B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t
T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l
T r i b u n a l e am m in i s t r a t i vo f e d e r a l e
T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l
Corte III
C-4417/2013
Sen t en z a d e l 2 2 ma r z o 2 0 1 6
Composizione
Giudice Vito Valenti, giudice unico,
cancelliera Marcella Lurà.
Parti
A._______,
ricorrente,
contro
Cassa svizzera di compensazione (CSC),
Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100,
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.
Oggetto
Assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti; domanda di
rendita (decisione su opposizione del 26 giugno 2013).
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Fatti:
A.
Con decisione del 17 ottobre 2012 (doc. 8), la Cassa svizzera di compen-
sazione (CSC) ha deciso di erogare in favore di A._______ – cittadino ita-
liano, nato l'(…), coniugato (da …) e padre di due figli (nati nel […] e nel
[…]; doc. 1 pag. 1 e 28 pag. 1) – una rendita di vecchiaia svizzera di fr.
486.- al mese dal 1° febbraio 2012. Detta rendita è stata calcolata in base
ad una durata di contribuzione di 12 anni e 7 mesi, una ripartizione e attri-
buzione per metà a ciascuno dei coniugi dei redditi conseguiti durante gli
anni civili di matrimonio comune, un riconoscimento di accrediti per compiti
educativi di 5.50 anni, un reddito annuo medio determinante di fr. 43'152.-
ed una scala delle rendite 12.
B.
B.a Con scritto del 7 novembre 2012 (doc. 10 pag. 1), l'interessato ha con-
testato il periodo contributivo per il 1964 ed il 1971 (sulla base degli allegati
certificati di lavoro; doc. 10 pag. 2 a 4) nonché il riconoscimento di accrediti
per compiti educativi per gli anni dal 1975 al 1978.
B.b Nella decisione su opposizione del 26 giugno 2013 (doc. 31), l'autorità
inferiore ha riconsiderato la propria decisione del 17 ottobre 2012 ed ha
deciso di erogare in favore dell'interessato una rendita di vecchiaia sviz-
zera di fr. 491.- al mese dal 1° febbraio 2012. Detta autorità, dopo aver
segnalato che ha proceduto a ricerche complementari (v. doc. 32 [in parti-
colare riguardo all'esercizio di un'attività lucrativa ed al soggiorno in Sviz-
zera; doc. 12, 13, 16, 22 e 23]), ha esposto le norme legali applicabili e le
basi di calcolo della rendita di vecchiaia, segnatamente la durata di contri-
buzione di 12 anni e 9 mesi, la ripartizione e attribuzione per metà a cia-
scuno dei coniugi dei redditi conseguiti durante gli anni civili di matrimonio
comune, il riconoscimento di accrediti per compiti educativi per 5.50 anni,
il reddito annuo medio determinante di fr. 44'928.- e la scala delle rendite
12 (v. doc. 28 [foglio di calcolo]).
C.
Il 1° agosto 2013, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribunale
amministrativo federale contro la decisione su opposizione della CSC del
26 giugno 2013, mediante il quale ha contestato il periodo contributivo, in-
dicando che, secondo gli allegati certificati di lavoro (periodi da novembre
del 1969 ad aprile del 1972), ha lavorato in Svizzera nel 1971 per 12 mesi
(e non per 6 mesi) e nel 1972 per 12 mesi (e non per 8 mesi; doc. TAF 1).
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D.
D.a Nell'ambito della procedura di ricorso, la CSC ha in particolare assunto
agli atti gli estratti del conto individuale dell'interessato (doc. 34, 48 pag. 3,
60 pag. 2 e 3, 67 e 72 pag. 3; v. anche doc. 22). L'Ufficio federale della
migrazione ha riferito che l'interessato è stato posto al beneficio di un per-
messo B (permesso di dimora annuale) dall'11 giugno 1966 e poi di un
permesso C (permesso di domicilio) dall'agosto del 1976 al 4 gennaio 1979
(doc. 58; v. anche doc. 57). La Cassa di compensazione della B._______
ha altresì segnalato che sul certificato di salario dell'allora datore di lavoro
per l'anno 1971 risulta iscritto un reddito da gennaio a maggio del 1971 per
un assicurato registrato con un altro numero AVS rispetto a quello dell'in-
teressato (doc. 70 pag. 1).
D.b Nella risposta al ricorso del 17 gennaio 2014, l'autorità inferiore, con
riferimento al foglio di calcolo del gennaio 2014 (doc. 70 dell'incarto della
CSC concernente la coniuge), ha segnalato che l'accertamento comple-
mentare dei fatti ha permesso di ritrovare dei contributi AVS versati dall'in-
teressato nel 1964 e nel 1972 nonché di accertare che il medesimo è stato
domiciliato in Svizzera da giugno del 1966 a gennaio del 1979 e che la
coniuge ha risieduto in Svizzera da marzo del 1970 a gennaio del 1979.
Per conseguenza, detta autorità propone la modifica della decisione su op-
posizione del 26 giugno 2013 a svantaggio del ricorrente, ritenuto che gli
anni interi di contribuzione sono aumentati (da 12 a 14) e la scala delle
rendite applicabile è cambiata (la 14), mentre il reddito annuo medio deter-
minante è diminuito da fr. 44'928.- a fr. 30'624.- (i redditi conseguiti dai co-
niugi devono essere ripartiti e attribuiti per metà a ciascuno tra il 1969 ed il
1979, e non solo tra il 1969 ed il 1974), di modo che l'importo mensile della
rendita di vecchiaia diminuisce da fr. 495.- a fr. 484.- per l'anno 2012 ed a
fr. 488.- per l'anno 2013 (doc. TAF 9).
E.
Reso edotto dal Tribunale amministrativo federale del fatto che, nella mi-
sura in cui avesse dovuto statuire nel merito della causa, questo Tribunale
avrebbe dovuto respingere il ricorso del 1° agosto 2013 e riformare la de-
cisione su opposizione del 26 giugno 2013 a suo pregiudizio, e concessagli
pertanto la facoltà di ritirare il ricorso (giusta la giurisprudenza di cui a DTF
122 V 166 [doc. TAF 10]), l'insorgente non si è espresso al riguardo (doc.
TAF 11).
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Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF) rispettivamente l'am-
missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2
e relativi riferimenti).
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione
con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 85bis cpv. 1 LAVS (RS 831.10), i ricorsi contro
le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dalla Cassa svizzera di compensa-
zione.
1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA
(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAVS, le disposizioni della LPGA sono
applicabili all'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, sempre che
la LAVS non deroghi alla LPGA.
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso dei re-
quisiti previsti dalla legge (art. 59 LPGA nonché art. 52 PA) – è ammissibile.
2.
2.1 Il ricorrente è cittadino di uno Stato membro della Comunità europea,
per cui è applicabile, di principio, l'ALC (RS 0.142.112.681).
2.2 L'allegato II è stato modificato con effetto dal 1° aprile 2012 (Decisione
1/2012 del Comitato misto del 31 marzo 2012; RU 2012 2345). Nella sua
nuova versione esso prevede in particolare che le parti contraenti appli-
cano tra di loro, nel campo del coordinamento dei sistemi di sicurezza so-
ciale, gli atti giuridici di cui alla sezione A dello stesso allegato, comprese
eventuali loro modifiche o altre regole equivalenti ad essi (art. 1 ch. 1) ed
assimila la Svizzera, a questo scopo, ad uno Stato membro dell'Unione
europea (art. 1 ch. 2).
2.3 Gli atti giuridici riportati nella sezione A dell'allegato II sono, in partico-
lare, il regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consi-
glio del 29 aprile 2004 (RS 0.831.109.268.1) relativo al coordinamento dei
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sistemi di sicurezza sociale, con le relative modifiche, e il regolamento (CE)
n. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009
(RS 0.831.109.268.11) che stabilisce le modalità di applicazione del rego-
lamento (CE) n. 883/2004, nonché il regolamento (CEE) n. 1408/71 del
Consiglio del 14 giugno 1971 (RU 2004 121, 2008 4219 4237, 2009 4831)
relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subor-
dinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno
della Comunità, con le relative modifiche, e il regolamento (CEE) n. 574/72
del Consiglio del 21 marzo 1972 (RU 2005 3909, 2008 4273, 2009 621
4845) che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n.
1408/71, con le relative modifiche, entrambi applicabili tra la Svizzera e gli
Stati membri fino al 31 marzo 2012 e quando vi si fa riferimento nel rego-
lamento (CE) n. 883/2004 o nel regolamento (CE) n. 987/2009 oppure
quando si tratta di casi verificatisi in passato.
2.4 Secondo l'art. 4 del regolamento (CE) n. 883/2004, salvo quanto diver-
samente previsto dallo stesso, le persone ad esso soggette godono delle
medesime prestazioni e sottostanno agli stessi obblighi di cui alla legisla-
zione di ciascuno Stato membro, alle stesse condizioni dei cittadini di tale
Stato. Ciò premesso, nella misura in cui l'ALC e, in particolare, il suo alle-
gato II, non prevede disposizioni contrarie, l'organizzazione della proce-
dura, come pure l'esame delle condizioni di ottenimento di una rendita d'in-
validità svizzera, sono regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 253
consid. 2.4).
3.
3.1 In virtù dell'art. 62 cpv. 2 prima frase PA, l'autorità di ricorso può modi-
ficare a pregiudizio di una parte la decisione impugnata quando questa violi
il diritto federale o poggi su un accertamento inesatto o incompleto dei fatti.
Tuttavia, l'autorità di ricorso che intende modificare la decisione impugnata
a pregiudizio di una parte deve informarla della sua intenzione e darle la
possibilità di esprimersi (art. 62 cpv. 3 PA).
3.2 Secondo giurisprudenza, dal diritto di essere sentito, sancito all'art. 29
cpv. 2 Cost., deve tra l'alto essere dedotto il diritto della parte interessata
di esprimersi prima della pronuncia di una decisione sfavorevole nei suoi
confronti. La parte ricorrente, invitata ad esprimersi sulla ventilata modifica
a suo sfavore del provvedimento impugnato, deve esplicitamente essere
informata anche della possibilità di ritirare il gravame. Un obbligo di infor-
mare più esteso, comprendente anche la possibilità di ritirare il ricorso,
tiene conto al meglio del diritto costituzionale di essere sentito (sentenza
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del TF 9C_1061/2010 del 7 luglio 2011 consid. 5.1 e relativi riferimenti; DTF
122 V 166 consid. 2a).
3.3 L'autorità inferiore, nella risposta al ricorso del 17 gennaio 2014 (doc.
TAF 9), ha proposto, con riferimento al (nuovo) calcolo del gennaio 2014
dell'importo mensile della rendita di vecchiaia (doc. 70 dell'incarto della
CSC concernente la coniuge), la modifica della decisione su opposizione
del 26 giugno 2013 a svantaggio del ricorrente. Reso edotto del fatto che il
Tribunale amministrativo federale avrebbe dovuto respingere il ricorso del
1° agosto 2013 e riformare la decisione su opposizione impugnata a suo
pregiudizio e concessagli la facoltà di ritirare il ricorso (doc. TAF 10), l'in-
sorgente non si è espresso al riguardo (doc. TAF 11), con la conseguenza
che questo Tribunale deve statuire nel merito della causa.
4.
4.1 Quanto al calcolo dell'importo mensile della rendita di vecchiaia effet-
tuato dall'autorità inferiore, l'art. 29 cpv. 1 LAVS stabilisce che possono pre-
tendere una rendita ordinaria di vecchiaia tutti gli aventi diritto ai quali pos-
sono essere computati almeno un anno intero di reddito, di accrediti per
compiti educativi o assistenziali.
4.2 In particolare, e secondo il diritto svizzero applicabile alla presente fat-
tispecie, il calcolo della rendita è determinato dagli anni di contribuzione,
dai redditi dell'attività lucrativa nonché dagli accrediti per compiti educativi
o d'assistenza tra il 1° gennaio successivo alla data in cui l'avente diritto ha
compiuto i 20 anni e il 31 dicembre che precede l'insorgere dell'evento as-
sicurato (età conferente il diritto alla rendita; art. 29bis cpv. 1 LAVS). Ai sensi
dell'art. 30bis LAVS e dell'art. 53 cpv. 1 OAVS (RS 831.101), per il calcolo
delle rendite, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali allestisce tavole
delle rendite il cui uso è obbligatorio.
4.3
4.3.1 L'art. 29 cpv. 2 LAVS precisa che le rendite ordinarie sono assegnate
in forma di rendite complete agli assicurati che hanno un periodo di contri-
buto completo e di rendite parziali agli assicurati che hanno un periodo di
contributo incompleto. Il periodo di contributo è completo se una persona
presenta lo stesso numero di anni di contribuzione degli assicurati della
sua classe di età (art. 29ter cpv. 1 LAVS). Sono considerati anni di contribu-
zione i periodi durante i quali una persona ha pagato i contributi, durante i
quali il suo coniuge ha versato almeno il doppio del contributo minimo e
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Pagina 7
durante i quali possono essere computati accrediti per compiti educativi o
d'assistenza (art. 29ter cpv. 2 LAVS). Quando la durata di contribuzione è
incompleta ai sensi dell'art. 29ter LAVS, i periodi di contribuzione compiuti
prima del 1° gennaio che segue il compimento dei venti anni, sono compu-
tati ai fini di colmare successive lacune contributive (art. 52b OAVS).
4.3.2 Per ogni assicurato obbligato a pagare i contributi, è tenuto un conto
individuale, sul quale sono annotate le indicazioni necessarie al calcolo
delle rendite ordinarie (art. 30ter cpv. 1 LAVS). L'art. 140 cpv. 1 lett. d) ed e)
OAVS stabilisce che la registrazione nel conto individuale dell'assicurato
comprende l'anno di contribuzione e la durata contributiva in mesi nonché
il reddito annuo in franchi.
4.3.3 Al fine di determinare il periodo di contribuzione per gli anni 1948-
1968, la giurisprudenza ha sviluppato la prassi per cui, quando non è pos-
sibile stabilire con certezza la durata dei singoli periodi di contribuzione,
essi devono essere stabiliti usando le tavole relative alla loro determina-
zione per gli anni 1948-1968 (cfr. sentenza del TF H 133/06 del 25 settem-
bre 2007 nonché I 524/02 del 25 novembre 2002 e relativi riferimenti). In
effetti, per il periodo anteriore al 1° gennaio 1969, i conti individuali non
comprendono l'indicazione della durata contributiva in mesi.
4.3.4 Secondo giurisprudenza, nel caso in cui sia documentato che lo stra-
niero beneficiava di un permesso C (permesso di domicilio) oppure di un
permesso B (permesso di dimora annuale), deve essere ritenuta una du-
rata contributiva completa, con la conseguenza che il beneficiario di un si-
mile permesso deve essere considerato persona assicurata per la durata
di validità del permesso medesimo, sempre che abbia versato il contributo
annuo minimo (cfr. l'art. 28 e l'art. 50 OAVS). Per contro, tale principio non
è applicabile al lavoratore che è stato autorizzato a soggiornare in qualità
di stagionale con un permesso di tipo A (sentenza del TF I 524/02 del 25
novembre 2002 consid. 2.3 e relativi riferimenti).
4.3.5 Ai sensi dell'art. 141 cpv. 3 OAVS, se non è domandato nessun
estratto del conto o nessuna rettificazione, o se la richiesta di rettificazione
è stata respinta, la rettificazione delle registrazioni fatte nel conto indivi-
duale può essere richiesta, al momento in cui si verifica l'evento assicurato,
soltanto quando gli errori di registrazioni siano evidenti o debitamente pro-
vati (DTF 130 V 335 consid. 4.1).
4.3.6 Quanto al periodo contributivo in Svizzera, l'autorità inferiore ha con-
siderato, secondo le iscrizioni figuranti sugli estratti del conto individuale
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dell'interessato (doc. 22, 34, 48 pag. 3, 60 pag. 2 a 3 e 67) ed il fatto che il
medesimo è stato posto al beneficio di un permesso di dimora annuale di
tipo B e poi di un permesso di domicilio di tipo C da giugno del 1966 a
gennaio del 1979 (doc. 58), che il ricorrente ha pagato i contributi AVS da
dicembre del 1964 ad aprile del 1965 nonché da giugno del 1965 a gennaio
del 1979.
4.3.7 L'autorità inferiore ha quindi correttamente ritenuto nel foglio di cal-
colo del gennaio 2014 (doc. 70 dell'incarto della CSC concernente la co-
niuge; foglio di calcolo trasmesso all'insorgente mediante il provvedimento
del 30 ottobre 2015 di questo Tribunale [doc. TAF 10] e rimasto inconte-
stato) che il periodo contributivo del ricorrente è di 14 anni e 2 mesi (170
mesi), ritenuto altresì che agli atti di causa non vi sono documenti che pos-
sano dimostrare l'erroneità di tale periodo contributivo. Quest'ultimo è pe-
raltro incompleto, gli assicurati della classe di età del ricorrente (anno 1947)
avendo in effetti contribuito per un periodo massimo di 44 anni fino al 2012
(Tabelle delle rendite 2011 pag. 8), anno in cui è nato il diritto del medesimo
ad una rendita dell'assicurazione svizzera per la vecchiaia.
4.4 Giusta l'art. 38 cpv. 1 LAVS, la rendita parziale corrisponde a una fra-
zione della rendita completa. Per il calcolo della frazione, è determinante il
rapporto arrotondato tra il numero degli anni interi di contribuzione dell'as-
sicurato e quello degli assicurati della sua classe di età (art. 38 cpv. 2
LAVS). Il periodo contributivo del ricorrente corrisponde a 14 anni completi.
Le tabelle delle rendite 2011 prevedono che al rapporto fra i 14 anni interi
di contribuzione dell'insorgente ed i 44 anni di contribuzione degli assicurati
della sua classe di età è applicabile la scala delle rendite 14 (Tabelle delle
rendite 2011 pag. 10). L'importo della rendita dell'insorgente deve quindi
essere determinato in base ad una scala delle rendite 14 ed in funzione del
suo reddito annuo medio.
4.5 Il reddito annuo medio si compone dei redditi risultanti da un'attività
lucrativa, degli accrediti per compiti educativi e degli accrediti per compiti
d'assistenza (art. 29quater LAVS). La somma dei redditi dell'attività lucrativa
è rivalutata, di regola ogni due anni all'inizio dell'anno civile, in funzione
dell'indice delle rendite, che corrisponde alla media aritmetica dell'indice
dei salari e dell'indice nazionale dei prezzi al consumo (art. 30 cpv. 1 e 33ter
cpv. 1 e 2 LAVS). La somma dei redditi rivalutati derivanti da un'attività
lucrativa e gli accrediti per compiti educativi e assistenziali sono divisi per
il numero di anni di contribuzione (art. 30 cpv. 2 LAVS).
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Pagina 9
4.5.1
4.5.1.1 In virtù dell'art. 29quinquies cpv. 3 LAVS, i redditi che i coniugi hanno
conseguito durante gli anni civili di matrimonio comune vengono ripartiti e
attribuiti per metà a ciascuno dei coniugi. La ripartizione è effettuata, fra
l'altro, se entrambi i coniugi hanno diritto alla rendita. Tuttavia, sottostanno
alla ripartizione e all'attribuzione reciproca soltanto i redditi conseguiti in
periodi durante i quali entrambi i coniugi sono stati assicurati presso l'assi-
curazione svizzera per la vecchiaia e per i superstiti (art. 29quinquies cpv. 4
LAVS). I redditi realizzati durante l'anno del matrimonio non sono sottoposti
alla ripartizione (art. 50b cpv. 3 OAVS).
