Corte II I
C-8513/2007
{T 0/2}
S e n t e n z a d e l 2 9 m a g g i o 2 0 0 9
Giudici Elena Avenati-Carpani (presidente del collegio),
Madeleine Hirsig, Franziska Schneider,
cancelliere Dario Quirici.
A._______,
patrocinato dall'avvocato Marco Cereghetti,
corso Elvezia 7, casella postale 5371, 6901 Lugano,
ricorrente,
contro
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli
assicurati residenti all'estero UAIE,
avenue Edmond-Vaucher 18, casella postale 3100,
1211 Ginevra 2,
autorità inferiore.
assicurazione invalidità, decisione del
22 novembre 2007.
B u n d e s v e r w a l t u n g s g e r i c h t
T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i f f é d é r a l
T r i b u n a l e a m m i n i s t r a t i v o f e d e r a l e
T r i b u n a l a d m i n i s t r a t i v f e d e r a l
Composizione
Parti
Oggetto
C-_______
Fatti:
A.
A._______, cittadino (...) nato il (...), coniugato e padre di una figlia, ha
lavorato in Svizzera come cameriere nel 1986 e dal 1988 al 1994,
versando i contributi obbligatori all'assicurazione per la vecchiaia, i
superstiti e l'invalidità (AVS/AI). Il 17 giugno 1994 l'assicurato ha
annunciato all'assicurazione malattia collettiva del suo datore di lavoro
di essere affetto dal morbo di Bechterew e, il 16 giugno 1995, ha
formulato all'Ufficio dell'assicurazione invalidità del canton Ticino (UAI)
una domanda per l'ottenimento di una rendita dell'assicurazione
svizzera per l'invalidità (doc. 1 a 7).
B.
Dopo avere eseguito le delucidazioni mediche e economiche
necessarie, l'UAI ha rilasciato una decisione, il 1° luglio 1997, con la
quale ha pronunciato il non riconoscimento del diritto ad una rendita
d'invalidità. Contro questa decisione, il 13 agosto 1997, l'assicurato,
rappresentato dal proprio avvocato, ha inoltrato ricorso al Tribunale
delle assicurazioni del canton Ticino (TCA). Tramite sentenza del 12
novembre 1998, il TCA ha riconosciuto all'assicurato il diritto ad una
mezza rendita d'invalidità, a decorrere dal 1° giugno 1995. Contro
questa sentenza, l'11 gennaio 1999, l'UAI ha presentato ricorso di
diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni (TFA),
chiedendone, in sostanza, l'annullamento. Tramite sentenza del 22
febbraio 2001, il TFA ha accolto il detto ricorso, nella misura in cui ha
annullato la sentenza del TCA e la decisione dell'UAI, rinviando gli atti
all'amministrazione per ulteriori accertamenti e il conseguente rilascio
di una nuova decisione impugnabile (doc. 14 a 35).
C.
Conformemente alle istruzioni del TFA, l'UAI ha svolto i nuovi
accertamenti e, siccome l'assicurato era nel frattempo stato espulso
dalla Svizzera in Bosnia-Herzegovina, dopo avere espiato una pena
privativa della libertà dal 4 agosto 1995 al 23 febbraio 1999 e dal 17
gennaio al 5 dicembre 2000, data dell'interruzione della pena per
motivi di salute (doc. 61), ha quindi trasmesso l'incarto per
competenza all'Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli
assicurati residenti all'estero (UAIE).
L'8 gennaio 2002 l'UAIE ha così emesso una decisione, con la quale
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ha riconosciuto all'assicurato il diritto ad una mezza rendita d'invalidità
dal 1° gennaio 2001 (doc. 47 a 58). Contro questa decisione, il 5
febbraio 2002, l'assicurato ha formulato ricorso alla Commissione
federale di ricorso AVS/AI per le persone residenti all'estero (CFR),
chiedendo che gli sia riconosciuto il diritto ad una mezza rendita dal 1°
giugno 1995. Dopo avere sentito le parti, la CFR ha rilasciato un
giudizio, il 7 maggio 2002, tramite il quale ha annullato la decisione
dell'UAIE e riconosciuto all'assicurato il diritto ad una mezza rendita
d'invalidità, tenuto conto dei periodi di detenzione, dal 1° giugno al 31
agosto 1995, nonché dal 1° febbraio 1999 al 31 gennaio 2000 e, in
seguito, dal 1° dicembre 2000. L'UAIE ha quindi emanato, il 24
settembre 2002, la relativa decisione (doc. 60 a 69).
