9.7.2011
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 204/2
Sentenza della Corte (Grande Sezione) 24 maggio 2011 — Commissione europea/Repubblica francese
(Causa C-50/08) (1)
(Inadempimento di uno Stato - Art. 43 CE - Libertà di stabilimento - Notai - Requisito di cittadinanza - Art. 45 CE - Partecipazione all’esercizio dei pubblici poteri)
2011/C 204/03
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: J.-P. Keppenne e H. Støvlbæk, agenti)
Intervenienti a sostegno della ricorrente: Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (rappresentanti: E. Jenkinson e S. Ossowski, agenti)
Convenuta: Repubblica francese (rappresentanti: E. Belliard, G. de Bergues e B. Messmer, agenti)
Intervenienti a sostegno della convenuta: Repubblica di Bulgaria (rappresentanti: T. Ivanov e E. Petranova, agenti), Repubblica ceca (rappresentante: M. Smolek, agente), Repubblica di Lettonia (rappresentanti: L. Ostrovska, K. Drēviņa e J. Barbale, agenti), Repubblica di Lituania (rappresentanti: D. Kriaučiūnas e E. Matulionytė, agenti), Repubblica di Ungheria (rappresentanti: R. Somssich, K. Veres e M. Fehér, agenti), Romania (rappresentanti: C. Osman, A. Gheorghiu, A. Stoia e A. Popescu, agenti), Repubblica slovacca (rappresentanti: J. Čorba e B. Ricziová, agenti)
Oggetto
Inadempimento di uno Stato — Violazione degli artt. 43 CE e 45 CE — Normativa nazionale che subordina l'accesso alla professione di notaio e il suo esercizio al requisito di cittadinanza — Ostacolo alla libertà di stabilimento — Portata della deroga relativa alle attività che partecipano all'esercizio dei pubblici poteri — Necessità di una partecipazione diretta e specifica a un tale esercizio
Dispositivo
1)
Imponendo un requisito di cittadinanza per l’accesso alla professione di notaio la Repubblica francese è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’art. 43 CE.
2)
La Repubblica francese è condannata alle spese.
3)
La Repubblica di Bulgaria, la Repubblica ceca, la Repubblica di Lettonia, la Repubblica di Lituania, la Repubblica di Ungheria, la Romania, la Repubblica slovacca e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sopportano le proprie spese.
(1) GU C 128 del 24.5.2008.
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