Corte II I
C-6814/2008
{T 0/2}
S e n t e n z a d e l 4 n o v e m b r e 2 0 0 9
Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio),
Michael Peterli, Elena Avenati-Carpani;
Cancelliere: Dario Croci Torti
A._______,
patrocinato dall'avvocato Paolo Pagano,
via Giovanni XXIII, 7, IT-85100 Potenza,
ricorrente,
contro
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100,
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.
Assicurazione invalidità (decisione del
12 settembre 2008)
B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t
T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i f f é d é r a l
T r i b u n a l e a m m i n i s t r a t i v o f e d e r a l e
T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i v f e d e r a l
Composizione
Parti
Oggetto
C-6814/2008
Fatti:
A.
A._______, cittadino italiano, nato , coniugato con figli, ha lavorato in
Svizzera dal 1971 al 1982 e dal 1989 al 2007 solvendo regolari
contributi all'assicurazione svizzera per la vecchiaia, i superstiti e
l'invalidità (AVS/AI) durante tali periodi (doc. 5, 11). Dopo il rimpatrio,
non ha più svolto attività lucrativa (doc. 12). Dal 1989 è stato alle
dipendenze di un'impresa di costruzioni del Cantone di Berna in
qualità di gruista ed in ragione di 40 ore settimanali in inverno (45 in
estate) per un salario adeguato alla sua qualifica, fino alla disdetta del
rapporto di lavoro, formulata dal dipendente con effetto 31 maggio
2007 (ultimo giorno effettivo di lavoro il 27 aprile 2007), egli non ha
fatto registrare assenze da imputare a malattia (doc. 11).
In data 16 luglio 2007, A._______ ha formulato una domanda volta al
conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per
l'invalidità (doc. 1, 4).
B.
Il richiedente è stato visitato l'8 agosto 2007 presso i servizi medici
dell'Istituto nazionale delle previdenza sociale (INPS) di Potenza, ove il
medico incaricato ha evidenziato la diagnosi di "spondiloartrosi del
rachide, protrusioni multiple del rachide lombare, osteopenia,
ipertensione arteriosa" ed ha posto un tasso d'invalidità del 50% (doc.
14). Il nominato è stato visitato presso gli stessi servizi il 27 marzo
2008, ove è stata confermata la nota diagnosi e un tasso d'invalidità
del 50% (doc. 29). Sono stati esibiti documenti oggetti, quali:
- un referto radiologico torace ed emitorace destro del 6 dicembre
2007 (doc. 13);
- un attestato di degenza ospedaliera del marzo 1984 per gastrite
erosiva ed ulcera del bulbo duodenale (doc. 20) ed un rapporto
d'esame endoscopico del 22 gennaio 1988 (doc. 21);
- un referto di risonanza magnetica lombosacrale del 9 luglio 2007
(doc. 22);
- un breve rapporto d'esame cardiologico del 10 luglio 2007 (doc. 23);
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- un verbale di pronto soccorso del 6 dicembre 2007 per trauma
all'emitorace per caduta accidentale (leggera frattura dell'arco interiore
della VI costa, doc. 25);
- un altro verbale di day hospital del 19 marzo 2008 per coxalgia
sinistra in paziente affetto da discopatie lombari (doc. 27);
- un referto radiologico lombare del 21 marzo 2008 (doc. 28).
C.
L'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti
all'estero (UAIE) ha sottoposto gli atti alla Dott.ssa Meyer, del proprio
servizio medico, la quale, nella relazione del 18 giugno 2008, ha
affermato che il richiedente potrebbe svolgere dall'aprile 2007 il
precedente lavoro di gruista solo al 50%, ma sarebbero proponibili
lavori leggeri e/o semisedentari in misura completa (doc. 31).
L'UAIE ha aderito al parere del proprio medico ed ha effettuato un
calcolo comparativo dei redditi (doc. 32) dal quale è risultato che,
svolgendo attività alternative in misura completa, invece di quella di
gruista, l'interessato subirebbe una perdita di guadagno del 36,38%. In
questo calcolo, l'introito dopo l'insorgenza dell'invalidità è stato
ulteriormente ridotto del 15% per tenere conto della situazione
personale dell'assicurato (età, handicap).
