B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t
T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l
T r i b u n a l e am m in i s t r a t i vo f e d e r a l e
T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l
Corte III
C-1828/2015
Sen t en z a d e l 2 2 ma r z o 2 0 1 7
Composizione
Giudici Michela Bürki Moreni (presidente del collegio),
Daniel Stufetti, Madeleine Hirsig-Vouilloz,
cancelliere Luca Rossi.
Parti
A._______,
patrocinato dall'avv. José Nogueira Esmorís,
ricorrente,
contro
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli
assicurati residenti all'estero UAIE,
Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100,
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.
Oggetto
Assicurazione per l'invalidità, nuova domanda di rendita
(decisione del 17 febbraio 2015).
C-1828/2015
Pagina 2
Fatti:
A.
A.a A._______ (in seguito assicurato), cittadino spagnolo, nato il (…), ha
lavorato in Svizzera dal 1989 al 1998 in qualità di muratore (doc 12 dell’in-
carto dell’Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti
all'estero, UAIE). Nel mese di novembre del 1998 l’assicurato ha lasciato
definitivamente la Svizzera (doc. 11), per tornare al proprio paese d’origine,
dove ha continuato a lavorare nell’ambito dell’edilizia.
A.b In data 4 maggio 2012, per il tramite della direzione provinciale dell’In-
stituto National de Seguridad Social a B._______ (INSS), l’assicurato ha
presentato una domanda volta al conseguimento di prestazioni dell’assicu-
razione svizzera per l’invalidità (doc. 1, 4) allegando i moduli E-204 (doc.
4), E-205, E-207 (doc. 5), E-213 (doc. 8) e i rapporti medici del dr.
C._______ del 23 gennaio 2012 (doc. 6) e del dr. D._______ del 5 marzo
2012 (doc. 7).
A.b.a Dalla documentazione prodotta è emerso che, dopo il rimpatrio, l’as-
sicurato ha continuato a lavorare come muratore fino all’infortunio alle ca-
viglie subito nel 2000, che lo ha obbligato a cessare l’attività abituale per
intraprendere, nel 2003, l’attività di autista di automezzi pesanti (doc. 40).
Dal 18 agosto 2004 l’interessato ha poi lavorato come magazziniere presso
la ditta E._______ (doc. 16-17). Il 28 giugno 2010 il rapporto di lavoro è
stato disdetto per motivi economici e l’assicurato è stato iscritto alla disoc-
cupazione dal 29 giugno 2010 al 28 giugno 2012 (doc. 16). Stando alle
dichiarazioni dell’interessato, al momento della richiesta di prestazioni AI,
egli aveva nel frattempo intrapreso un’attività, non meglio specificata, ma
meno pesante presso l’amministrazione comunale (doc. 22). Tale impiego
a tempo determinato si è concluso il 28 marzo 2013 (doc. 40, 73).
A.b.b Dal punto di vista medico, risulta che l’assicurato ha subito una frat-
tura tibiale bilaterale nel 2000 per la quale è stato eseguito un intervento
chirurgico di osteosintesi, e una frattura del bacino sinistro (ala iliaca e ace-
tabolo) nel 2006 per la quale sono stati approntati trattamenti conservativi.
In relazione a tali eventi, persistendo ancora nel 2012 disturbi, algie e limi-
tazioni funzionali, sono state poste dai summenzionati medici le diagnosi
di artrosi bilaterale tibiale postraumatica moderata, artrosi postraumatica
all’anca sinistra, artrosi incipiente all’anca destra (doc. 6, 7, 8).
C-1828/2015
Pagina 3
Dalla perizia medica particolareggiata (E-213) rilasciata dal dr. F._______
il 22 maggio 2012, sono emerse delle discrete limitazioni funzionali, consi-
stenti in una ridotta capacità di carico e di deambulazione su terreni irrego-
lari. Dal punto di vista lavorativo, nel rispetto dei limiti enunciati, l’assicurato
è stato considerato interamente abile, senza necessità di aiuti, nell’attività
abituale di magazziniere (doc. 8).
A.b.c L’incarto è stato quindi sottoposto al dr. G._______, specialista in
medicina interna generale del Servizio medico dell’amministrazione
(SMR), che nella relazione dell’11 novembre 2012, ha ritenuto l’assicurato
abile in misura completa nell’abituale attività di magazziniere, con la sola
limitazione per il sollevamento di carichi pesanti, così come attestato
nell’esame funzionale (doc. 18).
Fondandosi su tale valutazione, l’autorità inferiore ha emesso il progetto di
decisione del 21 novembre 2012 (doc. 19), mediante il quale è stato negato
all’assicurato il diritto alla rendita di invalidità richiesta.
A.b.d Nell’ambito della procedura di audizione, il dr. G._______, pur non
modificando nella sostanza le conclusioni a cui era precedentemente
giunto, ha apportato alcune precisazioni. Riconoscendo che l’attività abi-
tuale dell’assicurato era quella di muratore, nella quale risultava inabile
all’80% dal 27 luglio 2000, il medico fiduciario ha poi ribadito, in accordo
con quanto accertato dai medici spagnoli, che dalla stessa data l’attività
sostitutiva di magazziniere era esigibile in misura completa. In coda al rap-
porto del 12 giugno 2013 il dr. G._______, ha poi indicato una lista non
esaustiva di attività rispettose delle limitazioni funzionali, che avrebbero
permesso all’assicurato di alternare posizione eretta e sedentaria (doc. 41).
A.c Con decisione del 17 luglio 2013 l’UAIE ha respinto la domanda di pre-
stazioni (doc. 43), poiché, malgrado il danno alla salute, l’esercizio di un’at-
tività lucrativa sostitutiva era esigibile in misura sufficiente per escludere
l’invalidità. Dal raffronto dei redditi, è infatti emerso un discapito economico
del 23%, insufficiente per riconoscere il diritto a una rendita di invalidità.
B.
B.a Il 7 agosto 2014, A._______, sempre per il tramite dell’INSS, ha intro-
dotto una nuova domanda volta al conseguimento di prestazioni dell’AI
(doc. 47, 51), a cui sono stati allegati i certificati medici già esibiti a più
riprese del dr. D._______ e del dr. C. (consid. A.b), i moduli E-204 (doc.
51), E-205, E-207 (doc. 52) e la sentenza 00340/2014 del tribunale della
C-1828/2015
Pagina 4
previdenza sociale di B._______ mediante la quale è stata riconosciuta, ai
sensi del diritto spagnolo, l’incapacità permanente dell’assicurato di eser-
citare la professione di magazziniere ed è stata assegnata una rendita a
partire dal 1° giugno 2012 (doc. 48 e 64).
Con scritto 9 settembre 2014 (doc. 56), l’UAIE ha chiesto all’assicurato di
produrre una serie di documenti e informazioni ancora necessarie per la
valutazione del caso, in particolare la documentazione medica posteriore
alla decisione del 17 luglio 2013, con cui era stata evasa la precedente
domanda di prestazioni (cfr. consid. A.d).
