11.1.2014
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 9/16
Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 7 novembre 2013 — Repubblica italiana/Commissione europea
(Causa C-587/12 P) (1)
(Impugnazione - Aiuti di Stato - Insediamento di un’impresa in taluni paesi terzi - Prestiti a tasso agevolato - Decisione che dichiara gli aiuti in parte incompatibili col mercato comune e ordina il loro recupero - Decisione adottata in seguito all’annullamento da parte del Tribunale della decisione iniziale riguardante lo stesso procedimento - Esecuzione di una sentenza del Tribunale)
2014/C 9/24
Lingua processuale: l’italiano
Parti
Ricorrente: Repubblica italiana (rappresentanti: G. Palmieri, agente, assistito da P. Gentili, avvocato dello Stato)
Altra parte nel procedimento: Commissione europea (rappresentanti: V. Di Bucci e D. Grespan, agenti)
Oggetto
Impugnazione della sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 27 settembre 2012, Italia/Commissione (T-257/10), con cui il Tribunale ha respinto la domanda di annullamento della decisione 2011/134/UE della Commissione, del 24 marzo 2010, relativa all’aiuto di Stato al quale l’Italia ha dato esecuzione in favore di Wam SpA (GU 2011, L 57, pag. 29) — Obbligo di motivazione — Principio del contraddittorio — Autorità del giudicato — Principio di proporzionalità — Regolamento de minimis
Dispositivo
1)
L’impugnazione è respinta.
2)
La Repubblica italiana è condannata alle spese.
(1) GU C 63 del 2.3.2013.
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