Conclusioni dell avvocato generale
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Signor Presidente,
signori Giudici,
A - Gli antefatti
1 . Il procedimento di cui oggi ci occupiamo, e che ha tratto origine da una domanda pregiudiziale della Corte d' appello di Versailles, verte sull' interpretazione degli artt . 30 e 36 del trattato CEE, da un lato, e dell' art . 86 dall' altro, in relazione al "diritto complementare di riproduzione meccanica" che la società francese di gestione dei diritti d' autore ( Sacem ) esige dalle discoteche in Francia anche per l' uso di dischi provenienti da altri Stati membri .
2 . Al riguardo è rilevante in particolare quanto segue :
3 . Secondo la legge francese dell' 11 marzo 1957 sulla proprietà letteraria ed artistica, il diritto di utilizzazione spettante all' autore comprende, in primo luogo, il diritto di rappresentazione ( consistente nella diffusione diretta dell' opera al pubblico nonché - secondo la giurisprudenza ed una legge del 3 luglio 1985 - nella diffusione pubblica di musica precedentemente registrata su supporti del suono ) nonché, in secondo luogo, il diritto di riproduzione ( ossia la registrazione materiale dell' opera che consente di divulgarla in modo indiretto ). Detta legge stabilisce espressamente che la cessione del diritto di rappresentazione non implica quella del diritto di riproduzione ( e viceversa ). E' parimenti disposto espressamente nell' art . 31 della legge che, in caso di cessione del diritto d' autore, l' ambito di utilizzazione dev' essere delimitato quanto alla sua estensione ed alla sua destinazione . Conseguentemente, nella cessione del diritto di riproduzione ( di norma a produttori di supporti del suono dietro versamento di un diritto di riproduzione ) è stabilito espressamente che la messa in commercio è consentita soltanto per uso privato . Se poi si effettua una rappresentazione di tali opere con l' ausilio di supporti del suono, è dovuto non soltanto un diritto di rappresentazione ma anche il diritto complementare di riproduzione menzionato all' inizio .
4 . Una siffatta situazione normativa permane nella Comunità soltanto nel Belgio, in forza della giurisprudenza, mentre secondo le normative degli altri Stati membri il diritto di riproduzione si esaurisce con la sua cessione ad un produttore di supporti del suono e, in caso di audizione pubblica, dev' essere corrisposto soltanto un diritto di rappresentazione .
5 . Alla gestione del diritto d' autore provvede in Francia la già menzionata Sacem ( una società composta da autori, compositori, editori musicali, produttori di supporti del suono ed artisti ). Essa tutela le opere dei propri aderenti ed anche quelle di società di gestione straniere ( con le quali sussistono accordi reciproci di rappresentanza non esclusiva ). Alla sua affiliata SDRM ( Société pour l' administration du droit de reproduction méchanique des auteurs, Compositeurs et Editeurs ) è demandata la gestione del diritto di riproduzione; la riscossione del diritto complementare di riproduzione in caso di uso pubblico di supporti del suono compete tuttavia - in base ad un corrispondente mandato - alla Sacem .
6 . Con gli utilizzatori di opere musicali ( fra cui le discoteche ) la Sacem conclude contratti che prevedono il versamento di compensi, in relazione al ruolo che la musica svolge per gli utilizzatori . Alle discoteche viene richiesto un compenso pari all' 8,25%, che si compone ( anche se ciò non è espressamente menzionato nei contratti ) di un' aliquota pari al 6,6% ( diritto di pubblica rappresentazione ) e di un' aliquota pari all' 1,65% ( diritto complementare di riproduzione meccanica ).
7 . Dal 1974, l' appellante nella causa principale gestisce a Fréjus una discoteca in cui vengono suonati dischi relativamente ai quali la gestione dei diritti d' autore spetta alla Sacem . Fra queste parti sorgeva una controversia, che veniva rinviata dalla Corte di cassazione alla Corte d' appello di Versailles . Quest' ultima ci ha sottoposto la questione se gli artt . 30 e 36 o l' art . 86 del trattato CEE impediscano alla Sacem di riscuotere il "diritto complementare di riproduzione meccanica" menzionato all' inizio .
