24.11.2014
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 421/35
Sentenza del Tribunale del 9 ottobre 2014 — Bermejo Garde/CESE
(Causa T-530/12 P) (1)
((«Impugnazione - Funzione pubblica - Funzionari - Molestie psicologiche - Attività illecite lesive degli interessi dell’Unione - Grave mancanza agli obblighi dei funzionari - Articoli 12 bis e 22 bis dello Statuto - Denuncia da parte del ricorrente - Riassegnazione a seguito di tale denuncia - Mancata adizione dell’OLAF da parte del superiore gerarchico che ha ricevuto determinate informazioni - Atto lesivo - Buona fede - Diritti della difesa - Competenza dell’autore dell’atto»))
2014/C 421/48
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: Moises Bermejo Garde (Bruxelles, Belgio) (rappresentante: avv. L. Levi)
Altra parte nel procedimento: Comitato economico e sociale europeo (CESE) (rappresentanti: inizialmente G. Nijborg, successivamente U. Schwab e M. Lernhart, agenti, assistiti dall’avv. B. Wägenbaur)
Oggetto
Ricorso diretto all’annullamento della sentenza del Tribunale della funzione pubblica dell'Unione europea (Prima Sezione), del 25 settembre 2012, Bermejo Garde/CESE (F-41/10, non ancora pubblicata nella Raccolta).
Dispositivo
1)
La sentenza del Tribunale della funzione pubblica dell'Unione europea (Prima Sezione), del 25 settembre 2012, Bermejo Garde/CESE (F-41/10) è annullata nella parte in cui respinge le conclusioni del sig. Moises Bermejo Garde volte all’annullamento della decisione del Comitato economico e sociale europeo (CESE) n. 133/10 A, del 24 marzo 2010, che ha posto fine alle sue precedenti funzioni e della decisione del CESE n. 184/10 A, del 13 aprile 2010, relativa alla sua riassegnazione.
2)
L’impugnazione è respinta per il resto.
3)
La causa è rinviata dinanzi al Tribunale della funzione pubblica.
4)
Le spese sono riservate.
(1) GU C 55 del 23.2.2013.
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