Corte II I
C-782/2008
{T 0/2}
S e n t e n z a d e l 2 4 a g o s t o 2 0 0 9
Giudici: Francesco Parrino (presidente del collegio),
Elena Avenati-Carpani, Franziska Schneider;
Cancelliere: Dario Croci Torti
A._______,
rappresentato dal Patronato INAS, Waisenhausplatz 28,
3011 Berna,
ricorrente,
contro
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100,
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.
Assicurazione invalidità (decisione del 7 gennaio 2008).
B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t
T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i f f é d é r a l
T r i b u n a l e a m m i n i s t r a t i v o f e d e r a l e
T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i v f e d e r a l
Composizione
Parti
Oggetto
C-782/2008
Fatti:
A.
A._______, cittadino italiano, nato il , ha lavorato in Svizzera dal 1964
al 1972, solvendo regolari contributi all'assicurazione svizzera per la
vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (AVS/AI), durante tale periodo. Dopo
il rimpatrio, ha continuato ad esercitare un'attività lucrativa come
carpentiere, per diversi periodi, da ultimo dal luglio 2003, a partire da
quando ha lavorato per 4 ore al giorno, 20 alla settimana (doc. 10-12).
B.
In data 28 settembre 2006, A._______ ha formulato una domanda
volta al conseguimento di una rendita dell'assicurazione svizzera per
l'invalidità (doc. 1, 4).
Il richiedente è stato visitato il 23 novembre 2006 presso i servizi
medici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) di Udine,
ove il sanitario incaricato ha evidenziato, in sostanza, la diagnosi di
cardiopatia ipertensiva con flutter atriale cronico mal controllato da
terapia, probabile scarsa compliance, lieve insufficienza aortica,
obesità ed ha posto un tasso d'invalidità del 70% nel suo ultimo lavoro
(doc. 13). Non sono stati esibiti documenti oggettivi.
C.
Nel suo rapporto del 3 ottobre 2007, il Dott. Lehmann, medico
dell'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli assicurati residenti
all'estero (UAIE), dopo aver ripreso la diagnosi sopra riferita ed
analizzato il caso sotto il profilo delle malattie di lunga durata, ha
affermato che l'interessato potrebbe svolgere il suo precedente lavoro,
come prima in modo anche completo, oppure attività di ripiego in
misura completa (doc. 15).
Con progetto di decisione del 16 ottobre 2007, l'UAIE ha disposto la
reiezione della domanda di rendita per carenza d'invalidità di livello
pensionabile. L'interpellato non ha preso posizione in merito a tale
progetto (doc. 17).
Mediante decisione del 7 gennaio 2008, l'UAIE ha pertanto respinto la
domanda di rendita (doc. 18).
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D.
Con il ricorso depositato il 28 gennaio 2008 e completato il 20 febbraio
seguente, A._______, rappresentato dal patronato INAS di Berna,
chiede l'annullamento del summenzionato provvedimento
amministrativo e, di conseguenza, il riconoscimento del suo diritto a
prestazioni assicurative. A suffragio delle sue conclusioni produce: le
lettere di dimissione ospedaliera concernenti le degenze dal 12 al 30
luglio 2004 per ischemia cerebellare e cerebrale ed infezione
sistemica da streptococco bovis con possibile endocardite batterica,
infezione batterica da streptococco bovis, dal 7 all'11 marzo 2005 per
scompenso cardiaco, flutter atriale, insufficienza mitralica,
insufficienza atriale, poliposi del colon; un referto di visita di controllo
ambulatoriale del 13 agosto 2004 per problemi di retticolite; i risultati di
una biopsia di frustolo rettale del 9 agosto 2004; la cartella
concernente il ricovero dal 13 al 16 novembre 2007 per severa
insufficienza valvolare mitralica con versamento pleurico basale
destro, in paziente con passato di pregressa ischemia cerebellare nel
luglio 2004 e scompenso cardiaco nel marzo 2005; la cartella clinica
relativa al ricovero del febbraio 2008 per severa insufficienza mitralica.
E.