4.5.1.2 I coniugi essendosi sposati nel (…) ed essendo stati assicurati en-
trambi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia e per i superstiti da (…
del) 1968 a (… del) 1979, devono essere ripartiti e attribuiti per metà a
ciascuno i redditi conseguiti dal 1969 al 1979. Conto tenuto dei redditi con-
seguiti dal ricorrente, secondo gli estratti del conto individuale, e di quelli
conseguiti dalla coniuge negli anni dal 1969 al 1979 ed effettuata la divi-
sione dei redditi, i redditi ripartiti relativi agli anni di matrimonio ammontano
a fr. 160'546.- (doc. 70 pag. 6 dell'incarto della CSC concernente la co-
niuge). A quest'importo, devono essere aggiunti i redditi non ripartiti conse-
guiti dal ricorrente, secondo gli estratti del conto individuale, prima del ma-
trimonio (dal 1964 al 1967) e nell'anno del matrimonio (il …), pari a fr.
34'775.- (23'550 + 11'225). I redditi derivanti da un'attività lucrativa conse-
guiti ed attributi al ricorrente negli anni dal 1964 al 1979 ammontano dun-
que a fr. 195'321.- (160'546 + 34'775). Quest'importo deve essere rivalu-
tato in funzione dell'indice delle rendite. Tenuto conto del fatto che la prima
iscrizione nel conto individuale posteriore all'anno del compimento dei 20
anni è avvenuta nel 1964 (cfr., sulla questione, la sentenza del TAF C-
4924/2008 del 27 aprile 2009 consid. 3.1 e 3.2), il fattore di rivalutazione è
pari a 1.281 (Tabelle delle rendite 2013 pag. 15). L'importo del reddito è
rivalutato a fr. 250'207.- (195'321 x 1.281). Tale importo deve essere diviso
per il periodo di contribuzione di 14 anni e 2 mesi, corrispondenti a 170
mesi. Il reddito annuo medio del ricorrente per il 2012 ammonta a fr.
17'662.- ([250'207 : 170] x 12).
4.5.2
4.5.2.1 Per quanto attiene all'accredito per compiti educativi, l'art. 29sexies
cpv. 1 LAVS stabilisce che un siffatto accredito è computato agli assicurati
per gli anni durante i quali essi esercitano l'autorità parentale su uno o più
fanciulli che non hanno ancora compiuto i 16 anni, ma, in virtù dell'art. 52f
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cpv. 1 OAVS, non per l'anno in cui sorge il diritto, vale a dire per l'anno in
cui nasce il figlio. Ai sensi dell'art. 52f cpv. 1 OAVS, gli accrediti per compiti
educativi sono sempre attribuiti per l'intero anno civile. Se una persona è
assicurata soltanto durante determinati mesi, si addizionano questi mesi
oltre l'anno civile. Un accredito per compiti educativi è concesso per dodici
mesi (art. 52f cpv. 5 OAVS). Inoltre, l'accredito per compiti educativi asse-
gnato alle persone coniugate durante gli anni civili di matrimonio è ripartito
per metà tra i coniugi (art. 29sexies cpv. 3 LAVS). Secondo l'art. 29sexies cpv.
1 LAVS, l'accredito per compiti educativi corrisponde al triplo dell'importo
della rendita di vecchiaia annua minima, diviso per il periodo di contribu-
zione (art. 30 cpv. 2 LAVS).