B.b
B.b.a L’assicurato ha quindi trasmesso il questionario del datore di lavoro
e quello per l’assicurato UE (doc. 63), ulteriore documentazione ammini-
strativa in relazione con il riconoscimento dell’invalidità in Spagna (doc. 61,
62, 64), rapporti medici relativi ad accertamenti condotti fra il 2000 (doc.
65), il 2003 (doc. 66) e il 2006 (doc. 67, 68, 69) - già prodotti - e infine due
rapporti medici nuovi, uno del dr. D._______ del 30 settembre 2014 (doc.
71), l’altro del dr. H._______ del 24 ottobre 2014 (doc. 72, traduzione doc.
TAF 18).
B.b.b Il rapporto del 30 settembre 2014 del dr. D._______, la cui specializ-
zazione non è nota, riprendendo interamente le diagnosi già poste nel pre-
cedente rapporto del 5 marzo 2012 (doc. 7), rileva l’insorgere di una nuova
problematica di gonalgia sinistra degenerativa con tendenza a meniscopa-
tia, per la quale è stato predisposto un esame RM. Il medico sconsiglia
pertanto il sollevamento di pesi e la permanenza prolungata in piedi.
B.b.c Il dr. H._______, specialista in medicina del lavoro, esaminati i rap-
porti medici della dr.ssa I._______ (doc. 65), della dr.ssa J._______ (doc.
66), del dr. Barreuco (doc. 68), del Pronto soccorso Ospedale universitario
di B._______ (doc. 67), della dr.ssa K._______ (doc. 69), del dr.
C._______ (doc. 70 = doc. 6) ed esperito l’esame clinico, ha rilevato, nel
rapporto del 24 ottobre 2014 (doc. 72), che le patologie di carattere dege-
nerativo da cui l’assicurato è affetto lo condizionano in modo decisivo nella
vita quotidiana e comportano un notevole grado di disturbo funzionale (pag.
5). A suo dire, l’evoluzione delle patologie emerse è chiaramente sfavore-
vole e pregiudica la futura abilità lavorativa dell’assicurato. Alla luce dei
limiti funzionali riscontrati consistenti nell’ “incapacità di realizzare attività
che richiedono sforzi, attività di carico e scarico, di camminare su terreni
irregolari, di stare seduto o in piedi per lungo tempo e lavoro in quota”, il dr.
C-1828/2015
Pagina 5
H._______ ha concluso che l’assicurato era completamente inabile nella
professione abituale, affermando che ai sensi della legislazione spagnola
egli avrebbe diritto a una rendita di invalidità del 75%.
B.c La nuova documentazione medica prodotta dall’assicurato è stata sot-
toposta al dr. L._______, specialista in medicina generale del Servizio me-
dico dell’UAIE, che con rapporto 18 novembre 2014 ha ritenuto plausibile
una modifica sostanziale della capacità lavorativa dell’assicurato, suscetti-
bile di influire sul diritto alle prestazioni AI (doc. 74). Sulla scorta delle va-
lutazioni esposte dai dr.i D._______ e H._______, il dr. L._______ ha rite-
nuto che il peggioramento dello stato di salute “restringe il campo delle
attività di sostituzione esigibili”. Egli ha poi fatto proprie le conclusioni del
dr. H._______ in punto all’esigibilità lavorativa nella professione abituale di
magazziniere, ritenendo che, a decorrere dal 30 settembre 2014, l’assicu-
rato presentasse in tale attività un’inabilità lavorativa del 75%.
B.d
B.d.a Con progetto di decisione del 16 dicembre 2014 l’UAIE ha disposto
la reiezione della domanda di prestazioni (doc. 77), ritenendo l’assicurato
non invalido ai sensi di legge.
B.d.b A questo progetto l’assicurato si è opposto con scritto del 13 gennaio
2015 (doc. 79), contestando anzitutto il grado di invalidità del 34% calcolato
dall’UAIE e postulando, in via principale, l’attribuzione di una rendita intera
e, in via subordinata, ¾ di rendita, ½ rendita o ¼ di rendita. A tal proposito
egli riferisce che, alla luce dei limiti funzionali accertati e delle patologie
elencate, l’accesso al mondo del lavoro gli è precluso, essendo impedito a
svolgere un’intera giornata lavorativa con professionalità ed efficacia. Pro-
duce il rapporto medico del 5 gennaio 2015 del dr. M._______, la cui spe-
cializzazione non è nota (doc. 80).
B.d.c Gli atti prodotti sono stati sottoposti in esame al dr. L._______, il
quale nella nota del 5 febbraio 2015 si è riconfermato nelle precedenti con-
siderazioni adducendo l’esigibilità di un lavoro leggero da svolgere princi-
palmente da seduto (doc. 82).
B.d.d Con decisione del 17 febbraio 2015, l’UAIE ha respinto la domanda
di prestazioni (doc. 83), ritenendo che seppure non più esigibile l’esercizio
di un’attività lavorativa come magazziniere, l’assicurato disponeva di altre
attività sostitutive rispettose dei limiti funzionali dove mettere a frutto inte-
ramente la propria capacità lavorativa. Emergendo dal raffronto dei redditi
C-1828/2015
Pagina 6
un discapito economico del 34%, l’UAIE ha quindi negato l’esistenza di
un’invalidità e il diritto di beneficiare di una rendita AI.
C.
Con il ricorso depositato il 20 marzo 2015, A._______, per il tramite del
proprio patrocinatore, ha chiesto l’annullamento della decisione impugnata
e il riconoscimento, in via principale, del diritto a una rendita intera di inva-
lidità, subordinatamente, del diritto a ¾ di rendita, a ½ rendita o a ¼ di
rendita AI. Il ricorrente ritiene che le patologie da cui è affetto e i conse-
guenti limiti funzionali determinano un impedimento ad espletare in modo
proficuo un’attività professionale. Da qui, in sintesi, la richiesta di ricono-
scere un’incapacità di lavoro totale in qualsiasi attività lavorativa (doc. TAF
1).
D.
Con decisione incidentale del 26 marzo 2015 la parte ricorrente è stata
invitata a versare un anticipo di fr. 400.-, corrispondente alle presunte
spese processuali, saldato il 14 aprile 2015 mediante versamento di fr.
410.92 (doc. TAF 3, 4).
E.
Nella risposta del 14 agosto 2015 l’UAIE ha ribadito che, nonostante il
danno alla salute attestato nei rapporti medici, l’assicurato conserva intatta
la facoltà di mettere a frutto la propria abilità lavorativa in attività rispettosa
dei limiti funzionali accertati. Rammentando che l’ottenimento di una pen-
sione d’invalidità all’estero non pregiudica la cognizione dell’amministra-
zione nell’apprezzare il grado d’invalidità secondo il diritto svizzero, l’UAIE
ha dunque proposto la reiezione del ricorso e la conferma del provvedi-
mento impugnato (doc. TAF 7).
F.
Invitato a replicare, il ricorrente ha riaffermato la propria posizione con il
memoriale del 10 settembre 2015 (doc. TAF 10).
G.
Nel corso dell’istruttoria è emersa la necessità di procedere alla traduzione
di alcuni documenti prodotti dall’assicurato, essendo gli stessi interamente
in lingua spagnola, segnatamente gli allegati di ricorso e di replica (doc.
TAF 11, 12), nonché la sentenza 00340/2014 del tribunale della previdenza
sociale di B._______ (doc. 64) e del rapporto medico del dr. H._______
(doc. 72, doc. TAF 17, 18).
C-1828/2015
Pagina 7
H.
All’autorità inferiore, nel frattempo, mediante comunicazione del 7 ottobre
2016 sono state trasmesse per conoscenza copie della replica del 10 set-
tembre 2015, nonché delle traduzioni in italiano della stessa e dell’atto ri-
corsuale.
Diritto:
1.
1.1 In virtù dell'art. 31 LTAF, questo Tribunale giudica i ricorsi contro le de-
cisioni ai sensi dell'art. 5 PA, emanate dalle autorità menzionate all'art. 33
LTAF, riservate le eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni
rese dall'UAIE concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere
impugnate davanti al Tribunale amministrativo federale (TAF) conforme-
mente all'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20). Di conseguenza questo
Tribunale è competente a giudicare il presente ricorso.
1.2 Secondo l'art. 3 lett. dbis PA, a cui rinvia l'art. 37 LTAF, la procedura in
materia di assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in
cui è applicabile la LPGA (RS 830.1). In conformità con l'art. 2 LPGA, le
disposizioni della presente legge sono applicabili alle assicurazioni sociali
disciplinate dalla legislazione federale, se e per quanto le singole leggi sulle
assicurazioni sociali lo prevedano. Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni
della LPGA sono applicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e
28-70), sempreché la LAI non deroghi alla LPGA.
1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è toc-
cato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse
degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione. Il ricorso
deve essere interposto entro 30 giorni dalla notificazione della decisione o
della decisione contro cui l'opposizione è esclusa (art. 60 LPGA). Esso
deve contenere le conclusioni, i motivi, l'indicazione dei mezzi di prova e la
firma del ricorrente o del suo rappresentante, con allegati la decisione im-
pugnata e i documenti indicati come mezzi di prova, se sono in possesso
del ricorrente (art. 52 cpv. 1 PA).
1.4 In concreto, il ricorso è ammissibile nella misura in cui è stato
presentato tempestivamente e nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge
(art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA) ed altresì l'anticipo relativo
alle spese processuali è stato versato nel termine impartito.
C-1828/2015
Pagina 8
2.
2.1
2.1.1 Dal profilo temporale si applicano le disposizioni in vigore al momento
della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giuridica-
mente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid. 4.3 e
130 V 445 consid. 1.2 con rinvii, nonché 129 V 1 consid. 1.2). Se le dispo-
sizioni legali si sono modificate nel corso del periodo sottoposto ad esame
giudiziario, il diritto alle prestazioni si determina secondo le vecchie dispo-
sizioni per il periodo anteriore e secondo le nuove a partire della loro en-
trata in vigore (applicazione pro rata temporis; DTF 130 V 445).
2.1.2 Contestato, in concreto, è il mancato riconoscimento del diritto di
A._______ di percepire una rendita intera di invalidità. Ne consegue che
sono applicabili le modifiche legislative di cui alla 6a revisione in vigore dal
1° gennaio 2012 e le successive modifiche (RU 2011 5659; FF 2010 1603),
pur non comportanti cambiamenti rispetto al diritto precedente in merito
alla valutazione dell’invalidità, ritenuto che l’eventuale diritto alla rendita
sorgerebbe il 1° febbraio 2015 (ossia sei mesi dopo la presentazione della
domanda di prestazioni ex art. 29 cpv. 1 LAI).
2.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è deli-
mitato dalla data della decisione impugnata, in concreto il 17 febbraio 2015.
Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la decisione impugnata
sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui essa è stata
resa (DTF 136 V 24 consid. 4.3). Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi
posteriormente quando essi possono imporsi quali elementi d'accerta-
mento retrospettivo della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF
129 V 1 consid. 1.2 e 121 V 362 consid. 1b), in altri termini se gli stessi
sono strettamente connessi all'oggetto litigioso e se sono suscettibili di in-
fluire sull'apprezzamento del giudice al momento in cui detta decisione liti-
giosa è stata resa (cfr. sentenze del TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011
consid. 5.5, nonché 9C_116/2010 del 20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF
118 V 200 consid. 3a in fine).
3.
3.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea,
per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681), entrato in
vigore il 1° giugno 2002.
C-1828/2015
Pagina 9
3.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisione
1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua
nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti appli-
cano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza so-
ciale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese
eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed
assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione
europea (art. 1 ch. 2).
3.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in
particolare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al
coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e
il regolamento (CE) n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio
del 16 settembre 2009 (RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di
applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento
(CEE) n. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008
4219 4237, 2009 4831) relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza
sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che
si spostano all’interno della Comunità, con le relative modifiche, e il
regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005
3909, 2008 4273, 2009 621 4845) che stabilisce le modalità di applicazione
del regolamento (CEE) n. 1408/71, con le relative modifiche, entrambi
applicabili tra la Svizzera e gli Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando
vi si fa riferimento nel regolamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento
(CE) n. 987/2009 oppure quando si tratta di casi verificatisi in passato.
3.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diver-
samente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle
medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legisla-
zione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale
Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo alle-
gato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della proce-
dura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'in-
validità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253
consid. 2.4).
4.
Oggetto del contendere è l'assegnazione di una rendita di invalidità a
A._______, segnatamente se, dopo il rifiuto di assegnargli una rendita di
invalidità il 17 luglio 2013 il grado di invalidità è aumentato; contestata è in
C-1828/2015
Pagina 10
particolare l’esigibilità per il ricorrente di svolgere attività leggere, rispettose
dei limiti funzionali riscontrati.
4.1 L'UAIE ha respinto la richiesta dal momento che il discapito economico
dell’assicurato (34%), calcolato sulla base dei limiti funzionali risultanti dagli
atti medici, non risulta essere sufficiente per riconoscere il diritto ad almeno
un quarto di rendita di invalidità (40%).
4.2 Il ricorrente, dal canto suo, sostiene che il persistere della sintomatolo-
gia dolorosa alle anche e alle caviglie, rende inesigibile la ripresa lavorativa
anche in un’attività leggera e sedentaria. Proprio a causa di tali limitazioni,
l’insorgente ritiene accertata l’impossibilità di accedere al mercato del la-
voro.
5.