D.
L'UAIE ha iniziato una procedura di revisione della rendita d'invalidità
nel dicembre del 2003. Dopo avere esperito le delucidazioni mediche
necessarie, l'UAIE ha emesso una decisione, il 30 giugno 2004, con la
quale ha riconfermato il diritto ad una mezza rendita d'invalidità, per il
motivo che non è intervenuto nessun peggioramento rilevante dello
stato di salute dell'assicurato (doc. 73 a 106.2).
Contro questa decisione, l'assicurato ha formulato opposizione il 26
luglio 2004, chiedendo che gli sia riconosciuto il diritto ad una rendita
intera d'invalidità. Una volta ottenuto il parere del proprio servizio
medico, nella persona del dott. G._______, specialista in
reumatologia, il quale ha considerato, nel suo rapporto dell'11 ottobre
2004, che non era possibile, visti gli atti all'incarto, pronunciarsi sullo
stato di salute dell'assicurato e sul suo sviluppo senza prima eseguire
una perizia interdisciplinare in Svizzera (doc. 110), l'UAIE ha
parzialmente accolto l'opposizione, il 21 ottobre 2004, nella misura in
cui ha disposto l'allestimento della perizia richiesta (doc. 107 a 110.1).
Il tentativo d'organizzare la detta perizia in Svizzera è fallito, a causa
del rifiuto, da parte del servizio consolare svizzero in Bosnia-
Herzegovina, di concedere all'assicurato l'apposito visto (doc. 116).
L'assicurato ha tuttavia prodotto, a sostegno delle sue pretese, nuova
documentazione medica, tra cui un rapporto medico delle
assicurazioni sociali serbe, del 7 maggio 2007, in cui sono
diagnosticati una spondilite anchilopoietica e un morbo di Bechterew,
e in cui è stabilita un'invalidità totale (doc. 117 a 135).
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L'UAIE ha quindi trasmesso la detta documentazione per
apprezzamento al proprio servizio medico, nella persona del dott.
L._______, specialista in medicina generale. Nella sua presa di
posizione del 16 agosto 2007, quest'ultimo ha considerato che la
diagnosi di morbo di Bechterew risulta essere "rafforzata" ("Die neu
[...] Dokumente erhärten die bisher bekannte Diagnose [...]"), ma che
non si può evincere dagli atti nessun peggioramento dello stato di
salute, per cui l'incapacità lavorativa dell'assicurato rimane invariata,
ed ha stabilito la prossima revisione della rendita d'invalidità per
gennaio 2010 (doc. 137).
Sulla base di questa valutazione, l'UAIE ha emesso un progetto di
decisione, il 21 agosto 2007, con il quale ha preannunciato
all'assicurato che il diritto ad una mezza rendita d'invalidità rimaneva
immutato, invitandolo nel contempo ad esprimere sue eventuali
osservazioni entro un termine di trenta giorni (doc. 137.1).
Il 14 settembre e, più dettagliatamente, il 18 settembre 2007,
l'assicurato si è opposto al progetto di decisione, sostenendo che il
suo stato di salute è peggiorato e chiedendo che gli sia assegnata una
rendita intera d'invalidità, ed ha prodotto, nel medesimo tempo, un
rapporto medico bosniaco del 15 settembre 2007, facente stato di una
spondilosi completamente anchilosante (stadio finale del morbo di
Bechterew) e di una diminuzione della vista ad entrambi gli occhi (doc.
140 a 143).
Chiamato a pronunciarsi su questo nuovo rapporto medico, il dott.
L._______ ha affermato che esso non rende verosimile il manifestarsi
di un peggioramento dello stato di salute con influenza sulla capacità
lavorativa dell'assicurato, per cui la valutazione del caso rimane
invariata (doc. 145).
Il 22 novembre 2007 l'UAIE ha così emesso una decisione, con la
quale ha confermato il diritto dell'assicurato ad una mezza rendita
d'invalidità (doc. 149).
E.
