24.10.2009
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 256/15
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil de Prud'hommes de Caen (Francia) il 20 agosto 2009 — Sophie Noël/SCP Brouard Daude, liquidatore incaricato della liquidazione giudiziaria di Pronuptia Boutiques Province SA e Centre de Gestion et d'Étude AGS (C.G.E.A.) IDF Est
(Causa C-333/09)
2009/C 256/28
Lingua processuale: il francese
Giudice del rinvio
Conseil de Prud'hommes de Caen
Parti
Ricorrente: Sophie Noël
Convenuti: SCP Brouard Daude, liquidatore incaricato della liquidazione giudiziaria di Pronuptia Boutiques Province SA, Centre de Gestion e d'Étude AGS (C.G.E.A.) IDF Est
Questioni pregiudiziali
1)
L'art. 14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, intitolato «Divieto di discriminazione», dispone come segue: «[i]l godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato, senza distinzione di alcuna specie, come di sesso, di razza, di co-lore, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazio-nale o sociale, di appartenenza a una minoranza nazionale di ricchezza, di nascita o di altra condizione».
Se si configuri una discriminazione ove sussista una disparità di trattamento tra i lavoratori subordinati, licenziati per ragioni economiche, che abbiano accettato il beneficio di un accordo di riqualificazione personalizzata, la cui facoltà di contestare la risoluzione del loro contratto permarrebbe sottoposta al regime della prescrizione quinquennale, e i lavoratori che l'hanno rifiutato, ai quali sarebbe applicabile la prescrizione annuale di cui all'art. L. 1235-7 del Code du travail (codice francese del lavoro).
2)
L'art. 26 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, adottato il 16 dicembre 1966 — che non è altro che il fondamento dell'art. 14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali — così recita: «[t]utti gli individui sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad un’eguale tutela da parte della legge. A questo riguardo, la legge deve proibire qualsiasi discriminazione e garantire a tutti gli individui una tutela eguale ed effettiva contro ogni discriminazione, sia essa fondata sulla razza, il colore, il sesso, la lingua, la religione, l’opinione politica o qualsiasi altra opinione, l’origine nazionale o sociale, la condizione economica, la nascita o qualsiasi altra condizione».
Se quindi il giudice francese debba, a norma delle disposizioni dell'art. 55 della Costituzione francese del 4 ottobre 1958, applicare l'art. 26 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici del 16 dicembre 1966 e disattendere le disposizioni discriminatorie dell'art. L. 1235-7 del Code du travail che risultano da una mera legge n. 2005-35 del 18 gennaio 2005, successiva al 4 febbraio 1981, data di entrata in vigore del detto Patto nel territorio nazionale.
Full & Egal Universal Law Academy