rachide lombosacrale si
riscontrava protrusione discale L3-L4 e L4-L5 paramediana sx con im-
pronta sul sacco durale ed ernia discale L5-S1 con interessamento intrafo-
raminale destro “. ll medico ha evidenziato un’impossibilità permanente di
svolgere il proprio lavoro e anche attività in cantiere più leggere.
12.3 Con parere medico-legale del 26 settembre 2014 (allegato al
doc. UAIE 53), completato il 30 dicembre successivo (allegato al
doc. UAIE 67) il dott. H._______ ha indicato che il ricorrente presenta “ li-
mitazioni funzionali principalmente a carico della colonna vertebrale dorso-
lombare (…) “ tale attuale quadro menomante determina l’incapacità totale,
al 100%, a svolgere la sua attività lavorativa specifica di carton-gessista
(…) “. Egli ha poi evidenziato che “ la residua capacità lavorativa generica
è del 50% in attività a lui confacenti se naturalmente è possibile un reim-
piego sul mercato del lavoro di tipo operaio generico (ad es. capo cantiere
[…], fattorino, magazziniere, spedizioniere, addetto al controllo) ma con li-
mitazioni sia della postura che della movimentazione di carichi (…) “ e rite-
nuto esigibili “ attività leggere, meglio se da seduto, su pavimentazione in
piano, possibilmente con movimentazione di carichi inferiori ai kg 10 (…) “.
12.4 Tramite relazioni cliniche del 30 marzo e 15 maggio 2015 la dott.ssa
L._______ ha attestato, facendo riferimento ai criteri contenuti nel DSM-V
(Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) che l’interessato sof-
fre di un disturbo depressivo persistente grave con sintomi melanconici
senza sintomi psicotici come forma post-psico-traumatica “ con limitazione
dell’esecuzione delle attività precedenti ” (allegati al doc. UAIE 94 pag. 268
e 273).
12.5 Con rapporti del 23 novembre 2015 (allegato al doc. UAIE 108), 15 di-
cembre 2015 (allegato 9 al doc. TAF 1) e 27 luglio 2016 (allegato al
doc. UAIE 130) il dott. R._______, da cui l’interessato è in cura dal 20 luglio
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Pagina 19
2015 con visite di controllo a cadenze mensili, ha posto le diagnosi di “ gra-
vissimo disturbo dell’adattamento con ansia e umore depresso misti persi-
stente (F 43.23 secondo il DSM V) “, insorto in seguito all’incidente sul la-
voro avvenuto nel dicembre 2012. Secondo il medico la situazione clinica
può essere considerata ormai cronicizzata e poco suscettibile di ulteriori
miglioramenti nonostante la regolare prosecuzione delle cure farmacologi-
che e psicoterapiche. Il medico ha precisato che “ il tono dell’umore appare
ancora profondamente deflesso e l’ideazione è centrata su tematiche a
sfondo depressivo con sentimenti di inadeguatezza e chiusura delle pro-
spettive per il futuro. Tale situazione si è ulteriormente aggravata a causa
del fatto che il paziente continua a sentirsi completamente incompreso ri-
spetto alla sua situazione di malessere da parte delle istituzioni svizzere.
Questo atteggiamento ha riacutizzato sentimenti depressivi con idee di
morte che il paziente riesce a tenere lontane solo pensando ai suoi affetti
più cari. La terapia psicofarmacologica con Paroxetina, incrementata a
gennaio fino a 40 mg/die, appare ancora assolutamente necessaria mentre
è stata confermata la terapia ipnoinducente con Flurazepam 30 mg/sera ”
(allegato al doc. UAIE 130).
13.
13.1 Nella perizia pluridisciplinare del SAM del 16 agosto 2016 (doc. UAIE
132-1 a 132-35) la dott.ssa T._______, specialista in medicina interna, e il
dott. U._______, generalista, hanno esaminato lo stato di salute di
A._______ a partire dal mese di dicembre 2012, alla luce dei rapporti degli
specialisti in reumatologia, psichiatria, neurologia e neuropsicologia.