8 . Per ulteriori dettagli sugli antefatti della causa principale, sul tenore delle questioni pregiudiziali e sulla loro motivazione nonché sul contenuto delle osservazioni scritte presentate dinanzi alla Corte di giustizia, rinvio alla relazione d' udienza . Nel mio parere farò riferimento alla trattazione orale in quanto necessario .
B - Parere
9 . Il mio parere sui problemi che ci sono stati sottoposti è il seguente :
I - Sulla prima questione
1 - 10 . Nel procedimento - come certamente ricordate - è emersa la considerazione secondo cui l' art . 30 del trattato CEE non sarebbe pertinente, poiché l' applicazione della contestata normativa francese - riscossione di un diritto per l' esecuzione pubblica di musica registrata su un supporto del suono - si riferirebbe in realtà ad una prestazione di servizi . Sono state inoltre formulate riserve sull' applicabilità dell' art . 30 ad una tale fattispecie in quanto la normativa in esame non avrebbe ad oggetto il commercio e le importazioni, non avrebbe nulla a che vedere con la libera circolazione delle merci e, in particolare, il passaggio delle frontiere sarebbe ai suoi fini irrilevante . - E' stata inoltre espressa l' opinione secondo cui la circostanza che il diritto controverso è dovuto allo stesso modo per l' utilizzazione di supporti del suono importati che per prodotti nazionali deporrebbe comunque contro l' applicazione dell' art . 30 ad un fattispecie come quella considerata nella causa principale .
11 . La mia impressione riguardo a tali considerazioni - per questo le ho riassunte in via preliminare - è che in questo modo difficilmente potrà risolversi il problema sollevato nella causa principale, poiché esse sono manifestamente basate su un' interpretazione troppo restrittiva in relazione all' art . 30 .
12 . Com' è noto, nella giurisprudenza viene costantemente ribadito il principio secondo cui l' art . 30 comprende qualsiasi misura atta ad ostacolare direttamente od indirettamente, in atto o in potenza , il commercio fra gli Stati membri ( cfr . per esempio la sentenza nella causa 229/83 ( 1 )). A tale stregua, sono di primaria importanza, ai fini dell' art . 30, gli effetti che derivano per il commercio . Ora, come emerge da una folta giurisprudenza, possono sorgere effetti - atti ad ostacolare il commercio - anche nel caso di normative che hanno un oggetto diverso dagli scambi commerciali e dalle importazioni . Siffatti ostacoli non sono da escludere nel caso di normative riguardanti le prestazioni di servizi, in particolare qualora, come nel caso delle esecuzioni musicali nelle discoteche, nel loro ambito svolgano un ruolo determinante supporti del suono, vale a dire merci ai sensi del trattato .
13 . E' d' altro lato parimenti manifesto che la sola constatazione che una normativa contempla allo stesso modo prodotti importati e nazionali non è sufficiente per poter escludere l' applicazione dell' art . 30 . A tal riguardo si può richiamare la sentenza nella causa 130/80 ( 2 ( vertente su una normativa di portata generale, in base alla quale la percentuale di materia secca nel pane doveva rimanere nell' ambito di valori determinati ); al riguardo si può inoltre far riferimento ai regimi dei prezzi sottoposti all' esame della Corte ( nelle cause da 16 a 20/79 ( 3 ) e 231/83 ( 4 )) nel valutare i quali era decisivo stabilire se i prezzi fossero fissati in modo tale da neutralizzare il vantaggio concorrenziale sussistente per le merci importate . Non si può tuttavia trascurare il fatto che - per quanto riguarda la problematica sollevata nella causa principale - l' illiceità della riscossione del diritto complementare di riproduzione nel caso dell' uso di supporti del suono importati ( qualora debba essere ammessa in base a considerazioni attinenti all' oggetto specifico del diritto d' autore ed all' esaurimento dello stesso a seguito della legittima riproduzione all' estero ) potrebbe avere come conseguenza che siffatti supporti del suono vengano preferiti dagli utilizzatori per il loro prezzo vantaggioso, e che quindi aumentino le importazioni . Viceversa, ciò significherebbe anche che la riscossione di tale diritto potrebbe ostacolare le importazioni e che quindi si potrebbe effettivamente prendere in considerazione l' applicazione dell' art . 30 nonostante il fatto che il diritto controverso venga riscosso indistintamente sulle importazioni e sulle merci nazionali .