Ricevuta l'impugnativa, l'UAIE ha sottoposto gli atti al Dott. Lehmann, il
quale, nelle sue relazioni del 13 maggio 2008 e del 19 giugno
successivo (doc. 20 e 22), ha proposto di ammettere un'incapacità al
lavoro completa da luglio 2007, mentre almeno fino a quella data,
l'interessato avrebbe potuto svolgere il suo lavoro in misura non
rilevante per il diritto a prestazioni (60% almeno di capacità al lavoro).
Nelle sue osservazioni ricorsuali del 23 giugno 2008, l'UAIE ha
proposto di respingere il ricorso, in quanto, almeno fino alla data
dell'impugnata decisione, non esisterebbe alcun diritto a prestazioni
AI. L'UAIE chiede che gli atti gli siano comunque ritrasmessi perché
esamini il diritto a prestazioni dopo la data dell'impugnata decisione.
Da parte sua il ricorrente non ha esercitato il suo diritto di replica nel
termine impartito.
F.
Con decisione incidentale dell'11 settembre 2008, il TAF ha invitato la
parte ricorrente a voler versare un anticipo di Fr. 300.-, corrispondente
alle presunte spese processuali. Detto anticipo è stato regolarmente
versato in misura di Fr. 288.-, il 9 ottobre 2008.
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Diritto:
1.
Riservate le eccezioni di cui all'art. 32 della legge del 17 giugno 2005
sul Tribunale amministrativo federale (LTAF, RS 173.32), il Tribunale
amministrativo federale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF, i ricorsi
contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale del 20
dicembre 1968 sulla procedura amministrativa (PA, RS 172.021)
emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF. In particolare, le
decisioni rese dall'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli
assicurati residenti all'estero (UAIE) concernenti l'assicurazione per
l'invalidità possono essere portate innanzi al TAF conformemente
all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge federale del 19 giugno 1959
sull'assicurazione per l'invalidità (LAI, RS 831.20).
2.
2.1 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA la procedura in materia di
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1
LAI le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione per
l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la presente legge non
preveda espressamente una deroga.
2.2 Secondo l'art. 59 LPGA ha diritto di ricorrere chiunque è toccato
dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un interesse
degno di protezione al suo annullamento o alla sua modificazione.
Queste condizioni sono adempiute nella specie.
2.3 Il ricorso è tempestivo e rispetta i requisiti minimi prescritti dalla
legge (art. 60 LPGA e 52 PA). L'interessato ha versato l'anticipo
corrispondente alle presunte spese processuali, entro il termine
impartito. Il gravame è dunque ricevibile, nulla ostando all'esame del
merito dello stesso.
3.
3.1 Il 1° giugno 2002 sono entrati in vigore l'Accordo tra la
Confederazione svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i
suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone del
21 giugno 1999 (ALC, RS 0.142.112.681) ed il correlato Allegato II che
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regola il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale nonché il
Regolamento (CEE) n° 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971
relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori
subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano
all'interno della Comunità (RS 0.831.109.268.1) come pure il
corrispondente Regolamento di applicazione (Regolamento CEE n°
574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972 relativo all'applicazione del
Regolamento n° 1408/71, RS 0.831.109.268.11). Si tratta di una
normativa che si applica a tutte le rendite il cui diritto sorge a far data
dal 1° giugno 2002 o successivamente e che sancisce il principio della
parità di trattamento tra cittadini che risiedono in uno Stato membro
della Comunità europea ed i cittadini svizzeri (art. 3 e 6 del
Regolamento CEE n° 1408/71).
3.2 Giusta l'art. 20 ALC, salvo disposizione contraria contenuta
nell'allegato II, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e gli Stati membri
della Comunità europea in materia di sicurezza sociale vengono
sospesi a decorrere dall'entrata in vigore del presente Accordo qualora
il medesimo campo sia disciplinato da quest'ultimo. Nella misura in cui
l'Accordo, in particolare l'Allegato II che regola il coordinamento dei
sistemi di sicurezza sociale (art. 8 ALC), non prevede disposizioni
contrarie, l'organizzazione della procedura come pure l'esame delle
condizioni di ottenimento di una rendita di invalidità svizzera sono
regolate dal diritto interno svizzero (DTF 130 V 257 consid. 2.4).