Con progetto di decisione del 21 luglio 2008, l'UAIE ha disposto la
reiezione della domanda di rendita (doc. 33). L'interpellato non ha
preso posizione in merito per cui, mediante decisione del 12 settembre
2008, l'UAIE ha respinto la richiesta di prestazioni (doc. 34).
D.
Con il ricorso depositato il 23 ottobre 2008, A._______, regolarmente
rappresentato dall'avv. Pagano di Potenza chiede, sostanzialmente,
l'annullamento del summenzionato provvedimento amministrativo e, di
conseguenza, il riconoscimento del suo diritto a prestazioni
assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce un rapporto
d'esame neurochirurgico (Dott. Citro) del 12 aprile 2008, un referto
radiologico del bacino e delle coxofemorali del 21 marzo 2008, un
referto di tomografia assiale computerizzata (TAC) del bacino del 17
aprile 2008, un verbale di pronto soccorso del 24 marzo 2008 per
lombosciatalgia sinistra, un referto day hospital concernente della
analisi ematochimiche per ipogonadismo primitivo con i risultati di altri
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esami strumentali effettuati in quell'occasione (ecografia tiroidea,
ecografia addominale e vescico-prostatica), un reperto RMN
lombosacrale del 9 aprile 2008, un breve rapporto d'esame ortopedico
del 24 aprile 2008 (Dott. Accardo) e d'esame reumatologico dell'11
luglio 2008 (Ospedale San Carlo di Potenza).
E.
Ricevuta l'impugnativa, l'amministrazione ha sottoposto gli atti al
Dott. Lehmann, del proprio servizio medico, il quale, nella sua
relazione del 5 dicembre 2008 (doc. 37) ha annotato che i nuovi
accertamenti sanitari, in materia neurologica/ortopedica, non hanno
posto in evidenza e confermato affezioni invalidanti nell'ambito di
un'attività non pesante.
Nelle sue osservazioni ricorsuali dell'11 dicembre 2008, l'UAIE
propone la reiezione del ricorso con argomenti di cui, per quanto
occorra, si riferirà nei considerandi in diritto del presente giudizio.
F.
Dopo aver preso atto delle osservazioni dell'amministrazione e di altra
documentazione di rilievo (pareri dei medici dell'UAIE, calcolo
comparativo dei redditi), l'avv. Pagano, con scritto del 10 gennaio
2009, ha ribadito l'intenzione del proprio assistito di mantenere il
ricorso. A suffragio delle sue conclusioni produce una perizia del Dott.
Nicola Pagano, consulente medico legale, del 10 gennaio 2009, nella
quale non vengono evidenziate novità patologiche. Esibisce, oltre a
documenti già ad atti, un referto radiologico del tratto cervicale del 18
dicembre 2008, i risultati di un'ecografia articolare del 30 dicembre
2008 e certificati inerenti a consultazioni mediche avvenute in Svizzera
nel 2004-2006 sempre per i noti problemi ortopedici.
Ricevuta la replica, l'amministrazione ha risottoposto gli atti al
Dott. Lehmann, il quale, nel suo rapporto del 13 febbraio 2009, si è
riconfermato nelle sue precedenti considerazioni. Duplicando in data 3
marzo 2009, l'UAIE ripropone la reiezione del ricorso.
G.
Con decisione incidentale dell'11 marzo 2009, il Tribunale
amministrativo federale (TAF) ha invitato la parte ricorrente a voler
versare un anticipo di Fr. 300.-, corrispondente alle presunte spese
processuali. Nel contempo ha inviato la duplica dell'UAIE e copia del
parere del Dott. Lehmann e ha invitato l'insorgente ad eventualmente
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presentare nuove osservazioni entro 30 giorni dal ricevimento della
decisione stessa. L'importo chiesto in anticipo è stato regolarmente
versato il 31 marzo 2009, mentre non sono pervenute ulteriori
osservazioni.