Il TAF applica il diritto d'ufficio, senza essere vincolato in nessun caso dai
motivi del ricorso (art. 62 cpv. 4 PA). In virtù dell'art. 12 PA e dell'art. 19 PA
in relazione con l'art. 40 della legge federale di procedura civile del 4 di-
cembre 1947 (PCF, RS 273), il Tribunale accerta i fatti determinanti per la
soluzione della controversia, assume le prove necessarie e le valuta libe-
ramente. Le parti sono tenute a cooperare all'accertamento dei fatti (art. 13
PA) ed a motivare il proprio ricorso (art. 52 PA). Ne consegue che l'autorità
di ricorso adita si limita di principio ad esaminare le censure sollevate, men-
tre le questioni di diritto non invocate dalle parti solo nella misura in cui
queste emergono dagli argomenti delle parti o dall'incarto (DTF 122 V 157
consid. 1a; 121 V 204 consid. 6c e sentenza del TAF C-6034/2009 del 20
gennaio 2010 consid. 2).
6.
6.1 In base all'art. 8 cpv. 1 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al
guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata.
L'art. 4 cpv. 1 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.
6.2 L'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita
alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua capacità
di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita, mantenuta o
migliorata mediante provvedimenti d'integrazione ragionevolmente
esigibili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40%
C-1828/2015
Pagina 11
in media durante un anno senza notevole interruzione; e c. al termine di
questo anno è invalido almeno al 40%.
6.3 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per almeno il
70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%, ad una mezza
rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto di rendita se è
invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 2 LAI). In seguito all'entrata in vigore
dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 29 cpv. 4 LAI, se-
condo il quale le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono
versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in
Svizzera (art. 13 LPGA), non è più applicabile se l'assicurato è cittadino
dell'UE (DTF 130 V 253 consid. 2.3).
6.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o parziale,
derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di compiere un
lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività
abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata possono essere
prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione
o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al guadagno è definita all'art.
7 cpv. 1 LPGA e consiste nella perdita, totale o parziale, della possibilità di
guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione,
provocata da un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura
dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione
ragionevolmente esigibili. Per valutare la presenza di un'incapacità al
guadagno sono considerate esclusivamente le conseguenze del danno
alla salute; inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno soltanto se essa non
è obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA).
6.5 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è un concetto di
carattere economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b e
110 V 273; v. pure sentenze del TF 8C_636/2010 del 17 gennaio 2011 con-
sid. 3 e 9C_529/2008 del 18 maggio 2009). In base all'art. 16 LPGA, appli-
cabile per il rinvio dell'art. 28a cpv. 1 LAI, per valutare il grado d'invalidità,
il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragio-
nevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione
di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una
situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito
che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido (reddito
da valido; metodo generale del raffronto dei redditi). In altri termini, l'assi-
curazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica
che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o
C-1828/2015
Pagina 12
infortunio, non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo
generale del raffronto dei redditi).
7.
7.1 Secondo l'art. 17 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario della
rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la rendita è au-
mentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio o su richiesta. Il
cpv. 2 della stessa norma prevede che ogni altra prestazione durevole ac-
cordata in virtù di una disposizione formalmente passata in giudicato è,
d'ufficio o su richiesta, aumentata, diminuita o soppressa se le condizioni
che l'hanno giustificata hanno subito una notevole modificazione.
7.2 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, costituisce motivo di
revisione della rendita d'invalidità ogni modifica rilevante delle circostanze
di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e, quindi, sul diritto alla
rendita. Ne consegue che la rendita può essere soggetta a revisione non
soltanto in caso di modifica significativa dello stato di salute, ma anche
quando detto stato è rimasto invariato, ma le sue conseguenze sulla
capacità di guadagno hanno subito un cambiamento significativo
(sentenza del Tribunale federale I 870/05 del 2 maggio 2007; DTF 130 V
343 consid. 3.5). Peraltro, per procedere alla revisione di una rendita
d'invalidità occorre che il grado d'invalidità abbia subito una notevole
modifica (art. 17 cpv. 1 LPGA).
7.3 Per quanto attiene alle regole che reggono la procedura di nuova do-
manda di rendita, va rilevato che qualora, nell'ambito di una prima do-
manda, la rendita sia stata negata perché il grado d'invalidità era insuffi-
ciente, una nuova domanda è riesaminata soltanto se l'assicurato rende
verosimile che il grado d'invalidità si è modificato in misura rilevante per il
diritto alle prestazioni (art. 87 cpv. 2 e 3 OAI [RS 831.201]).
7.4 Per valutare questo aspetto occorre confrontare la situazione di fatto
vigente al momento del provvedimento litigioso (in concreto al 17 febbraio
2015) con quella esistente al momento dell'ultima decisione cresciuta in
giudicato (nel caso concreto il 17 luglio 2013) che è stata oggetto di un
esame materiale del diritto alla rendita dopo contestuale accertamento per-
tinente dei fatti, apprezzamento delle prove e determinazione del grado
d'invalidità (DTF 133 V 108 e 130 V 71 consid. 3.2.3; sentenza del TF I
759/06 del 5 settembre 2007).
C-1828/2015
Pagina 13
7.5 La verosimiglianza richiesta dall'art. 87 cpv. 2 OAI non è la verosimi-
glianza preponderante altrimenti valida nel diritto delle assicurazioni so-
ciali. Il grado della prova dell'art. 87 cpv. 2 OAI è attenuato in quanto non è
necessario che l'amministrazione raggiunga il convincimento, nel senso di
una prova piena, che rispetto all'ultima decisione cresciuta in giudicato sia
effettivamente subentrata una modifica rilevante. Basta piuttosto che sus-
sistano almeno certi indizi a favore della circostanza invocata, fermo re-
stando comunque la possibilità che la modifica invocata venga poi smentita
da un più attento esame successivo (cfr. sentenza del TF 9C_68/2007 del
19 ottobre 2007 consid. 4.4 con riferimenti). Adita con una nuova domanda,
l'amministrazione comincerà con l'esaminare se le allegazioni dell'assicu-
rato sono, in maniera generale, plausibili. Se ciò non dovesse essere il
caso, potrà di principio liquidare l'istanza senza ulteriori indagini con un
rifiuto di entrata nel merito. A tal proposito occorre precisare che quanto più
breve è il tempo trascorso dalla decisione precedente, tanto più rigorosa-
mente l'amministrazione apprezzerà la plausibilità delle allegazioni dell'as-
sicurato. Su questo aspetto, l'amministrazione dispone di un certo potere
d'apprezzamento che il giudice è di principio tenuto a rispettare (cfr. sen-
tenza del TF 8C_947/2011 del 27 gennaio 2012 consid. 3.2; TF
9C_667/2010 del 28 aprile 2011 consid. 2.1 e 2.2 nonché relativi riferimenti;
DTF 109 V 108 consid. 2b pag. 114; cfr. pure SVR 2003 IV no. 25 pag. 76
consid. 2.2).
7.6 Se l'amministrazione entra nel merito della domanda deve esaminare
la fattispecie da un punto di vista materiale e, in particolare, verificare se la
modifica del grado di invalidità si è effettivamente realizzata (DTF 109 V
115). Peraltro, allorquando l'autorità inferiore è entrata nel merito di una
domanda di rendita il giudice non ha da esaminare la legittimità di siffatta
entrata nel merito (DTF 133 V 108 consid. 5.2 e 109 V 108 consid. 2b).
