Conclusioni dell avvocato generale
I - Introduzione
1. Nel presente ricorso il sig. O'Hannrachain chiede l'annullamento della sentenza del Tribunale di primo grado 16 gennaio 2001, cause riunite T-97/99 e T-99/99 (in prosieguo: la «sentenza impugnata»), che respinge, fra l'altro, la domanda di annullamento della decisione adottata dall'autorità che ha il potere di nomina (in prosieguo: l'«APN») di designare il sig. Lopez Veiga al posto di direttore generale della Direzione generale «Finanze e Controllo finanziario».
II - Fatti e procedimento
2. Per un'ampia descrizione dei fatti e del procedimento svoltosi dinanzi al Tribunale si rinvia alla sentenza impugnata.
3. In sintesi, a seguito di una riorganizzazione interna, in base alla quale la Direzione generale «Personale, Bilancio e Finanze» veniva scissa in una Direzione generale «Finanze e Controllo finanziario» e in una Direzione generale «Personale», veniva dichiarato vacante, fra gli altri, il posto di direttore generale alla Direzione generale «Finanze e Controllo finanziario». Si decideva in un primo tempo di procedere all'assunzione ai sensi dell'art. 29, n. 1, lett. a), dello Statuto. Nell'avviso di posto vacante venivano indicati quali requisiti per il posto, inter alia, specifiche competenze in ambito finanziario. Presentavano domanda per la copertura di detto posto sia il sig. O'Hannrachain che il sig. Lopez Veiga, nonché altri quattro candidati. Insieme ad un altro candidato il sig. Lopez Veiga, all'epoca dipendente della Commissione e distaccato al Parlamento in qualità di capo di gabinetto del Presidente, non rientrava nella cerchia dei candidati che, ai sensi dell'art. 29, n. 1, lett. a), dello Statuto, avrebbero potuto essere presi in considerazione per il posto di cui trattasi. Ciononostante, egli presentava la propria candidatura nell'eventualità che l'autorità competente decidesse di estendere la procedura ai sensi dell'art. 29, n. 2, dello Statuto. Venne infatti deciso a favore di tale ampliamento. Poco tempo dopo, il sig. Lopez Veiga veniva nominato nel posto di cui trattasi. Il sig. O'Hannrachain presentava reclamo, senza successo, contro tale nomina e proponeva successivamente ricorso.
4. Il 19 marzo 2001 il sig. O'Hannrachain ha proposto un ricorso dinanzi alla Corte diretto ad ottenere l'annullamento della sentenza impugnata, l'accoglimento delle richieste da lui avanzate in primo grado e la condanna del convenuto al pagamento delle spese.
III - Ricorso avverso la pronuncia del Tribunale di primo grado
5. Nell'ambito del presente ricorso, il sig. O'Hannrachain ha dedotto sei motivi. In primo luogo, egli adduce la violazione dell'art. 29 dello Statuto del personale. In secondo luogo, il Tribunale non avrebbe tenuto conto del principio di legittimità, dell'obbligo di motivazione e del principio del contraddittorio. In terzo luogo, il Tribunale non avrebbe considerato gli effetti prodotti da un avviso di posto vacante. Come quarto motivo il ricorrente ritiene che si sia proceduto ad un'erronea interpretazione della nozione di sviamento di potere. Il quinto motivo riguarda la violazione degli artt. 7 e 27 dello Statuto e del divieto di discriminazione. Infine, sarebbero stati violati il principio della sana gestione e della buona amministrazione e l'obbligo di motivazione.
A - Sul primo motivo: violazione dell'art. 29 dello Statuto del personale
6. Con il primo motivo si contesta il giudizio espresso dal Tribunale ai punti 33-37, 39 e 40 della sentenza impugnata.
7. Il sig. O'Hannrachain sostiene che il Tribunale ha violato l'art. 29 dello Statuto, giudicando che l'APN, dopo avere avviato la procedura di assunzione ai sensi dell'art. 29, n. 1, dello Statuto, potesse ricorrere alla procedura prevista all'art. 29, n. 2, senza avere prima proceduto all'esame comparativo dei meriti delle candidature ammissibili ai sensi dell'art. 29, n. 1, al fine di appurare che i candidati soddisfacessero i requisiti di cui all'avviso di posto vacante. Così l'APN non avrebbe esaminato se nel caso di specie, in conformità dell'art. 29 dello Statuto, la procedura di promozione/trasferimento potesse condurre alla nomina di una persona in possesso delle più alte qualità di competenza, di rendimento e d'integrità.
