14.7.2012
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 209/5
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal do Trabalho do Porto (Portogallo) il 29 maggio 2012 — Sindicato Nacional dos Profissionais de Seguros e Afins/Fidelidade Mundial — Companhia de Seguros, SA
(Causa C-264/12)
2012/C 209/09
Lingua processuale: il portoghese
Giudice del rinvio
Tribunal do Trabalho do Porto
Parti
Ricorrente: Sindicato Nacional dos Profissionais de Seguros e Afins
Convenuta: Fidelidade Mundial — Companhia de Seguros, SA
Questioni pregiudiziali
1)
Se il principio della parità di trattamento dal quale discende il divieto di discriminazione debba essere interpretato nel senso che risulta applicabile ai lavoratori del settore pubblico.
2)
Se la decisione dello Stato di non versare le retribuzioni dovute in anticipo a titolo di assegni per ferie e premi natalizi annuali, adottata con la legge finanziaria per il 2012 e applicata unicamente ai lavoratori che esercitano le loro funzioni nel settore statale o nel settore imprenditoriale pubblico, sia contraria al divieto di discriminazione e quindi configuri una discriminazione basata sul carattere pubblico del rapporto di lavoro.
3)
Se il diritto di lavorare in condizioni dignitose, sancito dall’articolo 31, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, debba essere interpretato nel senso che implica il divieto di apportare riduzioni retributive senza l’accordo del lavoratore interessato, qualora il contratto non venga modificato;
4)
Se il diritto a condizioni di lavoro dignitose di cui all’articolo 31, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea debba essere interpretato nel senso che implica il diritto a una retribuzione equa, che garantisca ai lavoratori e alle loro famiglie un livello di vita soddisfacente.
5)
Qualora la sospensione del versamento degli assegni per ferie e dei premi natalizi annuali non costituisca l’unica misura possibile, necessaria e fondamentale nell’ambito dei tentativi volti al risanamento delle finanze pubbliche, in una situazione di grave crisi economico-finanziaria del paese, se tale sospensione sia contraria al diritto sancito dall’articolo 31, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in quanto mette in pericolo il livello di vita e gli impegni finanziari assunti dai lavoratori dalle loro rispettive famiglie, i quali non potevano prevedere una riduzione delle loro retribuzioni annue corrispondente alle due prestazioni in questione.
6)
Se la riduzione dei salari imposta in tal modo dallo Stato portoghese, consistente nella sospensione del versamento delle due prestazioni , in quanto non era prevedibile né attesa da parte dei lavoratori, sia contraria al diritto a condizioni di lavoro dignitose.
7)
Se la citata legge finanziaria per il 2012, nella parte in cui stabilisce che il summenzionato regime di sospensione degli assegni per ferie e dei premi natalizi annuali non può essere derogato in forza di contratti collettivi e prevale sugli stessi, sia in contrasto con il diritto alla contrattazione collettiva.
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