24.6.2014
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 194/3
Sentenza della Corte (Terza Sezione) del 30 aprile 2014 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Landesverwaltungsgericht Oberösterreich (ora Unabhängiger Verwaltungssenat des Landes Oberösterreich) — Austria] nei procedimenti instaurati da Robert Pfleger, Autoart a.s., Mladen Vucicevic, Maroxx Software GmbH, Ing. Hans-Jörg Zehetner
(Causa C-390/12) (1)
((Articolo 56 TFUE - Libera prestazione dei servizi - Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea - Articoli da 15 a 17, 47 e 50 - Libertà professionale e diritto di lavorare, libertà di impresa, diritto di proprietà, diritto a un ricorso effettivo e ad un giudice imparziale, principio del ne bis in idem - Articolo 51 - Ambito di applicazione - Attuazione del diritto dell’Unione - Giochi d’azzardo - Normativa restrittiva di uno Stato membro - Sanzioni amministrative e penali - Ragioni imperative di interesse generale - Proporzionalità))
2014/C 194/03
Lingua processuale: il tedesco
Giudice del rinvio
Landesverwaltungsgericht Oberösterreich (ora Unabhängiger Verwaltungssenat des Landes Oberösterreich)
Parti
Robert Pfleger, Autoart a.s., Mladen Vucicevic, Maroxx Software GmbH, Ing. Hans-Jörg Zehetner
Oggetto
Domanda di pronuncia pregiudiziale — Unabhängiger Verwaltungssenat des Landes Oberösterreich — Interpretazione degli articoli 56 TFUE, nonché da 15 a 17, 47 e 50 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea — Gioco d’azzardo — Normativa di uno Stato membro che vieta, sotto sanzioni penali, l’utilizzazione commerciale di apparecchi per il gioco d’azzardo su scala ridotta («kleines Glücksspiel») in assenza di autorizzazione da parte dell’autorità competente — Principio di proporzionalità
Dispositivo
L’articolo 56 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa nazionale come quella oggetto dei procedimenti principali, se essa non persegue realmente l’obiettivo della tutela dei giocatori d’azzardo o della lotta alla criminalità né risponde effettivamente alla preoccupazione di ridurre le occasioni di gioco ovvero di contrastare le attività criminali connesse allo stesso in maniera coerente e sistematica.
(1) GU C 343 del 10.11.2012.
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