8. Inoltre, al punto 37 della sentenza impugnata, il Tribunale avrebbe riconosciuto che si trattava di un interesse a priori delle candidature, senza motivare o giustificare ulteriormente tale conclusione. Ad avviso del sig. O'Hannrachain, ciò equivarrebbe a riconoscere che si trattava di una volontà consapevole e predeterminata del Parlamento di nominare il sig. Lopez Veiga, in dispregio delle procedure esistenti a tal fine.
9. Il sig. O'Hannrachain ritiene che il breve arco di tempo entro cui ha avuto luogo la nomina del sig. Lopez Veiga di per sé faccia già riflettere e che in ogni caso sia correlato al contesto in cui è avvenuta la nomina. A questo proposito, egli fa riferimento al successivo ricorso alla possibilità di ammettere il sig. Lopez Veiga a partecipare alla selezione mediante un uso scorretto della procedura di cui all'art. 29, n. 2, dello Statuto; la mancanza di un esame comparativo dei meriti delle candidature ricevibili ai sensi dell'art. 29, n. 1, dello Statuto; la rapidissima decisione della Presidenza su una proposta appena motivata del segretario generale; il mancato colloquio con i candidati infine presi in considerazione e l'assenza di motivazione da cui potrebbero emergere le ragioni per la preferenza accordata al sig. Lopez Veiga.
10. Il Parlamento afferma che il primo motivo è irricevibile perché riguarda una valutazione di fatto, ovvero che il motivo è in ogni caso infondato perché il Tribunale, per il proprio giudizio, si è basato sulla costante giurisprudenza relativa alla procedura di cui all'art. 29, n. 2, dello Statuto. Inoltre, il ricorrente avrebbe interpretato erroneamente l'espressione «a priori» usato al punto 37 della sentenza impugnata.
Esame del primo motivo
11. Condivido la posizione del Parlamento secondo cui il Tribunale non ha commesso un errore di diritto concludendo a favore della legittimità dell'estensione della procedura di assunzione ai sensi dell'art. 29, n. 2, dello Statuto, nel corso di una procedura di assunzione già avviata ai sensi dell'art. 29, n. 1, dello Statuto, nonostante la presentazione di quattro candidature già potenzialmente idonee. Il Tribunale poteva infatti basarsi su una giurisprudenza costante. Da tale giurisprudenza risulta che l'uso del termine «possibilità» all'art. 29 dello Statuto rende manifesto che l'APN non è affatto obbligata a ricorrere ai provvedimenti ivi indicati, ma è tenuta ad esaminare, di volta in volta, se tali provvedimenti possano portare alla nomina di una persona in possesso delle più alte qualità di competenza, di rendimento e d'integrità . Il Tribunale poteva quindi dedurre che l'APN non è tenuta a rispettare l'ordine delle varie fase procedurali indicate all'art. 29, n. 1, dello Statuto, per come ivi indicato . Dalla giurisprudenza si ricava altresì che l'APN non è tenuta, dopo avere avviato una procedura d'assunzione, a portarla a termine , ma che essa gode del potere discrezionale di estendere le sue possibilità di scelta nell'interesse del servizio e quindi di esercitare il proprio potere sulla base dell'art. 29, n. 2, dello Statuto. Secondo una giurisprudenza costante, la decisione di applicare l'art. 29, n. 2, dello Statuto non deve necessariamente essere adottata al momento della pubblicazione dell'avviso di posto vacante e l'applicazione dell'art. 29, n. 2, non è subordinata ad alcun obbligo di pubblicità . E' determinante stabilire soltanto se si tratti dell'assunzione di dipendenti di grado A1 e A2 o di posti vacanti che richiedono una speciale competenza.
