4.2.2012
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 32/41
Ricorso proposto il 15 dicembre 2011 — Euris Consult/Parlamento
(Causa T-637/11)
2012/C 32/82
Lingua processuale: l’inglese
Parti
Ricorrente: Euris Consult Ltd (Floriana, Repubblica di Malta) (rappresentante: avv. F. Moyse)
Convenuto: Parlamento europeo
Conclusioni
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—
annullare la decisione della direzione generale per la traduzione del Parlamento europeo adottata nell’ambito della gara d’appalto MT/2011/EU, vertente sulla prestazione di servizi di traduzione in maltese, che ha respinto all’apertura l’offerta presentata dalla ricorrente per violazione dell’obbligo di segretezza;
—
condannare il convenuto alle spese, incluse quelle sostenute dalla ricorrente;
—
dichiarare che la ricorrente ha il diritto di richiedere il risarcimento del danno cagionato dalla decisione impugnata.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del suo ricorso, la ricorrente deduce cinque motivi.
1)
Primo motivo, vertente sulla:
—
violazione dell’articolo 98, paragrafo 1, del regolamento finanziario, dell’articolo 143 delle modalità di esecuzione e dell’articolo 2.4 del bando di gara MT/2011/EU e, di conseguenza, dell’eccezione di inapplicabilità ex articolo 277 TFUE.
2)
Secondo motivo, vertente sulla:
—
violazione del principio di proporzionalità.
3)
Terzo motivo, vertente sulla:
—
violazione del principio della parità di trattamento.
4)
Quarto motivo, vertente sulla:
—
violazione dell’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’unione europea, poiché l’amministrazione aggiudicatrice non ha ascoltato la ricorrente prima di adottare la decisione impugnata.
5)
Quinto motivo, vertente sulla:
—
insufficienza di motivazione della decisione impugnata.
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