4.5.2.2 Il primo figlio del ricorrente essendo nato il (…; doc. 28 pag. 1), un
accredito per compiti educativi può essere attribuito a partire dal 1971. L'in-
sorgente e la coniuge sono stati entrambi assicurati presso l'assicurazione
per la vecchiaia e per i superstiti svizzera dal 1971 al gennaio del 1979 (8
anni ed 1 mese; periodo in cui gli accrediti per compiti educativi devono
essere ripartiti per metà tra i coniugi [quindi 4 anni e mezzo mese per cia-
scun coniuge], fermo restando che ad ognuno dei coniugi possono essere
contabilizzati quattro anni [art. 52f cpv. 5 OAVS]). Da quanto esposto, di-
scende che è possibile riconoscere all'insorgente accrediti per compiti edu-
cativi per 4 anni. Considerato che nel 2011, l'importo mensile della rendita
di vecchiaia minima (per un periodo di contributo completo, giusta la scala
delle rendite 44) ammonta a fr. 1'160.- (Tabelle delle rendite 2011 pag. 18),
l'accredito per compiti educativi è pari a fr. 11'791.- ([1'160 x 12 x 3 x 4] :
170 x 12).
4.5.3 Il reddito annuo medio determinante del ricorrente per il 2012 am-
monta quindi in totale a fr. 29'453.- (17'662 + 11'791). Tale importo deve
essere arrotondato all'importo immediatamente superiore del reddito an-
nuo medio determinante indicato nelle tabelle secondo la scale delle ren-
dite 14. L'autorità inferiore ha considerato un reddito annuo medio deter-
minante di fr. 30'624.- nel 2012 (le tabelle delle rendite 2011 indicano un
reddito annuo medio determinante di fr. 30'624.- quale importo superiore
più vicino ad un reddito annuo medio di fr. 29'453.- [Tabelle delle rendite
2011 pag. 78]) e di fr. 30'888.- nel 2013 (reddito annuo medio 2012 aggior-
nato al 2013). Le tabelle delle rendite 2011 prevedono che la rendita di
vecchiaia mensile corrispondente ad una scala delle rendite 14 e ad un
reddito annuo medio di fr. 30'624.- ammonta a fr. 484.- (Tabelle delle ren-
dite 2011 pag. 78) e le tabelle delle rendite 2013 prevedono che la rendita
di vecchiaia mensile corrispondente ad una scala delle rendite 14 e ad un
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reddito annuo medio di fr. 30'888.- ammonta a fr. 488.- (Tabelle delle ren-
dita 2013 pag. 78).
4.6 Il ricorrente ha pertanto diritto a una rendita di vecchiaia di un importo
mensile di fr. 484.- dal 1° febbraio 2012 e di fr. 488.- dal 1° gennaio 2013,
come calcolato dall'autorità inferiore (doc. 70 dell'incarto della CSC con-
cernente la coniuge), calcolo che appare corretto e dal quale il Tribunale
amministrativo federale non ha motivo, sulla base delle risultanze proces-
suali, di scostarsi d'ufficio.
4.7
4.7.1 Questo Tribunale osserva altresì che il calcolo effettuato dall'autorità
inferiore nella risposta al ricorso appare corretto nonostante che l'autorità
inferiore abbia giustamente tenuto conto di un periodo contributivo di 12
mesi per il 1971, ma non abbia ritenuto alcun reddito per il 1971 (doc. 70
pag. 3 e 6 dell'incarto della CSC concernente la coniuge). Infatti, nulla cam-
bierebbe neppure nella misura in cui si tenesse in considerazione per il
1971 un reddito di fr. 17'132.- (fr. 8'207.- da gennaio a maggio del 1971,
secondo lo scritto del 31 ottobre 2013 della competente cassa di compen-
sazione [doc. 70], e fr. 8'925.- da luglio a dicembre, secondo l'estratto del
conto individuale [doc. 22]), considerato che ne deriverebbe un reddito an-
nuo medio determinante di fr. 30'228.- (redditi risultanti da un'attività lucra-
tiva tra il 1964 ed il 1979 e riconoscimento di accrediti per compiti educa-
tivi), cifra che va arrotondata all'importo immediatamente superiore del red-
dito annuo medio determinante indicato nelle pertinenti Tabelle delle ren-
dite (scala delle rendite 14), ossia a fr. 30'624.- (Tabelle delle rendite 2011
pag. 78), ciò che comporta comunque il diritto ad una rendita di vecchiaia
svizzera di fr. 484.- per l'anno 2012 e di fr. 488.- per l'anno 2013.