3.3 L'art. 80a LAI sancisce espressamente l'applicabilità nella
presente procedura, trattandosi di un cittadino che risiede nell'Unione
europea, dell'ALC e dei Regolamenti (CEE) n° 1408/71 del Consiglio
del 14 giugno 1971 e (CEE) n° 574/72 del Consiglio del 21 marzo
1972 relativo all'applicazione del Regolamento n° 1408/71.
4.
Relativamente al diritto applicabile, deve essere ancora precisato che,
a partire dal 1° gennaio 2008, la presente procedura è retta dalla LAI
nel suo tenore modificato il 6 ottobre 2006 (V revisione), ritenuto
tuttavia il principio secondo il quale le norme applicabili sono quelle in
vigore al momento in cui dei fatti giuridicamente rilevanti si sono
verificati (ATF 130 V 445 consid. 1.2). Ne consegue che, il diritto alla
rendita si esamina fino al 31 dicembre 2007 alla luce delle precedenti
norme e, a partire da quella data, secondo le nuove disposizioni.
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5.
Il ricorrente ha presentato la domanda di rendita il 28 settembre 2006.
In deroga all'art. 24 LPGA, l'art. 48 cpv. 2 LAI (nel suo tenore in vigore
fino al 31 dicembre 2007) precisa che, se l'assicurato si annuncia più
di dodici mesi dopo la nascita del diritto, le prestazioni possono essere
assegnate soltanto per i 12 mesi precedenti la richiesta. In concreto, lo
scrivente Tribunale amministrativo federale può quindi limitarsi ad
esaminare se il ricorrente avesse diritto ad una rendita il 28 settembre
2005 (ossia 12 mesi precedenti la presentazione della domanda),
oppure se un diritto alla rendita sia sorto tra tale data ed il 7 gennaio
2008, data dell'impugnata decisione. Il giudice delle assicurazioni
sociali analizza, infatti, la legalità della decisione impugnata, in
generale, secondo lo stato di fatto esistente al momento in cui la
decisione in lite è stata resa (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).
6.
Per avere diritto ad una rendita dell'assicurazione invalidità svizzera,
un cittadino italiano deve adempiere cumulativamente le seguenti
condizioni: essere invalido ai sensi della legge svizzera ed aver
versato contributi all'AVS/AI svizzera durante un anno intero almeno,
rispettivamente 3 anni dal 1° gennaio 2008 (art. 36 cpv. 1 LAI).
Il ricorrente ha versato contributi all'AVS/AI svizzera durante più di tre
anni interi in totale e, pertanto, adempie la condizione della durata
minima di contribuzione, alla quale la legge subordina l'erogazione di
una rendita. Rimane ora da esaminare se sia invalido ai sensi di legge.
7.
7.1 In base all'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al
guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.
7.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%,
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI; art. 28
cpv. 2 LAI a partire dal 1° gennaio 2008). In seguito all'entrata in
vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione prevista dall'art. 28 cpv. 1ter
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(art. 29 cpv. 4 a partire dal 1° gennaio 2008) LAI, secondo il quale le
rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad
assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera
(art. 13 LPGA), non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino
dell'UE e vi risiede.
7.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più
presto, nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità
permanente di guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure
quando egli è stato per un anno e senza notevoli interruzioni,
incapace al lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima
lettera si applica allorché lo stato di salute dell'assicurato si è
stabilizzato; la seconda se lo stato di salute è labile, vale a dire
suscettibile di evolvere verso un miglioramento od un peggioramento
(DTF 121 V 264, 111 V 21 consid. 2b). A partire dal 1° gennaio 2008,
l'art. 28 cpv. 1 LAI stabilisce che l'assicurato ha diritto ad una rendita
alle seguenti condizioni: a. la sua capacità di guadagno o la sua
capacità di svolgere le mansioni consuete non può essere ristabilita,
mantenuta o migliorata mediante provvedimenti d'integrazione
ragionevolmente esigibili; b. ha avuto un'incapacità di lavoro (art. 6
LPGA) almeno del 40% in media durante un anno senza notevole
interruzione; e c. al termine di questo anno è invalido almeno al 40%.
