9.11.2013
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 325/35
Ricorso proposto il 16 agosto 2013 — Good Luck Shipping/Consiglio dell’Unione europea
(Causa T-423/13)
2013/C 325/59
Lingua processuale: l’inglese
Parti
Ricorrente: Good Luck Shipping LLC (Dubai, Emirati Arabi Uniti) (rappresentanti: avv.ti F. Randolph, M. Lester, M. Taher)
Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
Conclusioni
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—
annullare la decisione 2013/270/PESC del Consiglio, del 6 giugno 2013, che modifica la decisione 2010/413/PESC concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran (GU 2013 L 156, pag. 10), nonché il regolamento di esecuzione (UE) n. 522/2013 del Consiglio, del 6 giugno 2013, che attua il regolamento (UE) n. 267/2012 concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran (GU 2013 L 156, pag. 3), nella parte in cui si riferiscono alla ricorrente; e
—
condannare il convenuto alle spese.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
1)
Primo motivo, vertente sul fatto che il Consiglio non avrebbe fornito motivi adeguati e sufficienti.
2)
Secondo motivo, vertente sul fatto che il Consiglio non avrebbe rispettato i criteri per l’inserimento nell’elenco, e/o avrebbe commesso un manifesto errore di valutazione affermando che tali criteri risultavano soddisfatti nel caso della ricorrente e/o avrebbe incluso nell’elenco la ricorrente in assenza di un’adeguata base giuridica.
3)
Terzo motivo, vertente sul fatto che il Consiglio non avrebbe garantito in capo alla ricorrente il diritto di difesa e il diritto a un controllo giurisdizionale effettivo.
4)
Quarto motivo, vertente sul fatto che il Consiglio avrebbe violato, senza giustificazione o proporzione, i diritti fondamentali della ricorrente, tra cui il suo diritto alla protezione della sua proprietà, della sua attività imprenditoriale e della sua reputazione.
Full & Egal Universal Law Academy