B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t
T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l
T r i b u n a l e am m in i s t r a t i vo f e d e r a l e
T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l
Corte III
C-993/2019
Sen t en z a d e l 2 2 g e nn a i o 2 0 2 0
Composizione
Giudice Vito Valenti (giudice unico),
cancelliera Marcella Lurà.
Parti
A._______, (Svizzera),
ricorrente,
contro
Ufficio dell'assicurazione per l'invalidità per gli
assicurati residenti all'estero (UAIE),
autorità inferiore,
B._______,
rappresentata da C._______,
cointeressata,
Oggetto
Assicurazione per l'invalidità; versamento della rendita per il
figlio (decisione del 18 gennaio 2019).
C-993/2019
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Fatti:
A.
A.a Con decisioni del 26 novembre 2010 e del 6 gennaio 2011, l’Ufficio
dell’assicurazione invalidità del Cantone D._______ (Ufficio AI) ha deciso
di erogare in favore di A._______ (di seguito, interessato, ricorrente o in-
sorgente) – cittadino italiano residente in Svizzera, nato il (…; doc. 1 dell’in-
carto dell’autorità inferiore [di seguito, doc. 1) – una rendita intera d’invali-
dità svizzera dal 1° al 31 marzo 2010, tre quarti di rendita dal 1° aprile al
31 maggio 2010 e dal 1° settembre al 30 novembre 2010 ed una rendita
intera dal 1° dicembre 2010 (doc. 10 e 16; v. anche doc. 2).
A.b Il 10 marzo 2016, l’interessato ha segnalato all’Ufficio AI che il (…) è
nato suo figlio E._______ (doc. 34 [v., in particolare, il certificato di nascita
rilasciato dal comune di …]). Con messaggio di posta elettronica del 21
marzo 2016, ha poi riferito che il figlio vive con la madre a (…; doc. 39).
A.c Con scritto dell’11 aprile 2016, la madre del bambino (di seguito, coin-
teressata) ha comunicato all’Ufficio AI che desidera che la rendita comple-
tiva per il figlio sia versata all’interessato, il suo compagno, padre di
E._______ (doc. 42).
A.d Con decisione del 26 aprile 2016, l’Ufficio AI ha deciso di assegnare
all’interessato la rendita completiva per il figlio (legata alla rendita del pa-
dre), e ciò a far tempo dal 1° febbraio 2016 (doc. 43).
B.
B.a Con lettera del 29 ottobre 2018, l’interessato ha segnalato all’Ufficio AI
che, dal 1° novembre 2018, il figlio sarebbe stato accudito unicamente dalla
madre (doc. 61).
B.b Con scritto del 30 ottobre 2018, la cointeressata ha chiesto all’Ufficio
AI di versarle direttamente “l’assegno relativo a nostro figlio E._______”, in
ragione della rottura della relazione con l’interessato, precisando altresì
che il figlio ha sempre vissuto con lei (doc. 62 [v., in particolare, il certificato
di residenza rilasciato dal comune di …]).
B.c Il 31 ottobre 2018, l’Ufficio AI ha trasmesso l’incarto alla Cassa svizzera
di compensazione (CSC) per competenza (quanto alla richiesta della coin-
teressata di pagamento separato della rendita completiva per il figlio, la
medesima essendo domiciliata in Italia; doc. 63 [v. anche doc. 65]) con
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l’indicazione che la rendita completiva in esame è già stata versata (all’in-
teressato) fino a novembre 2018 compreso (cfr. pure doc. 70).
B.d Con lettera del 6 novembre 2018, la CSC ha, da un lato, informato
l’interessato in merito alla richiesta della cointeressata e, dall’altro, gli ha
comunicato che la rendita completiva per il figlio E._______ sarebbe stata
versata direttamente alla madre del bambino, la stessa detenendo l’auto-
rità parentale ed il figlio vivendo presso di lei. Detta autorità ha quindi con-
cesso all’interessato la facoltà di presentare, nel termine di 30 giorni, delle
osservazioni per iscritto, con la precisazione che, in assenza di una rispo-
sta, sarebbe stata notificata una decisione soggetta a ricorso. La CSC ha
poi segnalato all’interessato che, in attesa di una sua risposta, il paga-
mento della rendita completiva per il figlio sarebbe stato sospeso (dal 1°
dicembre 2018; doc. 67 [v. anche doc. 83]). L’8 novembre 2018, l’interes-
sato ha trasmesso il “questionario concernente i figli i cui genitori sono se-
parati, divorziati o non sposati” (doc. 71).
B.e Il 16 dicembre 2018, la cointeressata ha ribadito, su richiesta della
CSC (doc. 86), di voler ricevere direttamente la rendita per il figlio che vive
con lei, precisando altresì che l’interessato non versa alcuna prestazione
di mantenimento per il figlio (doc. 93 [questionario concernente i figli i cui
genitori sono separati, divorziati o non sposati]). Con messaggio di posta
elettronica del 10 gennaio 2019, ha poi riferito che l’interessato non abita
più con lei (doc. 99).
