Conclusioni dell avvocato generale
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Signor Presidente,
Signori Giudici,
1 . Il Finanzgericht di Berlino ha chiesto alla Corte in quale voce doganale della tariffa doganale comune ( in prosieguo : la "TDC ") le fotografie artistiche di Robert Mapplethorpe dovevano venire classificate . Per il giudice a quo sono possibili tre diverse classificazioni di tali oggetti : nella voce 99.02 come "incisioni, stampe e litografie originali", nella sottovoce 49.11 B come "serigrafie artistiche" o ancora nella stessa sottovoce 49.11 B come "fotografie" ( 1 ).
Gli antefatti
2 . La questione summenzionata è sorta nell' ambito di una controversia tra la sig.ra Raab, proprietaria di una galleria d' arte in Berlino, e lo Hauptzollamt Berlin-Packhof . Nel marzo 1987 la sig.ra Raab aveva importato dagli Stati Uniti trentasei fotografie di Mapplethorpe, acquistate per il prezzo complessivo di 66 783,30 marchi, che intendeva rivendere nella propria galleria al prezzo unitario di circa 4 000 marchi .
L' amministrazione doganale classificava le fotografie nella sottovoce 49.11 B della TDC . In base a questa voce erano dovuti un dazio d' importazione del 5,8% ed un' imposta sul giro d' affari all' importazione del 14 %. La sig.ra Raab contestava questa classificazione in quanto a suo avviso le fotografie andavano classificate nella voce 99.02 della TDC . Le merci contemplate da questa voce erano esenti da dazi all' importazione; all' importazione si doveva solo un' imposta sul giro d' affari del 7 %. In subordine, la sig.ra Raab osservava che le fotografie potevano considerarsi come serigrafie artistiche classificate nella sottovoce 49.11 B . Per le serigrafie artistiche il dazio all' importazione era stato temporaneamente ridotto ad aliquota zero in forza del regolamento ( CEE ) del Consiglio 18 giugno 1986, n . 1945 ( 2 ), ed era dovuta solo l' imposta sul giro d' affari all' importazione, con l' aliquota del 14 %.
Se le fotografie artistiche vadano classificate nella voce 99.02
3 . Non è contestato nella fattispecie che le opere del fotografo Robert Mapplethorpe, deceduto il 9 marzo 1989, costituiscono fotografie artistiche . La presente controversia solleva il problema se, proprio per la loro indole artistica, dette fotografie vadano classificate in modo diverso dalle fotografie ( ordinarie ) che sono espressamente menzionate nella voce 49.11 .
4 . La sig.ra Raab risolve la questione in senso affermativo . Il suo argomento, come è riassunto nell' ordinanza di rinvio, mira essenzialmente a dimostrare che le fotografie artistiche importate vanno classificate nel titolo 99 della TDC, relativo agli "oggetti d' arte, di collezione e di antichità ". A sostegno del suo punto di vista, ella svolge diversi argomenti, che, se ho ben inteso, si possono così riassumere . I beni compresi nelle voci del capitolo 99 sono esenti da dazio all' importazione . Questa esenzione rispecchia l' intenzione degli autori della nomenclatura di favorire la produzione di opere d' arte originali . La sig.ra Raab attira inoltre l' attenzione sulla nota 4 del capitolo 99, secondo la quale gli articoli che possono rientrare in più voci della tariffa doganale comune devono essere classificati in una voce del capitolo relativo agli oggetti d' arte . Infine ella osserva che, come ha dichiarato la Corte nella sentenza 15 maggio 1985, Onnasch ( 3 ), l' applicazione dell' aliquota doganale contemplata per i materiali utilizzati ad un valore doganale determinato in funzione del carattere artistico dell' opera si risolve in un gravame che non sta in alcun rapporto con il costo di detto materiale .
5 . La sig.ra Raab è evidentemente cosciente del fatto che un oggetto non può classificarsi semplicemente sotto un titolo generale, ma che deve venir classificato sotto una voce specifica . L' unica voce del capitolo 99 che può ragionevolmente prendersi in considerazione è la voce 99.02 . Il suo argomento mira quindi a dimostrare che le fotografie artistiche possono ritenersi comprese nella categoria delle "incisioni, stampe e litografie originali ". Come emerge dall' ordinanza di rinvio, ella sostiene a questo proposito che le fotografie del Mapplethorpe sono state riprodotte in numero limitato di esemplari servendosi di una matrice originale che ha costituito oggetto di elaborazione artistica . Ella aggiunge che, se le fotografie artistiche non fossero classificate sotto la voce 99.02, si violerebbe il principio di parità, dato che il legislatore avrebbe in questo caso concesso un trattamento meno favorevole a talune opere d' arte che ad altre . L' interpretazione dell' attrice dovrebbe quindi venire accolta in quanto è quella più conforme alla ratio della normativa .
6 . Nella sentenza 14 dicembre 1988, Volker Huber ( 4 ), la Corte ha dichiarato che l' esenzione dai dazi d' importazione per le merci contemplate nel capitolo 99 ha lo scopo di promuovere la produzione artistica . Tuttavia, a mio avviso, non si può desumerne che un bene possa venir classificato sotto questo capitolo solo perché si tratta di un' opera d' arte .
Come la Commissione, anch' io ritengo che il tenore dei titoli dei capitoli abbia unicamente valore indicativo . Così si dichiara espressamente nella prima regola generale per l' interpretazione della nomenclatura della TDC, in cui si precisa poi che i termini delle voci e delle note dei capitoli sono determinanti per la classificazione nella tariffa doganale comune . Orbene, la nota 2 del capitolo 99 definisce ciò che si deve intendere per "incisioni, stampe e litografie originali" ai sensi della voce 99.02 . Si tratta di prove
"ottenute direttamente in nero o a colori, da una o più matrici interamente lavorate a mano dall' artista, qualunque sia la tecnica e la materia usata, ad eccezione di qualsiasi procedimento meccanico o fotomeccanico ".
7 . Nella sentenza Volker Huber, già ricordata, la Corte ha precisato la nozione di "litografia originale ". Secondo la Corte una litografia originale - e ciò vale anche per le "stampe originali" e le "incisioni originali" - è sempre una riproduzione di un' opera eseguita a mano dall' artista ( punto 17 della motivazione ). La nota 2 del capitolo 99 parla addirittura di matrici interamente lavorate a mano .
Una fotografia non è una riproduzione di un disegno originale interamente eseguito a mano . Mediante la scelta del soggetto, la sua visione personale e le tecniche impiegate, ivi compreso il ritocco, il fotografo può indubbiamente conferire un carattere unico alla fotografia, sicché essa può qualificarsi opera d' arte . Tuttavia, anche in queste condizioni, la matrice originale è essenzialmente il risultato di un procedimento tecnico imperniato sull' azione della luce e non è certamente eseguita interamente a mano dal fotografo .
Inoltre la nota 2 del capitolo 99 esclude dalla sfera d' applicazione della voce 99.02 le opere riprodotte secondo un procedimento meccanico o fotomeccanico . A questo proposito la Corte ha precisato nella sentenza Volker Huber che il divieto di procedimenti meccanici e fotomeccanici riguarda solo la realizzazione della matrice originale e non la riproduzione della copia in base a detta matrice ( punto 18 della motivazione ).
8 . Così stando le cose, mi pare evidente che l' esecuzione operata ( interamente ) a mano da parte dell' artista e, in subordine, l' impiego di tecniche ( foto)meccaniche rappresentano secondo il legislatore comunitario criteri pertinenti che consentono una classificazione differenziata delle opere d' arte nella tariffa doganale comune . E quindi vano invocare il principio della parità come criterio interpretativo .
Da quanto precede si conclude che le fotografie artistiche non possono classificarsi nella voce 99.02 della tariffa doganale comune ma che, come le altre fotografie, rientrano nella voce 49.11 e più particolarmente nella sottovoce 49.11 B "altri stampati comprese le immagini, incisioni, fotografie ".
Se le fotografie artistiche debbano considerarsi serigrafie d' arte
9 . La sig.ra Raab sostiene in subordine che, se le fotografie artistiche vanno classificate nella sottovoce 49.11 B, devono ciononostante considerarsi anche serigrafie d' arte, esenti dai dazi all' importazione in forza del regolamento del Consiglio 1945/86 già ricordato .
Nemmeno questa tesi mi pare convincente . Nella sentenza 27 ottobre 1977, Westfaelischer Kunstverein ( 5 ), la Corte ha confermato che le serigrafie artistiche vanno classificate nella sottovoce 49.11 B della TDC . Nella parte in fatto di detta sentenza la Commissione dà una descrizione chiara del procedimento seguito per ottenere una serigrafia :
"La serigrafia è un procedimento di stampa che consiste nell' usare una matrice stampata costituita da un tessuto speciale di fibre tessili naturali ( seta ) o sintetiche ( nylon, ecc .), ovvero di fili metallici ( acciaio inossidabile, ecc .) tesi su un telaio di legno o di metallo . Questo procedimento comprende due fasi : la preparazione della matrice, cioè il riporto sulla matrice del disegno da riprodurre, e la riproduzione o stampa vera e propria ".
A nostro parere questa descrizione è sufficiente a dimostrare che le fotografie artistiche non possono considerarsi serigrafie d' arte, giacché il procedimento di fabbricazione è del tutto diverso .
Conclusioni finali
10 . In definitiva propongo alla Corte di pronunciarsi come segue sulla questione pregiudiziale a lei sottoposta :
"La voce 99.02 della tariffa doganale comune non può venire interpretata nel senso che comprende le fotografie artistiche . Queste rientrano, come le altre fotografie, nella sottovoce 49.11 B della tariffa già ricordata . Le fotografie artistiche non possono considerarsi serigrafie d' arte di cui alla sottovoce ex 49.11 B della tabella allegata al regolamento CEE del Consiglio 18 giugno 1986, n . 1945 ".
(*) Lingua originale : l' olandese .
( 1 ) La numerazione si richiama all' allegato del regolamento del Consiglio 28 giugno 1968, n . 950, relativo alla tariffa doganale comune ( GU 1968, L 172, pag . 1 ), che era applicabile al momento dei fatti . Per l' esattezza si tratta dell' allegato fissato dal regolamento del Consiglio 24 novembre 1986, n . 3618 ( GU L 345, pag . 1 ).
( 2 ) Regolamento del Consiglio 18 giugno 1986, n . 1945, recante sospensione temporanea dei dazi autonomi dalla tariffa doganale comune per un certo numero di prodotti industriali ( GU L 174, pag . 1 ).
( 3 ) Sentenza 15 maggio 1985, causa 155/84, Onnasch, punto 11 della motivazione ( Racc . pag . 1449 ).
( 4 ) Sentenza 14 dicembre 1988, causa 291/87, Volker Huber, n . 16 della motivazione ( Racc . pag . 6449 ).
( 5 ) Sentenza 27 ottobre 1977, causa 23/77, Westfaelischer Kunstverein, Racc . pag . 1985 ).
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