B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t
T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l
T r i b u n a l e am m in i s t r a t i vo f e d e r a l e
T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l
Corte III
C-6718/2013
S e n t e n z a d e l 1 0 l u g l i o 2 0 1 4
Composizione
Giudici Vito Valenti (presidente del collegio),
Beat Weber e Daniel Stufetti,
cancelliera Marcella Lurà.
Parti
A._______,
rappresentato dal Patronato INCA-CGIL,
ricorrente,
contro
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli
assicurati residenti all'estero (UAIE),
Avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100,
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.
Oggetto
Assicurazione per l'invalidità (decisione del 18 ottobre 2013).
C-6718/2013
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Fatti:
A.
A.a Il 23 giugno 2010, A._______, cittadino italiano, nato il (…), divorzia-
to, con tre figli, ha formulato una seconda richiesta volta all'ottenimento di
una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità (doc. 40).
A.b Il 21 settembre 2011, l'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli
assicurati residenti all'estero (UAIE) ha respinto la domanda di prestazioni
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità, ritenuto che un'attività lucrativa
confacente allo stato di salute (operaio addetto al taglio di particolari di
montaggio; v. doc. 49) è esercitata con orario normale e senza diminuzio-
ne di guadagno (doc. 84). È stato stabilito, sulla base dei rapporti di giu-
gno e settembre 2011 della dott.ssa B._______, medico dell'UAIE (doc.
73 e 83), che l'interessato era affetto segnatamente da fibrosi polmonare
interstiziale idiopatica diffusa, insufficienza ventilatoria restrittiva, diabete
mellito insulino dipendente, ipogammaglobulinemia, ipertensione arterio-
sa, obesità e steatosi epatica e che lo stesso presentava un'incapacità al
lavoro del 20% da settembre 2009 e dell'80% da ottobre 2010, ma una
capacità al lavoro del 100% in un'attività confacente allo stato di salute da
ottobre 2010.
B.
B.a L'8 febbraio 2012, l'interessato ha formulato una terza richiesta volta
all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità
(doc. 95).
B.b Nel corso dell'istruttoria, l'UAIE ha in particolare assunto agli atti do-
cumenti medici di data intercorrente da agosto 2011 a marzo 2012 (doc.
86 a 89) e la perizia medica particolareggiata E 213 del marzo 2012 (doc.
90).
B.c Nel rapporto del 19 maggio 2012, il dott. C._______, medico
dell'UAIE (specialista in medicina generale), ha ritenuto che la documen-
tazione medica, da cui risulta che l'interessato è affetto da una grave ma-
lattia polmonare e diabete mellito, non giustifica una modifica della valu-
tazione clinica-lavorativa dell'interessato, secondo cui il medesimo pre-
senta un'incapacità al lavoro dell'80% nella precedente attività, ma una
capacità al lavoro del 100% in un'attività sostitutiva leggera (doc. 97).
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B.d L'11 giugno 2012, l'autorità inferiore ha comunicato all'assicurato che
non risulta una modifica rilevante del grado d'invalidità. Pertanto, la terza
domanda di rendita non poteva essere esaminata. Detta autorità ha altre-
sì concesso all'interessato la facoltà di formulare delle obiezioni per iscrit-
to (doc. 98).
B.e Il 1° e 12 luglio 2012 (doc. 106 e 123), l'interessato ha chiesto l'esa-
me nel merito della domanda di rendita d'invalidità, dalla documentazione
medica risultando che soffre di varie patologie. Ha prodotto documenti
medici da novembre 2001 a luglio 2012 (doc. 103, 105, 109 a 122) e lo
scritto dell'assistente sociale del Comune di D._______ (doc. 108).
B.f Nel rapporto del 13 luglio 2012, il dott. C._______ ha rilevato che, dal
profilo somatico, non vi erano motivi per modificare la sua precedente
presa di posizione. Dal profilo psichico, ha ritenuto che la documentazio-
ne medica è insufficiente alfine di una valutazione del caso. Ha quindi
chiesto un complemento d'istruttoria (doc. 124; v. anche rapporto del 9
marzo 2013 del dott. E._______ [doc. 165]).
