7.3.2009
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 55/47
Ricorso proposto il 14 gennaio 2009 — Formula One Licensing/UAMI — Racing — Live (F1 — Live)
(Causa T-10/09)
(2009/C 55/84)
Lingua in cui è redatto il ricorso: l'inglese
Parti
Ricorrente: Formula One Licensing BV (Amsterdam, Paesi Bassi) (rappresentante: avv. B. Klingberg)
Convenuto: Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli)
Controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso: Racing — Live SA (Montpellier, Francia)
Conclusioni della ricorrente
—
Annullare la decisione della prima commissione di ricorso dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (marchi, disegni e modelli) 16 ottobre 2008, R 7/2008-1;
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condannare il convenuto alle spese; e
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condannare la controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso alle spese del procedimento dinanzi al convenuto.
Motivi e principali argomenti
Richiedente il marchio comunitario: la controinteressata dinanzi alla commissione di ricorso.
Marchio comunitario di cui trattasi: il marchio figurativo «F1 — Live» per prodotti e servizi delle classi 16, 38 e 41.
Titolare del marchio o del segno su cui si fonda l'opposizione: la ricorrente.
Marchio o segno sui cui si fonda l'opposizione: registrazione internazionale n. 732 134 del marchio denominativo «F1» per prodotti e servizi delle classi 16, 38 e 41; registrazione tedesca del marchio n. 30 007 412 del marchio denominativo «F1» per servizi della classe 41; registrazione britannica n. 2 277 746 D del marchio denominativo «F1» per prodotti e servizi delle classi 16 e 38; registrazione comunitaria del marchio n. 631 531 del marchio figurativo «F1 Formula 1» per prodotti e servizi delle classi 16, 38 e 41; altri marchi quali «F1 Racing Simulation», «F1 Pole Position» e «F1 Pit Stop Café».
Decisione della divisione di opposizione: diniego della domanda di marchio comunitario.
Decisione della commissione di ricorso: annullamento della decisione contestata, rigetto dell'opposizione e autorizzazione alla prosecuzione dell'iter della domanda di marchio comunitario.
Motivi dedotti: violazione dell'art. 8, n. 1, lett. b), del regolamento del Consiglio n. 40/94, poiché la commissione di ricorso ha erroneamente stabilito che non sussiste alcun rischio di confusione tra i marchi di cui trattasi; violazione dell'art. 8, n. 5, del regolamento del Consiglio n. 40/94, in quanto la commissione di ricorso ha omesso di rilevare che l'uso senza giusto motivo del marchio comunitario richiesto potrebbe trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla notorietà dei marchi anteriori del ricorrente o recare pregiudizio agli stessi.
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