Massima
Parti
Motivazione della sentenza
Decisione relativa alle spese
Dispositivo
Parole chiave
++++
Tariffa doganale comune ° Voci doganali ° Oggetti da viaggio in PVC rinforzati all' interno con un tessuto ° Classificazione all' interno del capitolo 42 della nomenclatura combinata in quanto oggetti dalla superficie esterna in materia plastica ° Criteri
Massima
Per l' applicazione delle sottovoci del capitolo 42 della nomenclatura combinata, gli oggetti da viaggio in materia plastica alveolare (PVC) rinforzati internamente da tessuto devono essere considerati merci aventi la superficie esterna in materia plastica e non in materia tessile qualora quest' ultima svolga la funzione di semplice supporto. Svolgono la funzione di semplice supporto, quando sono applicati su di una sola faccia di lastre, fogli e nastri in materia plastica alveolare, i prodotti tessili non operati, greggi, imbianchiti o tinti uniformemente.
Parti
Nel procedimento C-150/93,
avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma dell' art. 177 del Trattato CEE, dalla Cour d' appel di Parigi nella causa dinanzi ad essa pendente tra
Directeur général des douanes et droits indirects
e
Superior France SA,
Danzas SA,
domanda vertente sull' interpretazione di talune sottovoci del capitolo 42 dell' allegato I del regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio 1987, n. 2658, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla Tariffa doganale comune (GU L 256, pag. 1),
LA CORTE (Quarta Sezione),
composta dai signori M. Diez de Velasco, presidente di sezione, C.N. Kakouris e P.J.G. Kapteyn (relatore), giudici,
avvocato generale: G. Tesauro
cancelliere: R. Grass
viste le osservazioni scritte presentate:
° per il governo francese, dalla signora Edwige Belliard, vicedirettore presso la direzione degli Affari giuridici del ministero degli Affari esteri, e dal signor Jean-Louis Falconi, segretario agli Affari esteri presso lo stesso ministero, in qualità di agenti;
° per la Commissione delle Comunità europee, dal signor Francisco de Sousa Fialho, membro del servizio giuridico, e dalla signora Virginia Melgar, funzionario nazionale messo a disposizione del servizio giuridico, in qualità di agenti;
vista la relazione del giudice relatore,
sentite le conclusioni dell' avvocato generale, presentate all' udienza del 27 gennaio 1994,
ha pronunciato la seguente
Sentenza
Motivazione della sentenza
1 Con ordinanza 18 gennaio 1993, pervenuta alla Corte il 13 aprile successivo, la Cour d' appel di Parigi ha sollevato, a norma dell' art. 177 del Trattato CEE, una questione pregiudiziale sull' interpretazione di talune sottovoci del capitolo 42 dell' allegato I del regolamento (CEE) del Consiglio 23 luglio 1987, n. 2658, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla Tariffa doganale comune (GU L 256, pag. 1, in prosieguo: la "TDC").
2 Fra il 20 ottobre 1988 e il 6 marzo 1989, le dogane francesi effettuavano controlli su operazioni di importazione di oggetti da viaggio, in particolare di valigette, borse e valigie. Tali operazioni di importazione, effettuate fra il 22 gennaio 1988 e il 16 dicembre 1988 dalla ditta Superior France SA per il tramite dello spedizioniere doganale Danzas, riguardavano merci originarie della Corea del Sud, di Taiwan e della Bulgaria. Le merci erano state dichiarate alle sottovoci 4202 12 91, 4202 12 99 e 4202 92 91 della TDC, che prevedevano il pagamento di dazi doganali all' aliquota del 5,1%.
3 Le autorità doganali concludevano che i prodotti di cui trattasi erano bagagli in materia plastica alveolare (PVC) rinforzati all' interno da tessuto sintetico (viscosa-poliestere, cotone-poliestere) o naturale (cotone) e che, ai fini della classificazione doganale, il tessuto doveva essere considerato come un semplice supporto. Le merci sarebbero pertanto rientrate nelle voci doganali relative alla superficie esterna in fogli di materia plastica, in particolare nelle sottovoci 4202 22 10, 4202 12 19 e 4202 12 11, con applicazione del dazio doganale del 12%.
4 Adita in sede di appello, la Cour d' appel di Parigi ha chiesto alla Corte, con ordinanza 18 gennaio 1993, di stabilire:
"se, in applicazione delle note 2-5 del capitolo 59 e della nota 3 c) del capitolo 56, gli oggetti da viaggio in materia plastica alveolare (PVC) rinforzati all' interno con un tessuto (viscosa-poliestere, cotone-poliestere o cotone) importati fra il 22 gennaio e il 16 dicembre 1988, rientrino nelle voci 42-02-22-10, 42-02-92-91 ovvero 42-01-12-11, precisando quale fosse la tariffa da applicare al momento dei fatti".
5 Occorre notare anzitutto che, stando alle informazioni contenute nel fascicolo, è sfuggito un errore di battitura nell' ultima voce doganale menzionata nella questione. Tale voce dev' essere letta 42-02-12-11.
6 Con la questione pregiudiziale il giudice nazionale intende in sostanza accertare se, per l' applicazione delle sottovoci del capitolo 42 della TDC, gli oggetti da viaggio in materia plastica alveolare (PVC) rinforzati internamente da tessuto debbano considerarsi come una merce avente la superficie esterna in materia plastica o, viceversa, in materia tessile.
7 Si deve ricordare anzitutto che la classificazione delle merci nella nomenclatura combinata deve avvenire conformemente ai principi contenuti nelle regole generali per l' interpretazione della nomenclatura combinata, di cui al titolo I dell' allegato I della TDC.
8 Ai sensi della regola generale 2 b), "qualsiasi menzione ad una materia nel testo di una determinata voce si riferisce a questa materia sia allo stato puro sia mescolata od anche associata ad altre materie. (...) La classificazione di questi oggetti mescolati o compositi è effettuata seguendo i principi enunciati nella regola 3".
9 La regola generale 3 b) prevede che "i prodotti misti, i lavori composti di materie differenti (...) sono classificati, quando è possibile operare questa determinazione, secondo la materia o l' oggetto che conferisce agli stessi il loro carattere essenziale".
10 In forza di questi criteri occorre determinare se la materia che conferisce agli oggetti da viaggio il loro carattere essenziale sia la materia plastica ovvero la materia tessile (v. sentenza 21 giugno 1988, causa 253/87, Sportex, Racc. pag. 3351, punto 8).
11 Dalle note esplicative del Consiglio di cooperazione doganale sul sistema armonizzato (in prosieguo: le "note esplicative"), in particolare da quelle relative ai capitoli 39 e 40 della TDC, nonché dalla nota 2 a), 5 del capitolo 59 della TDC e dalla nota 3 c) del capitolo 56 della TDC, che costituiscono mezzi di interpretazione delle voci della TDC, risulta che se una merce è realizzata in materia plastica combinata ad una materia tessile che svolge la funzione di semplice supporto, la presenza del tessuto non ha nessuna incidenza sulla classificazione doganale.
12 Nell' ambito della TDC occorre pertanto distinguere a seconda che il componente tessile sia o meno un semplice supporto della materia plastica.
13 La nozione di "supporto" è definita nelle note esplicative del capitolo 40 della TDC, concernenti le combinazioni simili di gomma e tessuto. Stando a tali note, si deve ritenere che svolgano la funzione di semplice supporto, quando sono applicati su una sola faccia di lastre, fogli e nastri di gomma alveolare, i prodotti tessili non operati, greggi, imbianchiti o tinti uniformemente.
14 Questi criteri oggettivi consentono altresì di stabilire se, per l' applicazione del capitolo 42, la superficie esterna degli oggetti da viaggio sia in materia plastica o in materia tessile.
15 Si deve pertanto risolvere la questione sollevata dal giudice nazionale nel senso che, per l' applicazione delle sottovoci del capitolo 42 della TDC, gli oggetti da viaggio in materia plastica alveolare (PVC) rinforzati internamente da tessuto devono essere considerati merci aventi la superficie esterna in materia plastica e non in materia tessile qualora quest' ultima svolga la funzione di semplice supporto. Svolgono la funzione di semplice supporto, quando sono applicati su di una sola faccia di lastre, fogli e nastri in materia plastica alveolare, i prodotti tessili non operati, greggi, imbianchiti o tinti uniformemente.
Decisione relativa alle spese
Sulle spese
16 Le spese sostenute dal governo francese e dalla Commissione delle Comunità europee, che hanno presentato osservazioni alla Corte, non sono ripetibili. Nei confronti delle parti nella causa principale il presente procedimento costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese.
Dispositivo
Per questi motivi,
LA CORTE (Quarta Sezione),
pronunciandosi sulla questione sottopostale dalla Cour d' appel di Parigi con ordinanza 18 gennaio 1993, dichiara:
Per l' applicazione delle sottovoci del capitolo 42 della Tariffa doganale comune, gli oggetti da viaggio in materia plastica alveolare (PVC) rinforzati internamente da tessuto devono essere considerati merci aventi la superficie esterna in materia plastica e non in materia tessile qualora quest' ultima svolga la funzione di semplice supporto. Svolgono la funzione di semplice supporto, quando sono applicati su di una sola faccia di lastre, fogli e nastri in materia plastica alveolare, i prodotti tessili non operati, greggi, imbianchiti o tinti uniformemente.
Full & Egal Universal Law Academy