Gli esperti hanno posto le diagnosi con influenza sulla capacità lavorativa
di: sindrome depressiva persistente (ICD-10, F34.1) e sindrome cervico e
lombovertebrale cronico-recidivante con/su discrete alterazioni degenera-
tive soprattutto a livello L4-L5 e L5-S1, senza deficit neurologici di tipo ra-
dicolare (doc. UAIE 132 pag. 17).
Su espressa richiesta della giudice dell’istruzione, con complemento peri-
tale del 26 luglio 2018, i periti hanno precisato che pure la diagnosi di sin-
drome fibromialgica (ICD-10 M 79.70, che soddisfa i criteri ACR 2010) po-
sta dal dott. N._______ (consid. 13.2.1) e non ripresa nella perizia pluridi-
sciplinare (consid. 13.1) è da considerare rilevante (doc. TAF 37 pag. 7).
I periti hanno infine posto le diagnosi senza influenza sulla capacità lavo-
rativa di ipertensione arteriosa sotto trattamento; varicosi all’arto inferiore
di sin. C2; dislipidemia e epatopatia (doc. UAIE 132 pag. 17).
C-1067/2017
Pagina 20
13.2
13.2.1 Da un punto di vista reumatologico il dott. N._______ ha posto le
diagnosi con ripercussione sulla capacità lavorativa di sindrome del dolore
cronico, DD: sindrome fibriomialgica primaria (ICD-10 M 79.70, doc. TAF
37 pag. 7), sindrome somatoforme (anche doc. TAF 37); sindrome cervico-
/e lombovertebrale cronico-recidivante su: discrete alterazioni degenera-
tive soprattutto a livello L4-L5 e L5-S1 (allegato al doc. UAIE 132 pag. 5),
precisando che l’assicurato soffre di una sindrome algica diffusa, croniciz-
zata strettamente in relazione con il suo stato depressivo, con una chiara
tendenza dimostrativa ed evocativa.
Il perito ha pure dichiarato che i diffusi dolori cronici sono indipendenti
dall’attività svolta e mai migliorati malgrado l’esecuzione di trattamenti fi-
sioterapici e medicamentosi, precisando che “ non vi è perciò al momento
alcuna chiara relazione tra i suoi dolori e l’intensità delle attività svolte. Il
quadro clinico è inoltre caratterizzato dalla presenza di una diffusa dolenzia
di carattere fibromialgico. In presenza di un’evidente patologia psichiatrica
ritengo che i suoi dolori siano principalmente imputabili ad una sindrome
somatoforme. Le solo modiche patologie degenerative riscontrate a livello
della colonna vertebrale e delle articolazioni periferiche non possono infatti
che minimamente spiegare i suoi cronici intensi dolori e soprattutto l’as-
senza di un’adeguata risposta alle corrette terapie già eseguite “
(doc. UAIE 132 pag. 27-28).
13.2.2 L’esperto ha pertanto ritenuto l’assicurato abile al lavoro al 50%
nell’attività di gessatore dal dicembre 2013 (data del rapporto del dott.
E._______; cfr. consid. 12.2), mentre inabile nella misura del 20% dalla
stessa data nello svolgimento di una professione fisicamente medio-leg-
gera, che non implichi particolari sforzi per la colonna vertebrale (solleva-
mento ripetuto di pesi superiori ai 15 kg, movimenti ripetitivi di flessione ed
estensione del tronco, lavori prolungati in posizioni inergonomiche), inca-
pacità lavorativa motivata soprattutto dal riconoscimento di una sindrome
del dolore cronico e non tanto da vere e proprie limitazioni funzionali dovute
alle patologie descritte (doc. UAIE 132-28; circostanza confermata pen-
dente causa, doc. TAF 37 pag. 7).
13.3 Per quanto attiene l’aspetto neuropsicologico il dott. O._______ ha
sostenuto che “ l’esame neuropsicologico mette in evidenza un quadro di
grave e globale compromissione cognitiva che, tuttavia, va interpretato con
cautela poiché vi sono dubbi sulla completa attendibilità delle prestazioni
C-1067/2017
Pagina 21
fornite dall’assicurato (…). È immaginabile che l’assicurato presenti real-
mente una riduzione dell’efficienza mentale, che viene però espressa in
modo esagerato a causa della sottostante patologia psichiatrica “
(doc. UAIE 132-29).
