24.1.2009
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 19/15
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Italia) il 6 novembre 2008 — Dow Italia Divisione Commerciale srl/Ministero Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare e a.
(Causa C-479/08)
(2009/C 19/25)
Lingua processuale: l'italiano
Giudice del rinvio
Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
Parti nella causa principale
Ricorrente: Dow Italia Divisione Commerciale srl
Convenuti: Ministero Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare e altri.
Questioni pregiudiziali
1)
se il principio «chi inquina paga» osti ad una normativa nazionale, segnatamente l'art. 2050 codice civile, che consenta alla Pubblica Autorità, nel caso in cui operino nel sito contaminato una pluralità di operatori industriali, di addossare loro gli oneri della bonifica del sito medesimo, senza accertamento preventivo ed individuale delle rispettive responsabilità nell'inquinamento o, comunque, per il solo fatto che possiedano una posizione qualificante per effetto della titolarità dei mezzi di produzione e quindi siano oggettivamente responsabili dei danni che essi causano all'ambiente oppure possano essere comunque tenuti a ripristinare l'ambiente circostante dall' inquinamento diffuso in esso rilevato anche a prescindere da una causazione materiale di inquinamento ed in proporzione ad essa;
2)
se in applicazione del principio «chi inquina paga» l'amministrazione possa imputare i costi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale ai soggetti che si trovino nella disponibilità di aree contaminate senza che vi sia un preventivo accertamento dell'esistenza del nesso eziologico tra la condotta e l'inquinamento rilevato;
3)
se in applicazione dei principi «chi inquina paga» e di proporzionalità possano essere imposti a soggetti che si trovano nella disponibilità di aree contaminate interventi che non siano direttamente riconnessi all'apporto individuale di ciascuno ed in proporzione a tale apporto;
4)
se in applicazione dei principi «chi inquina paga» e di proporzionalità possano essere imposti a soggetti che non abbiano contribuito all'immissione di sostanze contaminanti nell'ambiente obblighi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale, costi e interventi equivalenti se non addirittura identici a quelli imposti a soggetti che abbiano invece contribuito all'immissione di sostanze contaminanti nell'ambiente;
5)
se in applicazione dei principi «chi inquina paga» e di proporzionalità, l'amministrazione possa imporre interventi che prescindano da una valutazione dell'adeguatezza delle soluzioni imposte in raffronto al sacrificio imposto al privato, con ciò prescrivendo misure maggiori o eccessive rispetto a quelle strettamente necessarie per il raggiungimento dello scopo che l'autorità stessa è tenuta a realizzare;
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