17.11.2012
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 355/10
Ricorso presentato il 7 settembre 2012 — Commissione europea/Repubblica italiana
(Causa C-411/12)
2012/C 355/16
Lingua processuale: l’italiano
Parti
Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: B. Stromsky, S. Thomas e D. Grespan, agenti)
Convenuta: Repubblica italiana
Conclusioni
—
dichiarare che, non avendo preso nei termini stabiliti tutti i provvedimenti necessari a sopprimere il regime di aiuti di Stato giudicato illegittimo ed incompatibile con il mercato interno con la decisione della Commissione 2011/746/UE del 23 febbraio 2011, relativa agli aiuti di Stato n. C 38/B/2004 (ex NN 58/2004) e n. C 13/2006 (ex N 587/2005) cui l’Italia ha dato esecuzione a favore di Portovesme Srl, ILA SpA, Euralluminia SpA e Syndial SpA (notificata il 24.2.2012 con il n. C(2011) 956 e pubblicata in G.U. L 309 del 24.11.2011, pagg. (1-22), la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi imposti dagli artt. 3, 4 e 5 di tale decisione e dal Trattato TFUE.
—
condannare la Repubblica italiana al pagamento delle spese del giudizio.
Motivi e principali argomenti
Il termine impartito dalla decisione per il recupero degli aiuti di Stato dichiarati illegali è scaduto il 24 giugno 2011. Inoltre, la convenuta era tenuta a comunicare alla Commissione entro il 24 aprile 2011 l’importo complessivo degli aiuti da recuperare e le misure adottate e previste per conformarsi alla decisione.
Alla data dell’introduzione del presente ricorso, la convenuta non aveva ancora adottato le misure necessarie per recuperare gli aiuti concessi presso le imprese beneficiarie né comunicato alla Commissione tutte le informazioni richieste.
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