13.4
13.4.1 Da un punto di vista psichiatrico la dott.ssa Q._______ ha posto la
diagnosi di sindrome depressiva persistente di lieve qualità, misto a sfumati
aspetti ansiosi (ICD 10, F 34.1). A suo avviso non è presente un quadro
depressivo di entità tale da giustificare una ricaduta rilevante sul potere
cognitivo rispettivamente da giustificare elevate percentuali di capacità la-
vorativa e concorda con gli altri colleghi per quanto riguarda una certa qual
discrepanza tra quanto denunciato e i dati obbiettivi (doc. UAIE 132-22,25).
Dopo essersi confrontata in dettaglio con i rapporti della dott.ssa
L._______ la perita ha dichiarato che l’insorgente “ appare lievemente de-
presso, ansioso, affaticato e facile alla stanchezza, meno resiliente: la te-
rapia farmacologica ha certamente dato un valido aiuto nel senso del mi-
glioramento del quadro “ (doc. UAIE 132-24). Essa ha poi constatato di-
screpanze tra i sintomi descritti e la valutazione clinica, indicando che “ egli
[il paziente] non appare così compromesso sul piano cognitivo come ap-
parso nel testo (come peraltro alluso dalle precisazioni del collega
O._______ in merito ad impressioni di incongruenze), né così depresso o
ansioso da motivare elevate percentuali di IL. Gli stessi referenti non dia-
gnosticano mai aspetti di reale pregnanza ma quadri tra il disadattamento
e il misto ansioso-depressivo o al più una depressione persi-
stente “(doc. UAIE 132-25). La specialista ha precisato inoltre che “ il co-
gnitivo è privo di salienti difetti nel confronto pratico, al più può mostrare a
tratti un difetto della memoria che però recupera su altri temi in maniera
poco comprensibile. I difetti descritti da O._______ presupporrebbero un
soggetto totalmente dipendente e inadeguato, la qual cosa non appare nel
contatto interumano. Si conferma l’impressione di una serie di incon-
gruenze già notata da altri tecnici in altri momenti di approfondimento “
(doc. UAIE 132-22). L’esperta ha infine sottolineato come gli esami ematici
avessero evidenziato una probabile assunzione irregolare dei farmaci, fatto
poco comprensibile stante il denunciato malessere (doc. UAIE 132-25).
13.4.2 Per quanto attiene alla capacità lavorativa la dott.ssa Q._______ ha
ritenuto l’assicurato inabile al lavoro precedentemente svolto in misura del
25% (inteso quale limite di rendimento) dal luglio 2015 (momento della
C-1067/2017
Pagina 22
presa a carico da parte del dott. R._______), precisando che la diminu-
zione della capacità lavorativa era dovuta al fatto che il ricorrente appariva
lievemente depresso, ansioso, affaticato e facile alla stanchezza
(doc. UAIE 132-24 a 132-27). Essa ha infine riconosciuto una capacità la-
vorativa del 75% in attività adeguate (doc. UAIE 132-25; anche doc. TAF
37), precisando di non ritenere che “ il quadro doloroso possa ascriversi ad
un quadro somatoforme da dolore persistente ma nel caso anche fosse il
quadro psichiatrico non è tale da produrre un effetto sommatorio e più gravi
ripercussioni sulla capacità lavorativa “. La perita ha aggiunto che “ non
considerando nella presente aspetti relativi ad un quadro somatoforme la
percentuale eventualmente riconosciuta dai colleghi reumatologi dovrà es-
sere adeguatamente integrata alla presente “ (doc. UAIE 132-23 e 24), tesi
peraltro ribadita nel complemento peritale del 26 luglio 2018 (doc. TAF 37,
pag. 3 e 4).
13.5 Il dott. P._______ ha infine rilevato l’assenza di patologie neurologiche
e di fattori di riduzione della capacità lavorativa e ritenuto pertanto l’insor-
gente abile al lavoro al 100% sia come gessatore che in attività adeguate
(allegato al doc. UAIE 132 pag. 3-4). Egli ha inoltre evidenziato che “ sog-
gettivamente l’A. durante la valutazione ha descritto dolori d’intensità im-
portante (8 su una scala da 0 a 10) mostrando però una mobilità relativa-
mente buona del tronco e della colonna vertebrale sia al momento di ve-
stirsi e svestirsi, cosa che ha fatto autonomamente senza bisogno di aiuto,
che quando a più riprese ha mimato con il corpo le attività e le posizioni
che era costretto ad eseguire rispettivamente a prendere nell’ambito della
sua attività di gessatore “ (allegato al doc. UAIE 132 pag. 4-5).