Diritto:
1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005
sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), il Tribunale
amministrativo federale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi
contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20
dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021)
emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le
decisioni rese dall'UAIE concernenti l'assicurazione per l'invalidità
possono essere portate innanzi al TAF conformemente all'art. 69 cpv. 1
lett. b della legge federale del 19 giugno 1959 sull'assicurazione per
l'invalidità (LAI, RS 831.20).
2.
2.1 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1
LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per
l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la presente legge non
preveda espressamente una deroga.
2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse
degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione.
Queste condizioni sono adempiute nella specie.
2.3 Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessato ha versato l'anticipo
corrispondente alle presunte spese processuali di Fr. 300.-, entro il
termine impartito. Il gravame è dunque ricevibile, nulla ostando
all'esame del merito dello stesso.
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3.
3.1 Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la
Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che
regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nonché il
Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971
relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori
subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano
all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1) come pure il
corrispondente Regolamento di applicazione (Regolamento CEE n°
574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del
Regolamento n° 1408/71, RS 0.831.109.268.11). Si tratta di una
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della
parità di trattamento tra cittadini che risiedono in uno Stato membro
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del
Regolamento CEE n° 1408/71).
3.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta
nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri
della Comunità europea in materia di sicurezza sociale vengono
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui
l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il coordinamento dei
sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC), non prevede disposizioni
contrarie, l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle
condizioni di ottenimento di una rendita di invalidità svizzera sono
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).
3.3 L'art. 80a LAI sancisce espressamente l'applicabilità nella
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio
del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.
4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che,
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI
nel suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (V revisione), ritenuto
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in
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vigore al momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.
5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 16 luglio 2007. In
deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo
scrivente Tribunale amministrativo federale può quindi limitarsi ad
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 16 luglio
2006 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione della domanda),
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 12
settembre 2008, data dell'impugnata decisione. Il giudice delle
assicurazioni sociali analizza, infatti, la legalità della decisione
impugnata, in generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento
in cui la decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e
1.2.1).
6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera,
ogni richiedente deve adempiere cumulativamente le seguenti
condizioni:
- essere invalido ai sensi della legge svizzera;
- aver versato contributi all'AVS/AI svizzera o ad un'assicurazione
sociale assimilata (FF 2005 p. 4065; art. 45 del regolamento 1408/71)
di uno Stato membro dell'Unione europea (UE) o dell'Associazione
europea di libero scambio (AELS) per un anno, rispettivamente, a
partire dal 1° gennaio 2008, durante almeno tre anni di cui uno in
Svizzera (art. 36 LAI).
Nella specie, il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera per
un periodo superiore ai tre anni. Pertanto, l'interessato adempie la
condizione della durata minima di contribuzione, alla quale la legge
subordina l'erogazione di una rendita. Rimane ora da esaminare se sia
invalido ai sensi di legge.
Pagina 7
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7.
7.1 In base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al
guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.
7.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%,
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28
cpv. 2 LAI a partire dal 1° gennaio 2008). In seguito all'entrata in
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter
(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad
assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera
(art. 13 LPGA), non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino
svizzero o dell'UE e vi risiede.
7.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più
presto, nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità
permanente di guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure
quando egli è stato per un anno e senza notevoli interruzioni,
incapace al lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima
lettera si applica allorché lo stato di salute dell'assicurato si è
stabilizzato; la seconda se lo stato di salute è labile, vale a dire
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008,
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita
alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita,
mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d'integrazione
ragionevolmente esigibili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6
LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.
7.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata
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possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in
un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o
parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro
equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto
l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente
esigibili. Per valutare la presenza di un'incapacità al guadagno sono
considerate esclusivamente le conseguenze del danno alla salute;
inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno soltanto se essa non è
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore
dal 1° gennaio 2008).
8.