7.7 In ogni caso la revisione della rendita è possibile unicamente se, po-
steriormente alla pronuncia della decisione iniziale, la situazione invali-
dante è effettivamente mutata. Non basta invece che una situazione, rima-
sta sostanzialmente invariata, sia valutata in modo diverso (RCC 1987 p.
38 consid. 1a e 1985 pag. 336).
Secondo il principio dell'onere probatorio materiale, la situazione giuridica
precedente deve permanere se una modifica rilevante della fattispecie non
è dimostrabile con il grado di verosimiglianza preponderante (v. sentenza
del Tribunale federale 9C_158/2012 del 5 aprile 2013 consid. 3; SVR 2012
IV n. 18 pag. 81, 9C_418/2010, consid. 3.1; 9C_32/2012 consid. 2).
C-1828/2015
Pagina 14
8.
8.1 Giusta il principio inquisitorio, che regge la procedura in materia di as-
sicurazioni sociali (art. 43 LPGA), l'amministrazione deve intraprendere
d'ufficio gli accertamenti necessari e raccogliere le informazioni di cui ha
bisogno. In particolare, deve ordinare una perizia allorquando è necessario
per la valutazione medica del caso (DTF 117 V 282 consid. 4a).
8.2 Alfine di poter graduare l'invalidità, l'amministrazione (o il giudice in
caso di ricorso) deve disporre di documenti rassegnati dal medico o even-
tualmente da altri specialisti, il compito del medico consistendo nel porre
un giudizio sullo stato di salute, nell'indicare in quale misura e in quali atti-
vità l'assicurato è incapace al lavoro come pure nel fornire un importante
elemento di giudizio per determinare quale sforzo si può ancora esigere da
un assicurato, tenuto conto della sua situazione personale (DTF 125 V 256
consid. 4 pag. 261; 115 V 133 consid. 2 pag. 134; 404 consid. 2; 114 V 310
consid. 3c pag. 314; 105 V 156 consid. 1 pag. 158).
8.3 Spetta in seguito al consulente professionale, avuto riguardo alle indi-
cazioni sanitarie, valutare quali attività professionali siano concretamente
ipotizzabili (sentenza del TF 9C_13/2007 del 31 marzo 2008 consid. 3).
8.4 Quanto alla valenza probatoria di un rapporto medico, determinante,
secondo la giurisprudenza, è che i punti litigiosi importanti siano stati og-
getto di uno studio approfondito, che il rapporto si fondi su esami completi,
che consideri parimenti le censure espresse, che sia stato approntato in
piena conoscenza dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto
medico sia chiara e che le conclusioni del perito siano ben motivate. De-
terminante quindi per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova
non è tanto né l'origine del mezzo di prova, né la denominazione, ad esem-
pio, quale perizia o rapporto (DTF 140 V 356 consid. 3.1, 134 V 231 consid.
5.1; 125 V 351 consid. 3a pag. 352; 122 V 157 consid. 1c pag. 160; HANS-
JAKOB MOSIMANN, Zum Stellenwert ärztlicher Beurteilungen, in: Aktuel-
les im Sozialversicherungsrecht, 2001, pag. 266).
8.5 Una valutazione medica completa, comprensibile e concludente che,
considerata a sé stante in occasione di un'unica (prima) valutazione del
diritto alla rendita, andrebbe ritenuta probante, non assurge a prova atten-
dibile in caso di revisione, se non attesta in modo sufficiente in che modo
rispettivamente in che misura ha avuto luogo un effettivo cambiamento
nello stato di salute. Sono tuttavia riservati i casi evidenti (SVR 2012 IV n.
18 pag. 81 consid. 4.2). Dalla perizia deve quindi emergere chiaramente
C-1828/2015
Pagina 15
che i fatti con cui viene motivata la modifica sono nuovi o che i fatti preesi-
stenti si sono modificati sostanzialmente per quanto riguarda la loro natura
rispettivamente la loro entità. L'accertamento di una modifica dei fatti è in
parti-colare sufficientemente comprovata se i periti descrivono quali aspetti
concreti nell'evoluzione della malattia e nell'andamento dell'incapacità la-
vorati-va hanno condotto alla nuova valutazione diagnostica e alla stima
dell'entità dei disturbi. Le summenzionate esigenze devono trovare riscon-
tro nel tenore delle domande poste al perito (sentenza del TF 9C_158/2012
del 5 aprile 2013; SVR 2012 IV pag. 81 consid. 4.3).
9.
Nel caso concreto, l’autorità inferiore ha rifiutato una prima richiesta di pre-
stazioni con la decisione del 17 luglio 2013 (doc. 43). Fondando il proprio
giudizio sugli atti medici allora agli atti, in particolare la perizia medica par-
ticolareggiata (E-213) del 22 maggio 2012 (doc. 8) e i rapporti del dr.
G._______ del 11 novembre 2012 (doc. 18) e del 12 giugno 2013 (doc.
41), l’UAIE ha considerato il ricorrente interamente abile al lavoro nell’atti-
vità sostitutiva di magazziniere, pur tenendo conto delle limitazioni di cui
questi era portatore. Il ricorrente aveva infatti subito un sinistro sul posto di
lavoro il 27 luglio 2000, allorquando, cadendo da un’altezza di tre metri, si
era procurato la frattura di tibia e perone sinistra e la frattura del malleolo
tibiale destro. In esito a detto trauma l’insorgente ha sviluppato un’artrosi
postraumatica bilaterale alle caviglie. L’assicurato si era nuovamente infor-
tunato in data 11 aprile 2006, procurandosi una frattura multi-frammentaria
dell’acetabolo, a seguito della quale sono insorte un artrosi postraumatica
all’anca sinistra e un’artrosi incipiente all’anca destra (si confronti a tal pro-
posito i rapporti del dr. K._______ del 4 agosto 2006 e del dr. C._______
[doc. 69, 70]).
10.
10.1 Oltre a queste patologie, tutt’ora presenti, come attestano i rapporti
del dr. D._______ e del dr. H._______ (doc. 71, 72) nel corso del 2014 il
ricorrente ha sviluppato una gonalgia sinistra di probabile origine degene-
rativa. Il peggioramento dello stato di salute intervenuto dopo il rifiuto della
prima domanda di rendita è incontestato (doc. 71 e 74).
10.2 A mente del dr. H._______, a cui ha fatto prevalentemente riferimento
il dr. L._______ ai fini di stabilire la capacità lavorativa residua, “il quadro
di cui soffre il paziente condiziona in modo decisivo la sua vita quotidiana
C-1828/2015
Pagina 16
e comporta un notevole grado di disturbo funzionale”, in un contesto pato-
logico tale da pregiudicare “la futura abilità del paziente” e da precludere
qualsiasi possibilità di ripresa dell’attività abituale di magazziniere.
Alla luce dei limiti funzionali descritti nel rapporto del 24 ottobre 2014 (doc.
72), segnatamente una “condizione di incapacità di realizzare attività che
richiedano sforzi, attività di carico e scarico, di camminare su terreni irre-
golari, di stare seduto o in piedi per lungo tempo e lavoro in quota”, il dr.