13.6 Complessivamente A._______ è quindi stato ritenuto totalmente ina-
bile al lavoro in ogni attività dal 1° dicembre 2013 al 31 maggio 2014, abile
nella misura del 50% (normale tempo di lavoro con diminuzione del rendi-
mento) dal giugno 2014 in qualità di gessatore, mentre abile all’80% dal
giugno 2014 al giugno 2015 e al 75% dal luglio 2015 (inizio della presa a
carico psichiatrica), inteso come normale tempo di lavoro con riduzione del
rendimento del 20%, rispettivamente 25% in attività sostitutive idonee, ri-
spettose delle limitazioni funzionali (doc. UAI 132-29 a 132-31).
Gli esperti hanno in particolare evidenziato che l’assicurato “ può svolgere
un’attività fisicamente medio-leggera che non implichi particolari sforzi per
il rachide (sollevamento ripetuto di pesi superiori ai 15 kg, movimenti ripe-
titivi di flessione ed estensione del tronco, lavori prolungati in posizioni iner-
gonomiche ”(doc. UAIE 132-31), precisando che “ lo stato permette un’in-
terazione professionale e per questo si consigliano misure di riallenamento
C-1067/2017
Pagina 23
progressivo al lavoro, essendo l’A. lontano dal mondo lavorativo da parec-
chio tempo “ (dicembre 2012, doc. UAIE 132-32; doc. TAF 37 pag. 7 punto
3.2).
Su espressa richiesta della giudice dell’istruzione i periti hanno inoltre ag-
giunto che “ si tratta di un consiglio atto a favorire la reintegrazione dell’A.
nel mondo lavorativo. La capacità lavorativa anche in attività adatte è indi-
pendente da un riallenamento lavorativo " (doc. TAF 37 pag. 7 punto 3.2).
Nella perizia (pag. 17) è stato infine precisato che le conclusioni peritali si
fondano su un’esauriente discussione tra i medici periti del SAM e tra la
dott.ssa Q._______ e il dott. N._______.
14.
Con rapporto finale del 22 agosto 2016 (doc. UAIE 137) il dott. M._______
ha ripreso le diagnosi poste dal SAM e le conseguenze sulla capacità la-
vorativa da esso attestate.
15.
15.1 In fase di osservazioni al progetto di decisione del 19 ottobre 2016
con rapporto del giorno successivo (allegato al doc. UAIE 146) il dott.
R._______ ha ribadito (consid. 11.5) la diagnosi già posta.
15.2 Dal canto suo con rapporto del 25 ottobre 2016 il dott. H._______,
facendo riferimento anche al rapporto del dott. R._______ e della psicologa
dott.ssa L._______, ha posto le diagnosi di lombalgia cronica e sindrome
ansioso-depressiva, limitandosi ad attestare una totale inabilità lavorativa
nell’attività di cartongessista (allegato al doc. UAIE 146; si confronti anche
allegato al doc. TAF 43).
16.
Secondo questa Corte la documentazione trasmessa dal ricorrente sia in
sede amministrativa che ricorsuale non è atta, per i motivi esposti qui di
seguito, a mettere in discussione le conclusioni del SAM, completate pen-
dente causa, che pertanto vanno confermate e poste alla base della pre-
sente sentenza.
16.1 In via preliminare occorre evidenziare che le perizie in questione con-
tengono una ricostruzione dettagliata dei fatti di pertinenza psichiatrica/reu-
matologica e neurologica, un’anamnesi personale, professionale e patolo-
gica, dati soggettivi dell’assicurato, esami oggettivi, un elenco di diagnosi
e delle conclusioni. Esse adempiono quindi – perlomeno da un punto di
C-1067/2017
Pagina 24
vista formale – i requisiti posti dalla dottrina e dalla giurisprudenza (con-
sid. 7.3). In data 26 luglio 2018 il SAM ha inoltre risposto esaustivamente
ai quesiti sottopostigli dal TAF pendente causa (doc. TAF 37).
