16.11.2013
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 336/6
Ricorso proposto il 31 luglio 2013 — Commissione europea/Repubblica slovacca
(Causa C-433/13)
2013/C 336/15
Lingua processuale: lo slovacco
Parti
Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: A. Tokár e F. Schatz, agenti)
Convenuta: Repubblica slovacca
Conclusioni della ricorrente
La Commissione europea chiede che la Corte voglia:
—
dichiarare che la Repubblica slovacca, rifiutandosi di erogare l’assegno di non autosufficienza, l’assegno di assistenza e l’assegno destinato a compensare le maggiori spese di cui alla legge n. 447/2008 Z.z. agli aventi diritto residenti in uno Stato membro diverso dalla Repubblica slovacca, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti a norma dell’articolo 48 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e degli articoli 7 e 21 del regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (1);
—
condannare Repubblica slovacca alle spese.
Motivi e principali argomenti
La Commissione sostiene che l’assegno di non autosufficienza, l’assegno di assistenza e l’assegno destinato a compensare le maggiori spese di cui alla legge n. 447/2008 Z.z. sono prestazioni di malattia, ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 1, lettera a), del regolamento n. 883/2004, che devono essere pagate anche agli aventi diritto con residenza al di fuori dello Stato membro considerato (nella fattispecie la Repubblica slovacca). La normativa nazionale non può pertanto limitare il diritto degli aventi diritto con residenza al di fuori della Repubblica slovacca a ricevere i suddetti assegni. La normativa nazionale della Repubblica slovacca, la quale prevede siffatta limitazione, è quindi contraria all’articolo 48 TFUE e agli articoli 7 e 21 del regolamento n. 883/2004.
(1) GU L 166, pag. 1.
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