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DE LA COMMISSION
COLLECTION RELIEE DES
DOCUMENTS "COM"
COM (86) 271
Vol. 1986/0132
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COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
C0MC86) 271 def.
Bruxelles, 30 maggio 1986
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
SUL RIESAME DEL PROGRAMMA PLURIENNALE DI RICERCA
E SVILUPPO NEI SETTORI DELLA RICERCA TECNOLOGICA DI BASE
E DELL'APPLICAZIONE DI NUOVE TECNOLOGIE
(BRITE) (1985 - 1988)
C0M(86) 271 def.
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO
PROPOSTA PRELIMINARE
Presentando gli orientamenti per il nuovo programma quadro delle attività
comunitarie di RST 1987-1991 (COM(86)129 def. del 17.3.1986), la Commis
sione ha sottolineato l'importanza attribuita ai temi:
- della competitività industriale e, di conseguenza, della promozione del-
l'occupazione;
- della qualità della vita;
- della realizzazione dell'Europa dei ricercatori.
Sono già state prese numerose iniziative a livello dei programmi comunitari
di RST per rafforzare la competitività industriale. Poiché risulta essen
ziale proseguire tali attività senza indugio sono state elaborate tre delle
quattro comunicazioni allegate comprendenti le iniziative che la Commissio
ne intende prendere in materia di:
- avviamento del programma ESPRIT 2
- revisione del programma BRITE
- revisione del programma Biotecnologia.
Per quanto riguarda quest'ultimo programma, l'obiettivo comprende anche il
miglioramento della qualità della vita dei cittadini della Comunità.
La quarta comunicazione allegata precisa le modalità secondo le quali la
Commissione intende rivedere il programma di incentivazione degli scambi
di ricercatori; a questo proposito è necessario sostenere al più presto
gli sforzi volti a realizzare una vera e propria Europa dei ricercatori.
La presentazione di queste quattro comunicazioni intende garantire la dina
mica necessaria alle azioni già avviate nei settori ritenuti prioritari; i
quattro programmi futuri presi in esame servono ad illustrare in maniera
significativa le priorità fissate dalla Commissione.
E' ovvio tuttavia che, nello spirito dell'atto unico europeo, queste quat
tro comunicazioni non anticipano né il risultato del dibattito in corso
in seno al Consiglio e al Parlamento sugli orientamenti del programma qua
dro né la proposta formale relativa a quest'ultimo che la Commissione pre
senterà nel luglio 1986.
A maggior ragione, questi quattro documenti non anticipano i rispettivi
progetti di decisione che saranno presentati successivamente al Consiglio
e al Parlamento.
COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSÌGLIO SUL RIESAME
DEL PROGRAMMA PLURIENNALE DI RICERCA E SVILUPPO NEI SETTORI DELLA RICERCA
TECNOLOGICA DI BASE E DELL'APPLICAZIONE DI NUOVE TECNOLOGIE
(BRITE) (1985-1988)
CONTESTO
1. Il 19 dicembre 1984 il Consiglio dei ministri ha approvato in linea di
massima il programma URITE; la decisione formale del Consiglio è stata
presa il 12 marzo 1985 (GU L 83 del 25.3.1985). Gli stanziamenti
ritenuti necessari ammontavano a 125 milioni di ECU per un periodo di
quattro anni. La suddetta decisione prevedeva che nel corso del secondo
anno di svolgimento, il programma fosse riesaminato e ciò' avrebbe
potuto comportare la presentazione di una proposta di revisione del
programma. Il Consiglio ha quindi avviato i lavori di riesame e, ove
opportuno, di revisione del programma tenendo presente il proprio
impegno precedentemente assunto di aumentare gradualmente gli
stanziamenti per te attività comunitarie di R & S.
2. Nel gennaio 1985 è stata pubblicata una prima richiesta d'offerte cui ha
fatto seguito un'altra richiesta d'offerte pubblicata nella Gazzetta
ufficiale del 20 marzo 1985. La data di scadenza per la presentazione
delle proposte era il 15 maggio 1985.