16.2 Il ricorrente contesta in particolare le conseguenze dello stato di sa-
lute, segnatamente delle affezioni reumatologiche e psichiatriche sulla ca-
pacità lavorativa, che ritiene maggiori rispetto a quelle attestate. Al riguardo
va infatti rilevato che il dott. H._______ ha ritenuto “ ineccepibili dal punto
di vista clinico le valutazioni dei colleghi svizzeri “ (allegato 30 al doc. TAF
1), adducendo tuttavia che questi ultimi avrebbero sottovalutato, e sminuito
“ la reale portata della capacità residua da essi individuata sul reale impatto
in ambito lavorativo, nel mondo del lavoro, cioè sulla reale capacità di detto
soggetto, ora invalido, a produrre reddito in modo proficuo “.
16.3
16.3.1 Per quanto riguarda in primo luogo l’aspetto psichiatrico va rilevato
che le diagnosi poste dai curanti non coincidono tra di loro né con quelle
attestate dalla perita del SAM e meglio la sindrome depressiva persistente
(ICD 10 F. 34.1).
Nelle relazioni del 30 marzo e 15 maggio 2015 (allegati al doc. UAIE 94) la
dott.ssa L._______ ha evidenziato un disturbo depressivo persistente
grave con sintomi melanconici senza sintomi psicotici (facendo riferimento
in via del tutto astratta al sistema di classificazione DSM-V, cioè il Manuale
Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali). Come previsto dalla giurispru-
denza più recente in materia (DTF 141 V 281 consid. 2.1 e 2.1.1; SUSANA
MESTRE CARVALHO, La question des ressources mobilisables, SZS 2/2019
pag. 64) la diagnosi va posta da uno psichiatra, mentre la dott.ssa
L._______ non dispone di tale specializzazione, essendo psicologa di for-
mazione (consid. C.a). Ne consegue che già solo per questi motivi la dia-
gnosi da lei posta non può mettere in discussione quella attestata dalla
psichiatra del SAM.
In secondo luogo a detta della dott.ssa Q._______, un quadro depressivo
persistente è per definizione “ di lieve entità ” motivo per cui la situazione
descritta non si scosta di molto da quella evidenziata nella perizia del SAM.
Infine il rapporto è incompleto per quanto riguarda le conseguenze sulla
capacità lavorativa, riferendo di una non quantificata limitazione nell’ese-
cuzione delle attività precedenti, non tuttavia dell’eventuale capacità/inca-
pacità lavorativa in attività adeguate.
C-1067/2017
Pagina 25
16.3.2 Con riferimento alla diagnosi posta dal dott. R._______ (con-
sid. 10.5) la dott.ssa Q._______ ha rilevato che al codice citato dal curante
non corrisponde un “ disadattamento con prevalenti note emotive ”, non la
diagnosi menzionata nel rapporto (cfr. doc. TAF 37 pag. 2).
Già solo per questi motivi i referti non risultano affidabili, ritenuto che non
è dato di sapere quale delle due diagnosi il medico intendeva concreta-
mente porre in concreto. I rapporti sono inoltre incompleti non avendo indi-
cato il medico quali sarebbero le ripercussioni concrete sulla capacità la-
vorativa.
Alla luce di quanto sopra esposto nessuno dei rapporti medici prodotti dal
ricorrente mette pertanto in discussione la perizia del SAM e in particolare
della dott.ssa Q._______, dettagliate, ben motivate e completate pendente
causa, non risultando pertanto in alcun modo credibile né una diagnosi più
grave di quella posta dai periti né delle conseguenze più incisive sulla ca-
pacità lavorativa.
16.4 Alla luce di quanto sopra esposto – e meglio l’incompletezza e la par-
ziale inaffidabilità della documentazione medica prodotta dal ricorrente –
conformemente alla giurisprudenza federale si può rinunciare ad accertare
la capacità lavorativa residua della ricorrente sulla base degli indicatori de-
scritti al consid. 9.7. La limitazione della capacità lavorativa attestata dalla
dott.ssa Q._______ per motivi psichici pari al 25% in ogni attività va per-
tanto confermata.
