2.4.2011
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 103/4
Sentenza della Corte (Seconda Sezione) 17 febbraio 2011 — Commissione europea/Repubblica di Cipro
(Causa C-251/09) (1)
(Appalti pubblici di forniture e di lavori - Settore dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e delle telecomunicazioni - Direttiva 93/38/CE - Gara d’appalto - Criteri di aggiudicazione - Parità di trattamento tra gli offerenti - Principio di trasparenza - Obbligo di motivare una decisione di escludere un offerente)
2011/C 103/04
Lingua processuale: il greco
Parti
Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: C. Zadra, agente, I. Chatzigiannis e M. Patakia, agenti)
Convenuta: Repubblica di Cipro (rappresentanti: K. Likourgos e A. Pantazi-Lamprou, agenti)
Oggetto
Inadempimento di uno Stato — Violazione degli artt. 4, n. 2, e 31, n. 1, della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/38/CEE, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni (GU L 199, pag. 84) — Violazione dell’art. 1, n. 1, della direttiva del Consiglio 25 febbraio 1992, 92/13/CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle norme comunitarie in materia di procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia e degli enti che forniscono servizi di trasporto nonché degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni (GU L 76, pag. 14) — Obbligo di motivare una decisione che esclude un offerente — Obbligo di garantire che le decisioni adottate dalle autorità aggiudicatici possano essere oggetto di ricorsi efficaci e il più possibile rapidi — Principi della parità di trattamento e di trasparenza.
Dispositivo
1)
Il ricorso è respinto.
2)
La Commissione europea è condannata alle spese.
(1) GU C 233 del 26.09.2009.
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