9.6.2012
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 165/25
Ricorso proposto il 26 marzo 2012 — Ben Ali/Consiglio
(Causa T-133/12)
2012/C 165/43
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: Mehdi Ben Tijani Ben Haj Hamda Ben Haj Hassen Ben Ali (Saint-Étienne-du-Rouvray, Francia) (rappresentante: avv. A. de Saint Remy)
Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
Conclusioni
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—
Adottare una misura di organizzazione del procedimento, ai sensi dell’articolo 64 del suo regolamento di procedura, intesa ad ottenere che la Commissione divulghi «tutti i documenti relativi all’adozione» del regolamento impugnato;
—
annullare il regolamento impugnato nella misura in cui lo riguarda;
—
condannare il Consiglio dell’Unione europea a versare al ricorrente una somma complessiva di EUR 50 000 a titolo di risarcimento dei danni per tutte le cause considerate senza distinzione;
—
condannare il Consiglio dell’Unione europea a versare al ricorrente una somma di EUR 7 500 per le spese di difesa affrontate a sostegno del presente ricorso oltre, conformemente all’articolo 91 del regolamento di procedura, a quelle a titolo di spese ripetibili affrontate a sostegno del presente ricorso.
—
condannare il Consiglio dell’Unione europea a tutte le spese.
Motivi e principali argomenti
Con il presente ricorso il ricorrente chiede, da un lato, l’annullamento della decisione del Consiglio del 27 gennaio 2012, n. 2012/50/PESC, che modifica la decisione 2011/72/PESC, concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone e identità in considerazione della situazione in Tunisia (1) e, dall’altro lato, il risarcimento del danno che il ricorrente asserisce di aver subito.
A sostegno del ricorso il ricorrente deduce sette motivi che sono sostanzialmente identici o simili a quelli dedotti nell’ambito della causa T-301/11, Ben Ali/Consiglio (2).
(1) GU L 27, pag. 11.
(2) GU 2011, C 226, pag. 29.
Full & Egal Universal Law Academy