25.6.2011
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 186/6
Sentenza della Corte (Terza Sezione) 5 maggio 2011 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Conseil d’État — Belgio) — Comunità europee/Région de Bruxelles-Capitale
(Causa C-137/10) (1)
(Art. 207, n. 2, CE e art. 282 CE - Rappresentanza delle Comunità europee dinanzi ai giudici nazionali - Competenze attribuite alla Commissione - Delega del potere di rappresentanza ad altre istituzioni delle Comunità - Presupposti)
2011/C 186/10
Lingua processuale: il francese
Giudice del rinvio
Conseil d’État
Parti
Ricorrente: Comunità europee
Convenuta: Région de Bruxelles-Capitale
Oggetto
Domanda di pronuncia pregiudiziale — Conseil d'État — Interpretazione degli artt. 282 e 207, n. 2, primo comma, CE — Condizioni della delega, da parte della Commissione, dei poteri di rappresentanza in giudizio della Comunità a un’altra istituzione — Validità del mandato in assenza di una designazione nominativa della persona fisica autorizzata a rappresentare l’istituzione delegata — Competenza del giudice nazionale adito a pronunciarsi in materia — Dubbi sulla validità della rappresentanza in giudizio del Consiglio da parte del suo segretario generale aggiunto, responsabile del funzionamento del segretariato generale — Rispetto del principio di autonomia organizzativa delle istituzioni
Dispositivo
Il mandato con il quale la Commissione europea delegava a un’altra istituzione comunitaria il proprio potere, di cui all’art. 282 CE, di rappresentanza in giudizio delle Comunità europee dinanzi a un giudice nazionale in una controversia riguardante l’istituzione medesima, era validamente attribuito indipendentemente dalla circostanza che tale mandato avesse o meno indicato nominativamente la persona fisica abilitata a rappresentare l’istituzione mandataria. In tali ipotesi, sia l’istituzione mandataria sia la persona fisica, se indicata, potevano conferire mandato a un avvocato per rappresentare le Comunità europee.
(1) GU C 148 del 5.6.2010.
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