3. Alla Commissione sono pervenute 559 proposte in totale, che
raccoglievano globalmente 1.777 partecipanti e cioè 3,5 partner, in
media, per progetto. Il 58% di tutti i partecipanti era costituito da
imprese industriali, il 22% da istituti di ricerca ed il 20% da
università. Il costo medio di ciascun progetto era di circa 1,6 milioni
di ECU. La stragrande maggioranza dei progetti soddisfaceva
perfettamente ai requisiti di ricevibilità delle proposte.
Quasi tutti i settori industriali ~ ivi inclusi quello aeronautico,
dell'edilizia, delle macchine utensili, automibilistico, tessile ecc. -
rientravano nel campo d'applicazione del programma. Un'elevata
percentuale di proposte presentava forme di cooperazione intersettoriale
e, in molti casi, un interesse per l'industria ben al di là del preciso
ambito del settore d'applicazione del progetto.
4. Le proposte sono state valutate da una commissione di 65 esperti
indipendenti appartenenti al mondo dell'industria e delle università. I
lavori di questi esperti sono stati svolti in stretta riservatezza
presso gli uffici b e l l a Commissione dal 3 al 14 giugno 1985.
- 2 -
Inoltre, anche alcuni funzionari che si occupano di altri programmi
comunitari di R & S (in particolare ESPRIT, ricerche sull'acciaio,
materiali ad energie non nucleari) hanno esaminato le proposte che
potenzialmente sarebbero state più adatte ad essere inserite nei loro
rispettivi programmi ed infatti diversi progetti sono stati trasferiti
dai programmi URITE ad altri programmi e viceversa.
Il costo totale delle proposte ricevute ammontava a circa 900 milioni di
ECU, per un contributo comunitario di 450 milioni di ECU, cifra questa
che rispetto ai 65 milioni di ECU disponibili come contributo
comunitario per la prima serie di progetti ha fatto insorgere problemi
di limitazioni finanziarie. Alla commissione giudicatrice è stato
quindi comunicato di essere molto severa e selettiva nelle sue
valutazioni e cosi si sono dovute respingere molte ottime proposte non
per motivi qualitativi, ma per mancanza di fondi. La valutazione è
stata giudicata obiettiva sia dall' IRDAC (1) che dal CGC "Tecnologie
industriali".
Il costo totale delle proposte selezionate dalla commissione
giudicatrice - tutte di ottima qualità e di carattere innovativo -
ammontava a circa 345 milioni di ECU, per un contributo comunitario pari
a 175 mi lioni di ECU.
5. Previa consultazione del CGC, alla fine del luglio 1985 la Commissione
ha deciso di sovvenzionare 100 progetti. Ciò' rappresenta chiaramente
una grandissima delusione, tenuto conto delle 559 proposte pervenute.
Inoltre, è stato soltanto possibile approvare questo limitato numero di
progetti :
- sovvenzionando alcune proposte come studi di attuabilità,
- stipulando contratti, ove possibile, inizialmente solo per una prima
fase.
Per la prima serie di progetti BRITE sono quindi attualmente
sovvenzionati 103 progetti : il 60% dei partecipanti sono imprese
industriali (di cui il 30% PMI), il 21% è costituito da istituti di
ricerca e il 19% da università. Cinque progetti sono stati ritirati e
due progetti sono stati fusi in uno solo. Il numero totale dei
partecipanti è quindi di 465, il che equivale a 4,5 partner per
progetto.
6. Le sopravvenienze passive (derivanti da studi di attuabilità e da
contratti conclusi solo per parti di progetti) da riportare alla seconda
fase ammontano a 20 milioni di ECU. Rimangono pertanto disponibili
circa 40 milioni di ECU per i nuovi progetti nella seconda fase del
programma URITE.
(1) Industriai Research and Development Advisory Committee
IL RIESAME
Contenuto tecnico
7 . In novembre e dicembre 1985, nove comitati di esperti indipendenti,
comprendenti anche quelli che hanno valutato i progetti della prima
serie, hanno intrapreso una revisione del contenuto tecnico del
programma URITE. Tale riesame ha confermato che i nove settori di
ricerca tecnologica di base definiti nell'allegato tecnico della
decisione del Consiglio sono stati scelti oculatamente in considerazione
della loro importanza per l'industria europea. I comitati hanno
concluso, insieme a IRDAC e CGC, che dal punto di vista industriale,
scientifico e tecnico non é necessario modificare l'allegato tecnico
della decisione del Consiglio.