2 - 14 . Se si considera d' altro canto che il giudice a quo ha dichiarato espressamente nella sua decisione che l' entità del compenso complessivo ( 8,25% delle entrate ) non può essere censurata come sproporzionata, e che è stato inoltre constatato che il ricorrente ha riconosciuto la legittimità della sua fissazione forfettaria ( poiché in effetti l' art . 35 della legge francese contempla espressamente il computo forfettario ), appaiono sostenibili alcune altre considerazioni che conducono alla conclusione che l' art . 30 non incide su una fattispecie come quella oggetto della causa principale .
15 . a ) Com' è noto, la Commissione ha così espresso il parere che qualora si riconosca che il diritto complementare di riproduzione sia illegittimo secondo il diritto comunitario e debba quindi essere abolito ( per quanto riguarda le importazioni ) è alquanto probabile che la Sacem continui ad esigere dalle discoteche - il che sarebbe senz' altro possibile in base agli attuali rapporti di potere - l' 8,25% delle loro entrate, e ciò precisamente come corrispettivo della semplice autorizzazione all' esecuzione pubblica di brani musicali . Tale posizione sarebbe ineccepibile poiché questa componente del diritto d' autore non sarebbe certamente esaurita con la produzione e la messa in commercio dei supporti del suono in un altro Stato membro . L' abolizione del diritto complementare di riproduzione, in ultima analisi, non influirebbe favorevolmente sui supporti del suono importati; in quest' ottica, non ci si può quindi aspettare che il loro prezzo diventi più attrattivo e che quindi vengano influenzati in tal modo i flussi commerciali .
16 . A mio avviso è indiscutibile che tale considerazione ha senz' altro un certo valore . In proposito non si può obiettare - come ha fatto la Sacem nella trattazione orale - che una siffatta modifica presenti problemi in quanto i vari elementi costitutivi del compenso hanno titolari diversi ( nelle sue osservazioni la Commissione ha esposto, senza venir contraddetta, il modo in cui avviene la ripartizione, specificando che la parte maggiore del compenso viene devoluta agli editori ). E' infatti importante considerare che nei contratti di utilizzazione conclusi dalla Sacem viene menzionato soltanto un compenso complessivo . Soltanto la società di gestione è però competente a stabilire le modalità della ripartizione interna fra aventi diritto ed essa non ha certo difficoltà a determinare in modo corretto le quote spettanti ai vari aventi diritto, debba essa basarsi sugli elementi costitutivi ovvero sulla somma complessiva .
17 . b ) E' altresì essenziale constatare che è indispensabile effettuare in modo forfettario il calcolo dei diritti per le discoteche e gli altri utilizzatori di supporti del suono e che ciò è espressamente contemplato nella legge francese 11 marzo 1957 . Data questa circostanza, si potrà difficilmente ritenere che un' eventuale abolizione del diritto complementare di riproduzione ( per supporti del suono importati, in base a considerazioni afferenti al diritto d' autore ) abbia l' effetto di un incentivo all' acquisto per i singoli utilizzatori e incida pertanto sui flussi commerciali . Se infatti si arrivasse ad una tale abolizione, con la conseguenza che - appunto per l' elevata percentuale dei supporti del suono importati nel repertorio di una discoteca - il diritto complementare di riproduzione verrebbe ormai riscosso soltanto in misura limitata ( ossia sui supporti del suono nazionali ), non sarebbe possibile una commisurazione individuale del compenso . Invece, e ciò non sarebbe censurabile, ci si dovrebbe basare sulle statistiche generali delle vendite e presumere che l' utilizzazione di supporti del suono importati presso le discoteche si configuri in modo corrispondente oppure si potrebbero accertare, tramite sondaggi presso singole discoteche, i valori medi relativi all' utilizzazione di supporti del suono importati . L' unica conseguenza di una tale modifica sarebbe pertanto - come la Commissione ha giustamente sottolineato - che i versamenti alle società d' autori straniere verrebbero ridotti in modo corrispondente senza che ciò influisca chiaramente sulle decisioni relative agli acquisti dei singoli proprietari di discoteche e si ripercuota quindi sui flussi commerciali .