17.
Da un punto di vista somatico sia le diagnosi poste tanto nel quadro della
procedura LAMal dal dott. D._______ e dal dott. E._______ (consid. 10.1),
quanto nella procedura relativa alla domanda di rendita dal dott. F._______
(consid. 10.2.1) e dal dott. G._______ (consid. 10.2.2) che la loro sintoma-
tologia, coincidono con quanto esposto dal dott. N._______ nella perizia
del 17 maggio 2016 (consid. 11.2.1).
Inoltre i medici di parte interpellati non disconoscono di principio una capa-
cità lavorativa residua in attività adeguate (si confronti in particolare il dott.
H._______, consid. 10.3 e 13.2).
Di conseguenza il parere contrario del dott. G._______ (consid. 10.2.2) at-
testa unicamente una valutazione diversa – per quanto riguarda l’incapa-
cità lavorativa – di una situazione identica. I referti in oggetto non sono
pertanto tali da rimettere in discussione le conclusioni peritali.
C-1067/2017
Pagina 26
D’altronde il rinvio per ulteriori accertamenti pronunciato da questa Corte
(consid. C.b) era intervenuto più che altro per carenza di esame degli
aspetti psichiatrici e neurologici.
18.
18.1 Pendente causa i periti sono stati invitati dalla giudice dell’istruzione
a precisare i motivi per cui le due incapacità lavorative in attività adeguate
(25% in ambito psichiatrico e 20% in ambito reumatologico) non erano
state sommate. A partire dalla presa a carico da parte del dott. R._______
nel 2015 è stato tenuto conto di una limitazione più elevata, pari appunto
al 25% che coincide numericamente con la limitazione a livello psichiatrico.
In effetti se da un lato il dott. N._______ riconduceva la riduzione della
capacità lavorativa più che altro a dolori cronici diffusi non riconducibili alle
patologie degenerative, (doc. UAIE 132 pag. 27/28), dall’altro la dott.ssa
Q._______ faceva riferimento, a motivazione della limitazione da lei atte-
stata del 25%, a ragioni apparentemente diverse da quelle indicate dal reu-
matologo, quali la depressione, l’ansia, l’affaticamento e la facile stan-
chezza (doc. UAIE 132 pag. 24).
18.2 Secondo il Tribunale federale il grado di incapacità lavorativa com-
plessivo va stabilito in base ad una valutazione globale, un semplice cu-
mulo dei gradi essendo inammissibile (sentenza del TF 9C_295/2013 del
20 giugno 2013 consid. 4.4). Inoltre, sempre secondo l'Alta Corte, la que-
stione di sapere se i singoli gradi di inabilità lavorativa vadano sommati, e,
se del caso, in quale misura, è una problematica squisitamente medica,
che, di principio, il giudice non rimette in discussione (sentenza del TF
9C_362/2014 del 19 agosto 2014 consid.7, 9C_400/2011 del 20 marzo
2012 che rinvia alla sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I
338/01 del 4 settembre 2001, pubblicata in RDAT I-2002 n. 72 pag. 485
consid. 2b; anche sentenza 9C_721/2012 del 24 ottobre 2012 consid. 4.2;
anche sentenza I 606/03 del 19 agosto 2005 consid. 5.4.1 e 5.4.2).
18.3 Al riguardo, dopo aver interpellato i consulenti, i dott.ri T._______ e
U._______ hanno dichiarato di aver “ integrato fra di loro le limitazioni della
capacità lavorativa descritte dai nostri consulenti, poiché il quadro distimico
presentato dall’A. (sindrome depressiva persistente F34.1) spesso deter-
mina una sintomatologia algica espressa a carico del corpo, anche se non
assume i tratti tipici di un quadro somatoforme “. I periti hanno evidenziato
come “ entrambi i consulenti ribadiscono come le incapacità lavorative do-
vute alle patologie psichiatrica e reumatologica non debbano sommarsi ma
integrarsi, poiché entrambi i consulenti hanno preso in considerazione il
C-1067/2017
Pagina 27
quadro doloroso cronico “ (doc. TAF 37 pag. 7 punto 2).