H._______ ha ritenuto che all’assicurato “mancano le possibilità pratiche
per svolgere un servizio professionale, con presenza fissa sul posto di la-
voro, attività per tutta la giornata e attenzione nello svolgimento del suo
ruolo abituale”. Lo stesso ha poi concluso ritenendo il ricorrente “in condi-
zione di inabilità permanente di grado totale”, segnalando che in tali circo-
stanze il diritto spagnolo riconosce a quest’ultimo il diritto di riscuotere il
75% della pensione di invalidità.
10.3 Ciò nonostante, il rapporto del dr. H._______ non chiarisce le esatte
conseguenze invalidanti delle affezioni menzionate. Certo, egli ritiene l’as-
sicurato interamente inabile nella professione abituale di magazziniere e
segnala pure che, ai sensi del diritto spagnolo, quest’ultimo avrebbe diritto
a una rendita di invalidità corrispondente al 75%. Non è tuttavia specificato
se la valutazione riguardo all’inabilità “permanente di grado TOTALE”, sia
riferita unicamente alla professione abituale o pure ad altre potenziali pro-
fessioni adeguate e rispettose dei limiti funzionali elencati. In effetti il dr.
H._______ non indica se vi siano delle eventuali professioni esigibili e, se
del caso in che misura esse possano essere svolte dall’assicurato, tenuto
conto delle patologie sofferte. Su questo puntuale – e fondamentale
aspetto – la “perizia” risulta essere scarna di notizie utili, manifestamente
incompleta e a tratti confusa, in particolare laddove viene segnalata l’as-
senza di “possibilità pratiche per svolgere un servizio professionale, con
presenza fissa sul posto di lavoro, attività per tutta la giornata”. Non è infatti
chiaro, se, con tale affermazione, il dr. H._______ voglia indicare che l’as-
sicurato, a causa dei limiti funzionali riscontrati, non dispone più di alcuna
capacità lavorativa residua, oppure se stia semplicemente constatando
che, a fronte di un mercato del lavoro già saturo, sarà difficile (o irrealistico)
per l'assicurato reperire un'attività conciliabile con i disturbi accusati. Né
una, né l’altra ipotesi possono tuttavia essere ritenute in questa sede. La
prima non risulta infatti essere sufficientemente argomentata né dimo-
strata. La seconda, per contro, non risulta essere influente posto che, ai
sensi del diritto svizzero, per valutare la possibilità di sfruttare la residua
capacità lavorativa e tradurla in capacità di guadagno non si tiene conto di
C-1828/2015
Pagina 17
difficoltà contingenti del mercato del lavoro ma occorre collocarsi nell'ipo-
tesi di un mercato equilibrato. Vale a dire nella situazione in cui, da una
parte, l’offerta e la domanda si controbilanciano e, dall’altra, in cui il mer-
cato del lavoro è strutturato in modo tale da offrire una gamma di posti di
lavoro diversificati (cfr. STF 8C_709/2008 del 3 aprile 2009 consid. 2.3.;
DTF 110 V 273 e Jean-Maurice Frésard/Margit Moser-Szeless in Schwei-
zerisches Bundesverwaltungsrecht, Soziale Sicherheit, 2. edizione, n. 170
p. 899).
11.
11.1 L’art. 59 cpv. 2bis LAI ricorda che i servizi medici regionali sono a di-
sposizione degli uffici AI per valutare le condizioni mediche del diritto alle
prestazioni, stabiliscono la capacità funzionale dell’assicurato - determi-
nante per l’AI secondo l’art. 6 LPGA - di esercitare un’attività lucrativa o di
svolgere le mansioni consuete in una misura ragionevolmente esigibile e
sono indipendenti per quanto concerne le decisioni in ambito medico nei
singoli casi. Scopo e senso dell’art. 59 cpv. 2bis LAI, come pure dell’art. 49
OAI risiedono nella possibilità, per gli uffici AI, di fare capo ai propri medici
per la valutazione degli aspetti sanitari del diritto alla rendita. Questi ultimi,
grazie alle loro specifiche conoscenze medico-assicurative, sono quindi
chiamati a valutare la capacità funzionale della persona assicurata. In que-
sto modo è stata creata una chiara separazione di competenze tra medici
curanti e assicurazione sociale. Sulla base delle indicazioni del SMR, l'UAI
deve così decidere cosa si può ragionevolmente pretendere da un assicu-
rato e cosa invece no (sentenza del TF 9C_9/2010 del 29 settembre 2010
consid. 2). Peraltro, i rapporti SMR hanno la funzione di effettuare una sin-
tesi delle informazioni e degli esami medici di cui agli atti di causa e formu-
lare delle raccomandazioni quanto al seguito da dare all'incarto da un punto
di vista medico (sentenza del TF 9C_542/2011 del 26 gennaio 2012 consid.
4.1). Per poter loro attribuire pieno valore probatorio, i rapporti dei servizi
medici regionali devono essere redatti da medici che dispongono delle qua-
lifiche specialistiche richieste nel singolo caso di specie. Se ciò non è il
caso, il loro valore probatorio è affievolito (sentenza del TF 9C_826/2009
del 20 luglio 2010 consid. 4.2).
11.2 I rapporti interni del SMR ai sensi dell'art. 49 cpv. 3 LAI non pongono
autonomamente delle diagnosi, bensì apprezzano sotto l'aspetto medico i
reperti esistenti. Il loro compito è di sintetizzare - a beneficio anche dell'am-
ministrazione e dei tribunali che altrimenti non dispongono necessaria-
mente di simili conoscenze specialistiche - la situazione medica. Non è
dunque indispensabile che la persona assicurata venga visitata. Il SMR
C-1828/2015
Pagina 18
esegue direttamente esami medici solo se lo ritiene necessario. Negli altri
casi rende la propria valutazione sulla base della documentazione esi-
stente. L'assenza di propri esami diretti non costituisce, per invalsa giuri-
sprudenza, un motivo per mettere in dubbio la validità di un rapporto SMR
se esso soddisfa altrimenti le esigenze di natura probatoria generalmente
riconosciute (SVR 2009 IV n. 56 pag. 174 [9C_323/2009] consid. 4.3.1 con
riferimenti; cfr. pure sentenza 9C_294/2011 del 24 febbraio 2012 consid.
4.2; cfr. anche sentenza 9C_787/2012 del 20 dicembre 2012, consid.
4.2.1).
12.
12.1 Nel caso concreto, il servizio medico dell’UAIE non ha eseguito ac-
certamenti propri, né ha predisposto ulteriori accertamenti medici presso il
luogo di domicilio dell’assicurato.