18 . c ) Infine, è rilevante anche la considerazione che per le decisioni degli esercenti di discoteche hanno importanza primaria le preferenze del pubblico ( ossia - come ha dichiarato l' appellante nella causa principale - la musica proveniente da paesi anglosassoni e dall' Italia ). Che le decisioni relative agli acquisti vengano prese su questa base è senz' altro evidente; è invece assai dubbio che possa inoltre venire in considerazione anche il vantaggio economico derivante agli utilizzatori di supporti del suono importati dall' abolizione del diritto complementare di riproduzione . Anche qualora si partisse dal presupposto che attraverso una modifica delle modalità di calcolo sia possibile influire sulle decisioni relative agli acquisti che i proprietari di discoteche devono adottare, si potrà difficilmente ritenere che tale influsso possa avere, rispetto a decisioni certo ispirate in primo luogo dal gusto dei clienti, un' importanza tale da legittimare l' attesa di ripercussioni sui flussi commerciali .
19 . d ) Se è vero che si può sostenere con argomenti validi la tesi secondo cui la riscossione del diritto complementare di riproduzione non può essere equiparata ad una misura d' effetto equivalente a restrizioni all' importazione ai sensi dell' art . 30, è altrettanto vero - sia detto per completezza - che non si possono trarre spunti in senso contrario dalla sentenza nelle cause riunite 55 e 57/80 ( 5 ), cui il ricorrente attribuisce manifestamente grande importanza, probabilmente anche perché è stata menzionata dalla commission de la concurrence francese nel suo parere del 19 giugno 1986 . Le fattispecie sono infatti troppo diverse .
20 . Nel caso summenzionato sussisteva un pregiudizio diretto per le importazioni ( derivante dalla riscossione di un diritto di licenza integrativo da parte della società di gestione tedesca per supporti del suono provenienti da altri Stati membri ), quindi un influsso immediato sulle vendite ( e non soltanto - come nel caso di specie - un influsso ipotetico e mediato sulle decisioni di acquisto dei clienti nazionali, che di regola sono successive alle importazioni ). Era inoltre di importanza decisiva il fatto che la società di gestione tedesca faceva valere il diritto di utilizzazione di cui le era stata affidata la tutela ( nella forma del diritto di riproduzione ) e che al riguardo, secondo la giurisprudenza relativa a settori analoghi, si imponeva la tesi che tale diritto fosse da considerarsi esaurito dopo la messa in commercio all' estero autorizzata dall' autore stesso .
21 . Invece il caso presente non verte in sostanza sull' esercizio di un diritto già esaurito in un altro Stato membro ( vale a dire quello della riproduzione ), bensì - nonostante la definizione fuorviante, scelta probabilmente in riferimento agli aventi diritto - su un diritto simile al diritto di rappresentazione, di cui non è stato fatto ancora uso all' estero e che produce nuovamente i suoi effetti ad ogni nuova esecuzione .
22 . Dalla predetta sentenza non si possono quindi certo evincere direttamente conclusioni di sorta ai fini del caso di specie . Tale giurisprudenza dovrebbe invece venire ampliata e modificata in modo sostanziale perché il problema che qui ci interessa possa essere risolto in modo corrispondente . Esaminiamo subito se emergono motivi validi che giustifichino tale modo di procedere .
3 - 23 . Ritengo, anticipando il risultato delle mie conclusioni, che in realtà non sussistano motivi seri per proporre di compiere tale passo . A mio avviso, anche qualora si dovesse partire dal presupposto che l' art . 30 si applichi di per sé al caso di specie, serie considerazioni militano contro l' assunto secondo cui la riscossione del diritto complementare di riproduzione sull' utilizzazione di dischi importati sarebbe incompatibile con il trattato .
24 . a ) Al riguardo la Sacem ha giustamente invocato l' art . 36 ( espressamente menzionato anche nella prima questione ), ossia la norma secondo cui una restrizione del commercio è giustificata fra l' altro per motivi attinenti alla tutela della proprietà industriale e commerciale .