Il dott. N._______ ha infatti precisato che “ non trattandosi di una limita-
zione della capacità lavorativa dovuta a reali patologie ortopedico-reuma-
tologiche ritengo corretto non aver sommato l’incapacità lavorativa per le
patologie reumatologiche e psichiatriche “ (doc. TAF 37 pag. 5).
La dott.ssa Q._______ inoltre ha spiegato che “ i sintomi dolorosi si collo-
cano di fatto nei temi di difetto di energie, faticabilità e difetto di resistenza
e resilienza che possono caratterizzare un quadro distimico ” (doc. TAF 37
pag. 4).
Alla luce delle spiegazioni suesposte, secondo cui i sintomi dolorosi, non
riconducibili, se non in minima parte, a patologie degenerative, rientrano in
quelli da lei elencati a giustificazione di una limitazione del 25% questa
Corte ritiene di poter ritenere motivata in maniera convincente l’integra-
zione (cioè la mancata somma) dei singoli gradi di incapacità lavorativa,
che va pertanto confermata (consid. 11.6).
19.
In conclusione ne consegue che risulta comprovato con il grado della ve-
rosimiglianza preponderante valido nelle assicurazioni sociali che
A._______ risulta abile al lavoro nella misura del 50% (intesa come ridu-
zione del rendimento) nell’attività abituale di gessatore dal 15 ottobre 2013,
mentre presenta una capacità lavorativa dell’80% dallo stesso giorno al
giugno 2015 e del 75% dal luglio 2015 (intese come diminuzione del ren-
dimento) in attività adeguate rispettose dei limiti funzionali posti.
Su questo punto il ricorso è pertanto infondato.
20.
20.1 In sede ricorsuale il ricorrente, riferendosi ad un rapporto ospedaliero
del 16 dicembre 2016 (allegato 28 al doc. TAF 1), pertanto immediata-
mente precedente alla decisione impugnata (consid. 3), sostiene che la
frattura trochite omerale in frattura lussazione gleno omerale a destra con-
seguente all’infortunio del 14 dicembre 2016, la quale aveva reso neces-
sario un intervento di osteosintesi con vite cannulata, ha ulteriormente ag-
gravato il già precario stato di salute (doc. TAF 1 pag. 4).
20.2 Con rapporto del 2 febbraio 2017 il dott. H._______ ha ritenuto che
“ (…) in base al più recente rilievo del quadro clinico articolare funzionale
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Pagina 28
sia della colonna dorso-lombare (…) che della spalla dx. affetta ora da esiti
di frattura del trochite omerale e frattura lussazione gleno-omerale del
14.12.2016 con attuale impotenza funzionale di questa articolazione (…)
che del quadro psichico (…) il complesso patologico sofferto dal ricorrente
generi incapacità lavorativa (…) del 100% a svolgere la sua attività speci-
fica di cartongessista (…) “ (allegato 30 al doc. TAF 1).
20.3 Dalla suddetta documentazione medica emergono indizi sufficienti se-
condo i quali il peggioramento dello stato di salute, conseguente all’infor-
tunio del 14 dicembre 2016 e riconosciuto dall’autorità di prime cure (con-
sid. 10), sembra essere duraturo. I documenti in questione si limitano tut-
tavia, per l’essenziale, ad elencare i postumi dell’infortunio e si riferiscono
unicamente al periodo immediatamente successivo all’evento. Ne conse-
gue che questa Corte, alla luce degli atti dell’incarto, non è in grado di sta-
tuire sulla questione se l’infortunio abbia effettivamente comportato un peg-
gioramento dello stato di salute e in che misura tale fatto influisca sulla
capacità lavorativa residua e sull’eventuale diritto a prestazioni. Un rinvio
all’UAIE per approfondire questi aspetti risulta pertanto necessario.
La decisione impugnata, fondandosi quindi su un accertamento incompleto
dei fatti, dev’essere pertanto annullata.
21.
21.1 Se il Tribunale amministrativo federale annulla una decisione, può so-
stituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel merito o rinviare la
causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per un nuovo giudizio
(cfr. sentenza del TAF C-2183/2013 del 28 gennaio 2015 consid. 10.1). In
particolare, si sostituirà all'autorità inferiore se gli atti sono completi e co-
munque sufficienti ai fini dell’applicazione del diritto federale (v. sentenza
del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti; DTF
126 II 43 e 125 II 326). Tale non è il caso nella presente fattispecie per i
motivi precedentemente indicati.
