8.8.2016
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 287/8
Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 2 giugno 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Karlsruhe — Germania) — Nabiel Peter Bogendorff von Wolffersdorff/Standesamt der Stadt Karlsruhe, Zentraler Juristischer Dienst der Stadt Karlsruhe
(Causa C-438/14) (1)
((Rinvio pregiudiziale - Cittadinanza dell’Unione - Articolo 21 TFUE - Libertà di circolare e di soggiornare negli Stati membri - Legge di uno Stato membro recante abolizione dei privilegi e divieto di conferire nuovi titoli nobiliari - Cognome di una persona maggiorenne, cittadina di detto Stato, ottenuto durante un soggiorno abituale in un altro Stato membro, di cui tale persona possiede parimenti la cittadinanza - Nome contenente elementi nobiliari - Residenza nel primo Stato membro - Diniego da parte dell’amministrazione del primo Stato membro di iscrivere nel registro dello stato civile il nome acquisito nel secondo Stato membro - Giustificazione - Ordine pubblico - Incompatibilità con taluni principi essenziali del diritto tedesco))
(2016/C 287/09)
Lingua processuale: il tedesco
Giudice del rinvio
Amtsgericht Karlsruhe
Parti
Ricorrente: Nabiel Peter Bogendorff von Wolffersdorff
Convenuti: Standesamt der Stadt Karlsruhe, Zentraler Juristischer Dienst der Stadt Karlsruhe
Dispositivo
L’articolo 21 TFUE dev’essere interpretato nel senso che l’amministrazione di uno Stato membro non è tenuta a riconoscere il nome di un cittadino di tale Stato membro qualora questi possieda parimenti la cittadinanza di un altro Stato membro nel quale abbia acquisito tale nome da lui liberamente scelto e contenente vari elementi nobiliari, non ammessi dal diritto del primo Stato membro, laddove sia accertato, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare, che un siffatto diniego di riconoscimento risulta giustificato, in tale contesto, da motivi connessi all’ordine pubblico, essendo opportuno e necessario per garantire il rispetto del principio di uguaglianza giuridica di tutti i cittadini di detto Stato membro.
(1) GU C 462 del 22.12.2014.
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