B.f Con decisione del 18 gennaio 2019, l’Ufficio dell’assicurazione per l’in-
validità per gli assicurati residenti all’estero (UAIE), dopo aver ritenuto che
le condizioni per un pagamento separato della rendita mensile per figlio
sono adempiute, ha deciso, su richiesta della madre del bambino, che, a
decorrere dal 1° dicembre 2018, la rendita completiva per il figlio
E._______ ai sensi della LAI, legata alla rendita dell’interessato, è versata
dall’UAIE direttamente alla cointeressata. Detta autorità ha in particolare
precisato che “il versamento degli arretrati e della rendita mensile per figli
sarà effettuato (alla madre del bambino) non appena la presente decisione
sarà passata in giudicato” (doc. 103).
C.
C.a Il 21 febbraio 2019, l’interessato ha interposto – tramite la sua patroci-
natrice – ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale contro la de-
cisione dell’UAIE del 18 gennaio 2019 mediante il quale ha chiesto l’acco-
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glimento del gravame e l’annullamento della decisione impugnata. Si è do-
luto in particolare di una violazione del diritto di essere sentito. Ha fatto
valere che l’autorità inferiore ha reso la decisione litigiosa “senza dar(gli)
modo di esprimersi sui fatti e sulle contestazioni a lui mosse come pure
sulle motivazioni alla base della medesima” e senza mettere a sua dispo-
sizione “la documentazione citata nella pronuncia”. Il ricorrente ha poi se-
gnalato che ha sempre fatto fronte al proprio obbligo di mantenimento del
figlio E._______. In particolare, ha versato Euro 200.00 quale contributo
alimentare per il mese di gennaio 2019. È altresì disposto a versare tale
somma ogni mese in favore del figlio. Ha inoltre trascorso tutti i fine setti-
mana con il figlio (a …). L’insorgente ha tuttavia sottolineato che, conto
tenuto della sua situazione economica, egli “risulta impossibilitato a corri-
spondere fr. 887.- quale rendita per figli stabilita nella decisione” (doc. TAF
1).
C.b Con provvedimento del 10 aprile 2019, il Tribunale amministrativo fe-
derale ha stabilito che, non avendo l’autorità inferiore tolto l’effetto sospen-
sivo al ricorso, quest’ultimo ha effetto sospensivo, di modo che la domanda
di restituzione dell’effetto sospensivo al ricorso, formulata dal ricorrente nel
gravame del 21 febbraio 2019, è inammissibile (doc. TAF 5).
C.c Con risposta al ricorso del 29 aprile 2019, l’autorità inferiore ha ritenuto
infondata la sollevata censura di violazione del diritto di essere sentito,
avuto riguardo al fatto che la motivazione della decisione impugnata non
ha impedito all’insorgente di comprenderne la portata e di ricorrere con cri-
teri adeguati, prova ne sia il fatto che egli è stato in grado di dedurre i fatti
su cui la decisione si fonda ed i motivi per cui è stata pronunciata. Quanto
al merito, l’UAIE ha proposto che “il ricorso sia accolto parzialmente, la
decisione impugnata del 18 gennaio 2019 sia riformata nel senso che l’am-
montare di Euro 200.00 versato dal ricorrente sia preso in considerazione
in modo appropriato e gli atti siano rinviati al nostro Ufficio affinché proceda
al calcolo dei pagamenti retroattivi della rendita per il figlio”; per il resto, ha
postulato la reiezione del ricorso (doc. TAF 6).
C.d Con scritto del 12 maggio 2019, la cointeressata ha ribadito di voler
ricevere direttamente la rendita per il figlio che vive con lei. Ha prodotto la
decisione del Tribunale di (…) del 23 gennaio 2019 (provvedimento di al-
lontanamento [dalla casa già coniugale] pronunciato nei confronti del ricor-
rente; doc. TAF 8).
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C.e Con scritti e messaggi di posta elettronica del 31 maggio, 8 e 10 luglio
2019, inoltrati dinanzi all’UAIE, che sono poi stati trasmessi per compe-
tenza al Tribunale amministrativo federale, la cointeressata ha segnalato
di non riuscire a capire come mai la rendita per il figlio che vive presso di
lei abbia potuto essere bloccata allorquando per legge la rendita spette-
rebbe a colui o colei che accudisce il figlio. Ha esibito la decisione del Tri-
bunale di (…) del 23 maggio 2019 (affido esclusivo del figlio E._______
alla madre, collocamento del figlio presso l’abitazione della madre e ob-
bligo di un contributo di mantenimento di Euro 350.00 mensili a carico del
ricorrente [da rivalutarsi annualmente]; doc. TAF 9, 11 e 13). Il 16 settembre
2019, la cointeressata ha poi prodotto la decisione (incidentale) del Pretore
della giurisdizione di (…) del 5 agosto 2019 (trattenuta sulla rendita d’inva-
lidità del ricorrente a favore della cointeressata dell’importo di Euro 350.00
quale contributo alimentare mensile; doc. TAF 15).
C.f Con decisione incidentale del 23 ottobre 2019, il Tribunale amministra-
tivo federale ha, da un lato, respinto la domanda di assistenza giudiziaria
e gratuito patrocinio, formulata dal ricorrente nel gravame del 21 febbraio
2019 (dal momento che il ricorso appariva d’acchito sprovvisto di probabi-
lità d’esito favorevole) e, dall’altro, ha trasmesso all’insorgente la risposta
al ricorso del 29 aprile 2019, unitamente a copia dei documenti dell’incarto
dell’UAIE menzionati nella risposta al ricorso, nonché copie degli scritti e
dei messaggi di posta elettronica della cointeressata esibiti in sede ricor-
suale, comprensivi delle copie dei documenti allegati, e gli ha concesso la
facoltà di vuoi ritirare il ricorso vuoi pronunciarsi in merito alle osservazioni
dell’autorità inferiore e della cointeressata (doc. TAF 20).
C.g Con scritto di osservazioni del 28 ottobre 2019, la cointeressata ha
segnalato la propria difficile situazione finanziaria e sollecitato la pronuncia
di una sentenza (doc. TAF 23; v. anche il messaggio di posta elettronica
del 6 dicembre 2019 [doc. TAF 28]).
C.h L’11 novembre 2019, la patrocinatrice del ricorrente ha comunicato al
TAF di avere revocato con effetto immediato il mandato conferitole dall’in-
sorgente ed ha chiesto al TAF di notificare ogni atto di causa direttamente
al ricorrente (doc. TAF 25).
C.i Il 14 novembre 2019, il TAF ha informato il ricorrente della citata revoca
del mandato da parte della sua patrocinatrice. Gli ha pure trasmesso la
decisione incidentale del TAF del 23 ottobre 2019, nonché la relativa docu-
mentazione menzionata alla precedente lettera C.f del presente giudizio.
Inoltre, al ricorrente è stata nuovamente concessa la facoltà, da un lato, di
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indicare se intendeva mantenere il ricorso e, dall’altro lato e in caso affer-
mativo, d’inoltrare una replica, e ciò entro il 27 novembre 2019 (doc. TAF
26). Il ricorrente non ha fatto uso di tale facoltà.
Diritto:
1.
1.1 Il Tribunale amministrativo federale esamina d'ufficio e con piena co-
gnizione la sua competenza (art. 31 e segg. LTAF) rispettivamente l'am-
missibilità dei gravami che gli vengono sottoposti (DTF 133 I 185 consid. 2
e relativi riferimenti).
1.2 Riservate le eccezioni – non realizzate nel caso di specie – di cui all'art.
32 LTAF, questo Tribunale giudica, in virtù dell'art. 31 LTAF in combinazione
con l'art. 33 lett. d LTAF e l'art. 69 cpv. 1 lett. b LAI (RS 831.20), i ricorsi
contro le decisioni, ai sensi dell'art. 5 PA, rese dall'Ufficio dell'assicurazione
per l'invalidità per le persone residenti all'estero (UAIE).
1.3 In virtù dell'art. 3 lett. dbis PA, la procedura in materia di assicurazioni
sociali non è disciplinata dalla PA nella misura in cui è applicabile la LPGA
(RS 830.1). Giusta l'art. 1 cpv. 1 LAI, le disposizioni della LPGA sono ap-
plicabili all'assicurazione per l'invalidità (art. 1a-26bis e 28-70), sempre che
la LAI non deroghi alla LPGA.
1.4 Presentato da una parte direttamente toccata dalla decisione e avente
un interesse degno di protezione al suo annullamento o alla sua modifica
(art. 59 LPGA e art. 48 cpv. 1 PA), il ricorso è stato interposto tempestiva-
mente (art. 60 LPGA e art. 50 cpv. 1 PA) e rispetta i requisiti previsti dalla
legge (art. 52 PA). Esso è pertanto ammissibile.
2.
2.1 Dal profilo temporale sono applicabili le disposizioni in vigore al mo-
mento della realizzazione dello stato di fatto che deve essere valutato giu-
ridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 136 V 24 consid.
4.3; 130 V 445 consid. 1.2 e relativi riferimenti nonché 129 V 1 consid. 1.2).
Al caso in esame, si applicano di principio le disposizioni in vigore al 1°
dicembre 2018.
2.2 Giova altresì rilevare che il potere cognitivo di questo Tribunale è deli-
mitato dalla data della decisione impugnata. Il giudice delle assicurazioni
sociali esamina infatti la decisione impugnata sulla base della situazione di
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fatto esistente al momento in cui essa è stata resa (DTF 136 V 24 consid.
4.3). Tiene tuttavia conto dei fatti verificatisi dopo tale data quando essi
possano imporsi quali elementi d'accertamento retrospettivo della situa-
zione anteriore alla decisione stessa (DTF 129 V 1 consid. 1.2; 121 V 362
consid. 1b), in altri termini se gli stessi sono strettamente connessi all'og-
getto litigioso e se sono suscettibili di influire sull'apprezzamento del giu-
dice al momento in cui detta decisione litigiosa è stata resa (sentenze del
TF 8C_278/2011 del 26 luglio 2011 consid. 5.5 nonché 9C_116/2010 del
20 aprile 2010 consid. 3.2.2; DTF 118 V 200 consid. 3a in fine).
3.
3.1 L’oggetto litigioso nella presente procedura ricorsuale è costituito dalla
questione di sapere se l’autorità inferiore – a ragione, o meno – ha deciso
che, a decorrere dal 1° dicembre 2018, la rendita completiva per il figlio
E._______ ai sensi della LAI, legata alla rendita del ricorrente, andava ver-
sata dall’assicuratore direttamente alla cointeressata.
3.2 Il ricorrente si duole del fatto che l’UAIE ha reso tale (secondo lui erro-
nea) decisione senza tuttavia accertare preliminarmente la sua situazione
economica. Ora, nell’ambito della procedura che ha condotto alla pronun-
cia della decisione litigiosa, non incombeva manifestamente alcun obbligo
all’autorità inferiore di accertare la situazione economica del ricorrente.
Quest’ultimo sembra avere frainteso la portata del provvedimento impu-
gnato che non gli impone affatto di corrispondere personalmente l’ammon-
tare della rendita completiva per il figlio di cui alla decisione impugnata,
quest’ultima limitandosi a prevedere che tale rendita per figlio, corrisposta
dall’assicurazione sociale svizzera secondo le pertinenti norme legali (e
dunque non dall’insorgente), va versata alla madre di E._______ e cointe-
ressata. Per conseguenza, la censura sollevata dall’insorgente e relativa
al mancato accertamento della sua situazione economica anteriormente
all’emanazione della decisione impugnata, non pertinente per l’esito della
lite, va respinta nella misura in cui ammissibile.
4.
4.1 Il ricorrente ha poi fatto valere che l’UAIE non ha rispettato il suo diritto
di essere sentito prima di emanare la decisione contestata in quanto non
gli è stata concessa la facoltà di esprimersi sulla questione del versamento
della rendita completiva per il figlio E._______ direttamente alla cointeres-
sata.
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4.2 Secondo giurisprudenza, dal diritto di essere sentito, sancito dall’art.
29 cpv. 2 Cost., deve in particolare essere dedotto il diritto per l'interessato
di esprimersi prima della resa di una decisione sfavorevole nei suoi con-
fronti, quello di fornire prove circa i fatti suscettibili di influire sul provvedi-
mento, quello di poter prendere visione dell'incarto, quello di partecipare
all'assunzione delle prove, di prenderne conoscenza e di determinarsi in
proposito (DTF 132 V 368 consid. 3.1).
4.3 Contrariamente a quanto preteso dal ricorrente, la decisione impugnata
del 18 gennaio 2019 non è affatto stata resa senza avere preventivamente
sentito il ricorrente o il suo rappresentante. Con lettera del 6 novembre
2018, che costituisce un formale preavviso ai sensi dell’art. 57a LAI – in-
viata al rappresentante del ricorrente, anteriormente all’emanazione della
decisione impugnata (doc. 67) – l’UAIE ha informato l’insorgente in merito
alla richiesta della madre del bambino ed alle condizioni che permettevano
alla stessa di chiedere il versamento diretto della rendita completiva per il
figlio. Detta autorità ha poi indicato che si giustificava, su richiesta della
cointeressata, il versamento della rendita completiva per il figlio E._______
direttamente a quest’ultima, la medesima detenendo l’autorità parentale e
il figlio vivendo presso di lei. Al ricorrente è stata altresì concessa la facoltà
di presentare per iscritto le proprie osservazioni. Egli non ha fatto uso della
facoltà accordatagli, limitandosi a trasmettere, l’8 novembre 2018, il “que-
stionario concernente i figli i cui genitori sono separati, divorziati o non spo-
sati” (da cui risulta, fra l’altro, che “le rendite per figlio nel 2018 sono state
incassate dal padre insieme alla rendita AI come da autorizzazione della
madre”; doc. 71). Con scritto del 7 marzo 2019, l’autorità inferiore ha poi
trasmesso all’insorgente, su richiesta dell’allora rappresentante (doc. 113),
copia degli atti relativi alla domanda di riscossione personale della rendita
per il figlio (doc. 115). Il ricorrente era dunque perfettamente in grado di
comprendere i motivi che hanno condotto l’UAIE a decidere, su richiesta
della madre del bambino, di versare, a decorrere dal 1° dicembre 2018, la
rendita completiva per il figlio E._______, legata alla rendita del padre, di-
rettamente alla cointeressata e, se del caso, di ricorrere con criteri ade-
guati. La censura della violazione del diritto di essere sentito va pertanto
respinta.
5.
5.1 Ai sensi dell’art. 276 cpv. 1 CC (nella versione in vigore al 1° dicembre
2018), il mantenimento (del figlio) consiste nella cura, nell’educazione e in
prestazioni pecuniarie. I genitori provvedono in comune, ciascuno nella mi-
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sura delle sue forze, al debito mantenimento del figlio e assumono in par-
ticolare le spese di cura, di educazione, di formazione e delle misure prese
a sua tutela (art. 276 cpv. 2 CC).
5.2
5.2.1 Giusta l’art. 285 cpv. 1 CC, il contributo di mantenimento deve essere
commisurato ai bisogni del figlio, alla situazione sociale e alle possibilità
dei genitori; si tiene inoltre conto della sostanza e dei redditi del figlio. Il
contributo di mantenimento serve anche a garantire la cura del figlio da
parte dei genitori o di terzi (art. 285 cpv. 2 CC).
5.2.2 Secondo l’art. 285a cpv. 2 CC, salvo diversa disposizione del giudice,
le rendite delle assicurazioni sociali e analoghe prestazioni destinate al
mantenimento del figlio, spettanti al genitore tenuto al mantenimento, sono
pagate in aggiunta al contributo di mantenimento. L’obbligo di manteni-
mento e l’obbligo di versare la rendita completiva per figlio sono pertanto
cumulativi (DTF 134 V 15 consid. 2.3.5).
5.2.3 In virtù dell’art. 285a cpv. 3 CC, il genitore tenuto al mantenimento
che, per motivi d'età o d'invalidità, riceva successivamente rendite delle
assicurazioni sociali o analoghe prestazioni destinate al mantenimento del
figlio, che sostituiscono il reddito di un'attività lucrativa, deve pagare tali
importi al figlio; il precedente contributo di mantenimento va diminuito per
legge dell'importo di tali nuove prestazioni.
5.2.4 Secondo giurisprudenza, in virtù dell’art. 285 CC, compete al giudice
civile, sulla base di valutazione globale della situazione finanziaria, stabilire
i contributi di mantenimento e, in tale ambito, tener conto delle pretese de-
rivanti dal diritto delle assicurazioni sociali. Nell’ambito di una procedura in
materia di assicurazioni sociali, non può pertanto essere statuito sull’ob-
bligo di mantenimento di diritto civile (DTF 134 V 15 consid. 2.3.5).
5.3 L’autorità parentale è volta a garantire il bene del figlio (art. 296 cpv. 1
CC). Finché minorenni, i figli sono soggetti all’autorità parentale congiunta
del padre e della madre (art. 296 cpv. 2 CC).
5.4 Nell’ambito di una procedura di divorzio o di una procedura a tutela
dell’unione coniugale il giudice attribuisce l’autorità parentale esclusiva-
mente a uno dei genitori se è necessario per tutelare il bene del figlio (art.
298 cpv. 1 CC). Può anche limitarsi a disciplinare la custodia, le relazioni
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Pagina 10
personali o la partecipazione di ciascun genitore alla cura del figlio, se non
vi sono prospettive di un accordo in merito tra i genitori (art. 298 cpv. 2 CC).
5.5 In virtù dell’art. 35 cpv. 1 LAI, le persone legittimate alla rendita d'inva-
lidità hanno diritto a una rendita completiva per ogni figlio che, qualora esse
fossero morte, avrebbe diritto a una rendita per orfani dell'assicurazione
per la vecchiaia e per i superstiti. Questa prestazione permette in partico-
lare al genitore che percepisce una rendita d’invalidità di adempiere al pro-
prio obbligo di mantenimento (DTF 134 V 15 consid. 2.3.3).
5.6 L’art. 35 cpv. 4 LAI precisa che la rendita completiva per i figli è versata
come la rendita cui è connessa. Sono salve le disposizioni per un impiego
appropriato della rendita (art. 20 LPGA, si tratta del versamento a un terzo
o a un'autorità che abbiano un obbligo legale o morale di assistenza nei
riguardi del beneficiario o che lo assistano permanentemente) e le disposi-
zioni contrarie del giudice civile. In deroga all'art. 20 LPGA, il Consiglio fe-
derale può disciplinare il pagamento in casi speciali, segnatamente per i
figli di coppie separate o divorziate.
5.7
5.7.1 L'art. 71ter cpv. 1 OAVS (RS 831.101; nella versione in vigore al 1°
dicembre 2018), applicabile per il rinvio dell'art. 82 OAI (RS 831.201), pre-
vede che se i genitori non sono o non sono più sposati o se vivono separati,
la rendita per i figli è versata su domanda al genitore che non ha diritto alla
rendita principale, sempre che sia titolare dell'autorità parentale sul figlio e
viva con quest'ultimo. Sono salve disposizioni diverse imposte dal giudice
civile o all'autorità tutoria.
5.7.2 Secondo l’art. 71ter cpv. 2 OAVS, il cpv. 1 (dell’art. 71ter OAVS) è pure
applicabile per il pagamento arretrato delle rendite per i figli. Se il genitore
che ha diritto alla rendita ha adempiuto l'obbligo di mantenimento verso il
figlio, ha diritto al pagamento arretrato delle rendite fino a concorrenza dei
contributi mensili forniti.
6.
6.1 Questo Tribunale rileva che le rendite per figli sono versate di regola
unitamente alla rendita principale (art. 35 cpv. 4 LAI). Sono fatte salve di-
sposizioni diverse imposte dal giudice civile o dall’autorità di protezione dei
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minori o degli adulti (Direttive dell’UFAS sulle rendite [DR] dell’assicura-
zione federale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità [stato al 1° gennaio
2019] cifra marginale 10006).
6.2 In caso di separazione o di divorzio, affinché il genitore non beneficiario
della rendita d’invalidità possa pretendere il versamento delle rendite com-
pletive per i figli deve possedere l’autorità parentale (da solo o in comune)
e vivere con i figli (art. 71ter cpv. 1 OAVS; DR cifra marginale 10007). Di
regola, il pagamento retroattivo delle rendite per figli può essere effettuato
alle stesse condizioni al genitore non beneficiario di una rendita (art. 71ter
cpv. 2 OAVS; DR cifra marginale 10012).
6.3
6.3.1 Con scritto del 30 ottobre 2018, la cointeressata ha chiesto (all’Ufficio
AI) di poter ricevere direttamente la rendita per il figlio (doc. 62; v. anche
doc. 93 [questionario concernente i figli i cui genitori sono separati, divor-
ziati o non sposati]).
6.3.2 La cointeressata e il ricorrente hanno convissuto, secondo le dichia-
razioni dello stesso, da maggio 2012 ad ottobre 2018. A seguito di incom-
prensioni, hanno poi deciso di allontanarsi (v. il gravame del 21 febbraio
2019 [doc. TAF 1 pag. 5]). La cointeressata vive difatti a (…; Italia; doc. 62
pag. 2 [certificato di residenza rilasciato il 29 ottobre 2018 dal comune di
…]), mentre l’insorgente è domiciliato a (…; Svizzera; doc. 62 pag. 4 [cer-
tificato di domicilio rilasciato il 3 settembre 2018 dal comune di …]). La
decisione del Tribunale di (…) del 23 gennaio 2019 riferisce peraltro che la
cointeressata ha “allontanato da casa” l’insorgente in ottobre 2018 (doc.
TAF 8). La cointeressata e il ricorrente sono sostanzialmente separati di
fatto da ottobre 2018.
6.3.3 Dall’unione fra la cointeressata e l’insorgente, è nato il figlio
E._______, il (…; doc. 34 [certificato di nascita rilasciato il 24 febbraio 2016
dal comune di …]). La cointeressata è titolare dell’autorità parentale sul
figlio. L’autorità parentale è stata esercitata dapprima congiuntamente
dalla cointeressata e dal ricorrente. Il giudice delegato del Tribunale di (…),
con decisione del 23 gennaio 2019, aveva difatti disposto che il servizio
sociale territorialmente competente avrebbe dovuto apprestare ogni ade-
guato sostegno “alla genitorialità in favore di entrambi i genitori” (doc. TAF
8). Da maggio 2019, la cointeressata detiene l’autorità parentale esclusiva
sul figlio. Con decisione del Tribunale di (…) del 23 maggio 2019, il figlio
E._______ è infatti stato affidato esclusivamente alla madre (doc. TAF 13).
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6.3.4 La cointeressata vive altresì con il figlio E._______ almeno dal 29
ottobre 2018 (doc. 62 pag. 2 [certificato di residenza rilasciato il 29 ottobre
2018 dal comune di …]). Il ricorrente ha peraltro riferito che, dal 1° novem-
bre 2018, il figlio sarebbe stato accudito unicamente dalla madre (doc. 61
[scritto del 29 ottobre 2018 all’Ufficio AI]). Il Tribunale di (…), con decisione
del 23 maggio 2019, ha poi disposto il collocamento del minore
(E._______) presso l’abitazione della madre (doc. TAF 8).
6.4 Ciò premesso, la rendita completiva per il figlio E._______ ai sensi
della LAI, legata alla rendita del ricorrente, deve essere versata dall’UAIE
direttamente alla cointeressata, la stessa avendo presentato una specifica
richiesta, essendo sostanzialmente separata di fatto dall’insorgente (sin da
ottobre 2018), essendo titolare dell’autorità parentale sul figlio (dapprima
congiunta e poi esclusiva) e vivendo con il figlio (almeno dal 29 ottobre
2018; v., sulla questione, l’art. 71ter cpv. 1 OAVS).
6.5 Il ricorrente non ha peraltro fatto valere nel gravame alcun motivo per-
tinente che si opporrebbe al versamento della rendita completiva per figlio
dell’assicurazione invalidità svizzera alla cointeressata. Egli censura un ac-
certamento insufficiente dei fatti da parte dell’UAIE su questioni che ap-
paiono irrilevanti per la procedura di cui trattasi, ossia la sua situazione
economica, il fatto che non fosse ancora stato deciso dal giudice civile l’ob-
bligo del versamento di un contributo di mantenimento a favore del figlio
E._______, che la cointeressata non sia indigente o che egli abbia versato
dei contributi alimentari volontari per il figlio.
6.6
6.6.1 Peraltro, la rendita completiva per i figli è un diritto autonomo retto da
condizioni proprie e slegato dall’obbligo di mantenimento previsto dal diritto
civile (DTF 143 V 305 consid. 4.4). Ciò significa che la rendita completiva
per il figlio E._______ deve essere versata alla cointeressata in aggiunta
ad un (eventuale) contributo di mantenimento a favore del figlio deciso da
un giudice civile a carico del ricorrente (art. 285 cpv. 1 CC), salvo che non
sia stato disposto diversamente (art. 285a cpv. 1 CC e art. 71ter cpv. 1
OAVS) mediante una convenzione stipulata tra le parti e ratificata in sede
giudiziaria oppure, in assenza di un accordo, tramite una decisione del giu-
dice civile competente per fissare il contributo di mantenimento (art. 133 e
287 CC; v., sulla questione, la sentenza del TAF C-6558/2016 del 7 set-
tembre 2017 consid. 7.4.1).
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6.6.2 Nell’ambito del procedimento, volto a determinare, fra l’altro, l’importo
del contributo di mantenimento del figlio, il giudice civile del Tribunale di
(…), con decisione del 23 maggio 2019, ha disposto che l’insorgente con-
tribuisca al mantenimento del figlio E._______ nella misura di Euro 350.00
mensili (rivalutati annualmente [nonché nella misura del 50% delle spese
straordinarie]; doc. TAF 13). Con decisione (incidentale) del 5 agosto 2019,
il Pretore della Giurisdizione di (…) ha poi stabilito una trattenuta sulla ren-
dita d’invalidità del ricorrente a favore della cointeressata dell’importo, in
franchi svizzeri, equivalente Euro 350.00 quale contributo alimentare men-
sile (doc. TAF 15).
6.6.3 Il contributo di mantenimento deciso dal giudice civile a carico dell’in-
sorgente non ha alcuna incidenza sulla decisione riguardante il versa-
mento della rendita completiva per il figlio E._______ alla cointeressata,
indipendentemente dal fatto che essa già percepisca (o quanto meno le sia
stato riconosciuto) un contributo alimentare a favore del figlio. La decisione
del Tribunale di (…) del 23 maggio 2019 nulla indica, in deroga a quanto
previsto all’art. 285a cpv. 2 CC, in merito alla rendita completiva per il figlio
dell’assicurazione invalidità svizzera. In siffatte circostanze, compete al
giudice civile pronunciarsi riguardo alla sorte della rendita completiva per
figlio legata ad una prestazione principale di una pensione estera (DTF 143
V 15 consid. 2.3.5) e di determinare, se del caso, se la stessa dovrà ag-
giungersi all’importo del contributo di mantenimento stabilito o essere im-
putata sullo stesso (v., sulla questione, la sentenza del TAF C- 6558/2016
consid. 7.5.2). Al riguardo, il Tribunale federale ha avuto modo di rammen-
tare che l’autorità svizzera competente in materia di assicurazioni sociali
non deve immischiarsi nella procedura riguardante il riconoscimento e l’im-
porto dei contributi di mantenimento, essendo un ambito di esclusiva com-
petenza del giudice civile (DTF 134 V 15 consid. 2.3.5; sentenza del TF I
364/05 del 19 giugno 2006 consid. 5).
6.7
6.7.1 Per il resto, quanto al versamento da parte del ricorrente dell’importo
di Euro 200.00 quale contributo alimentare per il mese di gennaio 2019
(doc. 104 pag. 3), giova rilevare che, secondo giurisprudenza, nell’ambito
di un pagamento arretrato di una rendita completiva per i figli, l’applicazione
dell’art. 285a cpv. 3 CC, come pure dell’art. 71ter cpv. 2 seconda frase
OAVS, e pertanto la valutazione, se il genitore titolare della rendita princi-
pale si sia liberato dal suo obbligo di mantenimento, presuppone necessa-
riamente che l’obbligo di mantenimento conformemente all’art. 276 cpv. 2
CC del genitore che non ha la custodia del figlio sia stato adempiuto con il
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contributo di mantenimento stabilito in via giudiziale o per contratto. In as-
senza di ciò, il versamento richiesto di un contributo di mantenimento al
genitore che detiene la custodia del figlio non può essere dedotto dal pa-
gamento arretrato della rendita completiva per i figli in virtù dell’art. 82 cpv.
1 OAI in relazione con l’art. 71ter cpv. 2 seconda frase OAVS (DTF 145 V
154 consid. 4.3).
