4.2.2012
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 32/16
Ricorso presentato il 30 novembre 2011 — Commissione europea/Repubblica italiana
(Causa C-613/11)
2012/C 32/29
Lingua processuale: l’italiano
Parti
Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: B. Stromsky e D. Grespan, agenti)
Convenuta: Repubblica italiana
Conclusioni
La Commissione chiede che la Corte voglia
—
dichiarare che, non avendo preso, nei termini stabiliti, tutti i provvedimenti necessari a recuperare l’aiuto di Stato giudicato illegittimo ed incompatibile con il mercato interno con la decisione [2008/92/CE] della Commissione, del 10 luglio 2007, relativa ad un regime di aiuti di Stato dell'Italia a favore del settore della navigazione in Sardegna (notificata l’11 luglio 2007 e pubblicata in G.U. L 29 del 2 febbraio 2008, pag. 24), la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi imposti dagli artt. 2 e 5 di tale decisione e dal Trattato TFUE, nonché;
—
condannare la convenuta alle spese.
Motivi e principali argomenti
Il termine per eseguire la decisione 2008/92 è scaduto l’11 settembre 2007.
Ad oggi la Repubblica italiana non avrebbe ancora provveduto al completo recupero degli aiuti dichiarati illegittimi dalla decisione in questione o ad informare la Commissione dell'avvenuto recupero. Le difficoltà giuridiche e pratiche addotte dall’Italia per giustificare il ritardo dell'esecuzione di tale decisione non sarebbero, peraltro, idonee a configurare un’impossibilità assoluta del recupero conformemente alla giurisprudenza della Corte né l’Italia avrebbe mai invocato una tale impossibilità assoluta.
La Commissione lamenta, inoltre, che l'Italia l'avrebbe informata con ritardo dell'avanzamento del procedimento nazionale di esecuzione della decisione, violando l’obbligo d’informazione imposto dalla decisione in questione, nonché dal principio di leale cooperazione.
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