8.6.2013
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 164/5
Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 18 aprile 2013 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Arbeidshof te Antwerpen — Belgio) — Edgard Mulders/Rijksdienst voor Pensioenen
(Causa C-548/11) (1)
(Previdenza sociale - Regolamento (CEE) n. 1408/71 - Articolo 1, lettera r) - Nozione di «periodi di assicurazione» - Articolo 46 - Calcolo della pensione di vecchiaia - Periodi di assicurazione rilevanti - Lavoratore frontaliero - Periodo di inabilità lavorativa - Cumulo di prestazioni simili versate da due Stati membri - Mancata considerazione di tale periodo quale periodo di assicurazione - Requisito di residenza - Norme nazionali anticumulo)
2013/C 164/07
Lingua processuale: l'olandese
Giudice del rinvio
Arbeidshof te Antwerpen
Parti
Ricorrente: Edgard Mulders
Convenuto: Rijksdienst voor Pensioenen
Oggetto
Domanda di pronuncia pregiudiziale — Arbeidshof te Antwerpen — Interpretazione degli articoli 1, lett. r), e 46 del regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, 14 giugno 1971, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità (GU L 149, pag. 2) — Assicurazione vecchiaia e decesso — Calcolo delle prestazioni — Periodi assicurativi da prendere in considerazione
Dispositivo
Gli articoli 1, lettera r), e 46 del regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all’interno della Comunità, nella sua versione modificata e aggiornata dal regolamento (CE) n. 118/97 del Consiglio, del 2 dicembre 1996, letti alla luce dell’articolo 13, paragrafo 2, lettera a), di detto regolamento e degli articoli 45 TFUE e 48 TFUE, vanno interpretati nel senso che ostano a che, nel calcolo della pensione di vecchiaia in uno Stato membro, un periodo di inabilità lavorativa — durante il quale una prestazione di assicurazione malattia, sulla quale sono stati trattenuti contributi a titolo dell’assicurazione vecchiaia, sia stata versata in un altro Stato membro a un lavoratore migrante —, non sia considerato dalla normativa di tale altro Stato membro quale «periodo di assicurazione» ai sensi di dette disposizioni, sulla base del rilievo che l’interessato non è residente in quest’ultimo Stato e/o ha beneficiato, in forza della normativa del primo Stato membro, di una prestazione simile che non poteva essere cumulata con detta prestazione di assicurazione malattia.
(1) GU C 25 del 28.01.2012.
Full & Egal Universal Law Academy