Nella prima fase di URITE, gli esperti hanno elaborato un elenco di temi
prioritari a titolo indicativo, pur sempre nell'ambito di quanto era
stato definito nell'allegato tecnico della decisione del Consiglio.
Questo elenco non di carattere limitativo, é stato esaminato anche dai
nove comitati e sono state apportate alcune modifiche per i seguenti
motivi :
~ l'evoluzione delle conoscenze avvenuta in alcuni settori ha imposto
che si apportassero modifiche;
- erano necessari alcuni chiarimenti circa la natura dei progetti per
agevolare i proponenti e per definire i limiti di competenza con altri
programmi comunitari (ad es. ESPRIT e EURAM) e per concentrare le
priorità laddove l'industria ritenga siano più necessarie;
- altri miglioramenti sono stati apportati al fine di ridurre la
possibilità che vengano presentate proposte su argomenti già
sufficientemente contemplati nella prima serie.
Ad esempio, nel settore della scienza e della tecnologia delle membrane
sono attualmente in corso di esecuzione due grandi progetti riguardanti
la separazione dei gas. Per tale motivo il corrispondente tema
prioritario del nuovo elenco è incentrato su applicazioni industriali di
carattere innovativo di membrane per la separazione di miscele liquide e
la purificazione di gas e quindi ora verranno scelte in via prioritaria
progetti che prevedono l'applicazione di nuove tecnologie delle membrane
riguardanti ad esempio la distillazione, la pervaporazione, il trasporto
mediante membrane bipolari è facilitato. L'industria considera tutti
questi settori come prioritari. Date le limitazioni di bilancio non è
possibile sovvenzionare progetti in questi settori pervenuti a seguito
del primo invito a presentare proposte.
Tutti i 125 temi prioritari ridefiniti ora con maggiore chiarezza
rappresentano importanti e ben distinti settori tecnici di interesse per
una o più branche industriali. In alcuni settori del programma, i temi
prioritari sono definiti in modo più ristretto che in altri, ma il
numero medio di progetti pec ciascun tema prioritario, per poter
ottenere una copertura soddisfacente degli argomenti tecnici, è
dell'ordine di tre. I risultati del riesame e la selezione dei temi di
ricerca sono stati approvati dall'IRDAC e dal CGC che hanno pienamente
condiviso le conclusioni dei comitati di riesame.
- 4 -
8. Coordinamento con altre azioni
Tramite i comitati di valutazione, il CGC e L'IRDAC continuerà ad essere
garantito il coordinamento con attività a livello nazionale.
In alcuni casi sarà inoltre necesario il coordinamento con i progetti
EUREKA tenendo conto del carattere complementare tra questi progetti e i
programmi comunitari di R & S. Mentre La Comunità continuerà a svolgere
programmi di R & S sulla base di obiettivi, criteri e priorità definiti
di concerto con i governi e con l'industria degli Stati membri, i
progetti EUREKA verranno attuati essenzialmente per iniziativa di
organismi che cercheranno di cooperare mutualmente. Questi progetti
riguarderanno soprattutto lo sviluppo congiunto di tecnoionie
d avanguardia che offrono buone possibilità di applicazioni commerciali
nonché il potenziamento di infrastrutture di interesse internazionale.
Il coordinamento tra programmi comunitari come URITE e progetti EUREKA
contribuirà quindi al conseguimento di obiettivi comuni quali, in
particolare, la competitività dell'industria europea ed eviterà il
rischio di inutili doppioni.
9. Partecipazione di organizzazioni situate in paesi non membri
La Commissione, conscia dell'enorme interesse espresso in particolare
dall'industria dei paesi EFTA per un allargamento della cooperazione nel
campo della ricerca e sviluppo tecnologico, intende estendere i criteri
di partecipazione a tali paesi per la seconda fase di URITE.
Dato l'interesse strategico che riveste un'industria europea competitiva
e nello spirito degli accordi quadro sulla cooperazione nella R ii S in
via di conclusione con i singoli paesi EFTA, si propone di far
partecipare ai progetti URITE organismi provenienti da detti paesi.
