Corte II I
C-2986/2008
{T 0/2}
S e n t e n z a d e l 2 0 s e t t e m b r e 2 0 1 0
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio),
Franziska Schneider e Michael Peterli,
cancelliera Marcella Lurà.
A._______,
rappresentato dal Centro Consulenze,
ricorrente,
contro
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli
assicurati residenti all'estero (UAIE),
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100,
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.
Assicurazione per l'invalidità (decisione del 4 aprile 2008;
revisione di una rendita).
B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t
T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i f f é d é r a l
T r i b u n a l e a m m i n i s t r a t i v o f e d e r a l e
T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i v f e d e r a l
Composizione
Parti
Oggetto
C-2986/2008
Fatti:
A.
A.a L'8 febbraio 1982, la Commissione dell'assicurazione invalidità del
Canton B._______ (Ufficio AI) ha deciso di erogare in favore di
A._______ – cittadino italiano, nato il (...), coniugato (da [...]; doc. 1 e
43) – una rendita intera dell'assicurazione svizzera per l'invalidità a
decorrere dal 1° giugno 1980. È stato stabilito, in virtù della
documentazione medica agli atti (v. in particolare doc. 5), che
l'interessato era affetto da malattia di Crohn, stato dopo resezione
ileo-cecale nonché stato dopo fistola enterocutanea e resezione con
ileotrasversotomia. L'assicurato è pertanto stato considerato invalido
per qualsiasi attività nella misura dell'80% dal 28 giugno 1980 (doc.
12; v. anche doc. 10 e 10.1).
A.b Il diritto alla rendita intera è poi stato confermato con
comunicazioni del 29 aprile 1983 (cfr. doc. 23 e 24 [v. anche doc. 14,
15, 18 e 19]) e successivamente del 19 agosto 1985 (dall'allora
Commissione dell'assicurazione invalidità per gli assicurati residenti
all'estero [attualmente Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli
assicurati residenti all'estero {di seguito UAIE}] dopo il rimpatrio
dell'interessato; doc. 42 [v. anche doc. 36 a 41]).
B.
B.a Nel mese di ottobre del 1988, l'autorità inferiore ha avviato la
prevista procedura di revisione del diritto alla rendita (doc. 49). L'11
maggio 1989, essa ha deciso – in virtù della documentazione medica
fornita (doc. 50, 51 e 56 a 60) come pure dei rapporti del 18 novembre
1988 e del 18 aprile 1989 del dott. C._______ (doc. 52 e 61) – la
soppressione, con effetto al 1° luglio 1989, della rendita intera versata
fino ad allora all'assicurato (doc. 63; v. anche doc. 62).
B.b Il 17 maggio 1989, l'interessato ha inoltrato ricorso dinanzi alla
Commissione federale di ricorso in materia d'assicurazione per la
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità per le persone residenti all'estero
contro la decisione dell'UAIE dell'11 maggio 1989 (doc. 64).
B.c Il 7 settembre 1990, l'autorità inferiore ha reso una nuova
decisione, in sostituzione della decisione dell'11 maggio 1989,
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mediante la quale ha erogato all'interessato una mezza rendita
d'invalidità a decorrere dal 1° luglio 1989, unitamente alla rendita
completiva in favore della moglie (doc. 74). Essa ha in particolare
constatato – sulla base della documentazione medica agli atti (doc.
70) nonché della presa di posizione dell'11 giugno 1990 del dott.
D._______ (doc. 72) – che l'assicurato doveva essere considerato
invalido nella misura del 50% dal 1° luglio 1989 (doc. 73). Il 2
novembre 1990, l'interessato ha ritirato il ricorso (cfr. decisione di
stralcio del 6 novembre 1990 della Commissione federale di ricorso in
materia d'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità per le
persone residenti all'estero [doc. 78]).
C.
Il diritto alla mezza rendita è poi stato confermato con comunicazioni
del 16 marzo 1993 (cfr. doc. 87 [v. anche doc. 82 a 86]), del 26 maggio
1997 (cfr. doc. 99 [v. anche doc. 95 a 98]), nonché del 30 ottobre 2000
(doc. 111 [v. anche doc. 106 a 110]).
D.
Nel mese di maggio del 2003, l'autorità inferiore ha avviato la prevista
procedura di revisione del diritto alla rendita (doc. 116). Nella
decisione su opposizione del 4 maggio 2004, l'UAIE ha considerato
(sulla base del rapporto del 26 novembre 2003 del dott. E.________
[doc. 129]), che la documentazione medica presentata (doc. 121 a
126) non giustificava una modifica del grado d'invalidità. Pertanto, ha
confermato il diritto alla mezza rendita d'invalidità e respinto
l'opposizione dell'interessato (doc. 135; v. anche doc. 131).
E.
Il diritto alla mezza rendita è poi stato nuovamente confermato con
comunicazione del 19 novembre 2007 (cfr. doc. 157 [v. anche doc. 143
a 154 {documenti medici} e doc. 156 {presa di posizione del 9
novembre 2007 del dott. F._______}]).
