8.12.2012
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 379/12
Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 18 ottobre 2012 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Augstākās tiesas Senāts — Lettonia) — Mednis SIA/Valsts ieņēmumu dienests
(Causa C-525/11) (1)
(IVA - Direttiva 2006/112/CE - Articolo 183 - Modalità di rimborso dell’eccedenza di IVA - Normativa nazionale che riporta il rimborso di una parte dell’eccedenza di IVA fino all’esame della dichiarazione fiscale annuale del soggetto passivo - Principi di neutralità fiscale e di proporzionalità)
2012/C 379/19
Lingua processuale: il lettone
Giudice del rinvio
Augstākās tiesas Senāts
Parti
Ricorrente: Mednis SIA
Convenuto: Valsts ieņēmumu dienests
Oggetto
Domanda di pronuncia pregiudiziale — Augstākās tiesas Senāts — Interpretazione dell’articolo 183 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto (GU L 347, pag. 1) — Detrazione dell’IVA pagata a monte — Normativa nazionale che limita il rimborso mensile dell’eccedenza di IVA — Riporto, fino al momento dell’esame della dichiarazione fiscale annuale, del rimborso della frazione dell'IVA pagata in eccesso che supera il 18 % del valore complessivo delle operazioni imponibili effettuate nei periodi d’imposta mensili corrispondenti
Dispositivo
L’articolo 183 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, dev’essere interpretato nel senso che esso non autorizza l’amministrazione tributaria di uno Stato membro a riportare, senza procedere ad alcuna verifica specifica e basandosi unicamente su di un calcolo aritmetico, il rimborso di una parte di un’eccedenza d’imposta sul valore aggiunto emersa nel corso di un periodo d’imposta di un mese fino all’esame della dichiarazione fiscale annuale del soggetto passivo da parte di tale amministrazione.
(1) GU C 6 del 7.1.2012.
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