7.2.2009
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 32/37
Ricorso proposto il 23 ottobre 2008 — Toland/Parlamento
(Causa T-471/08)
(2009/C 32/72)
Lingua processuale: l'inglese
Parti
Ricorrente: Ciarán Toland (Dublino, Irlanda) (rappresentanti: A. Burke, Solicitor, E. Regan, SC)
Convenuto: Parlamento europeo
Conclusioni del ricorrente
—
annullare la decisione adottata l'11 agosto 2008 dalla vicepresidente dell'Ufficio del Parlamento europeo, Diana Wallis, A(2008) 10636, e destinata a Ciarán Toland, nei limiti in cui rifiuta l'accesso del richiedente alla relazione di audit interno n. 06/02, conclusa il 9 gennaio 2008 nell'ambito del Servizio di audit interno del Parlamento europeo, recante il titolo «Audit of the Parliamentary Assistance Allowance (Revisione contabile dell'indennità di assistenza parlamentare)»;
—
disporre che il Parlamento europeo autorizzi il richiedente ad accedere alla Relazione di audit interno n. 06/02, conclusa il 9 gennaio 2008 nell'ambito del Servizio di audit interno del Parlamento europeo, recante il titolo «Audit of the Parliamentary Assistance Allowance»;
—
condannare il Parlamento europeo alle spese sostenute dal ricorrente.
Motivi e principali argomenti
L'11 giugno 2008, il ricorrente ha fatto domanda presso il Parlamento europeo per accedere alla Relazione annuale del servizio di audit interno del Parlamento europeo del 2006, che include le 16 relazioni di audit cui si riferisce il punto 24 della risoluzione del Parlamento europeo del 22 aprile 2008. Con lettera del 23 giugno 2008, al ricorrente è stato concesso un accesso parziale, relativo ad uno di questi documenti, cioè la relazione di audit interno 07/01, ed egli ha presentato una domanda di conferma in base all'art. 7, n. 2, del Regolamento (CE) n. 1049/2001 (1) per ottenere il pieno accesso alle 16 relazioni di audit. Con lettera dell'11 agosto 2008, venuta a conoscenza del ricorrente in data 20 agosto 2008, la vicepresidente del Parlamento europeo ha replicato a tale domanda autorizzando l'accesso a 13 delle richieste relazioni di audit interno, il parziale accesso a due delle altre relazioni, e rifiutando l'accesso ad una di esse.
Sulla base della sua domanda, proposta ai sensi dell'art. 230 CE, e in conformità al regolamento (CE) n. 1049/2001, il ricorrente chiede il parziale annullamento della decisione 11 agosto 2008, A(2008) 10636, nei limiti in cui respinge la domanda da esso proposta, intesa ad ottenere l'accesso alla relazione n. 06/02 del Servizio di audit interno, recante il titolo «Audit of the Parliamentary Assistance Allowance».
Il ricorrente afferma che la decisione contestata è viziata da manifesti errori in fatto e in diritto, da mancanza di proporzionalità e da difetto di motivazione, in quanto:
a)
è priva di motivi di diritto che siano idonei a giustificare il rifiuto di concedere l'accesso;
b)
rinuncia incomprensibilmente all'elementare logica di prendere in considerazione le disposizioni normative;
c)
in quanto non presenta motivi legittimi per rifiutare detto accesso ai sensi dell'art. 4, n. 2, terzo capoverso, o dell'art. 4, n. 3, del regolamento (CE) n. 1049/2001:
d)
essa non ha valutato se esistesse un interesse pubblico prevalente sui motivi di rifiuto;
e)
la vicepresidente è venuta meno alla constatazione che gli interessi della democrazia, della pubblicità e della trasparenza costituiscono interessi pubblici di importanza dominante che prevalgono sui motivi di rifiuto;
f)
nel riconoscere che la relazione di audit interno ha fatto raccomandazioni finalizzate all'attuazione di piani di azione nell'ambito dell'iter amministrativo e legislativo, essa ha tuttavia mancato di constatare che gli interessi della democrazia, della pubblicità e della trasparenza nell'iter amministrativo e legislativo rientrano nel novero delle questioni relative alla partecipazione del cittadino, costituiscono cioè, ai fini della divulgazione, una questione di interesse pubblico prevalente.
(1) Regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 30 maggio 2001, n. 1049, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145, pag. 43).
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