I progetti in cui è prevista La partecipazione di organismi dei paesi
EFTA devono soddisfare i normali criteri del programma BRITE, cioè la
partecipazione di almeno due organismi di Stati membri diversi. Lo
stesso dicasi per le altre normali condizioni contemplate dai contratti
comunitari, in particolare per quanto riguarda i diritti di proprietà.
Relativamente alle conoscenze e allo sfruttamento delle informazioni
d'avanguardia e di quelle di base concernenti lo stesso progetto o
progetti correlati, gli organismi di Stati non membri verranno trattati
alla stessa stregua degli altri partecipanti al programma BRITE.
10. Numero di organismi industriali per progetto
Le condizioni di partecipazione (ad es. cooperazione internazionale,
finanziamento dell'industria per il 50%, almeno un partner industriale
per progetto) hanno garantito il carattere industriale del programma.
II 90% di tutti i progetti Laureati della prima serie conta almeno due
partners industriali di due differenti Stati membri. Al fine di
potenziare maggiormente il carattere industriale del programma s'intende
proporre (senza modificare le attuali condizioni) di dare una netta
preferenza a progetti che prevedano la partecipazione di almeno due
partners industriali di due Stati membri.
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11 ■ p~*C;COle e inedie imprese
bel 60% dei partecipanti alla p r i m a selezione, che erano imprese
industriali, il 30% erano RMI ^piccole e medie imprese),.Quest a
percentuale è in realta più elevata poiché molte PMI vi partecipano
indirettamente tramite istituti di ricerca (21/Ó di tutti i
partecipanti). Gli istituti di ricerca che sono sovvenz ionati
interamente o per la maggior parte da organismi industriali sono
considerati come imprese industriati.
Nella seconda fase del programma BRITE sarebbe possibile aumentare la
partecipazione delle piccole e medie imprese poiché la Commissione sta
organizzando, congiuntamente con gli Stati membri, una campagna
intensiva di informazione e di assistenza. Inoltre, si disporranno di
quasi nove mesi per la preparazione delle proposte, la qual cosa
dovrebbe anch'essa agevolare la partecipazione delle PMI. Ci si
adopererà in particolare n e l l 'assistere le PMI a reperire partners
adeguati in altri Stati membri. A tal fine sarebbe utile anche il
ricorso alle procedure delle "dichiarazioni d'interesse" (vedi punto
12).
Tenando presente le esigenze delle PMI si cercherà di snellire le
procedure. Il modulo della domanda per la seconda fase di BRITE è già
stato semplificato.
Verrà rivolta particolare attenzione ai progetti che prevedono la
partecipazione di PMI al fine di aumentare notevolmente la loro
participazione all'attuazione del programma rispetto alla prima fase,
ma il valore tecnico ed economico dei progetti giudicati dagli esperti
indipendenti rimarrà l'elementi di giudizio di primaria importanza.
Occorre tuttavia sottolineare che non ci si può aspettare che le PMI
presentino proposte a meno che non prevedano che i fondi disponibili
offrano una ragionevole possibilità di successo.
12. Preparazione della fase II
L'IRDAC e il CGC hanno sottolineato che probabilmente, considerati i
diversi fattori, nella seconda fase verrà presentato un numero di
proposte notevolmente superiore.
Questi fattori sono i seguenti :
- La maggior conoscenza del programma BRITE nell'ambiente
dell'industria manifatturiera, basata sul successo della prima fase e
rafforzata da una campagna di informazione più vasta per la seconda
fase.
Nonostante gli intensi sforzi per diffondere informazioni sul
programma BRITE, molte imprese non hanno sentito parlare affatto
del programma o sicuramente non in tempo utile per preparare
proposte per la prima fase. Anche se ora la conoscenza del
programma è più diffusa, sono pur sempre essenziali l'informazione
e l'assistenza.
Per la prima fase, in diversi Stati membri è stata creata una
infrastruttura, coordinata dalla Commissione, per informare ed
assistere i potenziali partecipanti. Tale sistema viene ora
rafforzato per la seconda fase. L'esperienza ha dimostrato che
esiste un rapporto diretto tra il numero di proposte che vanno a
buon fine e gli sforzi intrapresi a livello nazionale.
- 6 -
Per La preparazione delle preposte si disporrà di un periodo di tempo
piu lungo.
