Corte II I
C-2338/2007
{T 0/2}
S e n t e n z a d e l 9 g e n n a i o 2 0 0 9
Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio),
Franziska Schneider, Michael Peterli;
Cancelliere: Dario Croci Torti
A._______, _______,
rappresentata dalla sorella, Signora B._______,
_______,
ricorrente,
contro
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100,
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.
Assicurazione invalidità (decisione del 26 febbraio 2007)
B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t
T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i f f é d é r a l
T r i b u n a l e a m m i n i s t r a t i v o f e d e r a l e
T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i v f e d e r a l
Composizione
Parti
Oggetto
C-2338/2007
Fatti:
A.
A._______, cittadina spagnola, nata il _______, ha lavorato in
Svizzera dal 1973 al 1976 (doc. 18) solvendo regolari contributi
all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI),
durante tale periodo. Dopo il rimpatrio, ha continuato a lavorare fino al
1° giugno 2003 nel settore dell'agricoltura quando ha smesso a causa
di un incidente (doc. 13).
In data 30 marzo 2005, la nominata ha formulato una richiesta volta al
conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per
l'invalidità (doc. 2).
B.
La richiedente è stata visitata il 5 agosto 2005 presso i servizi medici
dell'Istituto spagnolo delle sicurezza sociale (INSS), ove il sanitario
incaricato ha evidenziato la diagnosi di esiti di frattura del terzo medio
della tibia e del perone a destra e del malleolo tibiale interno e della
L2, e del piatto superiore (grado I) per incidente con trattore il 1°
giugno 2003, esiti di osteosintesi endomidollare della tibia ed
inserimento di due viti nel malleolo, esiti di carcinoma duttale e di
mastectomia semplice seno sinistro nel gennaio 2005, asma
bronchiale ed ha ritenuto la paziente totalmente inabile al lavoro
precedentemente svolto (doc. 37). Sono stati esibiti documenti
oggettivi, quali: una relazione di degenza ospedaliera dal 1° al 23
giugno 2003 per infortunio professionale con frattura della tibia e del
perone a destra e del malleolo interno del piatto destro e successivo
intervento di osteosintesi (doc. 26); un referto di tomografia assiale
computerizzata (TAC) della colonna lombare del 28 gennaio 2004
(doc. 27); una relazione di degenza ospedaliera del 12 agosto 2004
per trattamento riabilitativo post-infortunistico e controlli sanitari (doc.
28); una relazione dello stesso tipo del 18 agosto 2004 (doc. 29); una
relazione di ospedalizzazione dal 12 al 22 gennaio 2005 per
mastectomia sinistra per carcinoma duttale cribiforme (doc. 32, 33); un
certificato medico della Dott.ssa Gonzalez Nogal del 19 giugno 2006
(doc. 36).
C.
L'incarto è stato sottoposto in esame al Dott. Ribordy, medico
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti
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all'estero (UAIE), il quale, nella sua relazione del 16 dicembre 2006,
ha affermato che la richiedente non presenterebbe un'invalidità di
livello pensionabile nemmeno nella precedente attività (doc. 40).
Un progetto di decisione comportante il diniego di prestazioni
assicurative è stato inviato all'assicurata il 20 dicembre 2006, la quale
non ha preso posizione in merito nel termine assegnato
dall'amministrazione (doc. 41).
Pertanto, mediante decisione del 26 febbraio 2006, l'UAIE ha respinto
la richiesta di prestazioni (doc. 42).
D.
Con il gravame consegnato il 26 marzo 2007, A._______ chiede,
sostanzialmente, l'annullamento del summenzionato provvedimento
amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del suo diritto a
prestazioni assicurative. Nulla produce a suffragio delle sue
conclusioni.
Nelle sue osservazioni ricorsuali dell'8 giugno 2007, l'UAIE propone
quindi la reiezione del ricorso.
E.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra
documentazione di rilievo, Ines Mon Lopez, rappresentata dalla sorella
B._______ di Basilea, ribadisce le sue conclusioni e produce, oltre a
documentazione già ad atti, una relazione medica allestita in data non
precisata dal Dott. Garcia Gonzales-Cuevas, medico legale-
assicurativo, il quale si pronuncia sul danno relativo all'infortunio del
giugno 2003 procedendo ad una dettagliata storia clinica della
conseguente patologia infortunistica.
F.
Ricevuta la replica, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al Dott.
Luethi, del proprio servizio medico, il quale, nella sua relazione del 26
agosto 2007, ha affermato che l'assicurata non sarebbe ora
praticamente più in grado di riprendere il lavoro nell'agricoltura, se non
in modo molto limitato e settoriale, ma a lei sarebbero proponibili a
partire dal 28 gennaio 2004 attività di tipo leggero e/o sedentario come
quella di sorvegliante, autista di mezzi leggeri, operaia addetta a
compiti semplici, venditrice in posizione generalmente seduta
(chioschi, biglietterie), addetta di archivio, ecc., in misura di almeno 6
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ore giornaliere. Egli ammette inoltre un'incapacità al lavoro totale in
qualsiasi attività per almeno tre mesi dopo l'intervento chirurgico di
mastectomia del gennaio 2005 ma solo parziale per il seguito (doc.
46).
L'amministrazione ha aderito al parere del proprio medico ed ha
proceduto ad un calcolo comparativo dei redditi, dal quale è risultato
che svolgendo attività alternative in misura del 80% (per esempio 6
ore giornaliere), la stessa subirebbe una perdita di guadagno del
41,05% se lavorasse 6 ore al giorno e del 34% se lavorasse all'80%. In
tutti i casi, l'amministrazione ha operato una riduzione del salario dopo
l'invalidità del 15% per fattori personali, quali età ed handicap.
Nelle sue osservazioni di duplica del 23 ottobre 2007, l'UAIE propone
la parziale ammissione del ricorso ed il riconoscimento in favore di
A._______ di una rendita intera AI dal 1° gennaio al 30 novembre
2005.
G.
Chiamata a pronunciarsi in merito alla proposta dell'amministrazione
con ordinanza del Tribunale amministrativo federale del 30 ottobre
2007, l'interpellata non ha risposto.
Diritto:
1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005
sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), il Tribunale
amministrativo federale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi
contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20
dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021)
emanate dalle autorità menzionate agli art. 33 e 34 LTAF. In
particolare, le decisioni rese dall'Ufficio dell'assicurazione per
l'invalidità per gli assicurati residenti all'estero (UAIE) concernenti
l'assicurazione per l'invalidità possono essere portate innanzi al TAF
conformemente all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge federale del 19
giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).
Pagina 4
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2.
2.1 Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la
Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che
regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nonché il
Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971
relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori
subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano
all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1) come pure il
corrispondente Regolamento di applicazione (Regolamento CEE n°
574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del
Regolamento n° 1408/71, RS 0.831.109.268.11). Si tratta di una
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della
parità di trattamento tra cittadini che risiedono in uno Stato membro
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del
Regolamento CEE n° 1408/71).
2.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta
nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri
della Comunità europea in materia di sicurezza sociale vengono
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui
l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il coordinamento dei
sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC), non prevede disposizioni
contrarie, l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle
condizioni di ottenimento di una rendita di invalidità svizzera sono
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).
2.3 L'art. 80a LAI sancisce espressamente l'applicabilità nella
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio
del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.
3.
3.1 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale
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del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1
LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per
l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la presente legge non
preveda espressamente una deroga.
3.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse
degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione.
Queste condizioni sono adempiute nella specie.
3.3 Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ricevibile, nulla
ostando all'esame del merito dello stesso.
4.
Ai fini del presente giudizio occorre altresì preliminarmente precisare,
con particolare riferimento al diritto materiale, che, dal profilo
temporale, non trovano applicazione le modifiche della LAI del 6
ottobre 2006 entrate in vigore dal 1° gennaio 2008 (5a revisione della
LAI). Di seguito vengono quindi citate le disposizioni della LAI e della
LPGA nel tenore in vigore fino al 31 dicembre 2007.
5.
La ricorrente ha presentato la richiesta di rendita il 30 marzo 2005. In
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI precisa che, se l'assicurato
si annuncia più di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni
possono essere assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la
richiesta. In concreto, lo scrivente Tribunale amministrativo federale
può quindi limitarsi ad esaminare se la ricorrente avesse diritto ad una
rendita il 30 marzo 2004 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione
della domanda), oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data
ed il 26 febbraio 2007, data della decisione impugnata. Il giudice delle
assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento
in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e
1.2.1).