12.2 L’apprezzamento del caso è stato fatto sulla scorta della documenta-
zione agli atti, in particolare del rapporto del dr. D._______ – che ha rite-
nuto sconsigliabile, alla luce delle patologie riscontrate, lo svolgimento di
lavori in piedi con carico di pesi – e del rapporto del dr. H._______, dal
quale il dr. L._______ ha tratto le seguenti conclusioni nel proprio rapporto
del 18 novembre 2014 (doc. 74):
“(l’assicurato, ndr.) risulta limitato in modo significativo per un lavoro, che
viene svolto in piedi, per cui siamo di fronte a una progressione delle
alterazioni dell’apparato locomotorio, che permettono senza restrizioni un
lavoro prevalentemente sedentario, ma non più quello come magazziniere,
che dalla mia conoscenza viene comunque svolto maggiormente in piedi e
comprende portare e spostare anche pesi.
In conclusione si tratta di una situazione dove si restringe il campo delle
attività di sostituzione esigibili. Come magazziniere concordo con il perito
che attribuisce un’inabilità lavorativa del 75%. Come data dell’inizio
dell’incapacità lavorativa come magazziniere propongo il 30.9.2014.”
Tali conclusioni sono state confermate dal dr. L._______ anche dopo
l’esame del referto del dr. M._______ del 5 gennaio 2015 (doc. 80) prodotto
dall’assicurato. Nel rapporto SMR del 5 febbraio 2015 (doc. 82), si legge
infatti:
“Riconfermo l’esigibilità di un lavoro leggero, specialmente seduto. L’ultimo
lavoro come magazziniere non fa più parte di questa attività”.
C-1828/2015
Pagina 19
12.3 Orbene, il parere del dr. L._______, su cui si è fondato l’UAIE per
stabilire concretamente le attività esigibili (doc. 76), non pare condivisibile
e ciò per molteplici ragioni.
12.3.1 Innanzitutto il parere espresso nel rapporto del 18 novembre 2014
(doc. 74) e del 5 febbraio 2015 (doc. 82), appare infondato, ossia privo di
sufficienti elementi oggettivi, frutto di esami approfonditi, dal momento che
si basa su atti che, come indicato al consid. 8.2, non permettono di deter-
minare in maniera completa e concludente la residua capacità lavorativa
del ricorrente.
Oltretutto, le conclusioni a cui giunge il medico del SMR contraddicono, in
parte, gli stessi referti su cui si fonda, laddove ritiene l’assicurato abile al
100% in attività leggere da svolgere in posizione prevalentemente seden-
taria. Questa circostanza non risulta infatti né dal rapporto del dr.
D._______, né dal rapporto del dr. H._______, che, anzi, ritiene che l’assi-
curato incapace di eseguire attività che richiedano di stare seduto o in piedi
per lungo tempo (doc. 72, p. 6).
Non è dato sapere se altri elementi oggettivi, comunque non reperibili agli
atti, siano stati considerati dal dr. L._______ per valutare gli esatti limiti
funzionali da cui è affetto l’assicurato.
Su questo punto, si rileva che neppure apporta maggiori chiarimenti il rap-
porto del 5 gennaio 2015 del dr. M._______ (doc. 80), prodotto a seguito
dell’emissione del progetto di decisione del 16 dicembre 2014 (doc. 77).
Non viene tuttavia fatta menzione riguardo alle attività esigibili da parte
dell’assicurato.
12.3.2 Leggendo il rapporto del 18 novembre 2014, parrebbe che il medico
fiduciario non disponga della piena conoscenza della pregressa situazione
valetudinaria, dato che lo stesso si limita a supporre (“da come posso ca-
pire”) che la fattispecie riguardi una nuova richiesta di rendita (doc. 74 ab
initio).
Benché il dr. L._______ ritenga inoltre trattarsi “di una situazione dove si
restringe il campo di attività di sostituzione esigibili”, egli non sostanzia
maggiormente tale conclusioni, non indicando quali attività, oltre a quella
di magazziniere, non possano più essere svolte dall’assicurato, né segna-
lando quali attività sostitutive siano quindi esigibili dall’assicurato. A tal pro-
posito, neppure si può supporre che il dr. L._______ si sia riferito agli atti
medici relativi alla precedente domanda di prestazioni AI (doc. 4 e segg.e
C-1828/2015
Pagina 20
43) – e in particolare alle valutazioni del dr. G._______ riguardo alle attività
esigibili indicate nel rapporto del 12 giugno 2013 (doc. 41) – dal momento
che egli non ne fa menzione alcuna. Anzi, nel proprio rapporto egli pare
considerare unicamente i rapporti del dr. D._______ e del dr. H._______.
12.3.3 Non da ultimo, occorre segnalare l’errore, forse dovuto alla difficoltà
nella comprensione della perizia redatta in spagnolo, o forse dovuto all’in-
terpretazione di un referto comunque lacunoso e impreciso, commesso dal
dr. L._______, nel ritenere a carico dell’assicurato un grado di inabilità la-
vorativa del 75% nell’attività abituale. Attenendosi alla traduzione del doc.
72, risulta chiaro che il dr. H._______ non intendeva riferirsi alla capacità
lavorativa, quanto piuttosto alla rendita di invalidità con grado del 75%, ri-
conosciuta dal diritto spagnolo (doc. TAF 18).
12.3.4 Infine dalla documentazione medica agli atti non risulta neppure
l’evoluzione dello stato di salute e della capacità lavorativa a far tempo
dalla decisione di rifiuto della rendita.
12.4 In definitiva, seppur non vi siano dubbi circa l’insorgere dell’inabilità
lavorativa nell’attività abituale di magazziniere, non è stato chiarito con
sufficiente verosimiglianza, se esista e in quale misura si possa realizzare
la residua capacità lavorativa del ricorrente, rispettivamente quali siano in
concreto i limiti funzionali.
Infine, occorre rilevare che agli atti non figura un parere specialistico
(ortopedico e reumatologico) aggiornato, posto che il dr. H._______ non
risulta essere specialista in tali materie, quanto piuttosto in medicina del
lavoro, specialità per altro sconosciuta alle nostre latitudini, e che neppure
il dr. L._______ dispone di dette specializzazioni.
In simili condizioni, sia il rapporto del dr. L._______ che quello del dr.
H._______, su cui il medico SMR si fonda, non possono essere considerati
concludenti, in quanto incompleti e in contraddizione tra loro, anche per
quanto riguarda l’evoluzione dello stato di salute e della capacità lavorativa.
13.
13.1 Vale la pena di rammentare che il tribunale accerta, con la collabora-
zione delle parti, i fatti determinanti per la soluzione della controversia, as-
sume le prove necessarie e le valuta liberamente (art. 43 LPGA nonché gli
art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA). Secondo giurisprudenza, se il giudice
ritiene che i fatti non sono sufficientemente delucidati, può, peraltro non
senza qualche limitazione (cfr. DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4), sia rinviare
C-1828/2015
Pagina 21
la causa all'amministrazione per completamento dell'istruzione sia proce-
dere lui medesimo a tale istruzione complementare. Un rinvio all'ammini-
strazione che ha per scopo di completare l'accertamento dei fatti non viola
né i principi della semplicità e della celerità, né il principio inquisitorio. In
particolare, un siffatto rinvio appare in generale giustificato qualora l'ammi-
nistrazione ha proceduto ad una constatazione dei fatti sommaria, non es-
sendo compito del Tribunale effettuare in prima battuta i necessari accer-
tamenti fattuali (cfr. sentenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid.