6.7.2 Per conseguenza – e contrariamente a quanto proposto dall’UAIE
nella risposta al ricorso del 29 aprile 2019, proposta non compatibile con
la più recente giurisprudenza del Tribunale federale, come indicato all’in-
sorgente da questo Tribunale già nella decisione incidentale del 23 ottobre
2019 – il fatto che il ricorrente abbia spontaneamente versato Euro 200.00
al figlio E._______ il 13 gennaio 2019 come contributo (volontario) al man-
tenimento del medesimo non giustifica affatto una deduzione, del corrispet-
tivo importo di Euro 200.00, dal versamento alla cointeressata degli arre-
trati della rendita completiva per figlio dell’assicurazione invalidità svizzera,
ritenuto che un giudice civile non ha disposto a carico dell’insorgente il ver-
samento di contributi di mantenimento a favore del figlio E._______ ante-
riormente all’erogazione, al ricorrente medesimo, di prestazioni dell’assicu-
razione sociale svizzera, segnatamente della rendita completiva a favore
del figlio (un contributo di mantenimento a carico del ricorrente essendo
stato disposto dal giudice del Tribunale di (…) solo con decisione del 23
maggio 2019), e ciò non è stato neppure pattuito contrattualmente tra le
parti in causa (v., sulla questione, DTF 145 V 154, segnatamente consid.
4.2.2.1 e 4.3 con rinvii [a precedenti sentenze del TF medesimo]).
6.8 In conclusione, la richiesta della cointeressata di ricevere direttamente
la rendita completiva per il figlio E._______, a lei affidato e che vive con lei
– come ritenuto nella decisione impugnata – è legittima. Per conseguenza,
a decorrere dal 1° dicembre 2018, la rendita completiva per il figlio
E._______ ai sensi della LAI, legata alla rendita del ricorrente, può essere
versata dal competente assicuratore direttamente alla cointeressata
(senza tenere conto dell’importo del contributo di mantenimento che l’in-
sorgente è tenuto a pagare con decisione del giudice del Tribunale di (…)
del 23 maggio 2019 [la questione riguardando se del caso il giudice civile]
e senza deduzione dell’importo di Euro 200.00 versato dal ricorrente quale
contributo [volontario] alimentare per il mese di gennaio 2019).
7.
Da quanto esposto, consegue che il ricorso non merita tutela e la decisione
impugnata va confermata. Il giudice dell’istruzione – anteriormente o po-
steriormente ad uno scambio di scritti – decide quale giudice unico, con
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motivazione sommaria, i ricorsi manifestamente infondati (art. 85bis cpv. 3
LAVS in combinazione con l’art. 69 cpv. 2 LAI). Nel caso concreto, il gra-
vame, in considerazione, in particolare, dei generici, inconsistenti ed in
parte irrilevanti argomenti presentati in sede ricorsuale, deve ritenersi sic-
come manifestamente infondato. La presente sentenza di rigetto del ri-
corso può pertanto essere resa a giudice unico.
8.
8.1 Ritenuto che la procedura di ricorso in materia di pagamento della ren-
dita completiva per i figli alla madre piuttosto che al padre beneficiario della
rendita principale è gratuita (DTF 129 V 362 consid. 2 e 121 V 17 consid.
2; cfr. pure le sentenze del TF 9C_639/2011 del 30 agosto 2012 consid.
3.2 con rinvii nonché I 840/04 del 28 dicembre 2005 consid. 7), non si pre-
levano spese processuali.
8.2 Al ricorrente, soccombente, non spetta altresì alcuna indennità per
spese ripetibili della sede federale (art. 64 PA in combinazione con l'art. 7
cpv. 1 e 2 del regolamento del 21 febbraio 2008 sulle tasse e sulle spese
ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale [TS-TAF;
RS 173.320.2, a contrario). Pure alla cointeressata, sebbene vincente, non
sono attribuite ripetili (altresì neppure richieste), dal momento che non ri-
sulta avere dovuto sopportare delle spese indispensabili relativamente ele-
vate e che non è rappresentata in questa sede da mandatario professio-
nale giusta l’art. 9 TS-TAF. Peraltro, le autorità federali, quand'anche vin-
centi, non hanno di principio diritto a un'indennità a titolo di ripetibili (art. 7
cpv. 3 TS-TAF), salvo eccezioni non ravvisabili nel caso concreto (v., fra
l'altro, DTF 127 V 205).
(dispositivo alla pagina seguente)
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Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:
1.
Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è respinto.
2.
Non si prelevano spese processuali né si attribuiscono ripetibili.
3.
Comunicazione a:
– ricorrente (Atto giudiziario)
– autorità inferiore (n. di rif. […]; Raccomandata)
– Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Raccomandata)
– rappresentante della cointeressata (Raccomandata)
Il giudice unico: La cancelliera:
Vito Valenti Marcella Lurà
Rimedi giuridici:
Contro la presente decisione può essere interposto ricorso in materia di
diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna,
entro un termine di 30 giorni dalla sua notificazione (art. 82 e segg., 90 e
segg. e 100 LTF). Il termine è reputato osservato se gli atti scritti sono
consegnati al Tribunale federale oppure, all'indirizzo di questo, alla posta
svizzera o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più
tardi l'ultimo giorno del termine (art. 48 cpv. 1 LTF). Gli atti scritti devono
contenere le conclusioni, i motivi e l'indicazione dei mezzi di prova ed
essere firmati. La decisione impugnata e – se in possesso della parte
ricorrente – i documenti indicati come mezzi di prova devono essere
allegati (art. 42 LTF).
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