6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera,
un cittadino spagnolo deve adempiere cumulativamente le seguenti
condizioni: essere invalido ai sensi della legge svizzera ed aver
versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno
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(art. 36 cpv. 1 LAI). La ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI
svizzera durante più di un anno intero in totale e, pertanto, adempie la
condizione della durata minima di contribuzione, alla quale la legge
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia
invalida ai sensi di legge.
7.
7.1 In base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al
guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.
7.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%,
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). In
seguito all'entrata in vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, secondo il quale le rendite per un
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che
sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA),
non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino dell'UE e vi
risiede.
7.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più
presto, nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità
permanente di guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure
quando egli è stato per un anno e senza notevoli interruzioni,
incapace al lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima
lettera si applica allorché lo stato di salute dell'assicurato si è
stabilizzato; la seconda se lo stato di salute è labile, vale a dire
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b).
7.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in
un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al
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guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o
parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro
equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto
l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente
esigibili.
8.
8.1 L'interessata, dopo il rimpatrio, ha lavorato nel settore
dell'agricoltura fino a quando, il 1° giugno 2003, ha subito un'incidente
alla guida di un trattore. Da allora non ha più lavorato e le sue
condizioni di salute sono ulteriormente peggiorate nel gennaio 2005 in
esito ad un intervento chirurgico di asportazione di un carcinoma
mammario sinistro.
8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V
275, 105 V 207). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio
dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invalidità, il reddito che
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente
esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una
situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il
reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato
invalido (reddito da valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per
l'invalidità risarcisce soltanto la perdita economica che deriva da un
danno alla salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la
malattia o la conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del
raffronto dei redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p.
84).
In carenza di documentazione economica, la documentazione medica
costituisce un importante elemento di giudizio per determinare quali
lavori siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al medico
graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314, 105 V
158). Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni mediche
possono costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno
invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di
guadagno dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile
(DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).
Pagina 8
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Inoltre, perché un rapporto medico abbia valore probatorio è
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti
litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutte le
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza
dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le
conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (DTF 125 V
352, 122 V 160).
9.
9.1 Dalla documentazione sanitaria ad atti si evince che l'assicurata
soffre essenzialmente di esiti di frattura del terzo medio tibiale destro,
del perone destro, del malleolo tibiale interno, di L2 e del piatto
superiore a causa di un incidente del 1° giugno 2003, esiti di
osteosintesi ed applicazione di due viti al malleolo. Esiti di
mastectomia sinistra per carcinoma duttale cribiforme (2 focolai) nel
gennaio 2005, asma bronchiale.
9.2 Giova ricordare che le affezioni in oggetto debbono, dal profilo
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI.
Trattasi, infatti, di malattie che, per costante giurisprudenza, sono da
configurare non già di carattere permanente (cioè di natura
consolidata o irreversibile), bensì patologico-labile, ossia suscettibili di
migliorare o peggiorare.
Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata
norma legale, la quale prevede un termine d'attesa di un anno.
Pertanto, la ricorrente potrebbe pretendere una rendita
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in
cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità lavorativa
media del 40% almeno durante un anno.
10.
10.1 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle
menzionate affezioni, il medico dell'INSS pone un tasso d'invalidità
totale in ogni caso nella precedente professione nell'agricoltura
(perizia particolareggiata del 5 agosto 2005). Il primo medico
dell'UAIE, Dott. Ribordy, non condivide questo parere ritenendo
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l'assicurata ancora capace di lavorare come prima. In sede di replica,
alla luce soprattutto della relazione del Dott. Garcia Gonzalez-Cuevas,
il Dott. Luethi ammette che l'interessata non potrebbe più svolgere il
precedente lavoro di operaia nel settore agricolo. Egli considera
tuttavia che la stessa avrebbe potuto lavorare per 6 ore al giorno a
partire dal gennaio 2004, in attività sostitutive di tipo leggero e/o
sedentario. Viene inoltre ammessa un'incapacità al lavoro totale da
gennaio 2005 (intervento di mastectomia) per un certo periodo (tre
mesi), senza ulteriori precisazioni.
10.2 Il collegio giudicante ritiene che il parere del Dott. Luethi non è
sufficientemente suffragato da documentazione oggettiva di recente
esecuzione. Se, da una parte, il Dott. Garcia Gonzalez-Cuevas
riferisce in modo abbastanza completo sulle conseguenze
dell'infortunio del 2003, poco dice in relazione all'intervento di
mastectomia di gennaio 2005. La decisione impugnata essendo del
febbraio 2007, occorre che gli esami oggettivi relativi alle due
principali patologie in esame (ortopedica ed oncologica) siano
aggiornati in modo adeguato. Il parere del Dott. Luethi non è quindi
sufficientemente suffragato da documentazione oggettiva. In
particolare, nonostante il rapporto del medico spagnolo, che apporta
più che altro una storia clinica del caso in esame (citazione dei referti
oggettivi) ma che non si esprime in relazione ai disturbi effettivi della
paziente, manca un approfondito esame ortopedico che precisi quali
siano le limitazioni funzionali della paziente. Inoltre, manca un esame
di tipo oncologico di recente esecuzione. La proposta
dell'amministrazione, espressa nella duplica del 23 ottobre 2007, non
può essere quindi condivisa dallo scrivente tribunale.
A titolo abbondanziale va osservato che, indipendentemente dalle
lacune dell'istruttoria che sono state constatate dal punto di vista
medico, la proposta dell'UAIE non avrebbe potuto essere tutelata dal
TAF. In proposito va ricordato che l'autorità di ricorso non è vincolata
dalle proposte delle parti (art. 62 PA, vedi anche l'ordinanza del 30
ottobre 2007). Nella fattispecie, l'UAIE ha proposto di riconoscere il
diritto alla rendita intera dal 1° gennaio 2005 senza attendere un anno
dall'inizio dell'incapacità lavorativa (art. 29 cpv. 1 LAI). Ora, questa
soluzione appare in contrasto con la giurisprudenza del Tribunale
federale (DTF 121 V 264 consid. 7), anche se si tiene conto del fatto
che un'incapacità di lavoro parziale è insorta già il 1° giugno 2003.
Pagina 10
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11.
11.1 Ora, fatte queste considerazioni, il collegio giudicante si trova
nell'impossibilità di determinare la misura dell'eventuale incapacità di
lavoro e di guadagno subita dall'interessata e da quando questa
invalidità esisterebbe.
In queste circostanze è necessario accogliere parzialmente il ricorso,
annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE, affinché
emani una nuova decisione. Certo, l'art. 61 cpv. 1 PA permette solo
eccezionalmente di ricorrere ad una tale procedura. Nel caso concreto,
l'applicazione dell'eccezione prevista è tuttavia giustificata se si
considerano le numerose lacune dell'incarto e l'ampiezza delle
informazioni da raccogliere.
11.2 L'UAIE dovrà quindi completare l'istruttoria delucidando la
situazione medica per il periodo dal giugno 2003 (cessazione
dell'attività lucrativa) fino alla data dell'impugnata decisione (26
febbraio 2007). L'UAIE emanerà poi un nuovo provvedimento
impugnabile. A tale fine la ricorrente dovrà essere sottoposta ad una
perizia in ortopedia ed in oncologia. L'incarto sarà poi inviato in esame
al servizio medico dell'UAIE, il quale si pronuncerà in merito
all'evoluzione dell'incapacità al lavoro fra il giugno 2003 e il 26 febbraio
2007, data della decisione impugnata nonché in merito all'attività
professionale che la ricorrente avrebbe potuto espletare nel periodo
suddetto. Se del caso, l'Autorità amministrativa effettuerà poi
un'adeguata e circostanziata indagine comparativa dei redditi.
12.
12.1 Visto l'esito del ricorso, non vengono prelevate spese
processuali.
12.2 Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili, in
quanto la sorella, rappresentante dell'insorgente, non agisce a titolo
professionale.
Pagina 11
C-2338/2007
Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale
pronuncia:
1.
Il ricorso è parzialmente accolto nel senso che, annullata la decisione
impugnata del 26 febbraio 2007, gli atti sono rinviati all'Ufficio AI
intimato perché proceda ai sensi del considerando 11.2 e statuisca di
nuovo.
2.
Non si prelevano spese processuali.
3.
Non si assegnano indennità per spese ripetibili.
4.
Comunicazione a:
- rappresentante della ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. _______)
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna
Il presidente del collegio: Il cancelliere:
Francesco Parrino Dario Croci Torti
Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia
di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella
misura in cui sono rispettate le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90
e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005
(LTF, RS 173.110). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i
motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione
impugnata e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti
indicati come mezzi di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).
Data di spedizione:
Pagina 12