Corte II I
C-3350/2010
{T 0/2}
S e n t e n z a d e l 2 7 a g o s t o 2 0 1 0
Giudice unico: Francesco Parrino
Cancelliere: Dario Croci Torti.
A._______,
ricorrente,
contro
Cassa svizzera di compensazione,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100,
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.
Assicurazione vecchiaia e superstiti (decisione su
opposizione del 13 aprile 2010)
B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t
T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i f f é d é r a l
T r i b u n a l e a m m i n i s t r a t i v o f e d e r a l e
T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i v f e d e r a l
Composizione
Parti
Oggetto
C-3350/2010
Fatti:
A.
B._______, cittadino svizzero, nato il 3 maggio 1936, ha versato
contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e
l'invalidità fino all'anno 2000. Egli si è sposato in prime nozze nel 1961
con C._________, dalla quale ha divorziato il 12 marzo 1974. In data
29 novembre 2008 si è nuovamente sposato con A._______, cittadina
brasiliana, nata il 1° luglio 1939 e con la quale, prima del matrimonio,
ha convissuto per circa 24 anni. Dalla loro unione non sono nati figli,
mentre B._______ ha avuto una figlia, nata il 24 gennaio 1980, da
altra relazione. B._______ è deceduto il 1° ottobre 2009.
B.
In data 27 ottobre 2009, A._______ in B._______ ha formulato una
domanda volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione
svizzera per i superstiti.
Mediante decisione del 2 marzo 2010, la Cassa svizzera di
compensazione (CSC) ha respinto tale richiesta in quanto l'interessata
non adempiva nessuna delle condizioni per avere diritto ad una rendita
per superstiti.
La nominata ha formulato opposizione contro il suddetto
provvedimento amministrativo facendo osservare che, prima del
matrimonio, ha convissuto con il nominato sin dal 1985, come risulta
da una dichiarazione notarile del 12 luglio 2001, allegata
all'opposizione.
Mediante decisione su opposizione del 13 aprile 2010, la CSC ha
respinto l'istanza dell'opponente facendo valere che la convivenza
prima del matrimonio non ha valore legale nel caso specifico.
C.
Con il ricorso depositato il 4 maggio 2010, A._______ ribadisce che le
dovrebbero essere conteggiati gli anni di convivenza prima del
matrimonio dal 1985 con B._______ come da attestazione notarile
allegata. Le condizioni per ottenere la rendita per superstiti sarebbero
quindi adempite.
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Nelle sue osservazioni ricorsuali del 31 maggio 2010, la CSC propone
la reiezione dell'impugnativa con argomenti di cui, per quanto
necessario, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.
D.
Con ordinanza del 3 giugno 2010, il Tribunale amministrativo federale
ha invitato l'insorgente a volersi pronunciare in merito alle osservazioni
dell'amministrazione entro 30 giorni dal ricevimento dell'ordinanza
stessa. L'interpellata non ha esercitato il suo diritto di replica.
Diritto:
1.
In virtù dell'art. 31 della legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale
amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), questo tribunale giudica i
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20
dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021)
emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le
eccezioni di cui all'art. 32. In particolare, le decisioni rese dalla CSC
concernenti l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti possono
essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 85bis cpv. 1 della
legge federale del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la
vecchiaia e per i superstiti (LAVS, RS 831.10).
2.
2.1 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1
LAVS le disposizioni della LPGA sono applicabili alla prima parte della
LAVS, sempre che la presente legge non preveda espressamente una
deroga.
2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse
degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione.
Queste condizioni sono adempiute nella specie.
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2.3 Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). Il gravame è dunque ammissibile, nulla
ostando all'esame del merito dello stesso.
3.
Giusta l'art. 23 cpv. 1 LAVS, le vedove ed i vedovi hanno diritto ad una
rendita se, alla morte del coniuge, hanno figli. Il cpv. 2 della stessa
norma stabilisce che sono equiparati ai figli di vedove o vedovi: (a) i
figli del coniuge deceduto che, alla sua morte, vivevano in economia
domestica comune con la vedova o il vedovo, in qualità di figli elettivi a
lei o a lui affiliati, giusta l'art. 25 cpv. 3; (b) gli affiliati, giusta l'art. 25
cpv. 3 che, alla morte del coniuge, vivevano in economia domestica
comune con la vedova o il vedovo e sono da lei o da lui adottati.
Secondo l'art. 24 LAVS (disposizioni particolari), le vedove hanno
inoltre diritto ad una rendita per vedove, se al momento della morte del
coniuge, non avendo figli o affiliati ai sensi dell'art. 23, hanno compiuto
i 45 anni e sono state sposate per almeno 5 anni. Se una vedova si è
sposata più volte si tiene conto, ai fini del computo, della durata
complessiva dei diversi matrimoni.
Va inoltre rilevato che il diritto svizzero in materia di vecchiaia e
superstiti non prevede l'assimilazione della convivenza alla nozione di
comunità coniugale da matrimonio civile e ciò anche se detta unione di
fatto sia certificata da documenti ufficiali.
4.
Nel caso in esame è ben chiaro che l'interessata ha spostato
B._______ il 29 novembre 2008 e che lo stesso è deceduto il 1°
ottobre 2009. Ora, la vedova ha più di 45 anni, ma il matrimonio è
durato meno dei 5 anni richiesti dalla legge per avere diritto a una
rendita vedovile (art. 24 LAVS). Come scritto al considerando
precedente, la convivenza non è equiparata a matrimonio, anche se
detta unione di fatto è stata certificata da atto notarile. L'insorgente
non può fare valere inoltre matrimoni precedenti. Dall'atto di
matrimonio con B._______, A._______ risulta infatti come "solteira",
ossia nubile.
In secondo luogo (art. 23 LAVS), non risulta che avesse figli propri e/o
affiliati. Inoltre, la figlia di B._______, nata nel 1980 e di età maggiore
di 25 anni, non viveva verosimilmente in economia domestica con la
vedova al momento del decesso.
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Facendo difetto le condizioni previste agli art. 23 e 24 LAVS, la
ricorrente non può avere diritto ad una rendita vedovile. Il ricorso deve
essere pertanto respinto e l'impugnata decisione confermata.
5.
5.1 Il ricorso, manifestamente infondato, può essere risolto da un
giudice unico in applicazione dell'art. 85bis cpv. 3 LAVS.
5.2 Non sono prelevate spese processuali né assegnate indennità per
le spese ripetibili.
Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale
pronuncia:
1.
Il ricorso è respinto.
2.
Non si prelevano spese processuali né si assegnano indennità per le
spese ripetibili.
3.
Comunicazione a:
- ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna
I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.
Il giudice unico: Il cancelliere:
Francesco Parrino Dario Croci Torti
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Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia
di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e
segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17
giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). Gli atti scritti devono contenere le
conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere
firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della
parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono
essere allegati (art. 42 LTF).
Data di spedizione:
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