B u n d e s v e rw a l t u ng s g e r i ch t
T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i f f éd é r a l
T r i b u n a l e am m in i s t r a t i vo f e d e r a l e
T r i b u n a l ad m i n i s t r a t i v fe d e r a l
Corte IV
D-3928/2013
S e n t e n z a d e l 1 9 l u g l i o 2 0 1 3
Composizione
Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico,
con l'approvazione del giudice Bendicht Tellenbach,
cancelliera Camilla Fumagalli.
Parti
A._______, nato il (...),
Nigeria,
ricorrente,
contro
Ufficio federale della migrazione (UFM),
Quellenweg 6, 3003 Berna,
autorità inferiore.
Oggetto
Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento;
decisione dell'UFM del 3 luglio 2013 / N (...).
D-3928/2013
Pagina 2
Visto:
la prima domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in data
13 aprile 2012 in Svizzera;
la decisione dell'UFM del 31 ottobre 2012 con la quale non è entrato nel
merito della citata domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 let. a della
Legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31) ed ha pronunciato
l'allontanamento dell'interessato, nonché l'esecuzione dell'allontanamento
stesso;
la seconda domanda d'asilo in Svizzera che il ricorrente ha presentato in
data 16 giugno 2013;
il verbale d'audizione sulle generalità (di seguito: verbale 1) e il verbale di
audizione concernente il diritto di essere sentito in merito all'applicazione
dell'art. 32 cpv. 2 let. e LAsi (di seguito: verbale 2), entrambi del
20 giugno 2013;
la decisione dell'UFM del 3 luglio 2013, notificata al ricorrente il giorno
stesso (cfr. atto B16/1), con la quale l'UFM non è entrato nel merito della
suddetta domanda d'asilo ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 let. e LAsi ed ha pro-
nunciato l'allontanamento dell'interessato, nonché l'esecuzione dell'allon-
tanamento stesso;
il ricorso del 10 luglio 2013 (cfr. timbro del plico raccomandato);
la copia dell'incarto dell'UFM, trasmessa via fax al Tribunale amministrati-
vo federale (di seguito: il Tribunale) in data 11 luglio 2013;
l'incarto originale dell'UFM, pervenuto al Tribunale in data 15 luglio 2013;
i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei conside-
randi che seguono;
e considerato:
che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una deci-
sione in materia di asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 della Leg-
ge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF,
D-3928/2013
Pagina 3
RS 173.32]), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5,
48 cpv. 1 lett. a-c e 52 della Legge federale sulla procedura amministrati-
va del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021);
che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono,
sono decisi in procedura semplificata (art. 111a LAsi) dal giudice unico,
con l’approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la deci-
sione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi);
che, nell'ambito delle audizioni sui motivi d'asilo, il ricorrente ha dichiarato
di essere cittadino nigeriano nato a Benin City (Nigeria) e di aver vissuto
a B._______, Edo State (Nigeria) sino al suo espatrio avvenuto il
(...) 2013;
che egli ha affermato di aver lasciato la Svizzera nel novembre 2012, do-
po la conclusione infruttuosa della sua procedura d'asilo e di non essere
ritornato nel proprio Paese d'origine (cfr. verbale 1, p. 4 e p.7), che egli
ha, altresì, dichiarato di non avere nuovi motivi di asilo (cfr. verbale 1,
p. 9);
che, nell'ambito dell'audizione sulle generalità ha dichiarato che i motivi
d'asilo sono gli stessi già fatti valere nella prima domanda d'asilo, ossia
sarebbe espatriato per scappare dalla famiglia musulmana della fidanzata
dello zio che l'avrebbe cercato per ucciderlo e vendicare così la scompar-
sa della donna, perita in un bombardamento insieme allo zio mentre si
trovavano in chiesa; che, in caso di rientro Patria egli teme che i musul-
mani che gli avevano creato problemi prima dell'espatrio possano trovarlo
ed ucciderlo (cfr. verbale 2, p. 1);
che, dopo la conclusione della prima procedura di asilo, il medesimo
avrebbe lasciato la Svizzera a fine novembre 2012 per recarsi in Italia, a
C._______ (provincia di D._______); che in tale paese avrebbe vissuto
con la fidanzata sino al (...) 2013, data in cui la relazione sarebbe termi-
nata e avrebbe fatto rientro in Svizzera per depositare una seconda do-