Per la prima fase si è lamentato da varie parti la mancanza di
tempo sufficiente per preparare buone proposte : è quindi
imperativo rendere noto tempestivamente l'avvio della seconda fase
affinché i proponenti possano disporre di tempo sufficiente per la
preparazione delle proposte e per la ricerca di partners in altri
paesi. IL CGC concorda con il parere della Commissione di
comunicare con buon anticipo l'inizio della seconda fase anche se
ciò comporterebbe un aumento delle candidature. Tra breve
verranno pubblicate le informazioni al riguardo anche se la
scadenza per la preparazione delle proposte è prevista per il
marzo 1987. Queste informazioni conterranno anche elementi di
chiarificazione circa lo stato giuridico del programma, la sua
revisione e gli stanziamenti minimi attualmente disponibili.
Verranno fornite inoltre informazioni particolareggiate sulla
procedura di "dichiarazione di interesse" che dovrebbe contenere
una breve descrizione del progetto in preparazione. In tal modo i
potenziali partecipanti potranno essere informati in anticipo se i
loro progetti rientrano o meno nell'ambito del programma BR I T E .
Ciò eviterà inutili dispendi di energie per la completa
preparazione di una proposta.
Per la prima fase, sono pervenute oltre 3.UDO dichiarazioni di
interesse, procedura questa che si è dimostrata di estrema utilità
per i proponenti nella ricerca di partners di altri paesi.
- Alcune proposte valide, non sovvenzionate nella prima fase, verranno
ripresentate.
Verrà sottolineato che nella prima fase si sono dovute respingere
molte valide proposte di carattere innovativo per mancanza di
fondi.
- Data l'adesione della Spagna e del Portogallo alla CEE, il numero dei
partecipanti potenziali sarà più elevato.
Un particolare impegno dovrà essere assunto per informare e
assistere adeguatamente imprese, organismi e autorità nazionali
spagnole e portoghesi.
La seconda fase deve quindi dimostrare la serietà e la convinzione
della Comunità nel cercare di dare alle cooperazione europea nel campo
della ricerca industriale quell'impulso che costituisce il fondamento
del programma URITE :
- offrendo la possibilità di un'adeguata copertura di settori
tecnologici considerati prioritari dall'industria e
- offrendo realistiche possibilità di successo alle valide proposte
innovative.
* 7 -
Secondo il CGC quest'analisi implica la necessità di aumentare
considerevolmente gli stanziamenti ritenuti necessari per la seconda
fase o di adottare altre misure come ad esempio una riduzione del
numero dei settori tecnici contemplati.
L'IRDAC e l'industria, in generale, considerano che tutti i nove
settori tecnici di BRITE devono essere considerati e che una copertura
adeguata di tutti i settori è di fondamentale importanza.
L'IRDAC ha inoltre giudicato ancora inadeguato il livello di
penetrazione del programma BRITE nei settori industriali. Occorre
prevedere un maggior numero di partecipanti industriali e una più
profonda interpenetrazione internazionale all'interno di ogni branca
industriale. Anche in considerazione dei costi elevati della
preparazione delle proposte occorrerebbe giungere ad una percentuale
di progetti approvati pari ad almeno il 50% di quelli ritenuti
meritevoli dagli esperti, il che comporterebbe per la seconda fase un
aumento degli stanziamenti da 60 Mio di ECU ad almeno 300 Mio di ECO
per poter sostenere efficacemente le imprese europee nell'attuazione di
progetti ritenuti validi dal punto di vista industriale (parere
alle gat o).
In un parere sul programma BRITE, anche l'UNICE ha sottolineato che il
numero elevato di progetti respinti è scoraggiante ed ha quindi
suggerito, per la seconda fase, uno stanziamento globale di 250 Mio di
ECU.
13. Risultati ottenuti finora
Il programma BRITE è stato deciso nel marzo 1985. La fase di selezione
dei progetti è terminata alla fine del luglio 1985. I primi contratti
sono Stati negoziati e pronti per la firma alla fine del dicembre 1985.
Nonostante la velocità con cui sono pervenute le proposte, con cui sono
state valutate e con cui sono stati negoziati i contratti, i lavori
sono cominciati solo al 1° gennaio 1986. E'pertanto prematuro parlare
di risultati tecnici.
