14.8.2010
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 221/22
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal de Première Instance de Namur il 28 maggio 2010 — Rossius André/Stato belga, Ministro delle finanze
(Causa C-267/10)
2010/C 221/36
Lingua processuale: il francese
Giudice del rinvio
Tribunal de Première Instance de Namur
Parti
Ricorrente: Rossius André
Convenuto: Stato belga, Ministro delle finanze
Interveniente: Stato belga, Ministro delle finanze
Questioni pregiudiziali
1)
Se le disposizioni di diritto dell’Unione europea che seguono:
1)
L’art. 6 del Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007 che modifica il Trattato sull’Unione europea firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992, in vigore dal 1° dicembre 2009, ai sensi del quale: «L’Unione riconosce i diritti, le libertà e i principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea del 7 dicembre 2000, adattata il 12 dicembre 2007 a Strasburgo, che ha lo stesso valore giuridico dei trattati (…)»;
2)
E l’art. 35 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (1), ai sensi del quale: «Ogni individuo ha il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche (…). Nella definizione e nell’attuazione di tutte le politiche ed attività dell’Unione è garantito un livello elevato di protezione della salute umana»;
interpretate alla luce dei grandi principi sui quali si fonda l’Unione europea, richiamati nel preambolo del Trattato di Lisbona,
ostino alle seguenti disposizioni del diritto belga:
2)
Se le disposizioni di diritto dell’Unione europea che seguono:
1)
L’art. 6 del Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007 che modifica il Trattato sull’Unione europea firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992, in vigore dal 1o dicembre 2009, ai sensi del quale: «L’Unione riconosce i diritti, le libertà e i principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea del 7 dicembre 2000, adattata il 12 dicembre 2007 a Strasburgo, che ha lo stesso valore giuridico dei trattati (…)»;
2)
E l’art. 35 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, ai sensi del quale: «Ogni individuo ha il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche (…). Nella definizione e nell’attuazione di tutte le politiche ed attività dell’Unione è garantito un livello elevato di protezione della salute umana»;
interpretate alla luce dei grandi principi sui quali si fonda l’Unione europea, richiamati nel preambolo del Trattato di Lisbona,
ostino alle seguenti disposizioni del diritto belga:
La legge generale in materia di dogane e accise, coordinata dal regio decreto 18 luglio 1977 (Moniteur belge del 21 settembre 1977) e confermata dalla legge 6 luglio 1978, art. 1 (Moniteur belge del 12 agosto 1978);
La legge 10 giugno 1997 relativa al regime generale, alla detenzione, alla circolazione e ai controlli dei prodotti sottoposti ad accisa (Moniteur belge del 1o agosto 1997);
La legge 3 aprile 1997 relativa al regime fiscale dei tabacchi lavorati (Moniteur belge del 1o agosto 1997), modificata dalla legge 26 novembre 2006 (Moniteur belge dell’8 dicembre 2006);
che autorizzano lo Stato belga a considerare i tabacchi lavorati da fumo come base imponibile per la riscossione di diritti di accisa, laddove:
Da una parte, il detto Stato riconosce ufficialmente che tali prodotti sono gravemente nocivi per la salute di coloro che ne fanno uso e identificati come causa di numerose malattie invalidanti e di numerosi decessi prematuri, il che, secondo logica, dovrebbe giustificarne la scomparsa;
Dall’altra parte, contrasta esso stesso l’adozione di misure capaci di provocare efficacemente tale scomparsa privilegiando il rendimento fiscale a qualsiasi effetto realmente dissuasivo.
(1) GU 2000, C 364, pag. 1.
Full & Egal Universal Law Academy