F.
Il 15 febbraio 2008, l'interessato ha formulato una domanda di
revisione del diritto alla rendita. Ha segnalato che il suo stato di salute
è peggiorato in misura rilevante (doc. 169). Ha esibito documenti
medici già agli atti nonché un rapporto di consulenza cardiologica del
18 gennaio 2008 (doc. 160 a 168). Con scritto del 21 febbraio 2008 ha
quindi prodotto una relazione medica del 2 gennaio 2008 del dott.
G._______ (doc. 170 e 171).
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F.a Nel suo rapporto del 14 marzo 2008, il dott. H._______, del
Servizio medico regionale "Rhône" (SMR), specialista in medica
generale, ha concluso che la nuova documentazione medica prodotta
con la domanda di revisione non rende plausibile un aggravamento
dello stato di salute dell'istante (doc. 173).
F.b Il 19 marzo 2008, l'autorità inferiore, mediante progetto di
decisione, ha comunicato all'assicurato che, sulla base della
documentazione medica fornita, non risultava una modifica rilevante
del grado d'invalidità. Pertanto, la domanda di revisione non avrebbe
potuto essere esaminata. L'UAIE ha altresì concesso all'interessato la
facoltà di formulare, nel termine di 30 giorni dalla ricezione del
progetto di decisione, delle obiezioni per iscritto (doc. 174).
F.c Il 27 marzo 2008, l'interessato ha presentato le sue osservazioni
al menzionato progetto di decisione mediante le quali ha segnalato di
non condividere la valutazione dell'autorità inferiore (doc. 175).
F.d Il 4 aprile 2008, l'autorità inferiore ha deciso che, conformemente
all'art. 87 cpv. 3 dell'ordinanza del 17 gennaio 1961 sull'assicurazione
per l'invalidità (OAI, RS 831.201), non erano date le condizioni per un
esame di merito della sua domanda di revisione, non avendo
l'assicurato reso plausibile una modifica rilevante del suo grado
d'invalidità. L'autorità inferiore ha altresì segnalato che l'assicurazione
svizzera per l'invalidità non è vincolata dalla valutazione di un'autorità
straniera con riferimento all'incapacità lavorativa di un assicurato (doc.
176).
G.
Il 6 maggio 2008, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al
Tribunale amministrativo federale contro la decisione dell'UAIE del
4 aprile 2008 mediante il quale ha chiesto, sostanzialmente, l'esame
nel merito della sua domanda di revisione nonché il riconoscimento
del suo diritto ad una rendita intera d'invalidità, e ciò sulla base della
documentazione medica esibita. Ha fatto valere di essere stato
riconosciuto invalido nella misura dell'80% dai medici della previdenza
sociale italiana. Ha prodotto documenti già agli atti (doc. TAF 1).
H.
Nella risposta al ricorso del 6 agosto 2008, l'autorità inferiore ha
proposto la reiezione del ricorso. Ha ritenuto, in particolare, che
l'insorgente non ha presentato in sede ricorsuale alcun fatto nuovo o
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indizio dell'esistenza di un peggioramento rilevante del suo stato di
salute (doc. TAF 5).
I.
I.a Con decisione incidentale del 18 agosto 2008 (notificata il
20 agosto 2008 [cfr. avviso di ricevimento agli atti; doc. TAF 7]), questo
Tribunale ha concesso all'insorgente la facoltà di presentare, nel
termine di 30 giorni dalla notificazione della decisione incidentale
medesima, un atto di replica e l'ha invitato a versare, nel medesimo
termine di 30 giorni, un anticipo di fr. 300.-- a copertura delle
presumibili spese processuali (doc. TAF 6).
I.b Nella replica del 15 settembre 2008, l'interessato ha segnalato che
il suo stato di salute è peggiorato. Ha formulato una domanda di
assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal pagamento delle
spese processuali. Ha esibito documenti medici già agli atti nonché
una scheda ospedaliera del febbraio 2005, una cartella clinica
concernente il ricovero dal 17 al 23 novembre 2006, un certificato
medico del 1° dicembre 2006, un rapporto di consulenza cardiologica
del 26 maggio 2008, un referto di esame radiografico (rachide
cervicale, dorsale e lombare) del 7 luglio 2008, una relazione medica
dell'8 settembre 2008 del dott. G._______ ed un'attestazione del
1° settembre 2008 del comune di I._______ (doc. TAF 8).
I.c Il 20 ottobre 2008, l'interessato ha esibito il formulario "domanda di
gratuito patrocinio" (doc. TAF 13).
J.
J.a Nella duplica del 21 novembre 2008, l'autorità inferiore ha rilevato,
in virtù del rapporto del 10 novembre 2008 del servizio medico (doc.
178), che la documentazione medica prodotta in replica non comporta
elementi tali da corroborare una modifica significativa dello stato di
salute del ricorrente. L'autorità inferiore ha quindi nuovamente
proposto la reiezione del ricorso (doc. TAF 14).
J.b Con provvedimento del 4 dicembre 2008, questo Tribunale ha
trasmesso all'insorgente per conoscenza la duplica dell'autorità
inferiore del 21 novembre 2008 e la presa di posizione del servizio
medico dell'UAIE (doc. TAF 15).
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K.
Il 4 marzo e l'11 luglio 2009, l'interessato ha esibito una relazione
medica del 13 agosto 2008 del dott. J._______, uno scritto del
25 maggio 2009 del Distretto sanitario di K._______ ed un verbale di
visita medica del 16 aprile 2009 della Commissione medica per
l'accertamento dell'invalidità civile di K._______. Con provvedimenti
del 6 aprile e 19 ottobre 2009, questo Tribunale ha trasmesso per
conoscenza all'autorità inferiore i menzionati documenti (doc. TAF 17 a
20; v. anche doc. TAF 16).
Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena
cognizione la sua competenza (art. 31 e segg. della legge del
17 giugno 2005 sul Tribunale amministrativo federale [LTAF, RS
173.32]), rispettivamente l'ammissibilità dei gravami che gli vengono
sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2 e relativi riferimenti).
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in
combinazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b della
legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per l'invalidità
(LAI, RS 831.20), i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 della
legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa
(PA, RS 172.021), rese dall'Ufficio AI per le persone residenti
all'estero.
1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi
alla LPGA.
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e
avente un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla
sua modifica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e
rispettoso dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52
PA) – è pertanto ammissibile nella misura in cui chiede l'annullamento
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della decisione impugnata (di non entrata nel merito della sua
domanda di revisione del 15 febbraio 2008). La causa verte, in effetti,
sulla questione di sapere se l'UAIE abbia a ragione, o meno, rifiutato di
esaminare nel merito la domanda di revisione della rendita presentata
dal ricorrente. Per contro, non compete a questo Tribunale di statuire
anche sul merito della domanda di revisione. Nella misura in cui è
chiesto più o altro che la semplice entrata nel merito, nel caso
concreto la concessione di una rendita intera d'invalidità, il ricorso è
pertanto inammissibile (cfr. DTF 117 V 121 consid. 1 e DTF 116 V 265
consid. 2a).
2.
2.1 Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la
Confederazione svizzera e la Comunità europea ed i suoi Stati membri
sulla libera circolazione delle persone del 21 giugno 1999 (ALC,
RS 0.142.112.681) ed il relativo Allegato II che regola il coordinamento
dei sistemi di sicurezza sociale, nonché il Regolamento (CEE) n°
1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 relativo all'applicazione dei
regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori
autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità
(RS 0.831.109.268.1), che si applica a tutte le rendite il cui diritto
sorge a far data dal 1° giugno 2002 o successivamente e si sostituisce
a qualsiasi convenzione di sicurezza sociale che vincoli due o più Stati
(art. 6 Regolamento), come pure il Regolamento (CEE) n° 574/72 del
Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del Regolamento
n° 1408/71 (RS 0.831.109.268.11). L'art. 3 del regolamento (CEE) n°
1408/71 sancisce il principio della parità di trattamento tra cittadini che
risiedono in uno Stato membro della Comunità europea ed i cittadini
svizzeri.
2.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta
nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri
della Comunità europea in materia di sicurezza sociale vengono
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui
l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il coordinamento dei
sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC), non prevede disposizioni
contrarie, l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle
condizioni di ottenimento di una rendita di invalidità svizzera sono
regolate dal diritto interno svizzero.
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2.3 L'art. 80a LAI sancisce espressamente l'applicabilità nella
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio
del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.
2.4 Per costante giurisprudenza, l'ottenimento di una pensione
straniera d'invalidità non pregiudica l'apprezzamento di un'invalidità
secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I 435/02
del 4 febbraio 2003 consid. 2). Anche in seguito all'entrata in vigore
dell'ALC, il grado d'invalidità di un assicurato che pretende una rendita
dell'assicurazione svizzera è determinato esclusivamente secondo il
diritto svizzero (DTF 130 V 253 consid. 2.4).
3.
3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della legge stessa sono
applicabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo
prevedano.
3.2 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al
momento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere
valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF
130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché DTF 129 V 1 consid.
1.2). Ne discende che si applicano, da un lato, le norme materiali in
vigore fino al 31 dicembre 2007, per quanto attiene allo stato di fatto
realizzatosi fino a tale data, mentre dall'altro lato, e per il periodo
successivo, le nuove norme della 5a revisione della LAI (cf. DTF 130 V
1 consid. 3.2 per quanto concerne le disposizioni formali della LPGA,
immediatamente applicabili con la loro entrata in vigore). Peraltro, e
con riferimento all'esame delle questioni sottoposte a questo Tribunale
nell'ambito della presente procedura ricorsuale, l'applicazione delle
nuove norme della 5a revisione della LAI per il periodo dal 1° gennaio
al 4 aprile 2008 (data della decisione impugnata) non avrebbe alcuna
incidenza sull'esito della presente causa (cfr. sentenza del Tribunale
federale 9C_942/2009 del 15 marzo 2010 consid. 3.1), di modo che di
seguito, salvo indicazione contraria, è fatto riferimento alle norme in
vigore fino al 31 dicembre 2007, fermo restando che l'art. 17 LPGA e
gli art. 87, 88, 88a e 88bis OAI concernenti la revisione di una rendita
d'invalidità non hanno subito modifiche con l'entrata in vigore della 5a
revisione della LAI.