B.g Il 31 agosto 2012 ed il 20 marzo 2013, l'UAIE ha chiesto all'INPS di
D._______ di sottoporre l'interessato ad una nuova visita medica e di far
pervenire un esame psichiatrico (rapporto dattiloscritto con indicazione
del contenuto del rapporto relativo a detto esame; doc. 126 e 167).
B.h Dalle carte processuali risulta che sono stati prodotti segnatamente
documenti medici da maggio 2012 ad ottobre 2013 (doc. 128, 129, 132,
137, 138, 139, 143, 144, 150, 152, 158, 163 e 179), la perizia medica par-
ticolareggiata E 213 dell'ottobre 2012 (doc. 155), nonché i rapporti psi-
chiatrici dell'ottobre 2012 e del maggio 2013 (doc. 149 e 174).
B.i Nel rapporto del 6 ottobre 2013, il dott. E._______, medico dell'UAIE
(specialista in psichiatria), ha posto la diagnosi di stato depressivo, epi-
sodio singolo. Secondo il medico, dal profilo psichico, l'interessato pre-
senta una completa capacità lavorativa (doc. 178).
C.
Il 18 ottobre 2013, l'autorità inferiore ha respinto la domanda di prestazio-
ni dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. In particolare, ha osservato
che dagli atti risulta che malgrado il danno alla salute l'esercizio di un'atti-
vità lucrativa è da considerare esigibile in misura sufficiente per escludere
il diritto ad una rendita (doc. 181).
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Pagina 4
D.
Il 27 novembre 2013, l'interessato ha interposto ricorso dinanzi al Tribu-
nale amministrativo federale contro la decisione dell'UAIE del 18 ottobre
2013 mediante il quale ha chiesto il riconoscimento di una rendita intera
d'invalidità da agosto del 2012 dal momento che, secondo i rapporti me-
dici agli atti, presenta una completa inabilità al lavoro da settembre del
2011 (doc. TAF 1). Il 3 gennaio 2014, ha esibito documenti medici già agli
atti nonché un referto di esame pneumologico del 3 dicembre 2013 ed
una relazione medica del 18 dicembre 2013 (doc. TAF 3).
E.
Nella risposta al ricorso del 28 marzo 2014, l'autorità inferiore ha conside-
rato, in virtù dei rapporti del 25 febbraio 2014 del proprio servizio medico
(doc. 185) e del 21 marzo 2014 del proprio servizio per la valutazione
dell'invalidità (doc. 187), da un lato, che l'interessato presenta un'incapa-
cità al lavoro del 100% in una qualsiasi attività lucrativa dal 3 gennaio
2013 e, dall'altro, che il medesimo presenta una perdita di guadagno del
100% dal 3 gennaio 2013. L'interessato avendo presentato la domanda di
rendita d'invalidità l'8 febbraio 2012 (ed un'incapacità lavorativa del 100%
essendo sorta a partire dal 3 gennaio 2013), la rendita d'invalidità potreb-
be essere versata dal 1° gennaio 2014 (epoca successiva alla data di e-
missione della decisione impugnata). L'autorità inferiore ha concluso alla
reiezione del ricorso, ma ha altresì proposto il rinvio degli atti di causa
all'UAIE affinché la stessa possa procedere all'esame del diritto per l'inte-
ressato ad una rendita d'invalidità dal 1° gennaio 2014 (doc. TAF 7).
F.
Nella replica del 6 maggio 2014, l'insorgente si è riconfermato, sulla base
della documentazione medica agli atti, nelle argomentazioni in fatto e in
diritto di cui al ricorso del 27 novembre 2013 (doc. TAF 15), atto di replica
che è poi stato trasmesso da questo Tribunale con provvedimento del 5
giugno 2014 all'autorità inferiore per conoscenza (doc. TAF 16).
G.
Il 9 maggio 2014, l'insorgente ha versato l'importo di fr. 402.64 (doc. TAF
9, 12 e 14).
Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF), rispettivamente l'am-
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missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid.
2 e relativi riferimenti.
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui
all'art. 32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in com-
binazione con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20),
i ricorsi contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio AI per le
persone residenti all'estero.
1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA
(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-
plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che
la LAI non deroghi alla LPGA.
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e aven-
te un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modi-
fica (art. 59 LPGA), il ricorso – interposto tempestivamente e rispettoso
dei requisiti previsti dalla legge (art. 60 LPGA nonché art. 52 PA) – è per-
tanto ammissibile.
2.