2.3 e relativi riferimenti).
13.2 Nel caso concreto, risulta che l’istruttoria non è stata eseguita in ma-
niera completa e approfondita da parte dell’autorità inferiore. Nell’ambito
della nuova domanda di prestazioni presentata il 7 agosto 2014 (doc. 47,
51) essa si è limitata ad acquisire gli atti medici e amministrativi trasmessi
dall’assicurato e a sottoporli al proprio servizio medico. In tale sede, sono
state riprese le valutazioni esposte dal dr. H._______, nonostante i limiti,
le imprecisioni e le carenze contenuti nella perizia di quest’ultimo, in parti-
colare riguardo alla residua capacità lavorativa in attività adeguata ai limiti
funzionali. Non è stato per contro ritenuto opportuno procedere ad ulteriori
analisi, come, ad esempio, l’esecuzione di una perizia di carattere generale
(E-213), contrariamente a quanto fatto in occasione della precedente do-
manda di prestazioni (cfr. doc. 8). Inoltre è completamente carente un ac-
certamento approfondito in ortopedia e in reumatologia.
13.3 Alla luce delle considerazioni che precedono, ne discende che il prov-
vedimento querelato, che viola il diritto federale e poggia su di un accerta-
mento insufficiente dei fatti giuridicamente rilevanti, va annullato.
14.
14.1 Gli atti di causa sono pertanto rinviati all’autorità inferiore affinché pro-
ceda a completare l’accertamento dei fatti giuridicamente rilevanti e ad
emanare una nuova decisione.
14.2 A tale scopo, verrà dapprima accertato mediante una nuova perizia di
carattere generale (E-213) lo stato di salute del ricorrente, che dovrà inoltre
essere sottoposto a una perizia pluridisciplinare in Svizzera in ortopedia e
reumatologia, vista la patologia degenerativa di cui soffre. In particolare
saranno eseguiti tutti quegli esami strumentali e radiologici che il caso – e
l’evoluzione nel tempo dello stato di salute – richiede (Rx, RM, TAC, ECG,
ECG da sforzo, ecc.).
C-1828/2015
Pagina 22
Dalla nuova perizia dovrà altresì emergere l’evoluzione dello stato di salute
e della capacità lavorativa a far tempo dalla decisione del 17 luglio 2013
(doc. 43).
Posto che l’inabilità nell’attività abituale di magazziniere, è già stata appu-
rata e non è contestata, dalla perizia dovrà emergere se e in che misura
l’interessato è abile al lavoro in attività eventualmente ancora esigibili – che
dovranno poi essere concretizzate dal servizio competente – e la decor-
renza dell’inabilità lavorativa.
14.3 Se del caso l’autorità amministrativa effettuerà poi un’indagine com-
parativa dei redditi, fondandosi sui dati economici relativi al 2015 anno,
anno in cui al più presto decorre la rendita (art. 29 cpv. 1 LAI; DTF 129 V
122, sentenza del TF 8C_290/2007 dell’8 luglio 2008 consid. 3).
15.
15.1 Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese processuali. Al
ricorrente viene restituito l'anticipo delle spese processuali di 410.92
franchi versato il 14 aprile 2015 (doc. TAF 4).
15.2 Ritenuto che l'insorgente è rappresentato in questa sede da un avvo-
cato, si giustifica l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripetibili (art.
64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento sulle tasse e
sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo fede-
rale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]) La parte che ha presen-
tato ricorso in materia d'assegnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è
reputata vincente, dal profilo delle ripetibili, anche se la causa è rinviata
all'amministrazione per complemento istruttorio e nuova decisione (DTF
132 V 215 consid. 6.2). Giusta l'art. 14 cpv. 1 TS-TAF, le parti che chiedono
la rifusione di spese ripetibili devono presentare al Tribunale, prima della
pronuncia della decisione, una nota particolareggiata delle spese. Se non
viene prodotta una nota spese particolareggiata, come nel caso concreto,
il giudice fisserà un'indennità sulla base degli atti (art. 14 cpv. 2 TS-TAF).
15.2.1 Secondo giurisprudenza, nell'ambito del suo potere d'apprezza-
mento, il Tribunale di prima istanza determina l'onorario dell'avvocato in
funzione dell'importanza e delle difficoltà della lite nonché dell'ampiezza
del lavoro e del dispendio orario (cfr. sentenza del Tribunale federale
9C_284/2012 del 18 maggio 2012 consid. 6).
15.2.2 Per valutare l'importanza del lavoro e del tempo consacrato, occorre
tenere conto del fatto che la procedura in materia di assicurazioni sociali è
C-1828/2015
Pagina 23
retta dalla massima inquisitoria, ciò che, di solito, facilita il compito del
mandatario. Quanto all'attività di quest'ultimo suscettibile di essere
considerata, essa non può comprendere le azioni inutili o superflue. Inoltre,
le iniziative intraprese prima della promozione della fase processuale non
possono essere ritenute (cfr. sentenza del Tribunale federale I 452/05 del
27 novembre 2006 consid. 5.5 e relativi riferimenti).
15.2.3 Il caso in esame non è complesso dal punto di vista dei fatti, ritenuto
che la domanda di rendita d'invalidità svizzera è stata presentata nell'ago-
sto 2014, che l'incarto dell'UAIE non è voluminoso e che la fattispecie non
pone questioni in diritto di particolare difficoltà. L’attività dell’avvocato si è
per altro limitata alla stesura del ricorso (sei pagine) e della replica (cinque
pagine) che ricalca quasi integralmente il gravame.
15.3 Stando così le cose, in assenza di una nota dettagliata, il collegio
giudicante determina un'indennità (comprensiva di onorario e spese vive)
di fr. 1'800.- esente da IVA (sentenza del TAF C-2115/2013 del 13 agosto
2014).
Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronun-
cia:
1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata la decisione del
17 febbraio 2015, gli atti sono rinviati all’UAIE affinché proceda al comple-
mento dell’istruttoria ai sensi dei considerandi ed emani una nuova deci-
sione sul grado di invalidità di A._______.
2.
Non si prelevano spese processuali. L’anticipo di fr. 410.92, già corrisposto
dal ricorrente, gli sarà restituito allorquando la presente sentenza sarà cre-
sciuta in giudicato.
3.
L’UAIE rifonderà al ricorrente fr. 1'800.- a titolo di spese ripetibili.
4.
Comunicazione a:
C-1828/2015
Pagina 24
– rappresentante del ricorrente (raccomandata con avviso di
ricevimento)
– autorità inferiore (n. di rif. 756.6843.3578.60; raccomandata)
– Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna (raccomandata)
La presidente del collegio: Il cancelliere:
Michela Bürki Moreni Luca Rossi
Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,
entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui sono
adempiute le condizioni degli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100 LTF. Gli atti
scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di
prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della
parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere
allegati (art. 42 LTF).
Data di spedizione: