Karácsony e altri c. Ungheria - 42461/13 - Sentenza 16.9.2014 [Sezione II]
All'epoca dei fatti, tutti e quattro i ricorrenti erano membri dell'opposizione al Parlamento ungherese. Sulla base di una mozione introdotta dal presidente della Camera, ad essi sono state inflitte ammende che vanno da EUR 170,00 a EUR 600,00 per aver gravemente disturbato i lavori parlamentari, dopo che essi avevano mostrato cartelli che accusavano il Governo di corruzione. Le ammende erano state inflitte dal Parlamento in assemblea plenaria senza una discussione.
In un giudizio del 16 settembre 2014 (si veda la Nota d’informazione 177), una sezione della Corte stabiliva unanimemente che si era verificata una violazione della libertà di espressione dei ricorrenti, garantita dall'articolo 10 della Convenzione.
Il 16 febbraio 2015 questo caso e il caso Szél e altri c. Ungheria (44357/13), relativo a fatti similari, venivano rinviati alla Grande Camera su richiesta del Governo.
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