30.4.2011
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 130/2
Sentenza della Corte (Grande Sezione) 8 marzo 2011 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal du travail de Bruxelles — Belgio) — Gerardo Ruiz Zambrano/Office national de l'emploi (ONEM)
(Causa C-34/09) (1)
(Cittadinanza dell’Unione - Art. 20 TFUE - Concessione di un diritto di soggiorno, a titolo dell’ordinamento dell’Unione, a un minore sul territorio dello Stato membro di cui detto minore ha la cittadinanza, a prescindere dal previo esercizio da parte di quest’ultimo del suo diritto alla libera circolazione sul territorio degli Stati membri - Concessione, nelle medesime circostanze, di un diritto di soggiorno derivato all’ascendente, cittadino di uno Stato terzo, che si faccia carico del minore - Conseguenze del diritto di soggiorno del minore sugli obblighi che l’ascendente di detto minore, cittadino di uno Stato terzo, deve soddisfare per quanto concerne il diritto del lavoro)
2011/C 130/02
Lingua processuale: il francese
Giudice del rinvio
Tribunal du travail de Bruxelles
Parti
Ricorrente: Gerardo Ruiz Zambrano
Convenuto: Office national de l'emploi (ONEM)
Oggetto
Domanda di pronuncia pregiudiziale — Tribunal du travail de Bruxelles — Interpretazione degli artt. 12, 17 e 18 del Trattato che istituisce la Comunità europea in combinato disposto con gli artt. 21, 24 e 34 della Carta dei diritti fondamentali — Concessione di un diritto di soggiorno ad un cittadino dell’Unione nel territorio di uno Stato membro di cui tale cittadino ha la cittadinanza, indipendentemente dal previo esercizio da parte di quest’ultimo del suo diritto di circolazione — Concessione, nelle stesse circostanze, di un diritto di soggiorno derivato all’ascendente, cittadino di uno Stato terzo, che si fa carico di un minore, cittadino di uno Stato membro, e di cui beneficerebbe in ogni caso se il minore avesse esercitato il suo diritto di circolazione — Conseguenza del diritto di soggiorno del minore sui requisiti da soddisfare, relativamente al diritto del lavoro, da parte dell’ascendente di questo minore, cittadino di uno Stato terzo
Dispositivo
L’art. 20 TFUE dev’essere interpretato nel senso che esso osta a che uno Stato membro, da un lato, neghi al cittadino di uno Stato terzo, che si faccia carico dei propri figli in tenera età, cittadini dell’Unione, il soggiorno nello Stato membro di residenza di questi ultimi, di cui essi abbiano la cittadinanza, e, dall’altro, neghi al medesimo cittadino di uno Stato terzo un permesso di lavoro, qualora decisioni siffatte possano privare detti figli del godimento reale ed effettivo dei diritti connessi allo status di cittadino dell’Unione.
(1) GU C 90 del 18.4.2009.
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