7.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in
un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o
parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro
equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla
salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto
l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente
esigibili. Per valutare la presenza di un'incapacità al guadagno sono
considerate esclusivamente le conseguenze del danno alla salute;
inoltre, sussiste un'incapacità al guadagno soltanto se essa non è
obbiettivamente superabile (art. 7 cpv. 2 LPGA nel suo nuovo tenore
dal 1° gennaio 2008).
Pagina 7
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8.
8.1 Dopo il rimpatrio, l'interessato ha ancora lavorato. Dal luglio 2003,
il nominato era attivo come carpentiere per una ditta della sua zona,
per la quale già aveva svolto un'attività a tempo pieno durante gli anni
precedenti, in ragione di 4 ore giornaliere (20 ore settimanali). Non è
dato sapere, con certezza, per quali motivi egli abbia optato, con
nuovo contratto, da luglio 2003, per un'attività al 50% (doc. 11, 12).
Secondo il registro di certificazione di malattia (doc. 10), le sue
assenze dal lavoro sono incominciate, in modo sensibile, solo a partire
dal 12 luglio 2004 e si sono protratte fino al 24 settembre dello stesso
anno. Risultano poi anche inabilità al lavoro dal 7 al 25 marzo e dal 6
al 24 giugno, dal 4 al 29 luglio 2005, dal 13 al 17 febbraio, dal 29
maggio al 3 giugno, dal 30 agosto al 6 settembre, dall'11 al 15
settembre, dal 3 al 6 ottobre, dal 19 al 29 dicembre 2006 e dal 20 al
26 febbraio 2007. Queste assenze da imputare a malattie, pur
frequenti, non attingono il livello del 40% su di un anno senza notevole
interruzione.
8.2 La nozione d'invalidità di cui all'art. 4 LAI e 8 LPGA è di carattere
giuridico economico, non medico (DTF 116 V 249 consid. 1b; 110 V
275, 105 V 207). In base all'art. 16 LPGA, applicabile per il rinvio
dell'art. 28 cpv. 2 LAI (art. 28a cpv. 1 a partire dal 1° gennaio 2008),
per valutare il grado d'invalidità, il reddito che l'assicurato potrebbe
conseguire esercitando l'attività ragionevolmente esigibile da lui dopo
la cura medica e l'eventuale esecuzione di provvedimenti
d'integrazione (reddito da invalido), tenuto conto di una situazione
equilibrata del mercato del lavoro, è confrontato con il reddito che egli
avrebbe potuto ottenere se non fosse diventato invalido (reddito da
valido). In altri termini l'assicurazione svizzera per l'invalidità risarcisce
soltanto la perdita economica che deriva da un danno alla salute fisica
o psichica dovuto a malattia o infortunio, non la malattia o la
conseguente incapacità lavorativa (metodo generale del raffronto dei
redditi; DTF 128 V 30, 104 V 136; Pratique VSI 2000 p. 84).
8.3 In carenza di documentazione economica, la documentazione
medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare
quali lavori siano ancora esigibili dall'assicurato, ma non spetta al
medico graduare il tasso d'invalidità dell'assicurato (DTF 114 V 314,
105 V 158). Infatti, per costante giurisprudenza le certificazioni
mediche possono costituire importanti elementi d'apprezzamento del
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danno invalidante, allorché permettono di valutare l'incapacità
lavorativa e di guadagno dell'interessato in un'attività da lui
ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid.
3c).
8.4 Inoltre, perché un rapporto medico abbia valore probatorio è
determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti
litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutte le
affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza
dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle
correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le
conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (DTF 125 V
352, 122 V 160).
9.
