Conclusioni dell avvocato generale
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Signor Presidente,
Signori Giudici,
1 . Il Raad van Beroep di Amsterdam sottopone alla Corte una questione pregiudiziale sull' interpretazione delle norme del regolamento ( CEE ) del Consiglio n . 14O8/71 ( 1 ), in materia di previdenza sociale, nell' ambito di una controversia vertente sull' applicazione della legge olandese AOW, relativa all' assicurazione per la vecchiaia ( in prosieguo : la "legge AOW ") ad una cittadina tedesca .
2 . Quest' ultima, la signora Winter-Lutzins, nata il 15 febbraio 1922, nel dicembre 1965 lasciava la Repubblica federale di Germania per trasferirsi nei Paesi Bassi assieme al marito, nato il 16 settembre 1917 . Nei Paesi Bassi ha svolto attività lavorative a tempo parziale dal 1973 al 198O, anno in cui essa ha ottenuto un' indennità per inabilità al lavoro . Il marito ha raggiunto l' età della pensione nel 1982 . Nel 1983 i coniugi Winter-Lutzins tornavano nella Repubblica federale di Germania . Dal 1983 al 15 febbraio 1987, data di compimento del suo sessantacinquesimo anno di età, la signora Winter-Lutzins ha continuato ad essere assicurata in virtù della legge AOW, pur non risiedendo più nei Paesi Bassi, in quanto percepiva un' indennità di inabilità al lavoro da un ente previdenziale olandese .
3 . Al compimento del suo sessantacinquesimo anno di età, alla signora Winter-Lutzins è stata corrisposta una pensione di vecchiaia in forza della legge AOW . L' importo di questa pensione è stato però calcolato in base agli anni di assicurazione, vale a dire quelli trascorsi tra il dicembre 1965, inizio del periodi di residenza dell' interessata nei Paesi Bassi, e il febbraio 1987, epoca fino alla quale quest' ultima ha riscosso l' indennità per inabilità al lavoro . La signora Winter-Lutzins ha allora impugnato dinanzi al giudice nazionale il provvedimento della Sociale Verzekeringsbank ( in prosieguo : la "SVB "), ente previdenziale dei Paesi Bassi che eroga le prestazioni in virtù dell' AOW, che le negava la possibilità di fruire dei "vantaggi transitori ". Questi ultimi sono stati stabiliti dall' AOW per poter equiparare a periodi di assicurazione in forza dell' assicurazione vecchiaia periodi anteriori al 1° gennaio 1957, data d' entrata in vigore dell' AOW . Senza questi vantaggi, nessuno avrebbe potuto aver diritto prima del 2OO7 ad una pensione AOW all' aliquota integrale del 1OO%, giacché l' ammontare della pensione era in realtà pari al 2% di uno stipendio minimo per anno di assicurazione .
4 . E' necessario fornire alcune precisazioni sul regime giuridico dei vantaggi transitori dell' AOW . Questo regime è per l' appunto "vantaggioso" nel senso che consente di considerare come periodi di assicurazione ai sensi dell' AOW quelli maturati tra il compimento del quindicesimo anno di età di una persona il 1° gennaio 1957, sempreché la persona di cui trattasi soddisfi contemporaneamente a tre condizioni .
5 . La prima condizione, detta "dei sei anni", consiste nel richiedere all' interessato di aver risieduto nei Paesi Bassi per almeno sei anni dopo il compimento dei cinquantanove anni di età . Questa condizione, imposta dall' art . 59, n . 1, dell' AOW, è tuttavia mitigata dall' art . 2 di un regio decreto del 3 dicembre 1985, che stabilisce che una persona che ha lasciato i Paesi Bassi, ma che continua ad essere assicurata in forza dell' AOW, si considera ivi residente per quel che riguarda la condizione dei sei anni .
6 . La seconda condizione è quella secondo la quale l' interessato deve essere cittadino olandese o equiparato . Essa non è opponibile ai cittadini comunitari .