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4.
4.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al
guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga
durata che può essere conseguente ad infermità congenita, malattia o
infortunio (art. 8 LPGA e 4 cpv. 1 LAI). Secondo l'art. 7 LPGA, è
considerata incapacità al guadagno la perdita, totale o parziale, della
possibilità di guadagno sul mercato del lavoro equilibrato che entra in
considerazione, provocata da un danno alla salute fisica, mentale o
psichica e che perdura dopo aver sottoposto l'assicurato alle cure ed
alle misure d'integrazione ragionevolmente esigibili. In caso
d'incapacità al lavoro di lunga durata, possono essere prese in
considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o
campo d'attività (art. 6 LPGA).
4.2 Giusta l'art. 28 cpv. 1 LAI (art. 28 cpv. 2 LAI a partire dal 1°
gennaio 2008), l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita se è
invalido per almeno il 40%, ad una mezza rendita se è invalido per
almeno la metà, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%
e ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%. In seguito
all'entrata in vigore dell'Accordo sulla libera circolazione, la limitazione
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI (art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio
2008), secondo cui le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50%,
ma pari almeno al 40%, sono versate solo ad assicurati che sono
domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA), non è
più applicabile segnatamente quando l'assicurato è cittadino dell'UE o
svizzero e risiede nell'UE (DTF 132 V 423 consid. 6.4.1 e sentenza del
Tribunale federale I 702/03 del 28 maggio 2004 consid. 1 e relativi
riferimenti).
4.3 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere
economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b, DTF
110 V 273 e DTF 105 V 205). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per
il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a cpv. 1 LAI a partire dal 1°
gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità, il reddito che
l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività ragionevolmente
esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecuzione di
provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una
situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il
reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato
invalido (reddito da valido; metodo generale del raffronto dei redditi).
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4.4 L'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce pertanto, e di
principio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla
salute fisica o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o
la conseguente incapacità lavorativa.
4.5 Benché l'invalidità sia una nozione economico-giuridica, le
certificazioni mediche possono costituire importanti elementi per
apprezzare il danno invalidante e per determinare quali lavori siano
ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato (DTF 115 V 133
consid. 2 e DTF 114 V 310 consid. 3c).
5.
5.1 Secondo l'art. 17 LPGA, se il grado d'invalidità del beneficiario
della rendita subisce una notevole modificazione, per il futuro la
rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa, d'ufficio
o su richiesta. Il cpv. 2 della stessa norma prevede che ogni altra
prestazione durevole accordata in virtù di una disposizione
formalmente passata in giudicato è, d'ufficio o su richiesta, aumentata,
diminuita o soppressa se le condizioni che l'hanno giustificata hanno
subito una notevole modificazione.
5.2 Giusta l'art. 87 cpv. 3 OAI, se è fatta domanda di revisione, nella
domanda si deve dimostrare che il grado di invalidità o di grande
invalidità o il volume dell'assistenza dovuta all'invalidità è modificato in
misura rilevante per il diritto alle prestazioni.
5.3
5.3.1 Va altresì rammentato che il grado di prova richiesto dall'art. 87
cpv. 3 OAI è attenuato in quanto non è necessario che l'amministrazio-
ne raggiunga il convincimento, nel senso di una prova con il grado
della verosimiglianza preponderante, che rispetto all'ultima decisione
cresciuta in giudicato sia effettivamente subentrata una modifica
rilevante. Basta piuttosto che sussistano almeno certi indizi a favore
della circostanza invocata, ferma restando comunque la possibilità che
la modifica invocata venga poi smentita da un più attento esame (v.
sentenza del Tribunale federale 9C_708/2007 dell'11 settembre 2008
consid. 2.2 e relativi riferimenti).
5.3.2 La condizione di verosimiglianza posta dall'art. 87 cpv. 3 OAI
deve permettere all'amministrazione, che ha precedentemente rifiutato
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una prestazione o comunque una sua revisione con provvedimento
cresciuto in giudicato, di scartare senza ulteriori esami nuove
domande con le quali l'assicurato si limita a ripetere gli stessi
argomenti, senza allegare una modifica di fatti determinanti (DTF 125
V 410 consid. 2b). Adita con una nuova domanda, l'amministrazione
deve così cominciare con l'esaminare se le allegazioni dell'assicurato
sono, in maniera generale, plausibili, in altri termini se l'assicurato ha
reso plausibile una modifica importante dello stato di salute,
suscettibile d'incidere sulla sua capacità lavorativa rispettivamente sul
grado d'invalidità, rispetto a quella precedentemente ritenuta. Se ciò
non è il caso, può liquidare l'istanza senza ulteriori indagini con un
rifiuto di entrata in materia. A tal proposito, occorre precisare che
quanto più breve è il lasso di tempo trascorso dalla decisione
precedente, tanto più rigorosamente l'amministrazione apprezzerà la
plausibilità delle allegazioni dell'assicurato. Su questo aspetto, essa
dispone di un certo margine di apprezzamento che il giudice è di
principio tenuto a rispettare (v. sentenze del Tribunale federale
9C_708/2007 dell'11 settembre 2008 consid. 2.3 e relativi riferimenti,
9C_860/2007 del 10 dicembre 2008 consid. 5 e I 52/03 del 16 gennaio
2004 consid. 3).