2.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-
mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato
giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24
consid. 4.3 e 130 V 445 consid. 1.2). La domanda di una rendita AI es-
sendo stata presentata l'8 febbraio 2012, al caso in esame si applicano di
principio le disposizioni della 6a revisione della LAI (primo pacchetto) en-
trate in vigore il 1° gennaio 2012.
2.2 Il ricorrente, come già menzionato, ha presentato la domanda di ren-
dita l'8 febbraio 2012. In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 29 LAI prevede che
il diritto alla rendita nasce al più presto dopo sei mesi dalla data in cui
l'assicurato ha rivendicato il diritto alle prestazioni conformemente all'art.
29 cpv. 1 LPGA (riservate altresì le condizioni dell'art. 28 cpv. 1 LAI [cfr.
consid. 4.3 del presente giudizio]). Giova altresì rilevare che il potere co-
gnitivo di questo Tribunale è delimitato dalla data della decisione impu-
gnata. Il giudice delle assicurazioni sociali esamina infatti la decisione im-
pugnata sulla base della situazione di fatto esistente al momento in cui
essa è stata resa. Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi dopo tale data
quando essi possano imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo
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della situazione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2
e 121 V 362 consid. 1b).
3.
Giova peraltro rilevare che il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI
svizzera per più di 26 anni (doc. 188) e, pertanto, adempie in ogni caso la
condizione della durata minima di contribuzione.
4.
4.1 L'invalidità ai sensi della LPGA e della LAI è l'incapacità al guadagno
totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga durata che può
essere conseguente ad infermità congenita, malattia o infortunio (art. 8
LPGA e 4 cpv. 1 LAI). Secondo l'art. 7 LPGA, è considerata incapacità al
guadagno la perdita, totale o parziale, della possibilità di guadagno sul
mercato del lavoro equilibrato che entra in considerazione, provocata da
un danno alla salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver
sottoposto l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevol-
mente esigibili. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata, possono
essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra pro-
fessione o campo d'attività (art. 6 LPGA).
4.2 Giusta l'art. 28 cpv. 2 LAI, l'assicurato ha diritto ad un quarto di rendita
se è invalido per almeno il 40%, ad una mezza rendita se è invalido per
almeno la metà, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60% e
ad una rendita intera se è invalido per almeno il 70%.
4.3 L'art. 28 cpv. 1 LAI prevede che l'assicurato ha diritto a una rendita se
la sua capacità al guadagno o la sua capacità di svolgere le mansioni
consuete non può essere ristabilita, mantenuta o migliorata mediante
provvedimenti d'integrazione ragionevolmente esigibili (lettera a), ha avu-
to un'incapacità al lavoro (art. 6 LPGA) almeno del 40% in media durante
un anno senza notevole interruzione (lettera b) e al termine di questo an-
no è invalido (art. 8 LPGA) almeno al 40% (lettera c).
5.
5.1 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è un concetto di
carattere economico-giuridico e non medico (DTF 116 V 246 consid. 1b,
110 V 273; v. pure sentenze del TF 8C_636/2010 del 17 gennaio 2011
consid. 3 e 9C_529/2008 del 18 maggio 2009). In base all'art. 16 LPGA,
applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI, per valutare il grado d'invali-
C-6718/2013
Pagina 7
dità, il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività
ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale esecu-
zione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di
una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il
reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido
(reddito da valido; metodo generale del raffronto dei redditi).
5.2 L'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce pertanto, e di princi-
pio, soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisi-
ca o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la conse-
guente incapacità lavorativa.
5.3 Benché l'invalidità sia una nozione economico-giuridica, le certifica-
zioni mediche possono costituire importanti elementi per apprezzare il
danno invalidante e per determinare quali lavori siano ancora ragione-
volmente esigibili dall'assicurato (DTF 115 V 133 consid. 2 e 114 V 310
consid. 3c).
6.
In virtù dell'art. 43 LPGA nonché degli art. 12 e 13 PA e dell'art. 19 PA in
relazione con l'art. 40 PCF (RS 273), il tribunale accerta, con la collabo-
razione delle parti, i fatti determinanti per la soluzione della controversia,
assume le prove necessarie e le valuta liberamente. Secondo giurispru-
denza, se il giudice ritiene che i fatti non sono sufficientemente delucidati,
può, peraltro non senza qualche limitazione (cfr. DTF 137 V 210 consid.