Si può invece affermare che BRITE è già riuscito a realizzare,
attraverso le frontiere comunitarie, un livello di cooperazione per la
R 8 S con obiettivi industriali mai raggiunto prima, ad eccezione di
ESPRIT, all'interno di numerosissimi settori industriali e tra settori
diversi. Molti progetti prevedono la cooperazione tra imprese
tradizionalmente concorrenti. Altri comportano una cooperazione
trasfrontaliera tra fornitori ed utilizzatori di tecnologia, processi e
prodotti, contribuendo in modo sostanziale ad abbattere tradizioni
vigenti da lunga data nei paesi comunitari che limitavano strettamente
te relazioni nell'ambito delle frontiere nazionali. Il principale
risultato finora raggiunto da URITE è pertanto il contributo già dato
allo sviluppo di un mercato comunitario unico.
- 8 -
Questo successo può essere illustrato da progetti che prevedono la
partecipazione di MAN in Germania con la Babcock Power nel Regno Unito,
dell Alfa Romeo in Italia con la Renault e l'Aérospatiale in Francia e
con la Qritish Leyland nel Regno Unito, dell'Odense Steel Shipyard in
Danimarca con la Cari Cloos Schweistechnik in Germania, di KRUPP in
Germania con l'FIJ in Belgio, della Hellenic Aerospace Industry in
Grecia con l'SSG Industriai Systems nel Regno Unito, di Xycarb nei
Paesi Bassi con l'Ansaldo in Italia. Inoltre, tale cooperazione si
estende a piccole imprese quali La Metravib in Francia e alla Stewart
Hughes nel Regno Unito e industrie che non hanno mai partecipato a
programmi di R & S comunitari quali le industrie delle forniture
(Scandia Randers, Kokkener e Denka Mobler in Danimarca cooperano con
TNQ nei Paesi Bassi e Furniture Industry Research Association nel Regno
Unito) o l'industria dell'abbigliamento (Arts Ltd. e Apparel Industries
Federation in Irlanda cooperano con TNO nei Paesi Bassi e XETAL Systems
Ltd. nel Regno Unito).
La pubblicità data a tali prgetti, in molti casi dalle imprese e dagli
stessi istituti di ricerca, hanno determinato un aumento enorme
dell'interesse per BRITE ed i servizi della Commissione hanno ricevuto
numerosissime lettere da imprese che vorrebbero partecipare a progetti
già in corso, riceverere informazioni sulla seconda richiesta di
offerte.
14. Conclusioni
Tutto ciò induce la Commissione a concludere che il punto di vista
industriale, quale è stato espresso da IRDAC, e UNICE e riassunto qui
sopra, è sostanzialemente corretto e che la seconda fase di BRITE deve
sostenere ulteriormente la sempre maggiore cooperazione fra le imprese
europee e fra queste e le università, contribuendo a creare
u n 'infrastruttura di cooperazione tra le industrie manifatturiere di
tutti i paesi europei tale da permettere di meglio far fronte alla
concorrenza internazionale e a sostenere la recente ripresa. La
Commissione ritiene che :
- il secondo invito a presentare proposte avrà molto più successo del
primo; il numero di proposte attese è almeno il doppio di quelle del
primo invito e potrebbe anche essere quadruplicato;
- il fatto di promuovere la partecipazione delle SMI comporterà una
maggiore publicità che attirerà di conseguenza un numero maggiore di
proposte;
- il maggior tempo a disposizione e il maggior numero di informazioni
si tradurranno in un aumento del livello qualitativo delle proposte;
- si rischia di perdere la fiducia dell'industria comunitaria se non si
riuscirà a finanziare una quota ragionevole delle proposte valide:
almeno una su tre o una su quattro;
- 9
- i settori tecnici ed i sottoargomenti sono stati ben scelti e
continuano a rivestire grande interesse per l'industria, soprattutto
quella con i profitti più elevati che occupa il 75% della manodopera
dell'industria manifatturiera comunitaria;
- l'eventuale eliminazione di qualche settore tecnico creerà gravi
problemi e un notevole risentimento nell'industria corrispondente che
si riterrà svantaggiata;
- è necessaria una decisione immediata sui fondi da stanziare per la
seconda fase per non pregiudicare le possibilità di successo di
potenziali proponenti.
