15.6.2015
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 198/30
Sentenza del Tribunale del 30 aprile 2015 — VTZ e a./Consiglio
(Causa T-432/12) (1)
((«Dumping - Importazione di alcuni tubi senza saldature, di ferro o di acciaio, originari della Russia e dell’Ucraina - Dazio antidumping definitivo - Riesame alla scadenza - Rischio della reiterazione del pregiudizio - Interesse dell’Unione - Errore manifesto di valutazione - Obbligo di motivazione»))
(2015/C 198/39)
Lingua processuale: l’inglese
Parti
Ricorrenti: Volžskij trubnyi zavod OAO (VTZ OAO) (Volzhsky, Russia), Taganrogskij metallurgičeskij zavod OAO (Tagmet OAO) (Taganrog, Russia), Sinarskij trubnyj zavod OAO (SinTZ OAO) (Kamensk-Ouralski, Russia) e Severskij trubnyj zavod OAO (STZ OAO) (Polevskoy, Russia) (rappresentanti: J.-F. Bellis, F. Di Gianni, G. Coppo e C. Van Hemelrijck, avvocati)
Convenuto: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: S. Boelaert, agente, assistito inizialmente da G. Berrisch e A. Polcyn, successivamente da A. Polcyn e D. Geradin, avvocati)
Interveniente a sostegno del convenuto: Commissione europea (rappresentanti: M. França e A. Stobiecka-Kuik, agenti)
Oggetto
Domanda di annullamento del regolamento di esecuzione (UE) n. 585/2012 del Consiglio, del 26 giugno 2012, che istituisce un dazio antidumping definitivo sulle importazioni di alcuni tubi senza saldature, di ferro o di acciaio, originari della Russia e dell’Ucraina in seguito al riesame in previsione della scadenza a norma dell’articolo 11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1225/2009 e che chiude il procedimento di riesame in previsione della scadenza riguardante le importazioni di alcuni tubi senza saldature, di ferro o di acciaio, originari della Croazia (GU L 174, pag. 5), nella misura in cui concerne i ricorrenti.
Dispositivo
1)
Il ricorso è respinto.
2)
La Volžskij trubnyi zavod OAO (VTZ OAO), la Taganrogskij metallurgičeskij zavod OAO (Tagmet OAO), la Sinarskij trubnyj zavod OAO (SinTZ OAO) e la Severskij trubnyj zavod OAO (STZ OAO) sopporteranno le proprie spese nonché quelle sostenute dal Consiglio dell’Unione europea.
3)
La Commissione europea sopporterà le proprie spese.
(1) GU C 366 del 24.11.2012
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