4.7.2009
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 153/5
Sentenza della Corte (Grande Sezione) 19 maggio 2009 — Commissione delle Comunità europee/Repubblica italiana
(Causa C-531/06) (1)
(Inadempimento di uno Stato - Libertà di stabilimento - Libera circolazione dei capitali - Artt. 43 CE e 56 CE - Sanità pubblica - Farmacie - Disposizioni che riservano ai soli farmacisti il diritto di gestire una farmacia - Giustificazione - Rifornimento di medicinali alla popolazione sicuro e di qualità - Indipendenza professionale dei farmacisti - Imprese di distribuzione di prodotti farmaceutici - Farmacie comunali)
2009/C 153/09
Lingua processuale: l’italiano
Parti
Ricorrente: Commissione delle Comunità europee (rappresentanti: E. Traversa e H. Krämer, agenti, G. Giacomini e E. Boglione, avvocati)
Convenuta: Repubblica italiana (rappresentanti: I.M. Braguglia, agente, G. Fiengo, avvocato dello Stato)
Intervenienti a sostegno della convenuta: Repubblica ellenica (rappresentante: E. Skandalou, agente), Regno di Spagna (rappresentanti: J. Rodríguez Cárcamo e F. Díez Moreno, agenti), Repubblica francese (rappresentanti: G. de Bergues e B. Messmer, agenti), Repubblica di Lettonia (rappresentanti: E. Balode-Buraka e L. Ostrovska, agenti), Repubblica d’Austria (rappresentanti: C. Pesendorfer e T. Kröll, agenti)
Oggetto
Inadempimento di uno Stato — Violazione degli artt. 43 CE e 56 CE — Regime di proprietà delle farmacie
Dispositivo
1)
Il ricorso è respinto.
2)
La Commissione delle Comunità europee, la Repubblica italiana, la Repubblica ellenica, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica di Lettonia e la Repubblica d’Austria sopportano le proprie spese.
(1) GU C 42 del 24.2.2007.
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