4.4.1.4), sia rinviare la causa all'amministrazione per completamento
dell'istruzione sia procedere lui medesimo a tale istruzione complementa-
re. Un rinvio all'amministrazione che ha per scopo di completare l'accer-
tamento dei fatti non viola né i principi della semplicità e della celerità né il
principio inquisitorio. In particolare, un siffatto rinvio appare in generale
siccome giustificato se l'amministrazione ha proceduto ad una constata-
zione dei fatti sommaria nella speranza che in caso di ricorso sarebbe poi
stato il Tribunale ad effettuare i necessari accertamenti fattuali (cfr. sen-
tenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid. 2.3 e relativi riferi-
menti).
7.
Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera obiettiva
tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro provenienza, e poi de-
cidere se i documenti messi a disposizione permettono di giungere ad un
giudizio attendibile sulle pretese giuridiche litigiose. Affinché il giudizio
medico acquisti valore di prova rilevante, esso deve essere completo in
C-6718/2013
Pagina 8
merito ai temi sollevati, deve fondarsi, in piena conoscenza della pregres-
sa situazione valetudinaria (anamnesi), su esami approfonditi e tenere
conto delle censure sollevate dal paziente, per poi giungere in maniera
chiara a fondate, logiche e motivate deduzioni. Peraltro, per stabilire se
un rapporto medico ha valore di prova non è determinante né la sua ori-
gine né la sua denominazione – ad esempio quale perizia o rapporto –
ma il suo contenuto (DTF 125 V 351 consid. 3).
8.
Dalla documentazione medica agli atti appare che il ricorrente soffre se-
gnatamente di fibrosi polmonare interstiziale diffusa, ipertensione arterio-
sa, dislipidemia in obesità e steatosi epatica, diabete mellito tipo 2 in trat-
tamento combinato, osteoartropatia ipertrofica (cfr. perizia medica E 213
dell'ottobre 2012; doc. 155) e depressione maggiore, episodio singolo
(cfr. certificato psichiatrico del maggio 2013; doc. 174).
9.
9.1 L'autorità inferiore, fondandosi sui rapporti del suo servizio medico, ha
ritenuto, da un lato, che dagli atti di causa non risulta, perlomeno fino alla
data della decisione impugnata, un'incapacità al lavoro media sufficiente,
per un anno, ai sensi di legge; malgrado il danno alla salute, l'esercizio
della precedente attività lucrativa sarebbe sempre esigibile in misura
completa. Dall'altro, ha considerato che il ricorrente presenta un'incapaci-
tà al lavoro del 100% ed una perdita di guadagno del 100% in una qual-
siasi attività lucrativa a far tempo dal 3 gennaio 2013. Pertanto, sussiste-
rebbe un diritto ad una rendita intera d'invalidità a decorrere dal 1° gen-
naio 2014, vale a dire da un'epoca successiva alla data di emissione della
decisione impugnata. L'autorità inferiore ha quindi concluso alla reiezione
del ricorso, ma ha altresì proposto il rinvio degli atti di causa all'UAIE af-
finché la stessa possa procedere all'esame del diritto per l'insorgente ad
una rendita d'invalidità dal 1° gennaio 2014.