5.4 L'art. 88a cpv. 2 OAI prevede che se la capacità al guadagno o la
capacità di svolgere le mansioni consuete peggiora oppure se la
grande invalidità si aggrava o l'assistenza dovuta all'invalidità
aumenta, occorre tenere conto del cambiamento determinante il diritto
a prestazioni non appena esso perdura da tre mesi senza interruzione
notevole. L'aumento della rendita o dell'assegno per grandi invalidi
avviene al più presto se l'assicurato ha chiesto la revisione a partire
dal mese in cui la domanda è stata inoltrata (art. 88bis cpv. 1 OAI).
5.5 Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, costituisce
motivo di revisione della rendita d'invalidità ogni modifica rilevante
delle circostanze di fatto suscettibile d'influire sul grado di invalidità e,
quindi, sul diritto alla rendita. Per conseguenza, la rendita può essere
soggetta a revisione non soltanto in caso di modifica significativa dello
stato di salute, ma anche quando detto stato è rimasto invariato, ma le
sue conseguenze sulla capacità di guadagno hanno subito un
cambiamento significativo (sentenza del Tribunale federale I 870/05
del 2 maggio 2007; DTF 130 V 343 consid. 3.5). Peraltro, per
procedere alla revisione di una rendita d'invalidità occorre che il grado
d'invalidità abbia subito una notevole modifica (art. 17 cpv. 1 LPGA). A
Pagina 11
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differenza di quanto prescritto dall'art. 17 cpv. 2 LPGA per le altre
prestazioni durevoli, l'art. 17 cpv. 1 LPGA non esige in relazione alla
revisione di una rendita d'invalidità una modifica notevole dello stato di
fatto, ma (solo) una modifica notevole del grado d'invalidità. Questa
modifica può risiedere sia in un cambiamento dello stato di salute sia
in una modifica della componente lucrativa (DTF 133 V 545 consid.
6.1-6.3). Anche una modifica di poco conto nello stato di fatto
determinante può così dare luogo a una revisione di una rendita
dell'assicurazione per l'invalidità se tale modifica determina un
superamento (per eccesso o per difetto) di un valore limite (DTF 133 V
545 consid. 6.3). In tale evenienza i parametri di calcolo dell'invalidità,
compresi gli aspetti parziali del diritto alla rendita (quali sono
segnatamente la determinazione del reddito con e senza invalidità),
possono essere ridefiniti facendo capo alle regole applicabili al
momento del nuovo esame (cfr. sentenza del Tribunale federale
9C_696/2007 consid. 5.1 e relativi riferimenti). Irrilevante è invece, una
diversa valutazione di una fattispecie restata sostanzialmente
immutata (DTF 112 V 371 consid. 2b).
5.6 Al fine di accertare se il grado di invalidità si è modificato in
maniera tale da influire sul diritto alle prestazioni, si deve confrontare,
da un lato, la situazione di fatto dell'ultima decisione cresciuta in
giudicato che è stata oggetto di un esame materiale del diritto alla
rendita dopo contestuale accertamento pertinente dei fatti,
apprezzamento delle prove e confronto dei redditi, e, dall'altro lato, la
situazione di fatto vigente all'epoca del provvedimento litigioso
(sentenza del Tribunale federale I 759/06 del 5 settembre 2007; DTF
133 V 108). Questo Tribunale osserva che può essere lasciata indecisa
la questione di sapere se il periodo di riferimento nell'ambito della
presente vertenza è quello intercorrente tra il 4 maggio 2004 (data
della decisione su opposizione dell'UAIE mediante la quale è stato
confermato il diritto alla mezza rendita d'invalidità) ed il 4 aprile 2008
(data della decisione impugnata) oppure quello intercorrente tra il
19 novembre 2007 (data della comunicazione dell'UAIE mediante la
quale è stato confermato il diritto alla mezza rendita d'invalidità dopo
presa di posizione del servizio medico sui documenti medici agli atti)
ed il 4 aprile 2008 (data della decisione impugnata), ritenuto che, per i
motivi che saranno esposti nei considerandi che seguono, il ricorrente
non ha reso plausibile che sia subentrata rispetto a maggio 2004
rispettivamente a novembre 2007 una modifica del suo stato di salute
suscettibile d'incidere sul grado d'invalidità allora ritenuto. Il giudice
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delle assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento
in cui la decisione impugnata è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2
e 1.2.1).