7 . Per soddisfare la terza condizione, fissata dall' art . 56 dell' AOW, l' interessato deve risiedere nei Paesi Bassi . Questa condizione, detta "di residenza attuale", del pari mitigata da una disposizione di un regio decreto, non vale per le persone che siano state ininterrottamente assicurate in forza dell' AOW tra il 1° gennaio 1957 e il compimento del loro sessantacinquesimo anno di età .
8 . La situazione della signora Winter-Lutzins era ineccepibile sotto il profilo delle due prime condizioni . Infatti, per la prima condizione essa ha fruito della norma mitigativa in quanto, dopo la sua partenza dai Paesi Bassi, essa ha continuato ad essere assicurata in forza dell' AOW fino all' età di sessantacinque anni, data l' indennità di inabilità al lavoro che le veniva corrisposta . D' altro canto la cittadinanza tedesca le ha consentito, come cittadina di uno Stato membro della CEE, di soddisfare la seconda condizione .
9 . La sig.ra Winter-Lutzins non ha invece potuto né soddisfare la condizione di "residenza attuale", poiché alla data di compimento del sessantacinquesimo anno di età, momento nel quale dovevano valutarsi i suoi diritti ai vantaggi transitori, essa non risiedeva più nei Paesi Bassi, né ha potuto avvalersi della norma mitigativa riferita a tale condizione poiché tra il 1° gennaio 1957 e la fine del dicembre 1965 essa risiedeva ancora nella Repubblica federale di Germania e non era assicurata in forza dell' AOW .
1O . Dinanzi al giudice nazionale la signora Winter-Lutzins ha invocato l' incompatibilità della normativa olandese - poiché subordina il diritto ai "vantaggi transitori" alla condizione di residenza nei Paesi Bassi - con l' art . 1O, n . 1, del regolmento n . 14O8/71 . A norma di detto articolo, "salvo quanto diversamente disposto dal presente regolamento, le prestazioni in denaro (...) per vecchiaia (...) acquisite in base alla legislazione di uno o più Stati membri, non possono subire alcuna riduzione, né modifica, né sospensione, né soppressione, né confisca per il fatto che il beneficiario risiede nel territorio di uno Stato membro diverso da quello nel quale si trova l' istituzione debitrice ". Appunto sulla compatibilità della normativa olandese con l' art . 1O, n . 1, del regolamento il giudice nazionale ha interpellato la Corte .
11 . La portata di un' eventuale incompatibilità della condizione della residenza attuale con il regolamento n . 14O8/71 è chiaramente illustrata dalla situazione della signora Winter-Lutzins . Infatti, dal momento che non soddisfaceva a questa condizione né a quella posta dalla norma che la mitiga, l' interessata non può ottenere l' equiparazione del periodo trascorso tra il compimento del suo quindicesimo anno di età, cioè il 15 febbraio 1937, e il 1° gennaio 1957, a un periodo di assicurazione in base ai "vantaggi transitori ". Ciò significa, grosso modo, che alla signora Winter-Lutzins, in forza dell' AOW, spettano solo prestazioni calcolate in relazione al periodo compreso tra fine dicembre 1965 e il compimento del suo sessantacinquesimo anno di età, vale a dire in base ad un' aliquota del 44% circa dello stipendio di riferimento mentre, se la condizione della residenza non fosse stata opponibile nei suoi confronti, la percentuale sarebbe salita all' 84% circa .