9.2
9.2.1 Quanto alle indicazioni sullo stato di salute somatico, nei rapporti
del 19 maggio e 13 luglio 2012 (doc. 97 e 124), il dott. C._______, spe-
cialista in medicina generale, ha dapprima rilevato che il ricorrente è affet-
to da una grave malattia polmonare cronica con progressivo deteriora-
mento dei valori spirometrici e da diabete mellito insulino dipendente. Ha
in particolare constatato che il certificato medico del gennaio 2012
dell'INPS (doc. 86) menziona una dispnea per sforzi moderato-severi, che
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nei certificati pneumologici del novembre 2010 e dell'aprile 2011 (doc. 44
e 69) è indicato che il paziente dovrebbe evitare ogni attività fisica gravo-
sa e che dalla perizia medica E 213 del marzo 2012 (doc. 90) emerge
che le condizioni di salute dell'insorgente sono stazionarie e che l'eserci-
zio di un lavoro sostitutivo adeguato alle sue condizioni è esigibile. Il me-
dico dell'UAIE ha reputato che la documentazione medica non permette
di oggettivare alcuna modifica della valutazione clinica-lavorativa del ri-
corrente rispetto a quanto ritenuto nel (settembre del) 2011, nel senso
che il medesimo presenta un'incapacità al lavoro dell'80% nella prece-
dente attività, ma una capacità al lavoro del 100% in un'attività sostitutiva
leggera. Nel rapporto del 25 febbraio 2014 (doc. 185), ha poi osservato,
sulla base del certificato pneumologico del gennaio 2013 (doc. 163), che
la pneumopatia di cui l'insorgente soffre continua a peggiorare malgrado
le terapie intraprese. In particolare, ha rilevato che l'insorgente è in so-
vrappeso e presenta una dispnea anche vestendosi e che il referto di
prova della marcia del dicembre 2013 (doc. TAF 3) conferma un'impossi-
bilità di compiere qualsiasi sforzo tale da non più permettere uno sposta-
mento a piedi di oltre tre minuti. Il dott. C._______ ha quindi concluso per
il ricorrente ad un'incapacità al lavoro del 100% in una qualsiasi attività
lucrativa a decorrere dal 3 gennaio 2013 (data del menzionato rapporto
pneumologico).
9.2.2 Questo Tribunale rileva che dal profilo somatico, il rapporto pneu-
mologico del gennaio 2013 (doc. 163) riferisce di una sostanziale stabilità
del quadro fibrotico rispetto a quanto accertato nel settembre del 2011 (è
in particolare fatto riferimento al referto di esame TAC del torace del set-
tembre 2011; doc. 118). Il rapporto pneumologico dell'agosto 2011 (doc.
121) segnala che la prognosi relativa alla vita dei pazienti (prognosi quo-
ad vitam) è inevitabilmente infausta in tempi variabili da paziente a pa-
ziente e che la prognosi relativa alle condizioni generali (prognosi quoad
valetudinem) è pesantemente compromessa per l'intensa dispnea da
sforzo caratteristica della malattia, che condiziona pesantemente l'attività
fisica anche per sforzi di modesto impegno, prognosi poi confermata nel
rapporto pneumologico dell'agosto 2012 (doc. 128), in cui è altresì preci-
sato che la fibrosi polmonare idiopatica di cui è affetto il ricorrente ha tassi
di sopravvivenza del 20% a 5 anni (precisazione poi ripresa anche nel
rapporto pneumologico del gennaio 2013; doc. 163). Peraltro, il referto di
esame pneumologico del maggio 2012 (doc. 115) menziona un'insuffi-
cienza ventilatoria restrittiva di entità moderato-severa e il referto di prova
della marcia del settembre 2012 (doc. 151) indica che il test del cammino
è interrotto dopo 2 minuti e 30 secondi per comparsa di desaturazione
severa, risultato poi confermato nel referto di prova della marcia del di-
C-6718/2013
Pagina 10
cembre 2013 (doc. TAF 3). Ora, se le condizioni di salute del ricorrente
fossero sostanzialmente stabili da agosto-settembre del 2011, la conclu-
sione del medico dell'UAIE secondo la quale non sussisterebbe alcuna
incapacità lavorativa, per ciò che qui maggiormente interessa, in un'attivi-
tà confacente allo stato di salute sino a gennaio del 2013 (data del rap-
porto pneumologico più recente agli atti di causa) non appare condivisibi-
le. Un accertamento complementare e più approfondito dell'affezione
pneumologia è pertanto indispensabile. Per sovrabbondanza, può ancora
essere rilevato che secondo la perizia medica E 213 dell'ottobre 2012
(doc. 155) appare essere subentrata, rispetto al quadro clinico esistente
al momento dell'effettuazione della perizia medica E 213 del marzo 2012
(doc. 90), anche una problematica neurologica (è in particolare indicato
che l'insorgente presenta movimenti, forza e tono muscolare lenti, un'an-
datura stentata e una deambulazione claudicante). Anche questa patolo-
gia dovrà essere l'oggetto di un attento e specifico esame, con indicazio-
ne della sua incidenza sulla capacità lavorativa.