12. Quindi, il Tribunale, sulla base dell'esistente giurisprudenza, cui rinvia anche nella sentenza impugnata, poteva giungere alla conclusione che l'APN era competente a decidere di proseguire la procedura di assunzione ai sensi dell'art. 29, n. 2, dello Statuto e, d'altro lato, nell'ambito delle possibilità di scelta così ampliate, di far rientrare nell'esame le due candidature che in base alla procedura di assunzione inizialmente avviata ai sensi dell'art. 29, n. 1, lett. a), dello Statuto non potevano essere prese in considerazione.
13. Quanto alla posizione del sig. O'Hannrachain in merito all'uso dell'espressione «a priori» al punto 37 della sentenza impugnata, osservo che ivi il Tribunale ha voluto affermare inequivocabilmente che entrambe le candidature presentate dopo l'avvio della procedura ai sensi dell'art. 29, n. 2, dello Statuto, a prima vista (a priori) presentavano un interesse ai fini della nomina di una persona idonea a quel posto vacante.
14. Da quanto precede si ricava che questo motivo non può essere accolto.
B - Sul secondo motivo: inosservanza del principio di legittimità, violazione dell'obbligo di motivazione e del principio del contraddittorio a motivo dell'ammissione della produzione di documenti presentati successivamente all'adozione della decisione impugnata
15. Il sig. O'Hannrachain afferma che ai punti 58, 61 e 66 della sentenza impugnata il Tribunale, avendo ammesso i documenti prodotti dal Parlamento in primo grado, presentati successivamente alla nomina del sig. Lopez Veiga, avrebbe violato il principio di legittimità, l'obbligo di motivazione e il principio del contraddittorio.
16. In sostanza, il sig. O'Hannrachain sostiene che la legittimità di una decisione dev'essere valutata al momento dell'adozione, senza prendere in considerazione elementi che possono essere disponibili in un momento successivo, dato che tali elementi non erano noti all'istituzione di cui trattasi al momento dell'adozione dell'atto. La motivazione deve quindi basarsi su ragioni verificabili, che devono risultare dal fascicolo predisposto ai fini della decisione. Inoltre, contrasterebbe con il principio del contraddittorio prendere in considerazione quali motivi giustificatori documenti presentati successivamente all'adozione della decisione, così come è stato fatto dal Tribunale nella sentenza impugnata.
17. Secondo il Parlamento, la posizione del sig. O'Hannrachain in merito al principio di legittimità riposerebbe su un'errata interpretazione della giurisprudenza. Nel caso di specie si tratterebbe soltanto di elementi che confermano quanto era già noto al momento della decisione di nomina del sig. Lopez Veiga. Il motivo sarebbe pertanto infondato.
Esame del secondo motivo
18. Secondo una giurisprudenza costante, nell'ambito di un ricorso per annullamento ai sensi dell'art. 230 CE, la legittimità della decisione impugnata deve essere valutata in base alla situazione di fatto e di diritto esistente al momento in cui l'atto è stato adottato . Tuttavia, tale questione non si presenta nel presente procedimento.
19. Esiste tuttavia una differenza fra i documenti che sono alla base della decisione, da un lato, e i documenti che sono stati prodotti nell'ambito del diritto di difesa e che servono a dimostrare la correttezza della decisione adottata, dall'altro.
20. A questo proposito va osservato che ai punti 56 e 57 della sentenza impugnata il Tribunale rammenta che, secondo una giurisprudenza costante, l'esercizio del potere discrezionale di cui gode l'APN in materia di nomina presuppone un esame scrupoloso dei fascicoli di candidatura e un rispetto meticoloso dei requisiti indicati nell'avviso di posto vacante, di modo che qualsiasi candidato che non soddisfi tali requisiti debba essere scartato. L'avviso di posto vacante costituisce infatti l'assetto legale che l'APN pone a sé medesima e che essa deve rispettare scrupolosamente. Inoltre il Tribunale ricorda che, al fine di appurare se l'APN non abbia superato i limiti di tale assetto legale e abbia quindi agito solo nell'interesse del servizio, spetta al Tribunale accertare in primo luogo quali fossero i requisiti previsti e verificare poi se il candidato prescelto soddisfi detti requisiti. Il Tribunale osserva infine che un siffatto esame non implica la sostituzione da parte sua della propria valutazione dei meriti dei candidati a quella dell'APN.