6.
6.1 Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera
obiettiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro
provenienza, e poi decidere se i documenti messi a disposizione
permettono di giungere ad un giudizio attendibile sulle pretese
giuridiche litigiose. Affinché il giudizio medico acquisti valore di prova
rilevante, esso deve essere completo in merito ai temi sollevati, deve
fondarsi, in piena conoscenza della pregressa situazione valetudinaria
(anamnesi), su esami approfonditi e tenere conto delle censure
sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera chiara a fondate,
logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se un rapporto
medico ha valore di prova non è determinante né la sua origine né la
sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto – ma il suo
contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3a).
6.2 In particolare, per quanto concerne le perizie giudiziarie la
giurisprudenza ha stabilito che il giudice non si scosta senza motivi
imperativi dal parere degli esperti, il cui compito è quello di mettere a
disposizione del tribunale le loro conoscenze specifiche e di valutare,
da un punto di vista medico, una certa fattispecie (sentenza del
Tribunale federale U 505/06 del 17 dicembre 2007). Ragioni che
possono indurre il giudice a non fondarsi su un tale referto sono ad
esempio affermazioni contraddittorie, il contenuto di una
superperizia, o altri rapporti da cui emergono validi motivi per farlo e,
meglio, se l'opinione di altri esperti appare sufficientemente fondata
da mettere in discussione le conclusioni peritali (sentenza del
Tribunale federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).
6.3 Per quel che riguarda le perizie di parte, il Tribunale federale ha
precisato che esse contengono considerazioni specialistiche che
possono contribuire ad accertare i fatti, da un punto di vista medico.
Malgrado esse abbiano lo stesso valore probatorio di una perizia
giudiziaria, il giudice deve valutare se questi referti medici sono atti a
mettere in discussione la perizia giudiziaria oppure quella ordinata
dall'amministrazione (DTF 125 V 351). Giova altresì rilevare come
debba essere considerato con la necessaria prudenza l'avviso dei
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medici curanti, i quali possono tendere a pronunciarsi in favore del
proprio paziente a dipendenza dei particolari legami che essi hanno
con gli stessi (DTF 125 V 351 consid. 3b e relativi riferimenti).
6.4 Non va infine dimenticato che se vi sono dei rapporti medici
contraddittori il giudice non può evadere la vertenza senza valutare
l'intero materiale e indicare i motivi per cui egli si fonda su un
rapporto piuttosto che su un altro. Al riguardo va tuttavia precisato
che non si può pretendere dal giudice che raffronti i diversi pareri
medici e parimenti esponga correttamente da un punto di vista
medico, come farebbe un perito, i punti in cui si evidenziano delle
carenze e quale sia l'opinione più adeguata (sentenza del Tribunale
federale I 166/03 del 30 giugno 2004 consid. 3.3).
7.
7.1 Dalla documentazione medica agli atti emerge che il ricorrente
soffre segnatamente di malattia di Crohn, stato dopo infarto del
miocardio e disturbi degenerativi del rachide cervicale e lombare (v.
rapporti del 14 marzo e 10 novembre 2008 del dott. H._______, del
SMR Rhône; doc. 173 e 178).
7.2 L'insorgente fa valere che il suo stato di salute è peggiorato.
Segnala che i medici che l'hanno esaminato hanno ritenuto un grado
d'invalidità dell'80%.
7.3
7.3.1 Il dott. H._______, nel suo rapporto del 14 marzo 2008 (doc.
173), su cui si fonda la decisione impugnata, ha ritenuto che in virtù
della documentazione medica esibita dal ricorrente non è ravvisabile
un indizio concreto di una modifica significativa dello stato di salute
dell'insorgente. Ha indicato, come affezione principale, la malattia di
Crohn e, come affezione secondaria con ripercussioni sulla capacità
lavorativa, quella di stato dopo infarto del miocardio con malattia di
un vaso. Ha poi ritenuto che i disturbi degenerativi del rachide erano
senza incidenza sulla capacità lavorativa. Il dott. H._______ ha quindi
rilevato, in particolare, che i rapporti cardiaci non menzionano alcuna
affezione significativa, che il quadro clinico è nella norma e che il
ricorrente presenta un buon compenso emodinamico. Ha pure
segnalato che dalla relazione medica del dott. G._______ risulta che
l'insorgente presenta precordialgie, astenia ed affaticamento, ma che
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tali disturbi non sono corroborati da riscontri oggettivi. Ha altresì
constato che il medesimo è affetto da disturbi degenerativi al rachide
cervicale e lombare, con mobilità ridotta a livello lombare, ma senza
segni deficitari neurologici e con moderata limitazione funzionale.
Peraltro, il rapporto di consulenza cardiologica non fa stato di una
patologia significativa e conclude ad un buon compenso
emodinamico. Ha quindi osservato che i documenti medici prodotti
dal ricorrente non apportano alcun nuovo elemento medico riguardo
alla malattia di Crohn. In siffatte circostanze non vi è a suo giudizio
alcuna ragione di ritenere che vi possa essere stato un
peggioramento dello stato di salute del ricorrente suscettibile di
giustificare una modifica significativa dell'incapacità lavorativa (del
50%).
7.3.2 Certo, dal rapporto del 14 marzo 2008 appare che il medico
SMR ha confrontato piuttosto la situazione di fatto recente con quella
esistente il 19 novembre 2007 piuttosto che con quella risultante al
momento della pronuncia della decisione su opposizione del
4 maggio 2004. Sennonché, il dott. H._______ ha, nella sostanza,
preso in considerazione nella sua valutazione le nuove affezioni fatte
valere dal ricorrente ed aggiuntesi a quelle già esistenti al momento
dell'emanazione della succitata decisione dell'UAIE del 2004, fermo
restando che non vi è alcuna ragione di ritenere, in assenza
d'ulteriori indicazioni al riguardo, che un lieve stato ansioso reattivo
(cfr. parere medico del 2 gennaio 2008 del dott. G._______) possa
avere una qualsivoglia incidenza significativa sulla capacità lavorativa
del ricorrente. Peraltro, nel novembre del 2007 (ossia tre mesi prima
della presentazione, nel febbraio del 2008, della domanda di
revisione), il dott. F._______, medico dell'UAIE, si era già pronunciato
sullo stato di salute del ricorrente (v. presa di posizione del
9 novembre 2007; doc. 156) e l'UAIE aveva confermato la mezza
rendita a favore dell'insorgente sulla base della documentazione
medica esibita, senza che l'insorgente medesimo abbia chiesto
l'emanazione di una decisione suscettibile d'essere impugnata.
Questo Tribunale osserva altresì che il ricorrente ha riprodotto con
l'istanza di revisione del 15 febbraio 2008 anche diversi documenti
già esaminati dal dott. F._______ nell'ambito della procedura di
revisione d'ufficio che aveva originato la comunicazione della
conferma della mezza rendita del 19 novembre 2007, comunicazione
contro la quale il ricorrente non si era attivato per chiedere
l'emanazione di una decisione suscettibile di ricorso, senza che
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emergano elementi suscettibili di far apparire errato l'apprezzamento
delle prove allora effettuato da parte del dott. F._______ con
riferimento alla situazione esistente anche dal 2004 fino alla sua
presa di posizione del 6 novembre 2007. Per sovrabbondanza, può
essere rilevato, dal profilo cardiologico, che la lettera di dimissione
ospedaliera del 23 novembre 2006 evidenziava segnatamente una
lieve ectasia dell'aorta ascendente, un ventricolo sinistro di normali
dimensioni con buona cinesi globale e segmentaria nonché
un'insufficienza mitralica minima (doc. 163) e che la scheda di
dimissione ospedaliera del 30 novembre 2006 fa stato in particolare
di un buon intervento di angioplastica coronarica percutanea (PTCA)
con impianto di stent (doc. 166).
7.4 Certo, l'insorgente ha affermato che il suo stato di salute si è
aggravato. Tuttavia, non ha prodotto alcun documento medico, di data
anteriore alla decisione impugnata, suscettibile di rendere plausibile
una modifica significativa, nell'ottica della presente vertenza (cfr. in
merito anche la sentenza del Tribunale federale I 52/03 del 16
gennaio 2004 consid. 3), del suo stato di salute a decorrere dal
4 maggio 2004 rispettivamente dal 19 novembre 2007 (v. anche
presa di posizione del dott. H._______ del 10 novembre 2008). Per
quanto attiene ai documenti medici di data posteriore alla decisione
impugnata, essi non possono di principio essere presi in
considerazione, se non nella misura in cui possano imporsi quali
elementi d'accertamento retrospettivo della situazione anteriore alla
pronuncia della decisione (nel caso di specie del 4 aprile 2008). Ora,
i documenti di data posteriore, in considerazione della genericità
degli stessi con particolare riferimento al momento preciso del
preteso aggravamento nel tempo dello stato di salute del ricorrente,
non consentono di trarre utili elementi d'accertamento retrospettivo a
sostegno della tesi dell'insorgente. Certo, l'esistenza di una nuova
patologia cardiologica rispetto al 2004 è incontestata. Tuttavia ancora
dalla relazione di consulenza tecnica d'ufficio del dott. J._______ del
13 agosto 2008, presentata dal ricorrente stesso in sede di ricorso, si
evince chiaramente che pure dal profilo cardiologico – oltre che da
quello gastro-intestinale e osteoarticolare – non è dato rilevare alcun
elemento oggettivo di un aggravamento suscettibile d'influire sul
grado d'invalidità del ricorrente, fermo restando che la semplice
enumerazione di (nuove) patologie (v. pure bronchite cronica,
sindrome ansiosa, glaucoma in trattamento) non è di principio
sufficiente ad imporre l'entrata nel merito di una domanda di
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revisione, tanto meno se presentata solo qualche mese dopo una
revisione d'ufficio, rimasta incontestata, dove erano già state
esaminate la stragrande maggioranza delle affezioni poi nuovamente
presentate con la domanda di revisione qui in esame. Non soccorre il
ricorrente neppure il fatto che sia stato riconosciuto invalido, nella
misura dell'80%, ai sensi del diritto italiano (v. doc. TAF 19,
segnatamente la copia del verbale del 16 aprile 2009 della