Alla luce delle discussioni del Consiglio e del Parlamento sugli
orientamenti generali del programma quadro di ricerca e sviluppo
tecnologico (1987-1991) e sui termini della proposta ufficiale di
programma quadro che avrebbe presentato, la Commissione elaborerà e
presenterà un progetto di decisione del Consiglio relativa alla
revisione del programma BRITE.
COMMISSIONE
DELLE
COMUNITÀ EUROPEE
DIREZIONE GENERALE
DELLA SCIENZA, RICERCA
E SVILUPPO
CENTRO COMUNE DI RICERCA
I R D A C
Industriai Research and
Development Advisory Committee
Segretariato
B r u x e lle s .............« ......21v2v86·
IRDAC-PM/21.2 . 8 6 / 4 f i n
Parere dell'IRDAC
s u l programma BRITE
em esso n e l corso d e l la s e s s io n e p le n a r ia d e l 21 feb b ra io 1986
1. Il programma BRITE e la sua attuazione nel corso degli ultimi dodici
mesi possono essere giudicati soddisfacenti sia per l'industria europea
in genere che per le imprese partecipanti, in particolare.
2. Diversi partecipanti tuttavia, dopo mesi di intensi e costosi lavori,
hanno manifestato una certa delusione per la percentuale eccezionalmente
elevata di progetti respinti (80% per la prima fase del programma BRITE
nel 1985).
3. Non è realistico pensare di ridurre la quota del contributo comunitario
(attualmente 50%) per aumentare cosi il numero di progetti che possono
essere approvati entro gli stessi limiti di bilancio. L'IRDAC ritiene
invece che il livello delle sovvenzioni per progetti che comportano la
partecipazione soltanto di piccole e medie imprese possa essere portato
al di sopra dell'attuale 50%.
4. L'industria europea ha risposto positivamente e costruttivamente; il
numero e le dimensioni dei progetti proposti hanno superato tutte le
p r ev isi on i.
Tutte le azioni in corso alla Commissione e presso le organizzazioni
industriali dei paesi impegnati a far conoscere meglio il programma
BRITE presso le imprese, soprattutto quelle di piccole e medie
dimensioni, produrranno un notevole aumento del numero delle proposte di
progetto e pertanto un rischio di delusione, date le limitazioni di
bilancio.
Il livello di penetrazione del programma BRITE nei settori industriali è
giudicato ancora notevolmente inadeguato. In diversi settori occorre
prevedere un maggior numero di partecipanti dell'industria ed una più
forte interpenetrazione internazionale in ogni branca d'attività.
Gli sforzi svolti a costituire i consorzi dei partecipanti e a penetrare
i settori industriali produrranno un aumento del numero dei progetti
p r op ost i.
Indirizzo prowltorio:
R u · de la Lol 200
B-1049 Bruxelles
Telefono:
Linea direna: 2 3 ........
Centralino: 235 11 11
Telex:
COMEU B 21877
Indirizzo telegrafico:
COM EUR Bruxelles
L'IRDAC ritiene quindi necessario aumentare considerevolmente le risorse
di cui può disporre la Commissione per sovvenzionare attività di R & S
dell'indusria e potenziare il coordinamento tra programmi diversi
CBRITE, BIO, EURAM, ESPRIT, ecc.).
Occorrerebbe giungere ad una percentuale di progetti accolti per il
programma BRITE pari almeno al 50% dei progetti ritenuti meritevoli
dagli esperti.
In considerazione quindi dell'aumento del numero di proponenti per
settore e di una migliore interpenetrazione internazionale in questi
settori nei vari paesi, sarà necessario quintuplicare le attuali risorse
del programma. Ciò si traduce in practica in un aumento da 60 Mio di
ECU ad almeno 300 Mio di ECU per la seconda fase del programma per poter
dare un appoggio efficace alle imprese europee nell'esecuzione di
progetti ritenuti validi dal punto di vista industriale e con
promettenti prospettive di successo.
Il coordinamento tra i vari programmi della Commissione costituirà
oggetto di successive osservazioni, dopo studio più approfondito e
informazioni più particolareggiate.
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