21. Il Tribunale ha in seguito verificato se il sig. Lopez Veiga soddisfacesse i requisiti indicati nell'avviso di posto vacante. Poiché i ricorrenti in primo grado avevano sostenuto che il sig. Lopez Veiga non era in possesso di un diploma universitario in economia o in ambito finanziario né di un'esperienza professionale equivalente e che egli non aveva neppure una conoscenza approfondita della normativa specifica, segnatamente la normativa finanziaria applicabile alle istituzioni comunitarie, il Tribunale ha approfondito in particolare questi aspetti. A tal fine il Tribunale si è basato sul curriculum vitae del sig. Lopez Veiga. Il Tribunale ha poi constatato, dopo aver chiesto al Parlamento copia ufficiale del diploma in questione ed il piano di studi seguito, che il sig. Lopez Veiga è in possesso di un diploma universitario in economia. Sulla base del curriculum vitae e dei documenti prodotti dal Parlamento in allegato al controricorso, il Tribunale ha altresì accertato che il sig. Lopez Veiga è in possesso anche delle necessarie conoscenze della normativa applicabile alle istituzioni.
22. Il sig. O'Hannrachain contesta questi documenti presentati dal Parlamento. A suo avviso, il Tribunale non avrebbe potuto prenderli in considerazione. Va osservato che nel caso di specie si tratta di un'ulteriore prova a sostegno degli elementi indicati nel curriculum vitae del sig. Lopez Veiga e che detti documenti sono stati prodotti nell'ambito della difesa durante il ricorso in primo grado. Il Tribunale ha osservato che tali documenti, sebbene siano stati presentati dopo la candidatura del sig. Lopez Veiga e avessero l'obiettivo di dimostrare l'esattezza e la completezza delle informazioni di cui l'APN disponeva al momento della decisione, non potevano essere equiparati ad eventi successivi alla data dell'adozione della decisione. In quel senso, il Tribunale non è incorso in un errore di diritto. Pertanto, questo motivo non può essere accolto.
C - Sugli altri motivi
23. Il terzo, il quarto, il quinto e il sesto motivo sono accomunati, in ampia misura, dal fatto di riguardare tutti, in sostanza, l'inidoneità della persona nominata al posto di direttore generale alla Direzione generale «Finanze e Controllo finanziario» e le irregolarità della procedura di nomina. In prosieguo, riporterò dapprima le osservazioni delle parti e procederò poi ad un unico esame dei motivi.
1. Terzo motivo: violazione dell'obbligo di motivazione e mancata considerazione degli effetti connessi ad un avviso di posto vacante
24. Questo motivo riguarda i punti 62-66 della sentenza impugnata, in cui il Tribunale giunge alla conclusione che l'APN non ha compiuto alcun errore di valutazione manifesto nel considerare che il sig. Lopez Veiga possedesse le competenze e l'esperienza richieste nell'avviso di posto vacante. Secondo il sig. O'Hannrachain, il Tribunale, giudicando in tal senso, sarebbe incorso in un errore di diritto ed avrebbe quindi ignorato gli effetti connessi ad un avviso di posto vacante.
25. Il sig. O'Hannrachain rinvia al contesto in cui il posto si è reso vacante. In particolare, egli sottolinea che i motivi per cui l'ex Direzione generale era stata scissa in due nuove Direzioni generali avevano a che fare con la sempre più complicata normativa finanziaria e di bilancio applicabile alle istituzioni comunitarie, il che giustificava la richiesta di competenze specifiche e di un'ampia esperienza per ricoprire il posto in questione. Il Tribunale avrebbe dovuto tenere conto di detto aspetto nell'appurare se l'APN avesse potuto adottare ragionevolmente la decisione impugnata. Il sig. Lopez Veiga non avrebbe soddisfatto due condizioni di cui all'avviso di posto vacante, vale a dire il possesso di un diploma universitario in ambito economico o finanziario o di un'esperienza professionale equivalente e un'approfondita conoscenza della normativa applicabile alle istituzioni comunitarie, in particolare nel settore finanziario.
26. La decisione di nominare il sig. Lopez Veiga al posto di direttore generale non conterrebbe alcuna motivazione da cui possa ricavarsi che egli era in possesso dei requisiti fissati. A tale riguardo, il Tribunale si sarebbe accontentato, a torto, delle dichiarazioni del Parlamento. Inoltre, il Tribunale si sarebbe sostituito all'APN, procedendo ad una selezione delle qualifiche richieste e sottolineando che il sig. Lopez Veiga le soddisfaceva e tralasciando le altre, che non avrebbero potuto essere verificate con certezza.
27. Il Parlamento ritiene che il motivo sia irricevibile e in ogni caso infondato. In primo luogo, il Tribunale avrebbe indicato in misura sufficiente il motivo per cui l'APN era potuta giungere alla conclusione che il sig. Lopez Veiga era in possesso dai requisiti per il posto vacante. Inoltre il Parlamento afferma che il sig. O'Hannrachain si ostina nella sua posizione secondo cui la nomina impugnata stessa contiene una motivazione insufficiente circa i requisiti stabiliti nell'avviso di posto vacante. Ciò equivarrebbe a dire che il Tribunale non soltanto avrebbe dovuto stabilire se l'APN fosse potuta giungere alla decisione di cui trattasi, ma anche se la decisione di nomina fosse sufficientemente motivata. Tuttavia il sig. O'Hannrachain non avrebbe mai dedotto questo motivo in primo grado. Inoltre il Parlamento afferma che l'APN, a questo proposito, non è tenuta a motivare le proprie decisioni. Per quanto riguarda la presunta violazione degli effetti connessi ad un avviso di posto vacante, il Parlamento sostiene che non spetta alla Corte - nella fase del ricorso - procedere ad un'ulteriore valutazione dei fatti quali sono stati presentati dinanzi al Tribunale.
2. Quarto motivo: violazione della nozione di sviamento di potere
28. Questo motivo riguarda il giudizio espresso dal Tribunale ai punti 109, 111, 112 e 116-120 della sentenza impugnata. Il Tribunale, non avendo preso in considerazione numerosi elementi oggettivi, rilevanti e congruenti, che il sig. O'Hannrachain aveva presentato quale indicazione di sviamento di potere, non avrebbe correttamente interpretato la nozione di sviamento di potere. Inoltre il Tribunale avrebbe esaminato i diversi elementi separatamente ed avrebbe tralasciato di valutare nel suo complesso il quadro generale che da essi derivava.
29. A titolo d'esempio, egli menziona le dichiarazioni rilasciate rispettivamente dal vicepresidente, da un questore del Parlamento e da partiti politici, il fatto che una serie di candidati si sia ritirata, il fatto che il sig. Lopez Veiga abbia presentato domanda nell'eventualità che l'APN decidesse di ricorrere all'art. 29, n. 2, dello Statuto, e inoltre il fatto che il sig. Lopez Veiga non fosse in possesso di determinati requisiti essenziali per la funzione di cui trattasi. Secondo il sig. O'Hannrachain, l'accertamento da parte del Tribunale che il Presidente del Parlamento aveva rilasciato una dichiarazione in cui affermava di voler nominare il sig. Lopez Veiga ad un'alta funzione, al pari dell'accertamento che il sig. Lopez Veiga aveva preso parte alla preparazione della procedura di assunzione, come risulta dal punto 120 della sentenza impugnata, di per sé sarebbero stati sufficienti a dedurre che si trattava di sviamento di potere. In ogni caso, ciò sarebbe risultato dall'insieme di detti elementi.
30. Infine il Tribunale avrebbe respinto una serie di questi elementi senza interpretarli o senza interpretarli in maniera sufficiente o dichiarandoli irrilevanti.
31. Il Parlamento sostiene che il Tribunale ha fondatamente concluso che non si configurava sviamento di potere. Il motivo va quindi rigettato.
3. Quinto motivo: inosservanza degli artt. 7 e 27 dello Statuto e del divieto di discriminazione
32. Ai punti 84-88 della sentenza impugnata il Tribunale non avrebbe tenuto conto degli artt. 7 e 27 dello Statuto e del divieto di discriminazione poiché non avrebbe messo in discussione la nomina di un candidato che non soddisfa tutti i requisiti dell'avviso di posto vacante, mentre il sig. O'Hannrachain vi soddisfaceva sotto tutti i punti di vista.
33. Il sig. O'Hannrachain ritiene che, quantunque l'APN disponga di un ampio margine di discrezionalità, nel caso di specie si tratti di un candidato non qualificato, di modo che questi non poteva essere confrontato con gli altri candidati e quindi essere neppure preso in considerazione.
34. Giudicando che l'APN non è incorsa in un errore manifesto per quanto riguarda l'idoneità della candidatura del sig. Lopez Veiga, che secondo il ricorrente non soddisfa i requisiti, in particolare perché non dispone delle conoscenze necessarie in materia di bilancio e in ambito finanziario, il Tribunale avrebbe proceduto ad un'erronea valutazione ai punti 84-86 della sentenza impugnata.
35. Al punto 87 della sentenza impugnata, il Tribunale avrebbe interpretato erroneamente la nozione di «interesse del servizio», perché le responsabilità di natura generale e politica non possono sostituire la specifica competenza richiesta per la funzione di cui trattasi.
36. Ad avviso del Parlamento, questo motivo va respinto. Giudicando che la Presidenza non aveva compiuto alcun errore manifesto di valutazione, il Tribunale si è mantenuto totalmente entro i limiti stabiliti dalla giurisprudenza. Il Parlamento invoca il margine di discrezionalità di cui, secondo la giurisprudenza, gode l'APN nel caso in cui si tratti di posti di grado A1. Neppure per quanto riguarda la nozione di «interesse del servizio» il Tribunale avrebbe commesso un errore di valutazione.
4. Sesto motivo: violazione del principio della sana gestione e della buona amministrazione nonché dell'obbligo di motivazione
37. Il motivo riguarda i punti 128 e 129 della sentenza impugnata. In sostanza, secondo il sig. O'Hannrachain, si sarebbe trattato di una nomina politica di una persona che non soddisfa le particolari qualifiche richieste, nell'ambito di una procedura irregolare e abbreviata a tal fine. Il Tribunale quindi sarebbe incorso in un errore sia di fatto che di diritto.
38. Il Parlamento sostiene che il sig. O'Hannrachain si limita a richiamare il contesto in cui è stato nominato il sig. Lopez Veiga e il suo disappunto per quanto riguarda l'interpretazione dei fatti da parte del Tribunale. Siffatto addebito non costituisce un motivo ricevibile in un ricorso contro una sentenza del Tribunale di primo grado. Pertanto, il motivo relativo alla presunta violazione del principio di sana gestione e dell'obbligo di motivazione va disatteso.
5. Esame degli altri motivi
39. I motivi tre, quattro, cinque e sei sono accomunati dal fatto di censurare il contesto di fatto in cui ha avuto luogo la procedura di nomina da un altro punto di vista.
40. Come è già stato indicato nell'esame del primo motivo, il Tribunale, sulla base della giurisprudenza esistente, ha potuto giudicare che, nel caso di specie, era lecito estendere la procedura di assunzione ai sensi dell'art. 29, n. 2, dello Statuto.
41. Dall'esame del secondo motivo discende implicitamente che dal curriculum vitae del sig. Lopez Veiga poteva stabilirsi che egli è in possesso dei requisiti prescritti nell'avviso di posto vacante. I documenti predisposti nell'ambito dei diritti della difesa lo hanno confermato ancora una volta.
42. Quindi il Tribunale, nell'ambito dell'accertamento se l'APN avesse travalicato il proprio potere discrezionale e si fosse attenuta ai requisiti indicati nell'avviso di posto vacante, ha esaminato questo aspetto ed ha constatato che il sig. Lopez Veiga era in possesso di tutti i requisiti indicati nell'avviso di posto vacante ed ha quindi collegato a tale accertamento la conclusione che l'APN era potuta giungere ragionevolmente alla propria decisione.
43. Il terzo motivo riguarda la motivazione e la mancata considerazione degli effetti connessi ad un avviso di posto vacante. Nella parte in cui con questo motivo si contesta anche la motivazione della stessa decisione di nomina, esso non è ricevibile. A questo proposito va peraltro osservato che una decisione di nomina in cui si stabilisce che il candidato soddisfa i requisiti di cui all'avviso di posto vacante e possiede le qualità personali e l'esperienza pertinenti è motivata in modo sufficiente. Il compito del Tribunale è quello di accertare se l'APN si sia attenuta ai requisiti indicati nell'avviso di posto vacante, o se il suddetto candidato soddisfi effettivamente tali requisiti. Nel paragrafo precedente ho già osservato che il Tribunale ha verificato se il candidato di cui trattasi soddisfacesse tutti i requisiti fissati per il posto. In relazione alle competenze in campo finanziario e all'esperienza pertinente, il Tribunale ha sufficientemente motivato tale aspetto ai punti 62-66 della sentenza impugnata. Pertanto il motivo va dichiarato infondato.
44. In riferimento all'argomento secondo cui il Tribunale avrebbe dovuto tenere conto del contesto in cui era sorto il posto vacante (la creazione di una nuova Direzione generale e le competenze e l'esperienza specifiche necessarie per dirigerla), osservo ancora, ad ogni buon fine, che si può presumere che si sia tenuto conto di detto contesto ai fini della fissazione dei requisiti per il posto. E' pertanto sufficiente verificare se tali requisiti siano stati soddisfatti.
45. Per quanto riguarda il quarto motivo, osservo che il presunto sviamento di potere nel ricorso per impugnazione è stato avanzato facendo riferimento al contesto di fatto in cui ha avuto luogo la nomina. Tali circostanze di fatto sono state esaminate dal Tribunale ai punti 109, 111 e 116-120. Sulla base di detto accertamento, il Tribunale ha potuto concludere che nel caso di specie non si configurava sviamento di potere. Ad abundantiam aggiungo che gli argomenti addotti dal sig. O'Hannrachain a sostegno della sua posizione hanno un carattere di fatto e per questo motivo sono manifestamente irricevibili. Il Parlamento rinvia giustamente alla sentenza Hilti in cui si osserva «che la valutazione, da parte del Tribunale, degli elementi di prova addotti dinanzi ad esso non costituisce una questione di diritto, come tale soggetta al controllo della Corte, salvo il caso di snaturamento di questi elementi». Il Parlamento osserva anche a ragione che un motivo con cui si contesta un accertamento di fatto contenuto nella sentenza impugnata, secondo cui uno sviamento di potere non è stato provato, è irricevibile .
46. Il quinto motivo si basa in sostanza sull'idea che l'APN avrebbe dovuto confrontare (o, precisamente, non avrebbe potuto confrontare) i meriti del sig. Lopez Veiga con quelli del ricorrente e quindi sarebbe dovuto giungere alla conclusione che quest'ultimo fosse più idoneo rispetto al candidato nominato. Con questo motivo il ricorrente ribadisce la propria opinione di fatto secondo cui il sig. Lopez Veiga non avrebbe soddisfatto i requisiti indicati nell'avviso di posto vacante. Ne concludo che si tratta di un argomento che ho già considerato infondato nell'esame del primo, del secondo e del terzo motivo. Esaminando il primo motivo ho confermato che, nel corso di una procedura di assunzione già avviata, poteva avere luogo un'estensione. Ciò significa anche che poteva essere accettata anche la candidatura del sig. Lopez Veiga. Dall'esame del secondo e del terzo motivo risulta che il Tribunale ha potuto giudicare che l'APN, sulla base degli elementi a sua disposizione, aveva potuto concludere che il sig. Lopez Veiga era in possesso dei requisiti prescritti per il posto vacante.
47. Pertanto neppure il sesto motivo, basato su un elemento di fatto secondo cui il sig. Lopez Veiga non è in possesso dei requisiti prescritti e che è stato dichiarato infondato dal Tribunale, può essere accolto in quanto manifestamente irricevibile.
D - Sul risarcimento del danno
48. Poiché da quanto precede risulta che nessuno dei motivi può essere accolto, non è necessario esaminare la richiesta di risarcimento.
IV - Conclusione
49. Alla luce delle considerazioni che precedono, propongo alla Corte di:
1) respingere il ricorso;
2) condannare il sig. O'Hannrachain alle spese.
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