9.3
9.3.1 Quanto alla valutazione sullo stato di salute psichico del ricorrente,
nel rapporto del 6 ottobre 2013 (doc. 178), il dott. E._______, specialista
in psichiatria, ha segnalato che dal rapporto psichiatrico del maggio 2013
(doc. 174) risulta che l'insorgente presenta un tono dell'umore deflesso,
lamenta disturbi depressivi (solitudine, incapacità, inadeguatezza, aste-
nia, abulia, anedonia e preoccupazioni relative al futuro), che non sono
corroborati dall'esame medico oggettivo, ed ha manifestato uno stato de-
pressivo nel 2002 in relazione a disturbi somatici e ad eventi avversi della
vita, senza peraltro essere mai stato seguito in maniera regolare dai Ser-
vizi di Salute Mentale. Secondo il medico, non sussiste alcun disturbo
psichico significativo.
9.3.2 Nonostante sia stata evidenziata la presenza di un disturbo psichico
(vuoi una marcata sindrome ansioso-depressiva reattiva [doc. 90 pag. 2]
vuoi una depressione di media entità [doc. 149]) e sia stata prescritta
l'assunzione di una terapia farmacologica (un farmaco antidepressivo ed
un ansiolitico [doc. 86]), trattamento farmacologico (un farmaco antide-
pressivo e due ansiolitici) continuato almeno fino all'ottobre 2012 (doc.
149), il rapporto psichiatrico del maggio 2013 (doc. 174) nella misura in
cui contiene certo delle indicazioni sull'anamnesi (riferite alle semplici in-
dicazioni del paziente), su alcuni aspetti dello stato psichico e sui disturbi
lamentati, ma non comporta il riferimento ad una classificazione secondo
un metodo scientifico riconosciuto internazionalmente e non si pronuncia
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Pagina 11
assolutamente, fra l'altro, sull'evoluzione della malattia, sulla prognosi e
sulle conseguenze della menzionata affezione sulla capacità lavorativa e
sul comportamento del paziente (v., per quanto attiene al contenuto del
rapporto relativo all'esame psichiatrico, la presa di posizione del marzo
2013 del dott. E._______ [doc. 165]) non permette di statuire
sull'(eventuale) incidenza dell'affezione psichica diagnosticata.
9.4 Certo, nella perizia medica particolareggiata E 213 dell'ottobre 2012
(doc. 155), il medico incaricato dell'esame ha indicato che l'insorgente è
in grado di svolgere, e a tempo pieno, un lavoro sostitutivo adeguato alle
sue condizioni (doc. 155 pag. 9 n. 11.5 e 11.6). Non è tuttavia possibile
attribuire pieno valore probatorio a detta generica perizia, dal momento
che la stessa non appare redatta da uno specialista in pneumologia, psi-
chiatria o neurologia, che nella diagnosi non è riportata la presenza di se-
gni di un disturbo neurologico e/o di un disturbo psichico che emergono
per contro in modo inequivocabile dalla documentazione medica agli atti
(v. doc. 155 pag. 4 n. 4.10 e doc. 149), che l'esame pneumologico, psi-
chiatrico e neurologico è estremamente superficiale (v. doc. 155 pag. 3 e
4 n. 4.1, 4.4 e 4.10), che la valutazione medica risulta difficilmente com-
patibile con le limitazioni funzionali accertate, segnatamente umore de-
presso, respiro aspro diffusamente ridotto, anteroflessione del tronco ri-
dotta, dolore all'articolazione spalla sinistra con intrarotazione-adduzione
a 1/2, segno di lasegue positivo bilateralmente a 75° agli arti inferiori, de-
ambulazione claudicante, movimenti, forza e tono muscolare lenti, anda-
tura stentata (doc. 155 pag. 3 e 4 n. 4.1, 4.4, 4.8 e 4.10), e che infine nel-
la perizia E 213 è pure indicato che lo stato di salute del ricorrente è peg-
giorato rispetto all'ultima visita (del marzo 2012; v. doc. 90), fermo restan-
do che nel 2012 il ricorrente è stato riconosciuto invalido con totale e
permanente inabilità lavorativa del 100% a decorrere dal 12 ottobre 2011
(v. verbale di accertamento dell'invalidità civile del febbraio 2012 della
Commissione Medica Superiore di D._______ [doc. 103]).
9.5 Da quanto esposto, discende che il provvedimento querelato, che vio-
la il diritto federale (accertamento insufficiente dei fatti giuridicamente rile-
vanti), incorre nell'annullamento.
10.