12 . La stessa formulazione della questione sottopostavi attira l' attenzione su un punto specifico . Vi si chiede se una condizione come quella della residenza attuale posta dall' AOW sia incompatibile con l' art . 1O, n . 1, del regolamento n . 14O8/71, "tenuto conto" di un' altra disposizione dello stesso regolamento, quella risultante dal combinato disposto delle lett . a ) e f ) di cui al titolo "Paesi Bassi", n . 2, dell' allegato VI . Ai sensi di questa disposizione, il beneficiario dell' AOW che non soddisfa le condizioni che gli consentono di ottenere l' equiparazione di periodi antecedenti al 1° gennaio 1957 a periodi di assicurazione ha comunque diritto, purché abbia risieduto per sei anni sul territorio di uno o più Stati membri dopo aver compiuto i cinquantanove anni di età, a vedersi così equiparare i periodi anteriori al 1° gennaio 1957, durante i quali ha risieduto nei Paesi Bassi dopo aver compiuto i quindici anni di età o durante i quali, pur risiedendo sul territorio di un altro Stato membro, ha svolto un' attività lavorativa subordinata nei Paesi Bassi per un datore di lavoro stabilito in questo paese . Si può dire che si tratta di un dispositivo di "recupero" in quanto i beneficiari dell' AOW che non soddisfano le condizioni, specie quella della residenza attuale, che conferiscono il diritto ai vantaggi transitori, potranno ciononostante ottenere l' equiparazione di taluni periodi anteriori al 1° gennaio 1957 . Il "recupero" è però solo parziale, poiché l' equiparazione che esso consente può effettuarsi solo per periodi nei quali, tramite la residenza o l' impiego, sia esistito, secondo la formula da voi impiegata nella sentenza Spruyt del 25 febbraio 1986, un "collegamento" ( 2 ) tra l' interessato e il regime olandese .
13 . Osservo a questo punto che la disposizione in questione, di cui all' allegato VI del regolamento n . 14O8/71 non poteva consentire alla signora Winter-Lutzins di ottenere, in forza della disciplina comunitaria, quello che le veniva negato per il fatto che essa non soddisfaceva le condizioni prescritte dall' AOW . Infatti essa aveva sì risieduto almeno sei anni sul territorio di uno o più Stati membri dopo aver compiuto i cinquantanove anni di età, ma non poteva vantare alcun periodo utile da equiparare poiché prima del 1° gennaio 1957 essa non aveva avuto alcun "collegamento" con i Paesi Bassi . Ciò m' induce ad osservare che le condizioni poste dall' AOW, per acquisire il diritto ai vantaggi transitori sfociano, a seconda che siano o meno soddisfatte, nell' applicazione di due regimi giuridici notevolmente diversi quanto ai vantaggi che essi offrono . Se le condizioni, ed in particolare quella della residenza attuale, sono soddisfatte effettivamente o considerate tali alla luce delle norme mitigative, il beneficiario dell' AOW avrà diritto all' equiparazione di tutto il periodo trascorso tra il compimento del suo quindicesimo anno di età e il 1° gennaio 1957 indipendentemente dall' esistenza, durante detto periodo, di un collegamento con i Paesi Bassi . Se le condizioni dell' AOW non sono soddisfatte o considerate tali il beneficiario delle prestazioni avrà eventualmente diritto all' equiparazione dei soli periodi compresi tra il compimento del quindicesimo anno di età e il 1° gennaio 1959, durante i quali sia effettivamente esistito un collegamento con i Paesi Bassi .
14 . E' possibile illustrare in modo diverso la differenza di trattamento a seconda che una persona soddisfi o meno le condizioni che conferiscono il diritto, in base all' AOW, ai vantaggi transitori . Supponiamo che un' altra cittadina tedesca sia venuta nei Paesi Bassi in condizioni identiche a quelle della signora Winter-Lutzins, che vi abbia svolto le stesse attività negli stessi periodi, ma che, a differenza di quest' ultima, essa sia rimasta nei Paesi Bassi fino al compimento del suo sessantacinquesimo anno di età . Pur non avendo avuto, come la signora Winter-Lutzins, alcun collegamento con i Paesi Bassi prima del 1° gennaio 1957, essa fruirebbe ugualmente dell' equiparazione del periodo intercorrente tra il compimento del suo quindicesimo anno di età e questa data . Se posso usare questa espressione, gli anni assolutamente privi di collegamento col regime olandese si trasformano in oro o in piombo a seconda che al compimento dei sessantacinque anni di età, momento in cui sorge il diritto alle prestazioni in base all' AOW, sia o meno soddisfatta la condizione della "residenza attuale" nei Paesi Bassi .
15 . L' esame della situazione della signora Winter-Lutzins alla luce delle disposizioni dell' AOW in materia di "vantaggi transitori" nonché delle norme summenzionate dell' allegato VI del regolamento n . 14O8/71 rivela le notevoli conseguenze dell' applicazione della clausola della "residenza attuale ". Si potrebbe persino sostenere che le disparità di trattamento che possono scaturire dall' effetto di una siffatta clausola presentano le sembianze della discriminazione . Ciò significa forse che questa condizione di residenza si deve considerare incompatibile con l' art . 1O, n . 1, del regolamento n . 14O8/71? Non mi pare . Condividendo al riguardo le osservazioni presentate dalla SVB, dal governo olandese e dalla Commissione e ritengo che l' esame delle norme, alla luce della vostra sentenza Spruyt, consenta di concludere che non sussiste incompatibilità tra una clausola come quella della residenza attuale e il regolamento n . 14O8/71 . Risulta chiaramente infatti che le summenzionate disposizioni dell' allegato VI, pur mettendo in luce talune disparità di trattamento, dimostrano inequivocabilmente la volontà del legislatore comunitario di ammettere con una certa ampiezza gli effetti delle condizioni di residenza nell' ambito dei vantaggi transitori dell' AOW . Approfondiamo questo punto di vista .
16 . Vediamo anzitutto il sistema stesso posto in essere dall' art . VI, titolo "Paesi Bassi", n . 2, lett . a ) e f ). Esso mira ad instaurare una disciplina giuridica che consenta l' equiparazione ad anni di assicurazione di taluni periodi anteriori al 1° gennaio 1957 a vantaggio di persone che non soddisfano le condizioni che danno il diritto all' equiparazione disciplinata dall' AOW . Così, rispetto a queste condizioni, in particolare a quella della "residenza attuale", risulta che le disposizioni in questione di cui all' allegato VI hanno un duplice significato .
17 . Il primo, di carattere esplicito, è quello di un' attenuazione degli effetti di dette condizioni di residenza . Pur non soddisfacendo le condizioni che danno il diritto all' equiparazione quale concepita nell' AOW, l' interessato potrà evitare di perdere qualsiasi diritto ad un' equiparazione di periodi anteriori al 1957 . Ci troviamo per l' appunto dinanzi ad un' attenuazione, ad una mitigazione delle clausole di residenza dell' AOW . Infatti, se non vi fosse il regime giuridico del "recupero" di cui all' allegato VI, chi non soddisfa le condizioni contemplate dall' AOW avrebbe perso qualsiasi diritto all' equiparazione .
18 . Il secondo significato delle disposizioni in questione dell' allegato VI è implicito, nel senso che le condizioni contemplate dall' AOW, ed in particolare quelle della residenza attuale, producono normalmente tutti i loro effetti solo entro i limiti in cui il regolamento comunitario non le abbia mitigate, attenuate . In altre parole ciò significa che l' allegato VI, impedendo che le condizioni contemplate dall' AOW abbiano un effetto tale che una persona che non le soddisfi non possa fruire di alcuna equiparazione per periodi anteriori al 1957 - anno in cui essa aveva un collegamento, grazie alla sua residenza o al suo impiego, con i Paesi Bassi - lascia agire liberamente, a contrario, gli altri effetti di dette condizioni . E' sotto questo aspetto che l' allegato VI limita la portata dell' art . 1O, n . 1, del regolamento n . 14O8/71 che vieta le clausole di residenza .
