23.10.2010
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 288/30
Sentenza del Tribunale 9 settembre 2010 — Usha Martin/Consiglio e Commissione
(Causa T-119/06) (1)
(Dumping - Importazioni di cavi di acciaio originarie, in particolare, dell’India - Violazione di un impegno - Principio di proporzionalità - Art. 8, nn. 1, 7 e 9, del regolamento (CE) n. 384/96 [divenuto art. 8, nn. 1, 7 e 9, del regolamento (CE) n. 1225/2009])
2010/C 288/57
Lingua processuale:l’inglese
Parti
Ricorrente: Usha Martin Ltd (Kolkata, India) (rappresentanti: K. Adamantopoulos, avvocato, J. Branton, solicitor, V. Akritidis e Y. Melin, avvocati)
Convenuti: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: J.-P. Hix e B. Driessen, agenti, assistiti da G. Berrisch, avvocato) e Commissione europea (rappresentanti: P. Stancanelli e T. Scharf, agenti)
Oggetto
Domanda di annullamento, da un lato, della decisione della Commissione 22 dicembre 2005, 2006/38/CE, recante modifica della decisione 1999/572/CE che accetta gli impegni offerti riguardo ai procedimenti antidumping relativi alle importazioni di cavi di acciaio originarie, tra l’altro, dell’India (GU 2006, L 22, pag. 54), nonché, dall’altro, del regolamento (CE) del Consiglio 23 gennaio 2006, n. 121, recante modifica del regolamento (CE) n. 1858/2005 che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di cavi di acciaio originarie, tra l’altro, dell’India (GU L 22, pag. 1)
Dispositivo
1)
Il ricorso è respinto.
2)
La Usha Martin Ltd è condannata alle spese.
(1) GU C 154 dell’1.7.2006.
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