Commissione medica per l'accertamento dell'invalidità civile di
K._______). Giova in effetti rammentare che la valutazione di
un'autorità straniera, basata su un metodo totalmente diverso per
quanto attiene alla determinazione del grado d'invalidità, non vincola
di principio le autorità svizzere medesime nell'apprezzamento del
caso secondo il diritto svizzero (v. sentenza del Tribunale federale I
435/02 del 4 febbraio 2003 consid. 3 nonché consid. 2.4 del presente
giudizio). Peraltro, e come rilevato dal dott. H._______ nel rapporto
del 10 novembre 2008, da cui non appare motivo di scostarsi, i nuovi
documenti medici da lui esaminati (quelli del 26 maggio, 7 luglio e
8 settembre 2008) non fanno stato di nuove diagnosi significative fino
alla data dell'emanazione della decisione litigiosa. Tale constatazione
vale anche per la relazione di consulenza tecnica d'ufficio del
13 agosto 2008 del dott. J._______ (cfr. le considerazioni medico-
legali [pag. 4], da non confondere con le successive conclusioni
medico-legali [pag. 5] in applicazione della parametrazione e
tabellazione ministeriale vigente in Italia).
7.5 Sulla scorta delle considerazioni che precedono, questo
Tribunale reputa che il ricorrente non ha reso plausibile che sia
subentrata rispetto a maggio 2004 rispettivamente a novembre 2007
una modifica del suo stato di salute suscettibile d'incidere sul grado
d'invalidità allora ritenuto. Il fatto che il ricorrente soffra di fenomeni
artrosici di scarsa incidenza ed abbia dovuto sottoporsi ad un
intervento di angioplastica nel novembre del 2006 non sono pertanto
motivi di per sé sufficienti per un'entrata nel merito della sua
domanda di revisione del 15 febbraio 2008 (v., sulla problematica, le
sentenze del Tribunale federale 9C_860/2007 del 10 dicembre 2008
consid. 5 e I 52/03 del 16 gennaio 2004 consid. 3), ritenuto altresì
che l'intervento di angioplastica si è concluso positivamente e che i
rapporti cardiaci non comportano alcun elemento oggettivo specifico
implicante una plausibile incidenza sulla capacità lavorativa
dell'insorgente (la condizione complessiva è stata qualificata, ancora
nella relazione di consulenza tecnica d'ufficio del 13 agosto 2008, di
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soddisfacente compenso emodinamico e pressorio, grazie anche
verosimilmente alle terapie farmacologiche quotidianamente assunte.
I toni cardiaci sono apparsi validi e ritmici e la PA è risultata 135/80).
Non risulta peraltro essere stato reso plausibile alcun altro motivo di
revisione non connesso con un cambiamento dello stato di salute del
ricorrente. Giova infine rilevare che il principio inquisitorio non si
applica alla procedura prevista all'art. 87 cpv. 3 OAI (cfr. DTF 130 V
64 consid. 5.2.5), di modo che non incombe a questo Tribunale un
obbligo d'esperire delle investigazioni complementari (cfr. sentenze
del Tribunale federale I 951/06 del 31 ottobre 2007 consid. 2.1
nonché I 607/04 del 6 dicembre 2005 consid. 3).
7.6 Per conseguenza, il ricorso, destituito di fondamento, non merita
tutela e la decisione impugnata va confermata.
8.
8.1 Ritenuto che il ricorso non appariva a priori sprovvisto di
probabilità d'esito favorevole e che l'indigenza appare essere stata
dimostrata, la domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della
dispensa dal versamento delle spese processuali, è accolta (art. 65
cpv. 1 PA). Non sono pertanto percepite delle spese processuali.
8.2 Al ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità per
spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con
l'art. 7 cpv. 1 e 2 TS-TAF a contrario). Peraltro, le autorità federali,
quand'anche vincenti, non hanno di principio diritto ad un'indennità a
titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili
nel caso concreto (v., fra l'altro, DTF 127 V 205).
(dispositivo alla pagina seguente)
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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale
pronuncia:
1.
Nella misura in cui è ammissibile, il ricorso è respinto.
2.
La domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dalle
spese processuali, è accolta.
3.
Non si prelevano spese processuali.
4.
Non si attribuiscono spese ripetibili.
5.
Comunicazione a:
- rappresentante del ricorrente (Atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali
Il presidente del collegio: La cancelliera:
Vito Valenti Marcella Lurà
Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia
di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e
segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17
giugno 2005 [LTF, RS 173.110]. Gli atti scritti devono contenere le
conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere
firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della
parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono
essere allegati (art. 42 LTF).
Data di spedizione:
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