9.1 Nel caso in esame, in sede d'istruttoria, è stata evidenziata la
diagnosi di cardiopatia ipertensiva con flutter atriale cronico mal
controllato da terapia, probabile scarsa compliance, obesità,
insufficienza mitro-aortica (cfr. perizia medica dettagliata del 23
novembre 2006, E 213, doc. 13). È solamente con il ricorso che
vengono documentati eventi morbosi avvenuti nel 2004 e 2005,
sebbene nell'E 213 fossero appena accennati nell'anamnesi. Dal 12 al
30 luglio 2004, il nominato è stato ricoverato per una ischemia
cerebellare e cerebrale ed infezione sistemica da streptococco bovis
con sospetta endocardite batterica, dal 7 all'11 marzo 2005 per
scompenso cardiaco. Nel novembre 2007, è insorta una severa
insufficienza valvolare mitralica con versamento basale pleurico a
destra (cfr. documentazione esibita in sede di ricorso). Infine, viene
segnalata nel febbraio 2008, di nuovo, una severa insufficienza
mitralica richiedente un ricovero ospedaliero.
9.2 Giova ricordare che le affezioni in oggetto debbono, dal profilo
giuridico, essere esaminate alla luce dell'art. 29 cpv. 1 lett. b LAI (nella
versione in vigore fino al 31 dicembre 2007). Trattasi, infatti, di malattie
che, per costante giurisprudenza, sono da configurare non già di
carattere permanente (cioè di natura consolidata o irreversibile), bensì
patologico-labile, ossia suscettibili di migliorare o peggiorare.
Ne discende che, in mancanza di uno stato di salute sufficientemente
stabilizzato, è inapplicabile la prima lettera dell'art. 29 cpv. 1 LAI, per
cui può entrare in considerazione solo la seconda lettera della citata
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norma legale, la quale prevede un termine d'attesa di un anno.
Pertanto, il ricorrente potrebbe pretendere una rendita
dell'assicurazione svizzera per l'invalidità solo a partire dal momento in
cui ha subito, senza interruzione notevole, un'incapacità lavorativa
media del 40% almeno durante un anno.
10.
10.1 Per quanto concerne le conseguenze invalidanti delle
menzionate affezioni, il medico dell'INPS (perizia del 23 novembre
2006) pone un tasso d'invalidità del 70% pur precisando che
l'assicurato è in grado di svolgere un'attività adeguata alle sue
condizioni di salute, ossia un lavoro leggero (cifre 9, 11). Dal canto
suo, il Dott. Lehmann, dell'UAIE, ritiene che l'interessato, almeno fino a
giugno 2007 (presunta cessazione dell'attività lucrativa) avrebbe
potuto continuare il suo precedente lavoro di carpentiere, anche in
misura del 100%, o, in ogni caso, superiore al 60%. A lui sarebbe stata
proponibile anche ogni altra attività confacente alle sue attitudini.
10.2 Ora, fino alla data dell'impugnata decisione, la documentazione
medica appariva molto succinta. Esisteva infatti solo l'E 213, peraltro
quasi silente sulle patologie presenti nel 2004/2005. Con il ricorso,
l'insorgente ha prodotto una documentazione medica che ha
permesso al sanitario dell'UAIE di motivare la sua presa di posizione.
Le cartelle cliniche contengono infatti quegli esami oggettivi necessari
per pronunciarsi con affidabilità sulla gravità delle malattie e sulle
conseguenze di queste sulla capacità di lavoro dell'assicurato.
Ora, il paziente si è ben ripreso dall'episodio di ischemia cerebrale e
cerebellare del luglio 2004. Dal registro delle assenze (doc. 10), come
già rilevato al consid. 8, tutto sommato, tale evento morboso ha
richiesto un periodo di riabilitazione relativamente corto ed il nominato
ha ripreso il suo lavoro il 24 settembre 2004. Si tratta quindi di un
episodio patologico passeggero, anche se non banale. Nel marzo
2005 ha accusato uno scompenso cardiaco, ma anche in questo caso,
la sua assenza dal lavoro è stata breve (7-25 marzo). Dato che il
questionario per il datore di lavoro è stato redatto nell'aprile/maggio
2007 e le assenze dal lavoro non sono d'importanza determinante per
il diritto a prestazioni, si può presumere che, almeno fino a fine
maggio 2007, l'interessato non ha più avuto problemi di salute. La
situazione peggiora nettamente a partire dal 13 novembre 2007, data
del ricovero ospedaliero per insufficienza mitralica di grado severo e
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ciò si deduce dalla lettera di dimissione ospedaliera prodotta con il
ricorso. A questo proposito bisogna precisare che il riferimento a luglio
2007 menzionato dal Dott. Lehmann (episodio di endocardite), per
situare la data di cessazione dell'attività, non trova riscontro negli atti.
Ora, come lo rileva il Dott. Lehmann, l'assicurato lavorava in misura del
50% già dal 2003 non per documentate ragioni di salute, ma per
verosimile libera scelta. Pertanto, un lavoro uguale, in misura non
necessariamente del 100%, ma in ogni caso superiore al 60% sarebbe
stato esigibile fino a maggio 2007. Dall'incarto non è deducibile la data
esatta di cessazione dell'attività, ma questa può essere situata, al più
presto, a maggio 2007 (data presumibile del questionario del datore di
lavoro).
10.3 Posto questo stato di fatto, anche nell'ipotesi in cui si dovesse
ammettere l'esistenza di un'invalidità di livello pensionabile a partire
da maggio 2007, la richiesta di prestazioni dovrebbe essere respinta,
poiché, trattandosi di malattie di tipo labile (cfr. consid. 9.2), allo
scadere del periodo di attesa di un anno, ossia il 1° maggio 2008, la
decisione in lite, che limita nel tempo il periodo di cognizione
giudiziaria di questo collegio giudicante (cfr. consid. 5), era già stata
presa.
In queste circostanze, il ricorso deve essere respinto e l'impugnata
decisione confermata.
11.
Con il ricorso, oltre a documentazione medica riguardante gli anni
2004/2005, l'interessato ha prodotto altri referti che attestano un
indubbio peggioramento delle sue condizioni di salute.
Nell'ottobre/novembre 2007 è insorta una severa insufficienza
mitralica, forma morbosa che si è ripetuta a febbraio 2008. Il Dott.
Lehmann, nel suo rapporto del 19 giugno 2008, alla luce di tali
circostanze, ha ammesso un aggravamento giustificante la cessazione
dell'attività lucrativa e l'amministrazione, nelle sue osservazioni del 23
giugno 2008, ha proposto di considerare il ricorso quale nuova
domanda di rendita AI.
A questa proposta si deve prestare adesione e gli atti sono dunque
trasmessi all'UAIE perché consideri il gravame, depositato il 28
gennaio 2008, quale nuova domanda di prestazioni.
Pagina 11
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12.
12.1 Le spese processuali, ammontanti a Fr. 300.-, sono poste a
carico del ricorrente e vengono parzialmente compensate con
l'anticipo già versato di Fr. 288.-. A._______ deve alla cassa di questo
Tribunale la somma rimanente di Fr. 12.-.
12.2 Visto l'esito del ricorso, non vengono riconosciute indennità per
spese ripetibili.
Per quel che concerne l'UAIE, le autorità federali non hanno diritto ad
un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7 cpv. 3 del regolamento del 21
febbraio 2008 sulla tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al
Tribunale amministrativo federale [TS-TAF, RS 173.320.2]).
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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale
pronuncia:
1.
Il ricorso è respinto.
2.
Gli atti vengono rinviati all'UAIE intimato perché proceda ai sensi del
considerando 11.
3.
Le spese processuali, di Fr. 300.-, sono poste a carico del ricorrente.
Esse sono parzialmente computate con l'anticipo spese di Fr. 288.-. Il
ricorrente deve a questo Tribunale la somma rimanente di Fr. 12.-.
4.
Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.
5.
Comunicazione a:
- rappresentante del ricorrente (atto giudiziario)
- autorità inferiore (n. di rif. AI )
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali, Berna
Il presidente del collegio: Il cancelliere:
Francesco Parrino Dario Croci Torti
Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia
di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e
segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17
giugno 2005 [LTF, RS 173.110]). Gli atti scritti devono contenere le
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C-782/2008
conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere
firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della
parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono
essere allegati (art. 42 LTF).
Data di spedizione:
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