25 . In tale categoria, come è stato precisato nella suddetta sentenza, rientra anche il diritto d' autore . Inoltre, la questione fondamentale sollevata in questo contesto è sempre stata, e senz' altro a ragione, quella di stabilire se l' esercizio del diritto, con le sue ripercussioni sul commercio, riguardi l' oggetto specifico del diritto di proprietà industriale interessato ( cfr . sentenza nella causa 78/70 ( 6 ); quanto all' esercizio del diritto di brevetto si è fatto riferimento alla sostanza dello stesso : sentenza nella causa 187/80 ( 7 )) e se ne derivino ostacoli per il commercio .
26 . Quanto al diritto d' autore, esso è caratterizzato secondo gli ordinamenti giuridici di tutti gli Stati membri da un diritto di utilizzazione, sotto forma di diritto di riproduzione da una parte e di diritto di rappresentazione pubblica dall' altra ( e cioè anche quando essa viene effettuata attraverso supporti del suono ). La particolarità del diritto francese a tal riguardo è costituita dal fatto che la cessione del diritto di riproduzione può essere effettuata limitatamente ad un certo uso ( l' uso privato ); qualora abbia luogo un uso pubblico della registrazione materiale dell' opera, è dovuto il noto diritto complementare di riproduzione . Ciò viene palesemente considerato congruo per motivi attinenti all' equa ripartizione delle entrate derivanti dalla rispettiva utilizzazione e per motivi attinenti ad un' obiettiva commisurazione del compenso dovuto dai relativi utilizzatori ( il che può apparire convincente, anche se la denominazione del diritto non pare del tutto felice ).
27 . In base a ciò, si potrebbe dire che la summenzionata caratteristica del diritto francese ( la determinazione dell' uso particolare all' atto della cessione del diritto di riproduzione ) costituisce una parte dell' oggetto specifico del diritto d' autore e che il suo esercizio, con la conseguente riscossione di un diritto speciale in occasione dell' uso pubblico di supporti del suono, è legittimato dall' art . 36 . E' tuttavia in ogni caso rilevante il fatto che in una fattispecie come quella considerata nella causa principale si possa soltanto affermare, in relazione a supporti del suono importati da altri Stati membri, che è esaurito il relativo diritto di riproduzione, ma non che sia esaurito anche il diritto di rappresentazione pubblica che, come nel caso delle opere cinematografiche ( cfr . sentenza nella causa 62/78 ( 8 )), viene in rilievo ad ogni singola rappresentazione . Dunque, il fatto che in uno Stato membro diverso da quello di produzione venga reclamato, in occasione dell' uso pubblico di supporti del suono, un diritto di rappresentazione dall' autore o da un suo mandatario, rientra certamente nell' ambito di un esercizio del diritto d' autore attinente alla sostanza dello stesso ed è quindi ammissibile in base all' art . 36 anche qualora a ciò si ricollegassero effetti restrittivi sul commercio .
28 . b ) Si è fatto inoltre giustamente riferimento, da un lato, alle norme di accordi internazionali, cui hanno partecipato tutti gli Stati membri ( ossia alla convenzione di Berna sul diritto d' autore del 9 settembre 1986 nella versione del 24 luglio 1971 e alla convenzione dell' Unesco del 16 settembre 1952 ) e, dall' altro, all' art . 234 del trattato CEE, a norma del quale le disposizioni del trattato non pregiudicano i diritti e gli obblighi derivanti da convenzioni concluse, anteriormente all' entrata in vigore del trattato stesso, tra uno o più Stati membri da una parte e uno o più Stati terzi dall' altra . Poiché in base a queste convenzioni ( quella di Berna precisa del resto espressamente che i diritti di riproduzione e di rappresentazione pubblica fanno parte dei diritti protetti ) vale il principio secondo cui le opere di cittadini di altri Stati contraenti devono essere tutelate in ciascuno Stato contraente secondo le norme giuridiche proprie di questo ( quindi dev' essere applicato il trattamento nazionale ), ciò significa effettivamente che in Francia, dev' essere applicato il sistema francese in tutti i suoi dettagli ( anche quelli che dal punto di vista del diritto d' autore possono non apparire completamente convincenti sotto il profilo "dottrinale ") nei confronti di opere provenienti da altri Stati membri . Poiché quindi in base al diritto francese, in occasione dell' audizione pubblica di supporti del suono in Francia è dovuto un diritto complementare di riproduzione, quest' ultimo non può, a norma delle suddette convenzioni, essere riservato alle opere francesi; esso dev' essere invece applicato anche ai supporti del suono provenienti da altri Stati membri, su cui non è applicato allo stesso modo, sicché un pregiudizio del commercio che ne derivasse non può essere considerato illecito ai sensi del diritto comunitario .