Contro questa decisione, sempre per il tramite del suo avvocato,
l'assicurato ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale il
13 dicembre 2007, chiedendo, in sostanza, che gli sia riconosciuto il
diritto ad una rendita intera d'invalidità dal 2004 e che gli sia concesso
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il beneficio dell'assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio, ed ha
prodotto nel contempo, oltre a quattordici radiografie già agli atti, due
nuovi rapporti medici reumatologici bosniaci del 5 dicembre,
rispettivamente del 6 dicembre 2007, debitamente tradotti in italiano.
Nel primo di questi rapporti è diagnosticata, essenzialmente, una
spondilite anchilosante (stadio finale del morbo di Bechterew), con
invalidità permanente, mentre nel secondo, unitamente alla spondilite
anchilosante, è posta la diagnosi di ipertensione arteriosa e di gastrite
cronica, con mobilità limitata e dipendenza da terzi per le azioni della
vita quotidiana.
Richiesto di apprezzare questi due nuovi rapporti, il dott. L._______ ha
considerato, il 14 aprile 2008, che essi non apportano elementi
diagnostici nuovi, per cui non sono suscettibili di cambiare la
valutazione del caso (doc. 151).
L'UAIE ha così presentato la risposta il 17 aprile 2004, chiedendo il
rigetto del ricorso.
Il ricorrente ha replicato il 19 maggio 2008, riconfermandosi nelle
proprie conclusioni, ed ha prodotto nel medesimo tempo, oltre a della
documentazioni già agli atti, due nuovi rapporti medici bosniaci del l'11
aprile, rispettivamente del 7 maggio 2008, debitamente tradotti in
italiano. Nel primo di questi rapporti, di natura reumatologica, sono
diagnosticati un morbo di Bechterew, una bronchite e una gastrite
croniche, come pure, anamnesticamente, un morbo di Crohn, mentre il
secondo, del medico curante, rivela, oltre alla pressoché identica
diagnosi, anche una sindrome depressiva.
Il dott. L._______ si è espresso su questi nuovi rapporti medici il 6
agosto 2008, affermando che essi non sono suscettibili di rendere
verosimile l'insorgere di un aggravamento dello stato di salute dal
2004, e che, in ogni modo, gli impedimenti dovuti al morbo di
Bechterew sono già stati considerati in passato nell'apprezzamento
dell'incapacità lavorativa del ricorrente, per cui la valutazione del caso
rimane immutata (doc. 153).
L'UAIE ha quindi inoltrato la duplica il 13 agosto 2008, ribadendo la
propria opinione secondo cui il ricorso deve essere rigettato.
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F.
Con decisione incidentale del 20 agosto 2008, il Tribunale
amministrativo federale ha invitato il ricorrente a versare un anticipo
equivalente alle presunte spese processuali di Fr. 300.-. Il relativo
versamento è stato effettuato il 28 agosto 2008.
Diritto:
1.
1.1 In virtù dell'art. 31 della legge sul Tribunale amministrativo federale
del 17 giugno 2005 (LTAF, RS 173.32), questo tribunale giudica i
ricorsi contro le decisioni ai sensi dell'art. 5 della legge federale sulla
procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021),
emanate dalle autorità menzionate all'art. 33 LTAF, riservate le
eccezioni di cui all'art. 32 LTAF. In particolare, le decisioni rese
dall'UAIE concernenti l'assicurazione per l'invalidità possono essere
portate davanti al Tribunale amministrativo federale conformemente
all'art. 69 cpv. 1 lett. b della legge federale sull'assicurazione per
l'invalidità del 19 giugno 1959 (LAI, RS 831.20).
1.2 Secondo l'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di
assicurazioni sociali non è disciplinata dalla PA, nella misura in cui è
applicabile la legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale
del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, RS 830.1). Giusta l'art. 1
cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono applicabili all'assicurazione
per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che la LAI non deroghi
alla LPGA.
1.3 Conformemente all'art. 59 LPGA, ha diritto di ricorrere chiunque è
toccato dalla decisione o dalla decisione su opposizione ed ha un
interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua
modificazione. Il ricorso deve essere interposto entro 30 giorni dalla
notificazione della decisione o della decisione contro cui l'opposizione
è esclusa (art. 60 LPGA). Esso deve contenere le conclusioni, i motivi,
l'indicazione dei mezzi di prova e la firma del ricorrente o del suo
rappresentante, con allegati la decisione impugnata e i documenti
indicati come mezzi di prova, se sono in possesso del ricorrente (art.