8.1 Dopo il rimpatrio, l'interessato non ha più lavorato. Dal 1989
all'aprile 2007 è stato alle dipendenze di un'impresa di costruzioni con
sede a Berna in qualità di gruista ed in ragione di 40/45 ore settimanali
(doc. 11). Non sono state segnalate assenze da imputare a malattia e
la fine del rapporto di lavoro è stata presentata dal dipendente per
ragioni personali (rimpatrio). Da quanto precede, ne consegue che,
almeno fino al 27 aprile 2007 (ultimo giorno di attività effettiva),
A._______ non ha mai subito un'incapacità al lavoro del 40% almeno
in media per un lungo periodo, seguita da incapacità di guadagno pure
della metà almeno.
8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b). In base
all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a
cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008), per valutare il grado d'invalidità,
il reddito che l'assicurato potrebbe conseguire esercitando l'attività
ragionevolmente esigibile da lui dopo la cura medica e l'eventuale
esecuzione di provvedimenti d'integrazione (reddito da invalido),
tenuto conto di una situazione equilibrata del mercato del lavoro, è
confrontato con il reddito che egli avrebbe potuto ottenere se non
fosse diventato invalido (reddito da valido). In altri termini
l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce soltanto la perdita
economica che deriva da un danno alla salute fisica o psichica dovuto
a malattia o infortunio, non la malattia o la conseguente incapacità
lavorativa (metodo generale del raffronto dei redditi; DTF 128 V 30,
VSI 2000 p. 84).
Pagina 9
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8.3 In carenza di documentazione economica, la documentazione
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare
quali lavori siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314).
Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni mediche possono
costituire importanti elementi d'apprezzamento del danno invalidante,
allorché permettono di valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno
dell'interessato in un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115
V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c).
8.4 Inoltre, perché un rapporto medico abbia valore probatorio è
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti
litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutte le
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza
dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le
conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (DTF 125 V
352, 122 V 160).
9.
9.1 Nel caso in esame, in sede d'istruttoria, è stata sostanzialmente
evidenziata la diagnosi di spondiloartrosi del rachide e protrusioni
discali multiple a livello lombare con impegno funzionale di grado lieve,
osteopenia, segni di ipertensione arteriosa (cfr. perizia medica
particolareggiata del 27 marzo 2008, doc. 29). La documentazione
esibita in sede ricorsuale e di replica pone in evidenza anche una
coxartrosi bilaterale, un episodio di lombosciatalgia (19/24 marzo
2008) e problemi digestivi benigni.
9.2 Giova ricordare che le affezioni in oggetto debbono, dal profilo
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie
che, per costante giurisprudenza, sono da configurare non già di
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare.
Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata
norma legale, la quale prevede un termine d'attesa di un anno.
Pertanto, il ricorrente potrebbe pretendere una rendita
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dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in
cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità lavorativa
media del 40% almeno durante un anno.
10.
10.1 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle
menzionate affezioni, il servizio medico dell'INPS (perizie
particolareggiate dell'8 agosto 2007 e 27 marzo 2008, doc. 14 e 29)
pone un tasso d'invalidità del 50% pur precisando che l'assicurato è in
grado di svolgere un lavoro semipesante (cifra 9) e, in ogni caso,
un'attività adeguata alle sue condizioni (cifre 11.4 e seguenti). Dal
canto loro, i Dott.ri Meyer e Lehmann, dell'UAIE, ritengono che
l'assicurato, effettivamente, non potrebbe più svolgere il suo
precedente lavoro se non in misura del 50%, ma a lui sarebbero
proponibili attività di tipo leggero, semisedentarie o anche di medio
impegno fisico in misura completa (doc. 31, 37, 39).
10.2 L'assicurato è portatore, da tempo, di un fenomeno artrosico
polidistrettuale di modesta entità. Questa situazione di non gravità
traspare sia dalla documentazione raccolta in sede d'istruttoria che
dall'abbondante refertazione oggettiva esibita in sede di ricorso e di
replica.
Dal punto di vista ortopedico, non si presentano limitazioni funzionali
di rilievo. In base all'esame dell'apparato locomotorio/articolare (E 213,
cifra 4.8), si nota un rachide ipomobile del tratto lombosacrale, non
deficit agli arti superiori od inferiori, movimenti lenti, andatura stentata.