4 - 29 . Relativamente alla prima questione si può quindi soltanto constatare, senza che appaia necessario prendere in esame ulteriori elementi in essa menzionati ( come la circostanza che la Sacem detiene un monopolio di fatto quanto alla tutela del suo repertorio e che esistono contratti di rappresentanza reciproca con le corrispondenti società straniere ), che l' art . 30 del trattato CEE ( o eventualmente il suo combinato disposto con l' art . 36 e con i trattati internazionali ) non impedisce alla società francese di tutela dei diritti d' autore di riscuotere dagli utilizzatori, in occasione della rappresentazione pubblica di opere del repertorio di società straniere mediante registrazioni sonore, che si trovino in libera pratica nel territorio di tali Stati membri, un compenso denominato diritto complementare di riproduzione meccanica, anche se lo stesso non è previsto negli Stati membri da cui provengono le registrazioni sonore .
II - Sulla seconda questione
30 . Essa è formulata allo stesso modo della prima questione . La norma da interpretare è però costituita dall' art . 86 del trattato CEE . Ciò significa che si deve esaminare se questa disposizione impedisca alla Sacem di riscuotere un diritto complementare di riproduzione in occasione dell' audizione pubblica di supporti del suono provenienti da altri Stati membri .
31 . Al riguardo abbiamo appreso che la Commissione ha svolto - su relativa denuncia - un' indagine sui collegamenti fra la Sacem e società d' autori straniere nonché - per quanto riguarda l' ammontare dei diritti riscossi dalla Sacem - sull' art . 86 del trattato CEE . E' tuttavia necessario rilevare ora che il presente procedimento non verte sull' ammontare dei diritti chiesti dalla Sacem ( in ordine al quale il legale del sig . Basset ha esposto dettagliati chiarimenti, e in particolare, ha effettuato confronti con i diritti che le discoteche devono versare in altri Stati ). Infatti, a tal riguardo, il giudice a quo ha espressamente constatato che l' ammontare dei diritti non può essere, in fondo, contestato in quanto sproporzionato . Dobbiamo invece porci la questione, se dall' art . 86 possano desumersi elementi che ostino alla riscossione del diritto complementare di riproduzione in quanto tale .
32 . Riguardo a questa problematica devo riconoscere francamente - aderendo ad osservazioni fatte nel procedimento - che ho difficoltà a seguire le deduzioni concernenti l' art . 86 . Anche le osservazioni formulate al riguardo dal legale del Basset non hanno fornito in sostanza alcuna delucidazione .
33 . Se ci si attiene ai pochi aspetti che sono stati discussi in proposito, si deve necessariamente concludere, dopo aver soppesato tutti gli argomenti, che dall' art . 86 del trattato CEE non possono evincersi elementi che ostino alla riscossione del diritto complementare di riproduzione .
34 . La Sacem ha giustamente precisato che, fra i casi di abuso menzionati nell' art . 86, sono manifestamente fuori discussione nel caso di specie quelli menzionati
- sub b ) ( limitazione della produzione, degli sbocchi o dello sviluppo tecnico ),
- sub c ) ( applicazione, nei rapporti commerciali con gli altri contraenti, di condizioni simili per prestazioni equivalenti; questo aspetto è stato trattato dallo stesso giudice a quo per quanto riguarda il paragone con i compensi reclamati da altri utilizzatori ) nonché
- sub d ) ( prestazioni supplementari senza nesso con l' oggetto dei contratti imposte agli altri contraenti ).