52 cpv. 1 PA).
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1.4 In concreto, il ricorso è ammissibile, nella misura in cui è stato
presentato tempestivamente, nel rispetto dei requisiti previsti dalla
legge (art. 59 e 60 LPGA, nonché l'art. 52 cpv. 1 PA), e visto che
l'anticipo equivalente alle presunte spese processuali di Fr. 300.- è
stato versato nei termini.
2.
Dopo la dissoluzione della Repubblica popolare federativa di
Jugoslavia (RPFJ), in un primo tempo, sono rimaste applicabili ai
cittadini dell'ex-Jugoslavia le disposizioni della Convenzione dell'8
giugno 1962 tra la Confederazione svizzera e la Repubblica popolare
federativa di Jugoslavia concernenti le assicurazioni sociali (RS
0.831.109.818.1; DTF 126 V 203 consid. 2b, 122 V 382 consid. 1, 119
V 101 consid. 3). Nel frattempo la Svizzera ha concluso dei nuovi
accordi riguardanti le assicurazioni sociali con una parte degli Stati
che sono succeduti alla RPFJ, per esempio con la Croazia, la Slovenia
e la Macedonia, ma non con la Bosnia-Herzegovina. Per i cittadini
bosniaci trova perciò ancora applicazione la Convenzione dell'8 giugno
1962. Secondo l'art. 2 della Convenzione, i cittadini svizzeri e jugoslavi
godono della parità di trattamento quanto ai diritti e agli obblighi
derivanti dalle legislazioni indicate nell'articolo 1, tra cui è contata
anche la legislazione federale sull'assicurazione contro l'invalidità,
salvo eccezioni previste dalla Convenzione o dal suo Protocollo finale.
Rispetto alle condizioni del diritto ad una rendita d'invalidità svizzera e
alle disposizioni procedurali applicabili, non esistono eccezioni al
principio della parità di trattamento né nella Convenzione, né nel suo
Protocollo finale.
3.
3.1 Secondo l'art. 2 LPGA, le disposizioni della presente legge sono
applicabili alle assicurazioni sociali disciplinate dalla legislazione
federale, se e per quanto le singole leggi sulle assicurazioni sociali lo
prevedano.
3.2 L'esame del diritto a prestazioni secondo la LAI è retto dal tenore
della LAI al momento della decisione impugnata in virtù del principio
secondo il quale sono determinanti le norme materiali in vigore al
momento della realizzazione dello stato di fatto giuridicamente
determinante (DTF 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti). Le
disposizioni della 5a revisione della LAI e della LPGA, in vigore dal
1° gennaio 2008, non sono pertanto applicabili nel caso concreto e di
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seguito è fatto riferimento alle disposizioni in vigore fino al 31
dicembre 2007.
4.
4.1 Ai sensi dell'art. 8 LPGA è considerata invalidità l'incapacità al
guadagno totale o parziale presumibilmente permanente o di lunga
durata. L'art. 4 LAI precisa che l'invalidità può essere conseguente ad
infermità congenita, malattia o infortunio; il cpv. 2 della stessa norma
stabilisce che l'invalidità è considerata insorgere quando, per natura e
gravità, motiva il diritto alla singola prestazione.
4.2 L'assicurato ha diritto ad una rendita intera se è invalido per
almeno il 70%, a tre quarti di rendita se è invalido per almeno il 60%,
ad una mezza rendita se è invalido per almeno la metà e ad un quarto
di rendita se è invalido per almeno il 40% (art. 28 cpv. 1 LAI). In
seguito all'entrata in vigore dell'Accordo bilaterale, la limitazione
prevista dall'art. 28 cpv. 1ter LAI, secondo il quale le rendite per un
grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che
sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera (art. 13 LPGA),
non è più applicabile quando l'assicurato è cittadino della Comunità
europea e vi risiede.
4.3 Il diritto alla rendita, secondo l'art. 29 cpv. 1 LAI, nasce, al più
presto, nel momento in cui l'assicurato presenta un'incapacità
permanente di guadagno pari almeno al 40% (lettera a), oppure
quando egli è stato per un anno e senza notevoli interruzioni, incapace
al lavoro per almeno il 40% in media (lettera b). La prima lettera si
applica allorché lo stato di salute dell'assicurato si è stabilizzato; la
seconda se lo stato di salute è labile, vale a dire suscettibile di
evolvere verso un miglioramento od un peggioramento (DTF 121 V
264, 111 V 21 consid. 2b).
4.4 Per incapacità al lavoro s'intende qualsiasi incapacità, totale o
parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica di
compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel
campo di attività abituale. In caso d'incapacità al lavoro di lunga durata
possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in
un'altra professione o campo d'attività (art. 6 LPGA). L'incapacità al
guadagno è definita all'art. 7 LPGA e consiste nella perdita, totale o
parziale, della possibilità di guadagno sul mercato del lavoro
equilibrato che entra in considerazione, provocata da un danno alla
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salute fisica, mentale o psichica e che perdura dopo aver sottoposto
l'assicurato alle cure ed alle misure d'integrazione ragionevolmente
esigibili.
4.5 Giova ancora ricordare che, secondo un principio generale del
diritto delle assicurazioni sociali, ogni assicurato ha l'obbligo di ridurre
il danno conseguente la sua invalidità (sentenza del Tribunale federale
I 147/01 del 9 maggio 2001; DTF 123 V 230 consid. 3c e DTF 117 V
275 consid. 2b). In virtù di tale obbligo, l'assicurato deve intraprendere
tutto quanto sia ragionevolmente esigibile per ovviare nel modo
migliore possibile alle conseguenza della sua invalidità, segnatamente
mettendo a profitto la sua residua capacità lavorativa, se necessario in
una nuova professione (sentenza del Tribunale federale I 543/03 del
27 agosto 2004; DTF 113 V 22 consid. 4a).
5.
Il ricorrente contesta il benfondato della decisione del 22 novembre
2007, con la quale l'UAIE ha confermato il suo diritto ad una mezza
rendita d'invalidità.
6.
6.1 Secondo l'art. 17 cpv. 1 LPGA, se il grado d'invalidità del
beneficiario della rendita subisce una notevole modificazione, per il
futuro la rendita è aumentata o ridotta proporzionalmente o soppressa,
d'ufficio o su richiesta.
6.2 Conformemente all'art. 87 cpv. 2 dell'Ordinanza federale
sull'assicurazione invalidità del 17 gennaio 1961 (OAI, RS 831.201), la
revisione avviene d'ufficio quando, in previsione di una possibile
modifica importante del grado d'invalidità, è stato stabilito un termine
nel momento dell'erogazione della rendita o allorché si conoscono fatti
o si ordinano provvedimenti che possono provocare una notevole
modifica del grado d'invalidità.
Se la capacità al guadagno dell'assicurato migliora, v'è motivo di
ammettere che il cambiamento determinante sopprime, all'occorrenza,
tutto o parte del diritto a prestazioni dal momento in cui si può
supporre che il miglioramento constatato perduri. Lo si deve in ogni
caso tenere in considerazione allorché è durato tre mesi, senza
interruzione notevole, e che presumibilmente continuerà a durare (art.
88a cpv. 1 OAI).
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Al fine di giudicare se sussistono indizi sufficienti per ritenere
verosimile una modifica rilevante del grado d'invalidità, si deve
considerare il periodo tra la decisione iniziale e quella che pronuncia
la revisione. Decisioni intercalari sono pertinenti unicamente se sono
state emesse sulla base di una nuova valutazione materiale del grado
d'invalidità, ossia dopo delucidazione dei fatti, apprezzamento delle
prove e esecuzione del raffronto dei redditi (DTF 133 V 108, 130 V 71,
125 V 369 consid. 2 con riferimenti, 109 V 262, 105 V 30).
L'aumento della rendita avviene al più presto, se l'assicurato ha
chiesto la revisione, a partire dal mese in cui la domanda è stata
inoltrata, e, se la revisione ha luogo d'ufficio, a partire dal mese in cui
è stata prevista (art. 88bis cpv. 1 lett. a e b OAI). La riduzione o la
soppressione della rendita è messa in atto, il più presto, il primo giorno
del secondo mese che segue la notifica della decisione (art. 88bis cpv.
2 lett. a OAI).
6.3 In concreto, deve essere considerata come iniziale la decisione
dell'UAIE del 24 settembre 2002, emanata in seguito al giudizio della
CFR del 7 maggio 2002. La decisione dell'UAIE del 22 novembre 2007
è stata emessa dopo esecuzione di una procedura di revisione, con
apprezzamento dei nuovi referti medici prodotti dall'interessato, per cui
il periodo pertinente per stabilire, nell'ambito della presente procedura,
se è intervenuto un peggioramento determinante dello stato di salute
del ricorrente, si estende dal 7 maggio 2002 al 22 novembre 2007.
A questo proposito, giova rilevare che il giudice delle assicurazioni
sociali analizza la legalità della decisione impugnata, in generale,
secondo lo stato di fatto esistente al momento in cui essa è stata resa
(DTF 130 V 445 consid. 1.2 e 1.2.1).
7.
Il giudice delle assicurazioni sociali deve esaminare in maniera
obiettiva tutti i mezzi di prova, indipendentemente dalla loro
provenienza, e poi decidere se i documenti messi a disposizione
permettono di giungere ad un giudizio attendibile sulle pretese
giuridiche litigiose (DTF 125 V 352 consid. 3a). Per costante
giurisprudenza le certificazioni mediche possono costituire importanti
elementi d'apprezzamento del danno invalidante, allorché permettono
di valutare l'incapacità lavorativa e di guadagno dell'interessato in
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un'attività da lui ragionevolmente esigibile (DTF 115 V 134 consid. 2,
114 V 314 consid. 3c). Perché un rapporto medico abbia valore
probatorio è determinante che esso valuti ed esamini in maniera
completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda
conto di tutte le affezioni di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in
piena conoscenza dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro
nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della
situazione medica; le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere
motivate (DTF 125 V 352, 122 V 160). Per quel che riguarda i rapporti
concernenti il medico curante, secondo la generale esperienza della
vita, il giudice deve tenere conto del fatto che, alla luce del rapporto di
fiducia esistente con il paziente, il medico curante attesterà, in caso di
dubbio, in favore del suo paziente (DTF 125 V 353; VSI 2001 p. 109).
8.
8.1 In concreto, il diritto ad una mezza rendita d'invalidità dal 1°
dicembre 2000, oltre agli arretrati dal 1° giugno al 31 agosto 1995 e
dal 1° febbraio al 31 gennaio 2000, è stato riconosciuto al ricorrente
sulla base, essenzialmente, della diagnosi di morbo di Bechterew.
Occorre pertanto verificare se, nel periodo in esame, ossia dal 7
maggio 2002 al 22 novembre 2007, l'influsso di questa affezione sulla
capacità lavorativa del ricorrente si è modificato in modo tale da
giustificare un aumento della rendita d'invalidità dal dicembre 2003,
quando ha avuto inizio la procedura di revisione su iniziativa dell'UAIE
(art. 88bis cpv. 1 lett. b OAI).
8.2 Il collegio giudicante considera che lo stato attuale degli atti
all'incarto non permette di procedere ad una tale verifica. A questo
proposito, il servizio medico dell'UAIE ha ordinato, in un primo tempo,
per il tramite del dott. G._______, specialista in medicina interna ed in
reumatologia, l'esecuzione di una perizia interdisciplinare in Svizzera
(doc. 110: "Aus den vorliegenden Unterlagen kann der
Gesundheitszustand des Versicherten und seine Entwicklung nicht
beurteilt werden [...] objektive klinische Angaben [...] fehlen [...] Meines
Erachtens müsste eine interdisziplinäre Abklärung in der Schweiz
erfolgen [...]"). Sulla base di questo parere specialistico, l'UAIE ha
accolto l'opposizione del ricorrente, rilevando che l'incarto sarebbe
stato trasmesso al servizio competente per l'allestimento di una perizia
interdisciplinare (doc. 110.1).
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In seguito, a causa della mancata concessione del visto per la
Svizzera, l'UAIE ha rinunciato ad organizzare tale perizia, ma ha
sottoposto i nuovi rapporti medici bosniaci, prodotti dal ricorrente, al
proprio servizio medico, il quale, per il tramite del dott. L._______,
specialista in medicina generale, ha considerato a più riprese che
l'esistenza di un peggioramento dello stato di salute del ricorrente non
risultava essere verosimile, nonostante che la documentazione medica
prodotta concludesse unanimemente ad un'invalidità del 100% (doc.
137, 145, 151 e 153).
Ora, tenuto conto del fatto che il morbo di Bechterew è una malattia
reumatica cronica progressiva ( ), il collegio
giudicante è dell'avviso che l'UAIE avrebbe dovuto conformarsi al
parere del dott. G._______, che si è pronunciato sul caso in qualità di
specialista in reumatologia, e provvedere all'esecuzione della detta
perizia.
8.3 Visto quanto precede, è doveroso accogliere parzialmente il
ricorso, annullare la decisione impugnata e rinviare l'incarto all'UAIE
per complemento d'istruzione.
9.
9.1 Secondo l'art. 61 cpv. 1 PA, l'autorità di ricorso decide la causa o
eccezionalmente la rinvia, con istruzioni vincolanti, all'autorità
inferiore.
Benché questa disposizione permetta solo eccezionalmente di
ricorrere ad una tale procedura, l'applicazione dell'eccezione prevista
è tuttavia giustificata in concreto, se si considerano le numerose
lacune dell'incarto e l'ampiezza delle informazioni da raccogliere.
9.2 L'UAIE dovrà quindi completare l'istruttoria, procedendo
all'esecuzione di una perizia interdisciplinare in Svizzera, la quale
dovrà pronunciarsi, in particolare, sull'evoluzione della capacità
lavorativa del ricorrente nel periodo di cognizione giudiziaria. L'UAIE
emanerà poi una nuova decisione impugnabile.
Per gli aspetti organizzativi relativi all'esecuzione della perizia
interdisciplinare in Svizzera, quali l'ottenimento del visto in Bosnia-
Herzegovina o l'eventuale sospensione di un divieto d'entrata, l'UAIE
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dovrà collaborare con le autorità competenti in materia, in particolare
con l'Ufficio federale delle migrazioni (sentenza del Tribunale federale
del 25 gennaio 2007, nella causa I 437/06).
10.
Visto l'esito della procedura, che vede il ricorrente vincente, non sono
prelevate spese processuali (art. 63 cpv. 1 e 3 PA) e l'anticipo di Fr.
300.-, versato il 28 agosto 2008, gli è retrocesso.
Conformemente all'art. 64 PA, l'autorità di ricorso, se ammette il
ricorso in tutto o in parte, può assegnare al ricorrente un'indennità per
le spese indispensabili e relativamente elevate che ha sopportato.
In concreto, considerato che il ricorrente ha agito per il tramite di un
rappresentante professionale, per cui ha dovuto sostenere spese
indispensabili e relativamente elevate, è giustificato assegnarli
un'indennità per spese ripetibili di Fr. 1'800.-, da porre a carico
dell'UAIE (art. 7 e segg. del Regolamento sulle tasse e sulle spese
ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale, del
21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]). La richiesta di gratuito
patrocinio è diventata quindi priva d'oggetto.
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C-_______
Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale
pronuncia:
1.
Il ricorso è parzialmente accolto e la decisione dell'UAIE del 22
novembre 2007 è annullata.
2.
Gli atti sono rinviati all'UAIE affinché proceda conformemente a quanto
esposto al considerando 9.2.
3.
Non si prelevano spese processuali. Al ricorrente è rimborsato
l'anticipo di Fr. 300.-, versato il 28 agosto 2008.
4.
Si assegnano al ricorrente spese per ripetibili di Fr. 1'800-, a carico
dell'UAIE.
5.
Comunicazione:
- al rappresentante del ricorrente (atto giudiziario);
- all'autorità inferiore (n. di rif.);
- all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali.
I rimedi giuridici sono menzionati alla pagina seguente.
La presidente del collegio: Il cancelliere:
Elena Avenati-Carpani Dario Quirici
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C-_______
Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia
di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004
Lucerna, entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e
segg., 90 e segg. e 100 della legge sul Tribunale federale del 17
giugno 2005 [LTF, RS 173.110]. Gli atti scritti devono contenere le
conclusioni, i motivi e l’indicazione dei mezzi di prova ed essere
firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della
parte ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono
essere allegati (art. 42 LTF).
Data di spedizione:
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