19 . Questa interpretazione è quella da voi sancita nella sentenza Spruyt . In questa pronuncia è stato innanzitutto ricordato che lo scopo degli artt . 48 e 51 del Trattato CEE
"non sarebbe raggiunto se i lavoratori, come conseguenza dell' esercizio del diritto di libera circolazione, dovessero essere privati dei vantaggi previdenziali garantiti loro dalle legge di uno Stato membro" ( 3 ).
Partendo da questa preoccupazione è stato precisato che
"l' art . 1O, n . 1, del regolamento n . 14O8/71, relativo all' abolizione delle disposizioni in materia di residenza, mira a garantire all' interessato il diritto di fruire di prestazioni previdenziali anche se egli trasferisce la propria residenza in un altro Stato membro, e a favorire la libera circolazione dei lavoratori tutelandoli contro gli inconvenienti che potrebbero conseguire dal trasferimento della loro residenza da uno Stato membro all' altro" ( 4 ),
aggiungendosi inoltre che tale scopo imponeva che
"la tutela venga estesa a quei vantaggi che, pur se scaturenti da regimi particolari, come il regime transitorio contemplato dall' AOW, si risolvono in una maggiorazione della pensione che normalmente spetterebbe all' interessato" ( 5 ).
É stato così ricordato che, come già risultava dalla vostra sentenza Smieja 5 del 7 novembre 1973, la tutela avuta di mira tramite la "revoca" delle clausole di residenza di cui all' art . 1O, n . 1, del regolamento n . 14O8/71 doveva, in linea di massima, applicarsi al regime dei "vantaggi transitori" dell' AOW . Sono state però immediatamente aggiunte, al punto 21 della motivazione della sentenza, importanti precisazioni quanto alle modalità d' applicazione del principio in questione a un analogo regime transitorio :
"le modalità particolari dell' attuazione di questo principio nell' applicazione della legge olandese sull' assicurazione generale per la vecchiaia sono disciplinate dall' allegato VI, punto I, n . 2, del regolamento n . 14O8/71 . Infatti, la norma di cui all' art . 1O, relativa all' abolizione delle disposizioni in materia di residenza, non può essere applicata sic et simpliciter ad un sistema di assicurazione generale per la vecchiaia nell' ambito del quale il solo fatto di risiedere nei Paesi Bassi è sufficiente per essere assicurato" ( 6 ).
2O . Voi ritenete quindi che l' art . 1O, n . 1, del regolamento n . 14O8/71 si applichi nei confronti del regime dei vantaggi transitori dell' AOW secondo le modalità contemplate dall' allegato VI, titolo "Paesi Bassi", n . 2, dello stesso regolamento, modalità che, si precisa, restringono il principio della revoca delle clausole di residenza fissato dall' art . 1O, n . 1, già ricordato . Ciò significa affermare chiaramente che l' interpretazione di quest' ultima disposizione circa i suoi effetti sul regime transitorio dell' AOW non può essere indipendente da quella dell' allegato VI che in realtà ne è il vettore necessario . Ciò significa pure, a mio giudizio, far capire che il principio della revoca delle clausole di residenza può normalmente produrre, nei confronti del regime dei vantaggi transitori dell' AOW, solo gli effetti previsti tramite le modalità definite dall' allegato VI . Così, questo principio si risolverà nel fatto che gli effetti delle clausole di residenza non potranno portare a negare il diritto all' equiparazione per periodi anteriori al 1957 nei quali il beneficiario, di età superiore ai quindici anni, fosse "collegato" con i Paesi Bassi . Gli altri effetti delle clausole di residenza, per quanto riguarda il regime transitorio dell' AOW, sembrano però consentiti dall' allegato VI, secondo l' interpretazione che ne avete fornito, e la portata dell' art . 1O, n . 1, è quindi, in questo senso, soggetta ad una "restrizione", per riprendere il termine da voi impiegato .
21 . Indubbiamente non si può tassativamente considerare l' allegato VI come una disciplina che esaurisce gli effetti del principio della revoca delle clausole di residenza nella materia dei vantaggi transitori dell' AOW . La fattispecie che ha appunto occasionato la vostra sentenza Spruyt dimostra la possibile esistenza di lacune nella disciplina, che portano a far scaturire, se del caso in via analogica, taluni effetti che non erano stati espressamente previsti . Non mi pare però possibile ritenere che nella fattispecie in esame ci si trovi dinanzi ad una lacuna di questo tipo . Anzi, mi pare che, precisando che la lett . a ) del n . 2 dell' allegato VI, appicabile, lo ricordo, alle persone che non soddisfano le condizioni fissate dall' AOW, subordina
"la presa in considerazione di periodi anteriori all' entrata in vigore della legge all' ulteriore condizione che si tratti di periodi durante i quali il beneficiario ha risieduto nei Paesi Bassi o ha ivi svolto un' attività lavorativa subordinata",
e sottolineando che
"detti periodi sono in effetti sufficientemente collegati al regime olandese",
voi abbiate escluso che il principio sancito dall' art . 1O, n . 1, possa avere l' effetto di consentire a persone che non soddisfino le condizioni fissate dall' AOW di ottenere l' equiparazione di periodi durante i quali non hanno avuto un collegamento sufficiente con il regime olandese . Secondo la vostra sentenza non esistono lacune del regolamento su questo punto, ma, al contrario, esiste un' applicazione di tale regolamento, e più precisamente del suo art . 1O, n . 1, secondo le modalità fissate dall' allegato VI .
22 . Quindi l' art . 1O, n . 1, del regolamento n . 14O8/71 deve essere interpretato, nella fattispecie, attraverso le restrizioni ad esso apportate, come voi avete osservato, dall' allegato VI . La giustificazione di queste restrizioni mi pare sufficientemente messa in risalto dalla vostra sentenza Spruyt . Sul piano dei principi, quello della revoca delle clausole di residenza soffre per definizione di restrizioni riguardo ad un regime di assicurazione per la vecchiaia
"nell' ambito del quale il solo fatto di risiedere (...) è sufficiente per essere assicurato" ( 7 ).
In un siffatto regime, nel quale la residenza non è una condizione, ma la condizione, l' applicazione senza restrizioni di un principio di divieto delle clausole di residenza sfocerebbe in realtà nell' annullamento del regime di assicurazione vecchiaia dei Paesi Bassi . La norma giuridica deve essere interpretata rigorosamente, ma non con un' inflessibilità che sconfini nell' assurdità .
23 . Aggiungo che l' interpretazione del regolamento n . 14O8/71 non deve perdere di vista il principio fondamentale che il regolamento si propone di mettere in atto, vale a dire quello della libera circolazione dei lavoratori . Ricordo che nella sentenza Spruyt avete dichiarato che questo scopo
"non sarebbe raggiunto se i lavoratori, come conseguenza dell' esercizio del diritto di libera circolazione, dovessero essere privati dei vantaggi previdenziali garantiti loro dalla legge di uno Stato membro" 3 .
A mio modo di vedere, l' osservanza di questo principio non obbliga a paralizzare l' efficacia delle clausole di residenza onde consentire ad una persona di far equiparare ad anni di assicurazione in forza del regime olandese periodi durante i quali non ha avuto alcun collegamento con detto regime . Il problema sarebbe stato del tutto diverso in presenza di clausole di residenza aventi l' effetto di impedire l' equiparazione di periodi durante i quali una persona ha avuto un collegamento con il regime olandese . L' allegato VI del regolamento n . 14O8/71 ha per l' appunto evitato un effetto del genere . Esso ha quindi conferito al principio di revoca delle clausole di residenza, nell' ambito dei vantaggi transitori dell' AOW, una portata tale da consentire che le esigenze del diritto fondamentale alla libera circolazione vengano soddisfatte . A mio avviso, queste esigenze verrebbero poste in non cale per il fatto che una clausola di residenza impedisca il riconoscimento di una realtà e non perché essa faccia venir meno i vantaggi di una fictio iuris .
24 . A mio parere non è incompatibile con il regolamento n . 14O8/71 il fatto di escludere l' equiparazione di periodi durante i quali non esistesse alcun collegamento con il regime olandese . Una certa impressione di ingiustizia può derivare dal fatto che quello che è permesso agli uni, che soddisfano la clausola di residenza attuale, è vietato agli altri, che non la soddisfano . Come ho già detto in precedenza, le "fictiones iuris" sono diverse alla luce del regime transitorio dell' AOW, in relazione agli effetti di una clausola di residenza . La disparità di trattamento non sarebbe sussistita se la legge olandese avesse consentito in ogni caso solo l' equiparazione dei periodi nei quali esistesse un collegamento . Necessità di gestione del regime dell' assicurazione vecchiaia hanno probabilmente indotto il legislatore olandese ad operare, in qualche modo, la presunzione che la persona che soddisfa la condizione di residenza attuale abbia avuto, tra il compimento del quindicesimo anno di età e il 1° gennaio 1957, un collegamento con i Paesi Bassi . E' forse partendo da questa nozione di presunzione che si può dissipare l' impressione di ingiustizia . Di conseguenza si può affermare che il diritto di libera circolazione dei lavoratori impone, nei confronti di un regime come quello dei vantaggi transitori dell' AOW, l' equiparazione dei periodi durante i quali sia esistito un collegamento, ma è lecito al legislatore nazionale far fruire le persone che soddisfano ad una condizione di residenza attuale della presunzione che esse abbiano avuto un collegamento di questo tipo .
25 . Tuttavia, indipendentemente dalla presentazione più o meno favorevole che si possa fare della differenza di trattamento posta in luce nella presente fattispecie, mi pare in definitiva sufficiente constatare che essa è stata presa in considerazione e ammessa dal legislatore comunitario, tramite l' allegato VI del regolamento n . 14O8/71, e che è stata del pari ammessa dalla Corte tramite l' interpretazione data all' art . 1O, n . 1, e all' allegato VI nella sentenza Spruyt, in base al necessario contemperamento delle esigenze del diritto di libera circolazione dei lavoratori con i fondamenti della legge AOW .
26 . Concludo quindi proponendovi di pronunciarvi nei seguenti termini :
"L' art . 1O, n . 1, del regolamento ( CEE ) n . 14O8/71, applicabile ai vantaggi transitori della normativa olandese sull' assicurazione generale per la vecchiaia secondo le modalità stabilite dall' allegato VI, titolo 'Paesi Bassi' , n . 2, dello stesso regolamento, non osta a che, nei confronti di questa normativa, le persone che non soddisfano ad una condizione di residenza attuale non possano fruire del vantaggio dell' equiparazione, a periodi di assicurazione, di periodi precedenti l' entrata in vigore del regime di assicurazione vecchiaia durante i quali non hanno avuto alcun collegamento con i Paesi Bassi ".
(*) Lingua originale : il francese .
( 1 ) Del 14 giugno 1971, relativo all' applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all' interno della Comunità ( GU L 149, pag . 2 ).
( 2 ) Causa 284/84, punto 22 della motivazione, Racc . pag . 685 .
( 3 ) Causa 284/84, punto 19 della motivazione, cit .
( 4 ) Causa 284/84, punto 2O della motivazione, cit .
( 5 ) Causa 51/73, Racc . pag . 1213 .
( 6 ) Il punto I menzionato in questo brano della sentenza corrisponde al titolo "Paesi Bassi" dell' allegato VI; nell' attuale redazione del regolamento n . 14O8/71, si tratta del titolo J .
( 7 ) Causa 284/84, punto 21 della motivazione, cit .
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