Con il ricorso e la replica vengono prodotti referti medici che
riferiscono in merito ad un episodio di lomboischialgia del marzo 2008.
Gli esami oggettivi (TAC, radiografie) hanno rilevato una
pluridiscopatia con protrusioni, ma non ernie vere e proprie e/o
sospetti di sofferenze radicolari. Lo stesso neurochirurgo Dott. Citro,
nel suo esame del 12 aprile 2008, descrive una situazione ortopedica/
neurologica scarsamente patologica o limitante, pur riconoscendo che
il paziente è reduce da un recente fenomeno di lomboischialgia. Egli
annota, brevemente, che la manovra di Lasègue è negativa, ROT
simmetrici, forze muscolari conservate; sussistono fenomeni di algie
diffuse nella regione lombare, fino al polpaccio, a sinistra. Con la
replica, l'interessato esibisce documentazione del 2004/2006
riguardante problemi sanitari passeggeri e, peraltro, non invalidanti
visto che ha lavorato fino ad aprile 2007. Questi documenti provano
Pagina 11
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che i problemi lombari erano già presenti quando l'interessato era in
piena attività nel nostro Paese. Egli produce inoltre i risultati di un
referto radiologico cervicale indicante un'iniziale leggera cervicoartrosi
C4-C6, un'ecografia articolare attestante una tendinosi del
sovraspinato sinistro, nonché un rapporto del Dott. Nicola Pagano del
10 gennaio 2009, ove non sono evidenziate novità diagnostiche, ma
unicamente una diversa valutazione delle incidenze invalidanti delle
menzionate affezioni. Nella nota del 13 febbraio 2009 (doc. 39), il Dott.
Lehmann, ancora una volta, ha evidenziato come non sussistano
limitazioni funzionali che impedirebbero all'assicurato di svolgere
attività da leggere a medioleggere in misura completa. Per quel che si
riferisce ai fenomeni sciatalgici occasionali, tali situazioni sono
emendabili con cura farmacologica specifica, fans e fisioterapia e, del
resto, questi eventi non hanno mai giustificato ospedalizzazioni
prolungate, ma solo poche ore di degenza al pronto soccorso.
Per il resto, l'interessato, si presenta in condizioni di salute generali
ancora buone, ogni altro organo ed apparato essendo indenne da
patologie. Infatti, una modica ipertensione arteriosa od una lieve
osteopenia non giustificano il riconoscimento di invalidità di rilievo.
10.3 Per quanto riguarda il certificato del medico Dott. Nicola Pagano
(già menzionato), si deve rilevare che non apporta novità dal punto di
vista diagnostico. Questo specialista si limita a descrivere le patologie,
aggiungendone altre non documentate e ad esprimere un parere
diverso circa le conseguenze invalidanti. Ora, il diritto svizzero in
materia di assicurazione per l'invalidità non indennizza un complesso
patologico in quanto tale, ma piuttosto l'influenza di questo sulla
residua capacità di lavoro dell'assicurato e la conseguente perdita di
guadagno. Pertanto, il tasso d'invalidità espresso da medici che non
operano nel nostro sistema previdenziale non può essere ritenuto "sic
et simpliciter" applicabile al caso di specie.
10.4 Il collegio giudicante, sulla scorta dei pareri dei medici dell'UAIE,
ritiene che A._______ non avrebbe più potuto svolgere un'attività di
gruista se non in misura limitata (50% al massimo), come peraltro è
confermato anche dai sanitari dell'INPS. A lui sarebbero comunque
state proponibili, al 100%, attività di ripiego leggere e/o
semisedentarie, fino anche d'impegno fisico medio-pesante, ripetitive
e semplici, quali quella di operaio addetto al controllo di macchine di
produzione automatica, operaio addetto all'imballaggio di piccoli
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oggetti, portiere d'albergo, addetto alla ricezione in portinerie di grandi
ditte, fattorino; custode di museo o di parcheggio, aiuto magazziniere.