10.1 A titolo abbondanziale, giova pure rammentare che secondo giuri-
sprudenza allorquando si tratta di determinare l'invalidità di un assicurato
prossimo all'età di pensionamento, si deve effettuare un esame comples-
sivo della fattispecie e verificare se quest'ultimo è (o era) in grado, in mo-
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Pagina 12
do realistico, di reperire un'occupazione su un mercato del lavoro equili-
brato. Indipendentemente dall'obbligo di ogni assicurato di diminuire il
danno (v. DTF 123 V 230 consid. 3c e relativi riferimenti), l'amministrazio-
ne rispettivamente il giudice deve accertare, nel caso concreto, se un po-
tenziale datore di lavoro sarebbe disposto ad assumere l'assicurato tenu-
to conto segnatamente delle attività esigibili da quest'ultimo rispetto alle
affezioni fisiche e psichiche, dell'eventuale adattamento del suo posto di
lavoro al suo handicap, della sua esperienza professionale e della sua si-
tuazione sociale, delle sue capacità di adattamento ad un nuovo impiego,
del salario e delle contribuzioni sociali, nonché della prevedibile durata
del rapporto di lavoro (v. sentenze del TF I 61/05 del 27 luglio 2005 con-
sid. 4.4, I 891/04 del 27 maggio 2005 consid. 2.2, I 462/02 del 26 maggio
2003 consid. 2, I 401/01 del 4 aprile 2002 consid. 4).
10.2 Quanto all'esigibilità e alla possibilità per l'insorgente, nato il (…), di
esercitare un'(eventuale) nuova attività in un mercato equilibrato del lavo-
ro, giova rilevare che il Tribunale federale ha stabilito che il momento in
cui la questione della messa a profitto della capacità lavorativa (residua)
di un assicurato in età avanzata viene esaminata corrisponde a quello in
cui è stato accertato che l'esercizio di un'attività lucrativa (parziale) è ra-
gionevolmente esigibile dal punto di vista medico (DTF 138 V 457 consid.
3.3).
10.3 Se del caso, ossia se dovesse sussistere anche dopo il completa-
mento dell'istruzione dal profilo medico, una residua capacità lavorativa
medico-teorica ancora sfruttabile, incomberà all'UAIE pure di determinarsi
su quest'ultima questione. Occorre altresì rilevare che, dalla nota del 21
marzo 2014 del servizio dell'UAIE per la valutazione dell'invalidità (doc.
187), emerge che l'insorgente (di 60 anni) presenta delle limitazioni fun-
zionali tali che l'esercizio di un'attività lucrativa adeguata non sarebbe ra-
gionevolmente esigibile e che il medesimo presenterebbe pertanto una
perdita di guadagno del 100% a far tempo dal 3 gennaio 2013. Peraltro,
dagli atti di causa appare che rientrato in Italia, il ricorrente ha esercitato
l'attività di operaio addetto al facchinaggio e montaggio dal 20 novembre
2006 al 19 settembre 2009, che dal 28 settembre 2009 ha svolto lavori
più leggeri con mansioni di operaio addetto al taglio di particolari di mon-
taggio (v. questionario per l'assicurato e questionario per il datore di lavo-
ro del novembre 2010; doc. 49) e che il 31 dicembre 2011 ha interrotto il
lavoro (v. perizia medica E 213 del marzo 2012 [doc. 90] e scritto del giu-
gno 2012 dell'assistente sociale del Comune di D._______ [doc. 134]).
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Pagina 13
11.
11.1 Quando il Tribunale amministrativo federale annulla una decisione,
esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel meri-
to o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per un
nuovo giudizio (cfr. sentenza del TAF C-2471/2012 del 21 maggio 2014
consid. 11.1). In particolare, esso si sostituirà all'autorità inferiore se gli at-
ti sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione del di-
ritto federale (v. sentenza del TF 9C_162/2007 del 3 aprile 2008 consid.
2.3 e relativi riferimenti; DTF 126 II 43 e 125 II 326). Tale non è il caso
nella presente fattispecie per i motivi precedentemente indicati.
11.2 Gli atti di causa sono pertanto rinviati all'autorità inferiore affinché la
stessa proceda a completare l'accertamento dei fatti giuridicamente rile-
vanti e ad emanare una nuova decisione. La cassazione si giustifica per il
fatto che dovranno essere eseguiti rispettivamente completati i necessari
accertamenti medici, segnatamente una perizia pneumologica ed una pe-
rizia psichiatrica (cfr., sulla possibilità di un rinvio all'autorità inferiore in
siffatte circostanze, DTF 137 V 210 consid. 4.4.1.4), nonché ogni ulteriore
esame (segnatamente quello sullo stato generale [rapporto medico su
modulo E 213] e quello neurologico) che pure l'evoluzione nel tempo dello
stato di salute del ricorrente dovesse ancora rendere necessario. Per il
resto, e se del caso, l'UAIE dovrà pronunciarsi pure sull'esigibilità e sulla
possibilità per l'insorgente di esercitare un'attività sostitutiva (nuova) in un
mercato equilibrato del lavoro (cfr. consid. 10.3 del presente giudizio)
nonché, a seconda del risultato di tale esame, effettuare un confronto dei
redditi determinanti sulla base delle possibili attività sostitutive adeguate
ritenute.
11.3 Occorre peraltro rilevare che nell'ambito dell'accertamento ancora
da esperire dall'autorità inferiore, a seguito del rinvio degli atti di causa,
non sussiste l'eventualità di una nuova decisione dell'UAIE a detrimento
del ricorrente (cfr., sulla questione, DTF 137 V 314 consid. 3.2.4) dal
momento che nella decisione impugnata del 18 ottobre 2013 l'autorità in-
feriore ha considerato che l'insorgente non ha subito un'incapacità lavora-
tiva di livello pensionabile, perlomeno fino alla data della decisione impu-
gnata (che costituisce il limite della cognizione temporale di questo Tribu-
nale nel caso di specie), ed ha respinto la domanda del medesimo volta
all'ottenimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per l'invalidità.
C-6718/2013
Pagina 14
12.
12.1 Visto l'esito della causa, non sono prelevate delle spese processuali
(art. 63 PA). L'anticipo equivalente alle presunte spese processuali di fr.
402.64, versato il 9 maggio 2014, sarà restituito al ricorrente allorquando
la presente sentenza sarà cresciuta in giudicato.
12.2 Si giustifica altresì l'attribuzione di un'indennità a titolo di spese ripe-
tibili (art. 64 PA in combinazione con gli art. 7 e segg. del regolamento del
21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]; cfr. pure DTF
137 V 57 consid. 2 secondo cui la parte che ha presentato ricorso in ma-
teria d'assegnazione o rifiuto di prestazioni assicurative è reputata vincen-
te, dal profilo delle ripetibili, anche se la causa è rinviata all'amministra-
zione per complemento istruttorio e nuova decisione). La stessa, in as-
senza di una nota dettagliata, è fissata d'ufficio (art. 14 cpv. 2 TS-TAF) in
fr. 1'000.--, tenuto conto del lavoro utile e necessario svolto dal rappre-
sentante del ricorrente. L'indennità per ripetibili è posta a carico dell'UAIE.
(dispositivo alla pagina seguente)
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Pagina 15
Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:
1.
Il ricorso è accolto, nel senso che la decisione impugnata del 18 ottobre
2013 è annullata e gli atti di causa sono rinviati all'UAIE affinché proceda
al completamento dell'istruttoria ed emani una nuova decisione ai sensi
dei considerandi.
2.
Non si prelevano spese processuali. L'anticipo di fr. 402.64, corrisposto il
9 maggio 2014, sarà restituito al ricorrente allorquando la presente sen-
tenza sarà cresciuta in giudicato.
3.
L'UAIE rifonderà al ricorrente fr. 1'000.- a titolo di spese ripetibili.
4.
Comunicazione a:
– rappresentante del ricorrente (Raccomandata con avviso di
ricevimento)
– autorità inferiore (n. di rif. ; Raccomandata)
– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata)
Il presidente del collegio: La cancelliera:
Vito Valenti Marcella Lurà
Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,
entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione, nella misura in cui
sono adempiute le condizioni di cui agli art. 82 e segg., 90 e segg. e 100
LTF. Gli atti scritti devono contenere le conclusioni, i motivi e l’indicazione
dei mezzi di prova ed essere firmati. La decisione impugnata e – se in
possesso della parte – i documenti indicati come mezzi di prova devono
essere allegati (art. 42 LTF).
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