4.7.2 La decisione su opposizione impugnata appare pertanto manifesta-
mente errata, l'autorità inferiore essendosi basata, per il calcolo della ren-
dita, su un periodo contributivo ed un reddito annuo medio determinante
sbagliati. La rettifica di tale errore manifesto ha pure una notevole impor-
tanza, trattandosi di rettifica di una prestazione periodica (v., sulla que-
stione, la sentenza del TF 9C_960/2008 del 6 marzo 2009 consid. 1.2 non-
ché le sentenze del TAF C-962/2011 del 7 giugno 2011 e C-7830/2010 del
28 marzo 2011). Per conseguenza, l'importo della rendita di vecchiaia non
può che essere modificato a svantaggio del ricorrente (nel senso che il
medesimo ha diritto ad una rendita di vecchiaia di fr. 484.- al mese dal 1°
febbraio 2012 e di fr. 488.- al mese dal 1° gennaio 2013 (e non di fr. 491.-
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al mese dal 1° febbraio 2012 e di fr. 495.- al mese dal 1° gennaio 2013,
come ritenuto nella decisione impugnata).
5.
Da quanto esposto, consegue che il ricorso in esame – peraltro l'interesse
degno di protezione dell'insorgente risiedeva nell'implicita conclusione ten-
dente all'aumento della rendita di vecchiaia accordata con la decisione im-
pugnata – deve considerarsi siccome manifestamente infondato e non può
che essere respinto (cfr. le sentenze del TAF C-962/2011 del 7 giugno 2011
e C-7830/2010 del 28 marzo 2011), in considerazione, da un lato e segna-
tamente, dei generici argomenti ricorsuali sollevati, nonché, dall'altro lato,
del fatto che l'insorgente non ha in particolare ritenuto di doversi esprimere,
rispettivamente presentare argomenti contrari, riguardo alla prospettata
rettifica a suo svantaggio dell'importo mensile della sua rendita di vec-
chiaia, nel senso indicato nel provvedimento motivato di questo Tribunale
del 30 ottobre 2015 (di identico tenore rispetto al considerando 4.7.2 del
presente giudizio ed alla risposta al ricorso dell'autorità inferiore del 17 gen-
naio 2014). Il giudice dell'istruzione – anteriormente o posteriormente ad
uno scambio di scritti – decide quale giudice unico, con motivazione som-
maria, i ricorsi manifestamente infondati (art. 85bis cpv. 3 LAVS). La pre-
sente sentenza può pertanto essere resa a giudice unico.
6.
6.1 Non si prelevano spese processuali (art. 85bis cpv. 2 LAVS).
6.2 Al ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità per
spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7
cpv. 1 e 2 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese
ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF,
RS 173.320.2] a contrario). Peraltro, le autorità federali, quand'anche vin-
centi, non hanno di principio diritto ad un'indennità a titolo di ripetibili (art.
7 cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili nel caso concreto (v., fra
l'altro, DTF 127 V 205).
(dispositivo alla pagina seguente)
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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:
1.
Il ricorso è respinto.
2.
L'importo della rendita di vecchiaia va modificato a detrimento del ricor-
rente, nel senso che il medesimo ha diritto ad una rendita di vecchiaia di fr.
484.- al mese dal 1° febbraio 2012 e di fr. 488.- al mese dal 1° gennaio
2013 (e non di fr. 491.- al mese dal 1° febbraio 2012 e di fr. 495.- al mese
dal 1° gennaio 2013, come erroneamente indicato nella decisione impu-
gnata).
3.
Non si prelevano spese processuali.
4.
Non si attribuiscono spese ripetibili.
5.
Comunicazione a:
– ricorrente (Raccomandata con avviso di ricevimento)
– autorità inferiore (n. di rif. …; Raccomandata)
– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata)
Il giudice unico: La cancelliera:
Vito Valenti Marcella Lurà
Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,
entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e
segg. e 100 LTF). Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e
l'indicazione dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata
e – se in possesso della parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi
di prova devono essere allegati (art. 42 LTF).
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