B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t
T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l
T r i b u n a l e am m in i s t r a t i vo f e d e r a l e
T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l
Corte III
C-4226/2015
Sen t en z a d e l 2 9 l u g l i o 2 0 1 5
Composizione
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio),
Michael Peterli e Caroline Bissegger,
cancelliera Marcella Lurà.
Parti
1. A._______,
2. B._______,
ricorrenti,
contro
Cassa svizzera di compensazione (CSC),
Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100,
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.
Oggetto
Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti; restituzione
delle rendite (decisione su opposizione del 24 marzo 2015).
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Ritenuto in fatto e considerato in diritto:
1.
1.1 Con decisione del 28 aprile 1999, la Cassa svizzera di compensazione
(CSC) ha deciso di erogare in favore di C._______ – cittadino italiano, nato
il (…; doc. 4) – una rendita dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia a
decorrere dal 1° marzo 1998 (doc. 19).
1.2 Dal certificato di morte rilasciato dall'Ufficiale di Stato civile del comune
di D._______, provincia di E._______, il 16 gennaio 2014 risulta che l'inte-
ressato è deceduto il 10 febbraio 2013 (doc. 58 pag. 2).
2.
Nella decisione su opposizione del 24 marzo 2015, decisione notificata a
A._______ ed inviata in copia a F._______, G._______, H._______,
I._______ (figlio del de cuius), B._______ e J._______, la CSC ha respinto
le opposizioni inoltrate da questi ultimi e confermato le proprie decisioni del
16 ottobre 2014 e del 3 novembre 2014 mediante le quali ha chiesto ai figli
del de cuius la restituzione, in qualità di eredi, dell'importo di fr. 8'416.-, a
titolo di rendita di vecchiaia versata a torto al de cuius da marzo 2013 ad
ottobre 2013 compresi (doc. 131 pag. 10; v. anche doc. 70, 74, 75, 77, 78
e 115).
3.
Con scritto del 27 aprile 2015 (doc. 132 pag. 1), A._______ e B._______
hanno interposto ricorso dinanzi alla CSC contro la decisione su opposi-
zione del 24 marzo 2015, mediante il quale hanno concluso, implicita-
mente, all'annullamento della decisione impugnata dal momento che, se-
condo l'allegato verbale del 27 maggio 2015 del Tribunale di E._______
(doc. 132 pag. 2), hanno rinunciato all'eredità del loro padre. Con lettera
inoltrata il 13 giugno 2015, hanno prodotto una copia conforme all'originale
del menzionato verbale. Il 2 luglio 2015, la CSC ha trasmesso i due scritti
ed i documenti per competenza al Tribunale amministrativo federale (doc.
TAF 1).
4.
Con scritto del 20 luglio 2015, l'autorità inferiore ha constatato, su richiesta
di questa Corte, che A._______ e B._______ ha rinunciato validamente
all'eredità del loro padre. Detta autorità ha pertanto proposto l'annulla-
mento della decisione impugnata nella misura in cui concerne le ricorrenti
(doc. TAF 3).
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5.
5.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF) rispettivamente l'am-
missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2
e relativi riferimenti).
5.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione
con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 85bis cpv. 1 LAVS (RS 831.10), i ricorsi contro
le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dalla Cassa svizzera di compensa-
zione in materia di restituzione di prestazioni dell'assicurazione per la vec-
chiaia e per i superstiti.
5.3 Presentato da due parti direttamente toccate dalla decisione e aventi
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA; v., sulla questione, DTF 136 V 7 consid. 2.1.2), il ricorso –
interposto tempestivamente e rispettoso dei requisiti previsti dalla legge
(art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è ammissibile.
6.
6.1 Dagli atti di causa emerge che il de cuius C._______ era cittadino ita-
liano, è stato domiciliato da ultimo in Italia ed è deceduto in Italia (doc. 4,
54 e 58).
6.2 Secondo l'art. 91 cpv. 1 della legge federale del 18 dicembre 1987 sul
diritto internazionale privato (LDIP, RS 291), la successione di una persona
con ultimo domicilio all'estero è regolata dal diritto richiamato dalle norme
di diritto internazionale privato dello Stato di domicilio.
6.3 In virtù delle norme del diritto internazionale privato italiano, la succes-
sione per causa di morte è regolata dalla legge nazionale del defunto al
momento della morte, ovvero dal diritto italiano (art. 46 della legge n. 218
del 31 maggio 1995 concernente la riforma del sistema italiano di diritto
internazionale privato [cfr. sentenza del TAF C-2072/2015 dell'8 luglio
2015]).
6.4 Giusta l'art. 459 prima frase del Codice civile italiano (CCit), l'eredità si
acquista con l'accettazione. L'accettazione può essere espressa o tacita
(art. 474 CCit). L'accettazione è espressa quando in un atto pubblico o in
una scrittura privata, il chiamato all'eredità ha dichiarato di accettarla op-
pure ha assunto il titolo di erede (art. 475 prima frase CCit). L'accettazione
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è tacita quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone ne-
cessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di
fare se non nella qualità di erede (art. 476 CCit). Il diritto di accettare l'ere-
dità si prescrive in dieci anni. Il termine decorre dal giorno dell'apertura
della successione e, in caso d'istituzione condizionale, dal giorno in cui si
verifica la condizione (art. 480 prima e seconda frase CCit [cfr. sentenza
del TAF C-2072/2015 dell'8 luglio 2015]).
6.5 Ai sensi dell'art. 519 prima frase CCit, la rinunzia all'eredità deve farsi
con dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale di
circondario in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro delle
successioni (cfr. sentenza del TAF C-2072/2015 dell'8 luglio 2015).
6.6
6.6.1 Dal verbale di rinunzia all'eredità del 27 aprile 2015 del Tribunale di
E._______ (doc. 132 pag. 2) risulta che A._______ e B._______ sono per-
sonalmente comparse dinanzi alla dott.ssa K._______, direttore ammini-
strativo del Tribunale di E._______, ed hanno dichiarato di voler rinunziare
puramente e semplicemente all'eredità relitta di C._______. Il verbale è poi
stato registrato l'8 maggio 2015 (doc. TAF 1).
6.6.2 Questo Tribunale rileva che il menzionato verbale del 27 aprile 2015
del Tribunale di E._______ costituisce una valida rinuncia all'eredità del de
cuius da parte di A._______ e di B._______. Le stesse non avendo acqui-
sito la qualità di erede, non sono responsabili per i debiti della successione
del de cuius, ed in particolare per i debiti nei confronti dell'autorità inferiore.
6.6.3 In siffatte circostanze, questo Tribunale non ha motivo di scostarsi
dalla proposta dell'autorità inferiore, proposta che peraltro da seguito alla
conclusione presenta dalle insorgenti (date le richiamate circostanze, non
era altresì necessario accordare alle ricorrenti la facoltà di esprimersi ri-
guardo alla risposta al ricorso prima della pronuncia del presente giudizio
[art. 30 cpv. 2 lett. c PA]).
7.
Da quanto esposto, discende che il ricorso del 27 aprile 2015 deve essere
accolto e la decisione su opposizione del 24 marzo 2015 annullata nella
misura in cui riguarda le ricorrenti, nel senso che l'autorità inferiore non ha
alcuna pretesa di restituzione nei confronti di A._______ e di B._______ a
titolo di rendita di vecchiaia versata a torto al de cuius C._______.
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8.
8.1 Non si prelevano spese processuali (art. 85bis cpv. 2 LAVS).
8.2 Ritenuto che le ricorrenti non sono rappresentate in questa sede e non
risulta che abbiano dovuto sopportare delle spese indispensabili e relativa-
mente elevate in relazione alla procedura di ricorso, non si giustifica l'attri-
buzione di spese ripetibili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg.
del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili
nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS
173.320.2]).
(dispositivo alla pagina seguente)
Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:
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1.
Il ricorso è accolto. La decisione su opposizione del 24 marzo 2015 è an-
nullata nella misura in cui concerne A._______ e B._______, nel senso che
l'autorità inferiore non ha alcuna pretesa di restituzione nei confronti di
A._______ e di B._______ a titolo di rendita di vecchiaia versata a torto al
padre deceduto il 10 febbraio 2013.
2.
Non si prelevano spese processuali.
3.
Non si attribuiscono ripetibili.
4.
Comunicazione a:
– A._______ (Raccomandata con avviso di ricevimento; allegata: copia
dello scritto del 20 luglio 2015 della CSC)
– B._______ (Raccomandata con avviso di ricevimento; allegata: copia
dello scritto del 20 luglio 2015 della CSC)
– autorità inferiore (n. di rif. […]; Raccomandata)
– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata)
Il presidente del collegio: La cancelliera:
Vito Valenti Marcella Lurà
Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,
entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e
segg. e 100 LTF). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e
l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata
e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi
di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).
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