Sentenza del Tribunale (Seconda Sezione) 12 settembre 2007 – Nikolaou / Commissione
(causa T‑259/03)
«Responsabilità extracontrattuale – Indagine dell’Ufficio europeo per la Lotta Antifrode (OLAF) concernente un membro della Corte dei conti – Divulgazione di informazioni – Protezione di dati di carattere personale – Accesso al fascicolo dell’indagine e alla relazione dell’OLAF – Violazione sufficientemente qualificata delle norme giuridiche che attribuiscono diritti ai singoli – Nesso di causalità – Danno»
1. Responsabilità extracontrattuale – Presupposti – Illegittimità – Danno – Nesso di causalità (Art. 288, secondo comma, CE) (v. punti 37‑38, 141‑142)
2. Responsabilità extracontrattuale – Presupposti – Violazione sufficientemente qualificata di una norma che attribuisce diritti ai singoli – Nozione (Art. 288, secondo comma, CE) (v. punti 39‑44)
3. Responsabilità extracontrattuale – Risarcimento dei danni causati dagli agenti della Comunità nell’esercizio delle loro funzioni (Art. 288, secondo comma, CE; regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio n. 1073/1999, art. 8, n. 3, e n. 45/2001, artt. 2, lett. a) e b), 3, 4, n. 1, e 5) (v. punti 193‑199)
4. Responsabilità extracontrattuale – Presupposti – Violazione sufficientemente qualificata di una norma che attribuisce diritti ai singoli [Art. 288, secondo comma, CE; regolamenti del Parlamento europeo e del Consiglio n. 1073/1999, art. 8, n. 3, e n. 45/2001, artt. 2, 3, 4, n. 1, e 5, lett. a) ed e)] (v. punti 200‑216, 230‑233)
5. Ufficio europeo per la Lotta Antifrode (OLAF) – Regolamento n. 1073/1999 relativo alle indagini svolte dall’Ufficio per la lotta antifrode (Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio n. 1073/1999) (v. punti 236‑246, 250‑251)
6. Responsabilità extracontrattuale – Presupposti – Danno – Nesso di causalità (Art. 288, secondo comma, CE) (v. punti 304, 320, 330, 333)
Oggetto
Domanda, ai sensi dell’art. 288, secondo comma, CE, di risarcimento del danno subito dalla ricorrente a seguito della pubblicazione di informazioni concernenti un’indagine condotta nei suoi confronti dall’Ufficio europeo per la Lotta Antifrode (OLAF) nonché del rifiuto da parte dell’OLAF di concederle accesso al fascicolo dell’indagine e di fornirle copia della sua relazione finale
Dispositivo
1)
La Commissione è condannata a versare alla ricorrente un risarcimento di EUR 3 000.
2)
Per il resto, il ricorso è respinto.
3)
La ricorrente sopporta tre quarti delle proprie spese e tre quarti delle spese sostenute dalla Commissione, mentre quest’ultima sopporta un quarto delle proprie spese e un quarto delle spese sostenute dalla ricorrente.
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