1.9.2014
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 292/5
Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 25 giugno 2014 — Commissione europea/Repubblica portoghese
(Causa C-76/13) (1)
((Inadempimento di uno Stato - Direttiva 2002/22/CE - Comunicazioni elettroniche - Reti e servizi - Designazione delle imprese incaricate degli obblighi di servizio universale - Trasposizione non corretta - Sentenza della Corte che accerta un inadempimento - Mancata esecuzione - Articolo 260, paragrafo 2, TFUE - Sanzioni pecuniarie - Penalità - Somma forfettaria))
2014/C 292/06
Lingua processuale: il portoghese
Parti
Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: P. Guerra e Andrade, G. Braun, L. Nicolae e M. Heller, agenti)
Convenuta: Repubblica portoghese (rappresentanti: L. Inez Fernandes, agente, assistito da L. Morais, advogado)
Dispositivo
1)
La Repubblica portoghese, non avendo adottato l’insieme delle misure necessarie che comporta l’esecuzione della sentenza Commissione/Portogallo (C-154/09, EU:C:2010:591), è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 260, paragrafo 1, TFUE.
2)
La Repubblica portoghese è condannata a pagare alla Commissione europea, sul conto «Risorse proprie dell’Unione europea», la somma forfettaria di EUR 3 milioni.
3)
La Repubblica portoghese è condannata a pagare alla Commissione europea, sul conto «Risorse proprie dell’Unione europea», una penalità di EUR 10 000 per ogni giorno di ritardo nell’attuazione delle misure necessarie per conformarsi alla sentenza Commissione/Portogallo (EU:C:2010:591), a decorrere dalla data di pronuncia della presente sentenza fino all’esecuzione di detta sentenza.
4)
La Repubblica portoghese è condannata alle spese.
(1) GU C 123 del 27.04.2013.
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