manda d'asilo;
che, nella decisione del 3 luglio 2013 l'UFM ha considerato, da un lato,
che la prima procedura d'asilo è definitivamente conclusa e che i fatti ad-
dotti dal ricorrente nella presente procedura non sono propri a motivare la
qualità di rifugiato o determinanti per la concessione della protezione
provvisoria;
D-3928/2013
Pagina 4
che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda
ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi; che l'autorità inferiore ha pure pro-
nunciato l'allontanamento del ricorrente dalla Svizzera e la sua esecuzio-
ne verso la Nigeria siccome lecita, esigibile e possibile; che la stessa ha,
altresì, fissato un emolumento, giusta l'art. 17b cpv. 4 LAsi, di CHF 600.–
a carico del richiedente;
che, nel ricorso, il ricorrente fa valere che i motivi adotti in questa nuova
procedura d'asilo sarebbero gli stessi già presentati per la prima doman-
da; che, per di più, sarebbe tornato in Svizzera per chiedere nuovamente
asilo in quanto la sua relazione con la fidanzata sarebbe terminata e non
avrebbe prospettive concrete in Italia; il ricorrente aggiunge inoltre che la
situazione in Nigeria è andata ulteriormente peggiorando, soprattutto i
problemi con i musulmani; che, di conseguenza si ritroverebbe esposto a
dei rischi accresciuti per la sua sicurezza e incolumità e la sua vita sareb-
be davvero in pericolo; che, quindi, l'UFM avrebbe dovuto trattare la sua
domanda in modo ben più approfondito;
che, in conclusione, il ricorrente ha chiesto, in via principale, l'annulla-
mento della decisione impugnata e la trasmissione degli atti all'autorità in-
feriore per una nuova decisione nel merito della sua domanda d'asilo e, in
via sussidiaria, la concessione dell'ammissione provvisoria; che egli ha,
altresì, presentato una domanda di esenzione dal pagamento anticipato
delle spese di giustizia;
che, giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi, non si entra nel merito di una do-
manda d'asilo se il richiedente è già stato oggetto in Svizzera di una pro-
cedura d'asilo terminata con decisione negativa o se, mentre era penden-
te la procedura d'asilo, è rientrato nel Paese d'origine o di provenienza, a
meno che dall'audizione non vi siano indizi che siano intervenuti nel frat-
tempo fatti propri a motivare la qualità di rifugiato o determinanti per la
concessione della protezione provvisoria;
che la precedente procedura d'asilo si è definitivamente conclusa con la
crescita in giudicato della decisione dell'UFM del 31 ottobre 2012;
che il ricorrente non ha presentato, all'infuori di generiche censure, argo-
menti o prove suscettibili di giustificare una diversa valutazione, rispetto a
quella di cui all'impugnata decisione (di non entrata nel merito della do-
manda d'asilo giusta l'art. 32 cpv. 2 lett. e LAsi) in sostanza per le ragioni
indicate nel provvedimento litigioso, cui può essere rimandato;
D-3928/2013
Pagina 5
che, infatti, le allegazioni decisive in materia d'asilo, s'esauriscono in me-
re affermazioni di parte non corroborate da alcun elemento della benché
minima consistenza;
che, segnatamente, il ricorrente ha espressamente dichiarato di non es-
sere rientrato al suo Paese d'origine tra la crescita in giudicato della deci-
sione del 31 ottobre 2012 e l'inoltro della seconda domanda d'asilo in
Svizzera e di fare valere gli stessi motivi già invocati nel corso del primo
procedimento di asilo (cfr. verbale 1, p. 6 e verbale 2, p. 1);
che, alla luce di quanto evocato, vi è, dunque, ragione di concludere che
non vi siano indizi che siano intervenuti nel frattempo fatti propri a motiva-
re la qualità di rifugiato o determinanti per la concessione della protezione
provvisoria ai sensi della giurisprudenza (cfr. DTAF 2009/53 consid. 4.2
p. 769 e i relativi riferimenti);
che, per conseguenza, l'UFM ha rettamente considerato che i fatti nuo-
vamente addotti dal ricorrente nella presente procedura d'asilo, non sono
propri a motivare la qualità di rifugiato o determinanti per la concessione
della protezione provvisoria;
che, da quanto esposto, discende che in materia di non entrata nel merito
il ricorso, destituito d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela
e la decisione impugnata va confermata;
che il ricorrente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM a-
vrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera
(art. 14 cpv. 1 e 2 LAsi e art. 44 cpv. 1 LAsi nonché art. 32 dell'Ordinanza
1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1,
RS 142.311]);
che l'esecuzione dell'allontanamento è regolamentata all'art. 83 della
Legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr, RS 142.20);
che, giusta suddetta norma, l'esecuzione dell'allontanamento deve essere
possibile (art. 83 cpv. 2 LStr), ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr) e ragione-
volmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr);
che non emergono dalle carte processuali elementi da cui desumere che
l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente in Nigeria possa violare
l'art. 25 cpv. 2 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera
del 18 aprile 1999 (Cost., RS 101), l'art. 33 della Convenzione del
28 luglio 1951 sullo statuto dei rifugiati (Conv., RS 0.142.30), l'art. 5 LAsi
D-3928/2013
Pagina 6
(divieto di respingimento) nonché l'art. 83 cpv. 3 LStr o esporre il
ricorrente in Patria al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari
all'art. 3 della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei
diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU, RS 0.101) o all'art. 3
della Convenzione del 10 dicembre 1984 contro la tortura ed altre pene o
trattamenti crudeli, inumani o degradanti (Conv. tortura, RS 0.105);
che, in considerazione di quanto precede, l'esecuzione dell'allontanamen-
to è ammissibile;
che considerata la situazione generale in Nigeria e la situazione persona-
le del ricorrente egli è giovane, dispone di una formazione scolastica di
base quanto di una pluriennale esperienza professionale come agricolto-
re; che il ricorrente non ha, altresì, preteso nel gravame di soffrire di gravi
problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria
(v. sulla problematica DTAF 2009/2, consid. 9.3.2); che, infatti, il ricorrente
gode di buona salute;
che, per di più, né la situazione politica né la situazione economica vigenti
nel Paese d'origine del richiedente si oppongono all'esigibilità dell'esecu-
zione dell'allontanamento; che, nonostante le tensioni in parte gravi che
caratterizzano alcune regioni del Paese, la Nigeria non è afflitta da una si-
tuazione assimilabile a una guerra civile o di violenza generalizzata all'in-
terno del territorio nazionale e il richiedente può sottrarsi ad eventuali di-
sordini locali trasferendo il proprio domicilio in un'altra parte del Paese;
che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Pa-
ese d'origine è ragionevolmente esigibile;
che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità
dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr); che il ricorrente,
usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni documento indi-
spensabile al rimpatrio (cfr. DTAF 2008/34 consid. 12 pp. 513-515); che
l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile;
che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, ra-
gionevolmente esigibile e possibile; che, per conseguenza, anche in ma-
teria d'allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la
querelata decisione dell'autorità inferiore confermata;
D-3928/2013
Pagina 7
che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda di
esenzione dal versamento di un anticipo equivalente alle presumibili
spese processuali è divenuta senza oggetto;
che, visto l'esito della procedura, le spese processuali di CHF 600.– che
seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente
(art. 63 cpv. 1 e cpv. 5 PA nonché art. 3 lett. a del Regolamento sulle tas-
se e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo
federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]);
che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con
ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale
(art. 83 lett. d cifra 1 Legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale
[LTF, RS 173.110]);
(dispositivo alla pagina seguente)
D-3928/2013
Pagina 8
il Tribunale amministrativo federale pronuncia:
1.
Il ricorso è respinto.
2.
Le spese processuali, di CHF 600.–, sono poste a carico del ricorrente.
Tale ammontare deve essere versato alla cassa del Tribunale
amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione
della presente sentenza.
3.
Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità canto-
nale.
Il giudice unico: La cancelliera:
Daniele Cattaneo Camilla Fumagalli
Data di spedizione: