Buzadji c. Repubblica di Moldavia - 23755/07 - Sentenza 16.12.2014 [Sezione III]
Il ricorrente, un imprenditore, era arrestato nel maggio 2007 e ufficialmente accusato di aver frodato una società dello Stato di cui era il responsabile. Era sottoposto a custodia cautelare data la gravità delle accuse contro di lui, la complessità del caso e il rischio di collusione. Questa detenzione era poi estesa in più occasioni, sostanzialmente per le stesse ragioni, fino al luglio 2007 quando i tribunali nazionali accoglievano la richiesta del ricorrente di essere sottoposto agli arresti domiciliari. Lui era rimasto agli arresti domiciliari fino a marzo 2008 quando era rilasciato su cauzione, accertando i tribunali che era stato in carcere e agli arresti domiciliari per più di dieci mesi in totale senza violare alcuna delle restrizioni impostogli.
In una sentenza della Camera del 16 dicembre 2014, la Corte ha ritenuto, con quattro voti su tre, che c’era stata una violazione dell’articolo 5 § 3 della Convenzione perché i tribunali nazionali non sono riusciti a dare una motivazione sufficiente all’estensione della detenzione cautelare del ricorrente e successivamente all’applicazione degli arresti domiciliari.
Il 20 aprile 2015 il caso è stato rinviato alla Grande Camera su richiesta del Governo moldavo.
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