35 . Si potrà quindi prendere comunque in considerazione l' ipotesi menzionata sub a ) ( imposizione di prezzi e condizioni di transazione non equi ). Al riguardo si è ipotizzato che nel riscuotere il diritto complementare di riproduzione la Sacem abbia ecceduto i limiti del mandato conferitole dalle società d' autori straniere .
36 . Ci si rende tuttavia immediatamente conto che tale ipotesi non ricorre in realtà nel caso di specie . Come la Sacem ha fermamente assicurato, i suddetti contratti contemplano espressamente l' applicazione del trattamento nazionale . Tale trattamento - come abbiamo visto - è peraltro richiesto anche dalle convenzioni internazionali in materia .
37 . Né è rilevante la critica esercitata nella summenzionata relazione della commission de la concurrence in ordine ai metodi di riscossione della SDRM, dal momento che vi si critica soltanto il modo della riscossione e non la riscossione in quanto tale .
38 . Si deve pertanto necessariamente constatare in effetti che la riscossione del diritto complementare di riproduzione in Francia, ossia l' esercizio di un diritto contemplato dalla legge, non può essere considerata come un' ipotesi di abuso ai sensi dell' art . 86 nemmeno quando essa ha luogo relativamente all' utilizzazione di supporti del suono importati .
39 . Se si tiene poi presente che - dopo quanto è stato già illustrato all' inizio - si può difficilmente parlare dell' esistenza di un pregiudizio per il commercio e che l' esercizio di detto diritto non ha nulla a che vedere con la posizione dominante della Sacem ( esso compete in fondo a qualsiasi autore in forza della legge, senza che con ciò - cfr . sentenza nella causa 78/70 - venga determinata una posizione dominante ), appare chiaro che in una fattispecie come quella oggetto della causa principale non si può pensare di far ricorso all' art . 86 del trattato CEE .
C - Conclusioni
Pertanto non posso che proporvi di risolvere nei seguenti termini le questioni sollevate dalla Corte d' appello di Versailles .
40 . Né dall' art . 30 del trattato CEE, né dall' art . 86 dello stesso trattato può evincersi che ad una società nazionale di tutela dei diritti d' autore che detiene un monopolio di fatto per quanto riguarda la tutela del suo repertorio ed è vincolata a varie società straniere analoghe, fra cui anche società di Stati membri della Comunità, da contratti di rappresentanza reciproca, sia vietato riscuotere dagli utilizzatori, in occasione della rappresentazione pubblica di opere dei repertori di tali società straniere mediante registrazioni sonore, che si trovano in libera pratica nel territorio di questi Stati membri, un compenso denominato diritto complementare di riproduzione meccanica, che non è contemplato dalla legge negli Stati membri da cui sono state importate dette registrazioni sonore .
(*) Traduzione dal tedesco .
( 1 ) Sentenza della Corte di giustizia 10 gennaio 1985, causa 229/83, Leclerc / SARL "Au blé vert" e altri, Racc . 1985, pag . 17 .
( 2 ) Sentenza 19 febbraio 1981, causa 130/80, procedimento penale a carico di Fabriek voor Hoogwaardige Voedingsprodukten Kelderman BV, Racc . 1981, pag . 527 .
( 3 ) Sentenza 6 novembre 1979, cause da 16 a 20/79, procedimento penale a carico di Joseph Danis e altri, Racc . 1979, pag . 3327 .
( 4 ) Sentenza 29 gennaio 1985, causa 231/83, Cullet e CSNCRA / Centre Leclerc, Tolosa, e Centre Leclerc, Saint-Orens-De-Gameville, Racc . 1985, pag . 315 .
( 5 ) Sentenza 20 gennaio 1981, cause riunite 55 e 57/80, Musikvertrieb Membran e K-tel International / Gema, Racc . 1981, pag . 147 .
( 6 ) Sentenza 8 giugno 1971, causa 78/70, Deutsche Grammophon / Metro-SB-Grossmaerkte, Racc . 1971, pag . 487 .
( 7 ) Sentenza 14 luglio 1981, causa 187/80, Merck / Stephar, Racc . 1981, pag . 2063 .
( 8 ) Sentenza 18 marzo 1980, causa 62/79, Coditel e altri / Ciné Vog Films e altri, Racc . 1980, pag . 881 .
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