10.5 Vero è che la ricerca di un posto di lavoro adatto alle capacità
dell'interessato appare difficoltosa, vista la sua età, la situazione
congiunturale; tuttavia, se il mercato del lavoro locale non gli offre di
sfruttare la sua residua capacità lavorativa e di guadagno, non può
essere compito dell'assicurazione svizzera per l'invalidità di sopperire
con il versamento di prestazioni assicurative a quello che sarebbe
dovuto, semmai, dall'assicurazione italiana contro la disoccupazione.
Secondo una costante giurisprudenza, la persona che richiede
prestazioni d'invalidità deve intraprendere tutto quanto sia da lei
esigibile per ovviare alle conseguenze della sua incapacità, mettendo
soprattutto a profitto le superstiti energie lavorative e cambiando, se
del caso, anche il lavoro e il domicilio (DTF 123 V 88 consid. 4c, 113 V
28 consid. 4).
Occorre pertanto esaminare se, nell'ambito di attività di sostituzione,
l'insorgente presenti un'incapacità di guadagno di rilievo.
11.
11.1 L'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del
lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo la manifestazione
dell'invalidità e dopo l'esecuzione d'eventuali provvedimenti
d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa, ragionevolmente
esigibile da lui in condizioni normali del mercato del lavoro, e il reddito
che potrebbe conseguire se non fosse diventato invalido (art. 16
LPGA).
11.2 L'amministrazione ha considerato (calcolo effettuato il 17 luglio
2008, doc. 32) quale salario privo d'invalidità, quello conseguibile nel
2006 come operaio gruista (anno di piena attività). L'indagine
comparativa è stata svolta sulla base del mercato di lavoro in Svizzera,
dal momento che il nominato non ha più esercitato attività lucrativa in
Italia. L'amministrazione ha ritenuto un guadagno annuale di Fr.
74'840.-, ossia di Fr. 6'236,67 mensili.
Quale reddito da invalido l'UAIE ha ritenuto quello ottenibile in attività
di tipo leggero non qualificate e ripetitive. Queste attività comportano
un salario medio mensile di Fr. 4'668,32 (2006), già adeguato secondo
un orario settimanale di 41,7 medio svizzero di categoria, le statistiche
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essendo formulate su di una base di 40 ore settimanali. Questo introito
teorico può essere ridotto per tenere conto dei fattori personali
dell'assicurato (DTF 126 V 75), quali età, handicap. L'amministrazione
ha operato una deduzione complessiva del 15%, che può essere
condivisa, atteso che la riduzione massima consentita si situa al 25%,
ma solo in casi eccezionali. Deve essere aggiunto che nell'ambito
dell'applicazione di tale riduzione per fattori personali,
l'amministrazione gode di un'ampia autonomia di giudizio, che il
giudice può rivedere soli in casi motivati, ciò che non è il caso in
specie. Ne consegue un reddito mensile da invalido di Fr. 3'968,07.
Il confronto fra un reddito privo d'invalidità di Fr. 6'236,67 ed un introito
teorico dopo l'insorgenza dell'invalidità di Fr. 3'968,07.-, causa una
perdita di guadagno del 36,38% (arrotondato al 36%), tasso che
esclude il riconoscimento del diritto ad un quarto di rendita
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità. In queste circostanze il
ricorso deve essere respinto e l'impugnata decisione confermata.
12.
12.1 Le spese processuali, ammontanti a Fr. 300.-, sono poste a
carico del ricorrente e vengono parzialmente compensate con
l'anticipo già versato di Fr. 300.-.
12.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per
spese ripetibili.
Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).
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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale
pronuncia:
1.
Il ricorso è respinto.
2.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente.
Esse sono computate con l'anticipo spese di Fr. 300.-.
3.
Non vengono riconosciute indennità per spese ripetibili.
4.
Comunicazione a:
- rappresentante del ricorrente (raccomandata A/R)
- autorità inferiore (n. di rif. )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna
Il presidente del collegio: Il cancelliere:
Francesco Parrino Dario Croci Torti
Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia
di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e
segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17
giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). Gli atti scritti devono contenere le
conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere
firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della
parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono
essere allegati (art. 42 LTF).
Data di spedizione:
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