21.2 Gli atti di causa vanno pertanto rinviati all'UAIE affinché completi l’ac-
certamento dei fatti giuridicamente rilevanti e, alla luce delle nuove risul-
tanze istruttorie, si pronunci nuovamente sul diritto alla rendita del ricor-
rente. Occorre in particolare che l'autorità di prime cure approfondisca dal
profilo medico se l’infortunio del 14 dicembre 2016, in relazione al resto
delle patologie, influisca sulla capacità lavorativa dell’assicurato e in caso
di risposta affermativa in che misura. L’istruttoria complementare presup-
pone l’esecuzione di una perizia reumatologica/neurologica che tenga
C-1067/2017
Pagina 29
conto anche della perizia del SAM del 16 agosto 2016 e dei relativi com-
pletamenti (consid. 11; [cfr., sulla possibilità di un rinvio all’autorità inferiore
in particolare per completare un aspetto mai esaminato, DTF 137 V 210
consid. 4.4.1.4 e sentenza del TF 8C_633/2014 dell’11 dicembre 2014 con-
sid. 3.2 e 3.3)], nonché di ogni altro esame che l’evoluzione nel tempo dello
stato di salute dell’assicurato dovesse rendere necessario.
21.3 Per il resto, e tenuto conto dell’esito di tali accertamenti completivi,
l’UAIE si pronuncerà nuovamente sul grado di invalidità di A._______ per
il periodo posteriore all’infortunio.
22.
22.1 Visto l'esito della procedura non si prelevano spese processuali
(art. 63 cpv. 1 PA). L’anticipo spese, di fr. 800.-, versato dall’insorgente il
3 aprile 2017 (doc. TAF 10) verrà restituito al ricorrente.
22.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede si giustifica
altresì l’attribuzione di un’indennità a titolo di spese ripetibili (art. 64 PA in
combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento sulle tasse e sulle
spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del
21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2] cfr. pure DTF 132 V 215 con-
sid. 6.2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in materia d'asse-
gnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincente, dal profilo
delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministrazione per comple-
mento istruttorio e nuova decisione). La stessa, in assenza di una nota
dettagliata, è fissata d’ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in 1'000.- franchi
(spese incluse), tenuto conto che il ricorrente è vincente e del lavoro effet-
tivo ed utile svolto dal suo patrocinatore. L’indennità per spese ripetibili è
posta a carico dell’UAIE.
(dispositivo alla pagina seguente)
C-1067/2017
Pagina 30
Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia:
1.
Il ricorso è parzialmente accolto, nel senso che la decisione impugnata del
19 gennaio 2017 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all’UAIE affin-
ché proceda al completamento dell’istruttoria ed emani una nuova deci-
sione ai sensi dei considerandi 20 e 21.
2.
Non si prelevano spese processuali. L’anticipo di fr. 800.-, versato il 3 aprile
2017, sarà restituito al ricorrente allorquando la presente sentenza sarà
cresciuta in giudicato.
3.
L’UAIE rifonderà al ricorrente fr. 1'000.- a titolo di spese ripetibili.
4.
Comunicazione a:
– rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
– autorità inferiore (n. di rif. […]; raccomandata, allegati: doc. TAF 33 e
allegato, doc. TAF 36 e allegato, doc. TAF 50 e allegato, doc. TAF 51 e
allegato, doc. TAF 52 e allegato, doc. TAF 54 e allegati, doc. TAF 56 e
allegato, doc. 58 e allegato, doc. TAF 59 e allegato)
– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (raccomandata)
I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.
La presidente del collegio: Il cancelliere:
Michela Bürki Moreni Graziano Mordasini
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Pagina 31
Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,
entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui sono
adempiute le condizioni degli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF. Il ter-
mine è reputato osservato se gli atti scritti sono consegnati al Tribunale
federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta svizzera o a una rappre-
sentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l'ultimo giorno del
termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni,
i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione
impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati
come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).
Data di spedizione: