Sentenza della Corte (Quinta Sezione) 30 settembre 2010 – Commissione / Repubblica ceca
(causa C‑481/09)
«Inadempimento di uno Stato – Ambiente – Direttiva 2006/7/CE – Qualità delle acque di balneazione – Omessa trasposizione nel termine impartito»
1. Ricorso per inadempimento – Esame della fondatezza da parte della Corte – Situazione da prendere in considerazione – Situazione alla scadenza del termine fissato dal parere motivato (Art. 226 CE) (v. punto 9)
2. Ricorso per inadempimento – Diritto di azione della Commissione – Esercizio discrezionale (Art. 226 CE) (v. punto 10)
Oggetto
Inadempimento di uno Stato – Omessa adozione o comunicazione, nel termine impartito, delle disposizioni necessarie per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 15 febbraio 2006, 2006/7/CE, relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e che abroga la direttiva 76/160/CEE (GU L 64, pag. 37).
Dispositivo
1)
Non avendo adottato, nel termine impartito, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 15 febbraio 2006, 2006/7/CE, relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e che abroga la direttiva 76/160/CEE, la Repubblica ceca è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti a norma di tale direttiva.
2)
La Repubblica ceca è condannata alle spese.
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